16 luglio 2025 13:59
I dati definitivi dell’Istat sui prezzi al dettaglio confermano la stangata che si sta abbattendo sulle vacanze estive degli italiani. Lo afferma il Codacons, commentando i numeri sull’inflazione. A giugno i prezzi registrano un aumento medio del +1,7% su anno che, in termini di spesa e considerati i consumi totali delle famiglie, equivale ad un maggiore esborso pari a +559 euro annui per la famiglia “tipo”, +761 euro per un nucleo con due figli.
I prezzi dei voli nazionali a giugno rincarano del +38,7% su anno, le tariffe dei traghetti del +19,6%, quelle dei Servizi ricreativi e sportivi (piscine, stabilimenti, palestre, parchi divertimento, ecc.) del +7,7%, i prezzi dei Pacchetti vacanza nazionali del +8,7%. Gli alberghi rincarano del +2,9% su anno, i villaggi vacanza del +3,6%, mentre i listini di case vacanza, b&b e altre strutture ricettive del +5,9%. Aumentano anche musei e monumenti storici: +4% su anno, ristoranti (+3%), bar (+3,8%), gelaterie (+3,8%).
Secondo il Codacons i rincari appaiono del tutto ingiustificati, e comporteranno un sensibile aggravio di spesa a carico dei cittadini che si sposteranno per trascorrere giorni di villeggiatura fuori casa nel periodo estivo, realizzando una stangata sulle vacanze egli italiani.
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[post_content] => L'Armenia ha introdotto un'esenzione temporanea dal visto per i cittadini di 113 paesi, iniziativa che sarà in vigore fino al 1° luglio 2026. L'esenzione si applica ai viaggiatori in possesso di un permesso di soggiorno valido rilasciato dagli Stati Uniti, dagli Stati membri dell'Unione europea, dai paesi dell'area Schengen, nonché dagli Emirati Arabi Uniti, dal Bahrein, dal Qatar, dall'Arabia Saudita, dal Kuwait o dall'Oman.
Secondo le autorità armene, i visitatori idonei possono soggiornare nel paese senza visto per un massimo di 180 giorni nell'arco di un anno. Tuttavia, il loro permesso di soggiorno deve rimanere valido per almeno sei mesi dalla data di ingresso nel paese.
I requisiti per l'ottenimento dell'esenzione dal visto secondo quanto previsto dal Ministero degli Affari Esteri armeno prevedono che il permesso di soggiorno debba essere presentato sotto forma di tessera fisica o di adesivo apposto sul passaporto. Dovrà includere informazioni essenziali quali il nome del titolare, la nazionalità, la data di nascita e il periodo di validità del documento, indicato secondo il calendario gregoriano.
Secondo l'Armenian Tourism Committee, questa decisione mira ad aumentare il numero di visitatori internazionali e a migliorare la connettività del paese con il resto del mondo. Oltre che incentivare i viaggi e facilitare l'organizzazione di soggiorni sia di breve che di lunga durata.
«Questa decisione è un chiaro invito ai viaggiatori di tutto il mondo - ha sottolineato Lusine Gevorgyan, presidente del comitato -. L'Armenia è aperta e accogliente e non vediamo l'ora di condividere la nostra cultura, i nostri paesaggi e la nostra ospitalità con un numero maggiore di visitatori nel corso del 2026».
Oltre a questa esenzione temporanea, l'Armenia offre anche un sistema di visto elettronico accessibile tramite la piattaforma ufficiale evisa.mfa.am, progettato per semplificare le procedure per i viaggiatori che non hanno diritto all'esenzione. Sono disponibili due tipi di visti per visitatori: un visto per soggiorni fino a 21 giorni, al prezzo di 8 dollari Usa; un visto per soggiorni fino a 120 giorni, al prezzo di 38 dollari Usa. La procedura di richiesta viene completata interamente online e i tempi di elaborazione possono richiedere fino a tre giorni lavorativi.
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[post_content] => MediaWorld e il Gruppo Bluvacanze rafforzano l’integrazione tra retail e turismo con MediaWorldViaggi, il servizio digitale online che consente di progettare e acquistare viaggi ed esperienze all’interno dell’ecosistema MediaWorld.
