26 June 2026

La Liguria punta sul Cinque Terre Express

Giovanni Toti

Giovanni Toti

La Liguria punta sulla metropolitana leggera di superficie, il cosiddetto Cinque Terre Express. «Prima le Cinque Terre venivano servite per un flusso gigantesco di turisti – spiega Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria – attraverso il servizio ordinario per pendolari delle ferrovie: cioè chi andava a scuola da Sestri Levante a LA Spezia usava lo stesso treno dei croceristi di Costa o Msc. Così abbiamo creato un sistema di due hub, la stazione di Sestri e quella spezzina, dove i turisti arrivano e trovano un collegamento ogni mezz’ora che serve anche ai residenti – a un prezzo ovviamente da residenti. I turisti pagano invece 4 euro a tratta perché non sono percorsi che fanno tutti i giorni, è un lusso che si permettono nel loro viaggio». Secondo la regione la scelta razionalizza i costi del servizio e permette di avere i soldi da investire per migliorarlo; consente una gestione dei flussi più ordinata, dividendo chi vive da chi visita e consente di avere un servizio molto più efficace perché vi è un treno ogni mezz’ora.  «Non si può gestire il patrimonio turistico delle Cinque Terre con il numero chiuso – aggiuneg Toti  -. Sulle Cinque Terre c’è da fare un grandissimo lavoro di organizzazione dei flussi e non ci si può nascondere dietro il numero chiuso. Se poi vogliamo parlare della fragilità del territorio, abbiamo anche problemi superiori alla Via dell’Amore, visto che sono almeno una ventina i fronti di frana aperti nella regione».

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Non parliamo di un vero e proprio boom, ma ciò che emerge è una buona capacità del prodotto di mantenere la propria attrattività, sostenuta da una domanda che continua a mostrarsi solida e costante».\r\n\r\nQuanto alle tariffe, «la dinamica dei prezzi resta molto altalenante. Alcune realtà stanno intervenendo con offerte e azioni commerciali mirate, mentre altre sono riuscite a mantenere un posizionamento più stabile e normalizzato. Come Ota Viaggi, il nostro primo obiettivo resta sempre quello di tutelare i clienti che hanno prenotato in advance booking, preservando il valore delle scelte fatte in anticipo».\r\nProgressiva normalizzazione\r\nMalgrado gli sforzi, «il ricorso al last minute continua a essere presente, soprattutto in relazione alle partenze di fine giugno e alle esigenze di chi tende a decidere a ridosso della data di viaggio. Tuttavia, negli ultimi giorni stiamo registrando una progressiva normalizzazione dei tempi di prenotazione sul medio periodo, un segnale positivo che indica una graduale ripresa della capacità di programmazione da parte dei viaggiatori».\r\n\r\nPassando alle mete di punta, Diana non ha dubbi: «Il nostro core business continua a essere rappresentato dalla Sardegna, una destinazione sulla quale Ota Viaggi vanta una forte specializzazione. Parallelamente, stiamo osservando buone performance anche per Sicilia e per il Sud Italia, territori che stanno beneficiando di una maggiore accessibilità e flessibilità negli spostamenti. In particolare, la possibilità di raggiungere queste destinazioni in auto rappresenta un elemento di competitività importante, permettendo ai viaggiatori di contenere l’incidenza dei costi legati a voli e traghetti e di mantenere più equilibrato il prezzo complessivo del pacchetto».\r\n\r\nFra i cambiamenti più evidenti segnalati dal manager nelle modalità di acquisto della vacanza, emerge la richiesta di una maggiore flessibilità. «Ota Viaggi ha lavorato molto su questo aspetto, comunicando al mercato una nuova policy commerciale con minimum stay ridotti a 2, 3, 4 o 5 notti e con ingressi sempre più liberi in struttura. Oggi oltre il 70-80% della nostra programmazione consente formule più flessibili rispetto al passato, sia sulla durata del soggiorno sia sui giorni di arrivo».\r\n\r\nUn altro dato interessante riguarda la bassa stagione: «I mesi di spalla continuano a registrare livelli di riempimento molto significativi, sostenuti anche dal lavoro portato avanti sul segmento gruppi, incentive ed eventi, che rappresenta un importante elemento di diversificazione della domanda. Luglio e agosto, al momento, non registrano ancora lo stesso livello di riempimento della bassa stagione, ma confidiamo che l’andamento delle vendite delle ultime settimane possa contribuire a recuperare progressivamente il gap».","post_title":"Massimo Diana, Ota Viaggi: «Booking estivo in miglioramento»","post_date":"2026-06-25T09:56:09+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782381369000]}]}}