1 May 2026

La Basilicata all’Itb di Berlino porta il suo grande patrimonio

Il direttore generale di Apt Basilicata, Antonio Nicoletti

La Basilicata si presenta all’ Itb di Berlino, una delle più importanti fiere al mondo nel settore dei viaggi e della vacanza. E con l’APT, torna sul mercato tedesco la molteplice offerta turistica e culturale della Basilicata, in particolare quella dedicata al turismo verde e dello stare bene.

Ospite dell’Enit, la Basilicata proporrà il suo patrimonio paesaggistico, ambientale e culturale, dalle coste del Metapontino e del Tirreno alle montagne, ai cinque parchi, alle colline, al patrimonio enogastronomico, puntando sulle attività outdoor come il cicloturismo e i cammini.

«Abbiamo costruito la nostra comunicazione a partire dall’analisi del mercato tedesco e delle sue preferenze, per dare spazio a quegli aspetti più ricercati in questi mesi – ha detto il direttore generale di Apt Basilicata, Antonio Nicoletti -. Tutto in perfetta sintonia con le nostre attività di questi mesi, se si pensa alla recentissima pubblicazione realizzata con Riza, in cui la Basilicata è raccontata nei suoi aspetti legati alla volontà di benessere fisico e mentale. Parleremo delle attività all’aria aperta che si possono svolgere nella nostra regione, degli itinerari trekking sulla piattaforma Komoot appena lanciati in occasione della BIT, dell’offerta enogastronomica e così via».

«La Basilicata – conclude Nicoletti – deve il suo fascino non solo alla natura incontaminata e alle riserve naturali e aree protette che si trovano all’interno del suo territorio, ma anche ai suoi borghi, veri scrigni di bellezza e autenticità. A Berlino portiamo tutto questo».

«Dopo i risultati del 2022, con un incremento del 32% di arrivi e del 24% di presenze rispetto all’anno precedente, queste previsioni, unitamente a quanto ci riferiscono i nostri operatori in merito alle prenotazioni per la stagione, ci confermano ottimismo e fiducia sull’immediato futuro. Sono segnali che dobbiamo leggere con l’impegno a rafforzare l’offerta e a migliorarne la qualità, anche per incrementare ulteriormente i servizi e quindi la capacità di creare economia e lavoro».

 

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