Accessibile a tutti i clienti, MediaWorld Viaggi nasce per rispondere a un’esigenza concreta emersa dall’analisi dei comportamenti di acquisto dei clienti MediaWorld, sempre più orientati verso prodotti e soluzioni legate alla mobilità, all’outdoor e all’esperienza di viaggio.
In questo senso, il servizio rappresenta un’estensione naturale dell’esperienza MediaWorld: dalla scelta dei dispositivi tecnologici utili a partire, fino alla prenotazione della vacanza, all’interno di un percorso semplice, affidabile e integrato.
Esplorare e acquistare
La piattaforma consente di esplorare e acquistare pacchetti viaggio, tour esperienziali, city break e proposte personalizzabili, attraverso un’interfaccia intuitiva che consente di confrontare le offerte, personalizzare gli itinerari e completare l’acquisto in modo trasparente. Un ruolo centrale è affidato al programma MediaWorld Club, che permetterà agli iscritti di accedere a promozioni dedicate, anticipazioni su nuove destinazioni e vantaggi personalizzati.
Con MediaWorld Viaggi, MediaWorld si posiziona come primo retailer di elettronica di consumo in Italia a presidiare il Travel con un servizio dedicato, intercettando un trend emergente che unisce tecnologia, lifestyle ed esperienza. Un approccio che supera il concetto tradizionale di vendita di prodotto e valorizza il ruolo dell’azienda come partner nella vita quotidiana dei clienti, capace di accompagnarli prima, durante e dopo il viaggio, in coerenza con la mission di “Experience Champion”.
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Per lo sviluppo e la gestione operativa del servizio, MediaWorld ha scelto il Gruppo Bluvacanze come partner tecnico, grazie alla sua capacità di vendita diretta, flessibilità operativa e know-how nel turismo organizzato, caratteristiche fondamentali per costruire un servizio affidabile, integrato e scalabile all’interno dell’ecosistema MediaWorld.
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Il concorso, pensato per celebrare insieme alla community del t.o. un traguardo così significativo, ha coinvolto migliaia di partecipanti da tutta Italia, offrendo l’opportunità di aggiudicarsi 5 anni di vacanze nei Futura Club in Italia, con un soggiorno di una settimana all’anno per la propria famiglia, per cinque anni consecutivi.
La consegna del premio
In una nota diffusa sul sito del tour operator, si legge che Eufemia Bisaccia e la sua famiglia «sono stati accolti presso i nostri uffici per la consegna ufficiale del premio. È stato un momento di grande soddisfazione e condivisione, durante il quale abbiamo potuto ascoltare direttamente dalle loro parole l’emozione e la sorpresa provate al momento della vincita".
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Posizionare la Serbia come ‘nuova destinazione europea’, fruibile lungo tutto l’arco dell’anno grazie ad un’offerta legata a natura, gastronomia, eventi e vacanze attive, ideali come city break.
Sono gli obiettivi tracciati da Aneta Uskokovic, direttore marketing dell'Ente nazionale del turismo della Serbia, da centrare anche «grazie ad un rafforzamento della presenza digital, attraverso campagne mirate sui mercati europei, rivolte soprattutto a Italia, Germania, Francia e Spagna. Senza tralasciare la cooperazione con influencer e lo story telling focalizzato sul patrimonio culturale della Serbia ma anche sella sua contemporaneità».
Il trade sarà chiaramente parte strategica per raggiungere questi target, «tramite la partecipazione alle principali fiere di settore, come Fitur, Itb e Wtm, con roadshow, workshop e study tours per gli operatori». Guardando oltre il 2026, una tappa fondamentale per la visibilità della destinazione è quella legata a «Expo 2027 – aggiunge la coordinatrice dell'Expo Belgrade 2027, Katarina Bratic -: la promozione di Belgrado come futura città ospitante dell'Expo europea, ci consente di mettere in risalto i numerosi investimenti per i miglioramenti infrastrutturali, i luoghi culturali, i percorsi tematici e i servizi ricettivi (livello medio e up-scale), come pure dell’ampliamento della capacità dedicata a eventi e congressi».
Strategico il rafforzamento della «connettività regionale e dei collegamenti aerei, con una crescita prevista dei vettori low cost e tradizionali sulle rotte verso Belgrado. Infine, anche i servizi turistici digitali per i visitatori (app, navigazione intelligente, integrazione dei biglietti)».
Il mercato italiano
«L'Italia rimane uno dei mercati più stabili per la Serbia – sottolinea Aneta Uskokovic -, con i turisti italiani che preferiscono destinazioni a breve raggio, con un crescente interesse per l'Europa orientale e sud-orientale. In particolare, aumenta la domanda per weekend lunghi, city break, viaggi focalizzati sulla cultura, esperienze enogastronomiche. La Serbia si adatta a queste tendenze grazie alla vicinanza, ai voli diretti, alla vivace vita culturale e ai prezzi competitivi».
A livello globale la manager segnala la crescita della «domanda di esperienze autentiche legate a gastronomia, cultura locale, artigianato. Così come la rinascita dei viaggi di gruppo, in particolare dei tour a tema (cultura, natura, vacanze attive), con un aumento dei viaggiatori più giovani alla ricerca di viaggi brevi e frequenti e di un buon rapporto qualità-prezzo».
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La Francia rilancia sul mercato italiano con un calendario 2026 che unisce grandi anniversari culturali, appuntamenti internazionali e un’offerta territoriale sempre più orientata a sostenibilità, esperienze immersive e turismo lento.
Il filo conduttore resta l’art de vivre, declinata in modo contemporaneo: città creative, territori rurali valorizzati, patrimonio reinterpretato e una mobilità dolce sempre più centrale. “Una strategia che guarda chiaramente al pubblico italiano, attratto da una destinazione vicina, facilmente accessibile e in continua evoluzione” - ha dichiarato Sandrine Buffenoir, direttrice Atout France Italia.
Il palinsesto culturale sarà dominato dal centenario della morte di Claude Monet, celebrato tra Normandia e Parigi ma diffuso in tutto il Paese, affiancato dal bicentenario della fotografia con le Rencontres di Arles. A questi si aggiungono i grandi eventi mediatici: Festival di Cannes, Roland Garros e Tour de France, strumenti di richiamo anche per il turismo esperienziale sportivo.
Parallelamente si rafforza il racconto del patrimonio. Il Centre des Monuments Nationaux – con oltre 110 siti – punta su mostre immersive, arte contemporanea e riaperture importanti come il Palais du Tau a Reims.
La Francia investe dunque su una proposta turistica sempre più diffusa e sempre meno concentrata sulle destinazioni iconiche. La Valle della Gastronomia diventa un itinerario strutturato di 620 km tra tre regioni, mentre ciclovie come ViaRhôna e Belle Via confermano la crescita del cicloturismo. Anche le montagne si trasformano in destinazioni quattro stagioni, con attività outdoor, natura e approccio ambientale certificato. Il posizionamento dell’offerta francese si amplia così dai city break alla vacanza esperienziale: atelier artigianlai aperti al pubblico, visite aziendali, percorsi enogastronomici, trekking transfrontalieri e nuove esperienze “dalla fattoria al piatto”. Il risultato è una proposta modulare, facilmente costruibile dal trade e adattabile a diversi target.
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[post_content] => Airidea, nuova società italiana di trasporto aereo regionale, ha scelto Genova come hub per lanciare un progetto industriale che punta a lasciare il segno sulla mobilità territoriale e sullo sviluppo economico dei territori.
Tra gli obiettivi della nuova compagnia, supportare le rotte abbandonate dai grandi vettori. Dal momento che la Liguria, per caratteristiche geografiche e infrastrutturali, è tra i territori che più soffrono una connettività aerea non proporzionata al proprio potenziale, Airidea intende colmare questo vuoto.
Airidea è un’iniziativa imprenditoriale privata, la cui compagine sociale è composta dal ceo Gianmarco Vivado, da Giovanni Vivado e Gaetano Rizzi. E’ aperta all’ingresso di investitori istituzionali e sono in corso interlocuzioni con LigurCapital, società di investimento controllata da Filse.
«L’aeroporto di Genova nel 2025 ha fatto registrare una crescita del 18 per cento – spiega Enrico Musso, presidente dell’aeroporto Cristoforo Colombo – I nostri numeri sono ancora bassi ma la crescita è evidente. Le compagnie stanno investendo e la scommessa da parte di Airidea è importante per Genova e per lo sviluppo della Liguria, dal punto di vista turistico ed economico».
Aeromobili
La compagnia utilizzerà aeromobili BAe Jetstream 32, turboelica da 18 posti, ideali per collegamenti regionali di breve e media distanza. Il network inaugurale prevede collegamenti quotidiani da Genova verso Trieste, Milano, Venezia, Bologna e Aosta, per un totale di circa dieci tratte giornaliere, pensate per rispondere sia alla domanda business che a quella turistica.
Dopo il consolidamento della base ligure nella primavera 2026, è prevista l’apertura di almeno altri due hub nel centro e nel sud Italia. Una volta a regime, le tre basi saranno interconnesse, dando vita a una rete capillare di collegamenti regionali.
Nella fase iniziale, l’hub di Genova darà vita a circa 20-30 posti di lavoro diretti tra personale amministrativo, commerciale e di terra, cui si aggiungeranno almeno 50 unità tra equipaggi di volo nelle fasi successive.
Entro maggio partirà il primo volo Genova-Trieste (60 minuti): quattro voli al giorno andata e ritorno per un totale di otto viaggi in una giornata con lo stesso aeromobile.
«La scelta di puntare su Genova sarà premiata – commenta il presidente della regione Liguria Marco Bucci - Si tratta di un modello di business molto diffuso negli Usa. Genova è famosa per la private aviation e questo gioca a favore del successo di questa iniziativa, sicuramente strategica per il territorio».
Prezzi fissi
I prezzi saranno competitivi e saranno fissi, uguali per tutti: Genova-Trieste A/R per esempio costerà 220 euro. Sarà proposto anche un 'servizio taxi' da e per l'aeroporto direttamente a casa propria e a bordo potranno viaggiare anche gli animali.
«Airidea regional air modility – aggiunge Gaetano Rizzi, direttore generale della compagnia – nasce a Genova per aprire un nuovo mercato. Si rivolge ad un target medio alto, ma nello specifico a coloro che hanno come valore primario il proprio tempo. Puntiamo sulla competitività, per questo inizialmente venderemo i biglietti solo attraverso il nostro sito, senza gds. Valuteremo anche la possibilità di collegare destinazioni internazionali e valuteremo l’opportunità di collegare altre aree ».
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Tra gli obiettivi successivi anche nuovi collegamenti con la Francia, l’Austria e la Svizzera e connessioni ulteriori con l’aeroporto di Malpensa.
«Connettere i territori è per noi fondamentale – conclude Gian Marco Vivado, ceo Airidea – Il nostro obiettivo è riportare Genova e la regione in una posizione più favorevole nella rete della mobilità aerea nazionale, offrendo un servizio efficiente, puntuale e accessibile. Vogliamo costruire una compagnia radicata nel territorio ma con una visione nazionale. Dopo il lancio del Genova-Trieste di settimana in settimana inaugureremo le altre rotte. Il modello sarà sviluppato anche su altri territori».
Maria Carniglia
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[post_content] => Ellade Viaggi torna in fiera e sceglie di partecipare a Btm (desk 29T, area T-Trade), in programma a Bari dal 25 al 27 febbraio.
«Abbiamo scelto di essere presenti in un evento che seguiamo con interesse da diversi anni - spiega Nicola Rubaudo, direttore tecnico -, che abbiamo visto crescere sempre più e dove riteniamo sia importante esserci in quanto azienda orgogliosamente pugliese e italiana. La Puglia è la regione dove siamo nati e cresciuti e dove abbiamo la nostra sede. E' la terra dalla quale partono molti dei traghetti che trattiamo, e dove si trovano buona parte delle agenzie di viaggio con cui collaboriamo. Il nostro ufficio è ad Otranto, siamo l'agenzia di viaggio più a est d'Italia, e forse proprio questa particolare collocazione geografica ci ha fatti specializzare nei collegamenti marittimi verso Grecia ed Albania. Oggi abbiamo allargato il nostro prodotto a tutto il Mediterraneo e non solo, essendo diventati un punto di riferimento per tutti coloro che amano viaggiare o far viaggiare in traghetto».
In Btm Ellade intende «incontrare e ringraziare le agenzie di viaggio che ci conoscono già, e per presentarci a quelle che hanno la curiosità di scoprire chi siamo e cosa facciamo. In fiera portiamo l'ultima versione del nostro booking on line, che permette di comparare il miglior prezzo disponibile in posto ponte, poltrona e cabina, assegna automaticamente le sistemazioni e le tipologie dei veicoli e consente di prenotare contemporaneamente compagnie diverse fra andata e ritorno, consentendo un notevole risparmio di tempo».
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«In termini di prodotto la nostra offerta è sempre più ampia, con una copertura oramai quasi totale dei collegamenti interni fra le isole greche, che si aggiungono a quelli che abbiamo sempre proposto dall'Italia appunto per la Grecia, l'Albania, la Croazia, la Spagna, il Marocco, la Tunisia, la Turchia. Abbiamo inoltre ampliato notevolmente il novero dei collegamenti veloci nel Golfo di Napoli. Tutto questo mantenendo sempre quello che è uno dei nostri principali punti di forza: il supporto e la presenza prima, durante e dopo ogni prenotazione. In Btm sarà presente, fra le varie giornate, tutto il nostro staff. Un motivo in più per venirci a trovare e conoscerci meglio».
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[post_content] => Guiness Travel consolida il proprio ruolo di riferimento nei viaggi verso l’Estremo Oriente, puntando i riflettori su Giappone, Cina e Corea.
La programmazione aggiornata, che va ad ampliare quella già esistente dall’inizio dello scorso autunno, consta di 15 itinerari in Giappone e 11 itinerari in Cina, con oltre 215 partenze garantite totali da marzo 2026 alla primavera 2027.
La programmazione copre tutte le stagioni, dalla fioritura dei ciliegi in primavera al foliage autunnale, fino a itinerari estivi e invernali, assicurando disponibilità anche nei periodi di maggiore richiesta e diversificando stagionalità e proposta. Sempre sul Giappone, sono previste inoltre date supplementari per Capodanno, per un totale di 8 partenze .
Linea Young
Gli itinerari Young, progettati per viaggiatori under 45, rappresentano la risposta di Guiness Travel a un pubblico dinamico, attento alle esperienze autentiche e desideroso di vivere le destinazioni in modo contemporaneo senza rinunciare alla qualità.
Il Giappone Young in 12 giorni combina le città iconiche con percorsi meno conosciuti, esperienze gastronomiche e cultura pop. Le partenze con accompagnatore sono programmate da Milano, Bologna, Roma e Napoli.
Cina – La Terra del Dragone Young è un tour di 10 giorni che unisce grandi metropoli e siti storici, tra modernità e tradizione.
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Cina Luxury è un itinerario di 13 giorni in business class Emirates dedicato alla scoperta approfondita della Cina, dalle metropoli alle regioni storiche. I partecipanti soggiornano in strutture di lusso come il Regent di Pechino, toccando destinazioni meno note ma in ascesa come Chongqing e Chengdu.
Grandi Combinati Cina- Giappone- Corea
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Cina & Giappone in 16 giorni offre il meglio delle due destinazioni in un unico viaggio.
Corea & Giappone in 13 giorni unisce storia, natura e cultura, permettendo di scoprire le destinazioni strettamente legate in modo coerente e approfondito.
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[post_content] => La Cina è un paese molto diverso rispetto all’Italia, sia per estensione del territorio sia per tecnologie. Chi vi si reca per lavoro o per visite di piacere sottovaluta spesso la necessità di munirsi di un’appropriata copertura dati per il proprio smartphone. Per poter ovviare a tale problema, sono in molti a scegliere come soluzione l’uso di eSIM per la Cina, sempre più rilevanti nel segmento in questione. Uno strumento che, per essere compreso a pieno, necessita di un’analisi delle criticità strutturali delle connessioni cinesi.
Di anno in anno crescono i numeri dei viaggiatori che scelgono la Cina come meta. In parte per la sua affascinante e millenaria storia, in parte per le rapide evoluzioni in ambito tecnologico che attraversano questa parte del mondo. Ma tra città che sembrano provenire dal futuro, come l’impressionante Chongqing, e quelle più salde nell’immaginario occidentale come Pechino, la Cina non è solo grossi agglomerati urbani. Gran parte delle esperienze più favolose si nascondono al di fuori di queste zone, in territori che potrebbero risultare più difficili da visitare senza aiuti tecnologici. E non è comunque l’unico problema che un italiano che va in Cina deve affrontare. Prima di organizzare un viaggio, quindi, è importante capire quale sia la situazione in termini di connessione dati e come premunirsi al meglio.
Il panorama delle connessioni in Cina
La Cina può vantare una delle infrastrutture di telecomunicazioni più avanzate dell’intero pianeta. In tutte le città principali è presente una copertura 5G che raggiunge oltre l’80% dei villaggi. Se questo è un bene per i locali, non si può dire lo stesso per i viaggiatori, soprattutto quelli provenienti da Occidente. Molte delle piattaforme che siamo soliti utilizzare sul web non sono disponibili in territorio cinese. Per esempio, tutti i servizi Google, app di messaggistica istantanea come WhatsApp, Facebook e persino Instagram. In Italia siamo abituati a sfruttare questi mezzi di comunicazione, quindi ritrovarsi in Cina senza accesso alle app di cui fruiamo costantemente è senz’altro problematico.
A ciò si aggiungono poi i costi elevati applicati dalle compagnie nostrane per i pacchetti roaming dati, creando una serie di criticità non di poco conto. Basti pensare che alcuni operatori possono applicare tariffe di 7€ al giorno per soli 500 MB di dati, facilmente esauribili in pochissimo tempo. Chi vive in Cina può acquistare facilmente delle SIM locali a un prezzo vantaggioso, superando così in parte questo ostacolo. Tuttavia, bisogna ricordare che in quanto viaggiatori, non si ha lo stesso status di un residente e l’accesso a SIM cinesi presenta, oltre alla prevedibile barriera linguistica, anche problemi legati alla compatibilità dei dispositivi.
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La soluzione delle eSIM per la Cina: di cosa si tratta?
La tecnologia eSIM è stata un vero e proprio “game changer” per il settore dei viaggi. A oggi, resta una delle opzioni più convenienti per visitare Paesi come la Cina, ottenendo copertura dati a prezzi vantaggiosi. Rispetto alle SIM tradizionali, queste sono attivabili direttamente su smartphone compatibili, senza la necessità di inserire alcuna scheda fisica. Consentono ai viaggiatori di attivare un piano dati in maniera digitale, spesso ancor prima della partenza stessa. Per gli esperti del settore dei viaggi è un’opzione sicura da raccomandare ai propri clienti.
Innanzitutto, gli utenti possono effettuare il setup della propria eSIM per la Cina direttamente da casa propria, in Italia, senza attese snervanti. A seguire, non c’è bisogno di operazioni tecniche come la sostituzione della SIM, che comporterebbe anche la mancanza di copertura nel Paese di partenza. Basta spesso far scaricare l’app dedicata sullo smartphone per gestire le eSIM. Infine, non va trascurato il fattore economico: il prezzo vantaggioso è dato da pacchetti prestabiliti che offrono numerosi GB.
Il “Grande Firewall” e le eSIM
Il Grande Firewall crea un parallelismo con la Grande Muraglia Cinese e, proprio come quest’ultima serviva a tenere fuori gli invasori in epoche passate, il Grande Firewall serve a bloccare servizi digitali provenienti da occidente e che non rispettano le regole imposte dal Paese. Purtroppo, questa è una brutta notizia per i viaggiatori italiani, che non possono accedere a servizi che in loco sarebbero molto utili per ottenere informazioni e spostarsi, come ad esempio Google Maps. Banalmente, rende difficile anche restare in comunicazione con la propria famiglia mentre si è in viaggio.
Una delle soluzioni a questo problema, che molti adottano in Cina, è l’uso di una VPN, un servizio che consente di cambiare il proprio IP per apparire come se ci si trovasse in un altro Paese. Una VPN offre un margine di operatività maggiore ma, allo stesso tempo, ha anche un costo che incide sul viaggio se lo si deve associare a un piano dati roaming. Inoltre, potrebbe necessitare di competenze tecniche maggiori da parte dell’utente.
Per gli operatori turistici vengono ancora una volta in aiuto le eSIM per la Cina che, in casi specifici, possono fungere anche da VPN, garantendo quindi l’accesso ai servizi Google e altri siti generalmente bloccati dal firewall, senza spese aggiuntive. Una soluzione che, proposta ai viaggiatori, è in grado di venire incontro alle loro esigenze economiche e operative.
i.pr
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Gran parte delle esperienze più favolose si nascondono al di fuori di queste zone, in territori che potrebbero risultare più difficili da visitare senza aiuti tecnologici. E non è comunque l’unico problema che un italiano che va in Cina deve affrontare. Prima di organizzare un viaggio, quindi, è importante capire quale sia la situazione in termini di connessione dati e come premunirsi al meglio.\r\nIl panorama delle connessioni in Cina\r\nLa Cina può vantare una delle infrastrutture di telecomunicazioni più avanzate dell’intero pianeta. In tutte le città principali è presente una copertura 5G che raggiunge oltre l’80% dei villaggi. Se questo è un bene per i locali, non si può dire lo stesso per i viaggiatori, soprattutto quelli provenienti da Occidente. Molte delle piattaforme che siamo soliti utilizzare sul web non sono disponibili in territorio cinese. Per esempio, tutti i servizi Google, app di messaggistica istantanea come WhatsApp, Facebook e persino Instagram. In Italia siamo abituati a sfruttare questi mezzi di comunicazione, quindi ritrovarsi in Cina senza accesso alle app di cui fruiamo costantemente è senz’altro problematico.\r\n\r\nA ciò si aggiungono poi i costi elevati applicati dalle compagnie nostrane per i pacchetti roaming dati, creando una serie di criticità non di poco conto. Basti pensare che alcuni operatori possono applicare tariffe di 7€ al giorno per soli 500 MB di dati, facilmente esauribili in pochissimo tempo. Chi vive in Cina può acquistare facilmente delle SIM locali a un prezzo vantaggioso, superando così in parte questo ostacolo. Tuttavia, bisogna ricordare che in quanto viaggiatori, non si ha lo stesso status di un residente e l’accesso a SIM cinesi presenta, oltre alla prevedibile barriera linguistica, anche problemi legati alla compatibilità dei dispositivi.\r\n\r\nPer i professionisti nel settore dei viaggi, si tratta di grossi limiti da superare. Offrire ai propri clienti la migliore esperienza possibile passa quindi attraverso una profonda conoscenza di queste problematiche. Le eSIM per la Cina, pensate per il territorio in questione, possono aiutare in molti casi differenti, rivelandosi un elemento strategico da includere, potenzialmente, nei propri servizi.\r\nLa soluzione delle eSIM per la Cina: di cosa si tratta?\r\nLa tecnologia eSIM è stata un vero e proprio “game changer” per il settore dei viaggi. A oggi, resta una delle opzioni più convenienti per visitare Paesi come la Cina, ottenendo copertura dati a prezzi vantaggiosi. Rispetto alle SIM tradizionali, queste sono attivabili direttamente su smartphone compatibili, senza la necessità di inserire alcuna scheda fisica. Consentono ai viaggiatori di attivare un piano dati in maniera digitale, spesso ancor prima della partenza stessa. Per gli esperti del settore dei viaggi è un’opzione sicura da raccomandare ai propri clienti.\r\n\r\nInnanzitutto, gli utenti possono effettuare il setup della propria eSIM per la Cina direttamente da casa propria, in Italia, senza attese snervanti. A seguire, non c’è bisogno di operazioni tecniche come la sostituzione della SIM, che comporterebbe anche la mancanza di copertura nel Paese di partenza. Basta spesso far scaricare l’app dedicata sullo smartphone per gestire le eSIM. Infine, non va trascurato il fattore economico: il prezzo vantaggioso è dato da pacchetti prestabiliti che offrono numerosi GB.\r\nIl “Grande Firewall” e le eSIM\r\nIl Grande Firewall crea un parallelismo con la Grande Muraglia Cinese e, proprio come quest’ultima serviva a tenere fuori gli invasori in epoche passate, il Grande Firewall serve a bloccare servizi digitali provenienti da occidente e che non rispettano le regole imposte dal Paese. Purtroppo, questa è una brutta notizia per i viaggiatori italiani, che non possono accedere a servizi che in loco sarebbero molto utili per ottenere informazioni e spostarsi, come ad esempio Google Maps. Banalmente, rende difficile anche restare in comunicazione con la propria famiglia mentre si è in viaggio.\r\n\r\nUna delle soluzioni a questo problema, che molti adottano in Cina, è l’uso di una VPN, un servizio che consente di cambiare il proprio IP per apparire come se ci si trovasse in un altro Paese. Una VPN offre un margine di operatività maggiore ma, allo stesso tempo, ha anche un costo che incide sul viaggio se lo si deve associare a un piano dati roaming. Inoltre, potrebbe necessitare di competenze tecniche maggiori da parte dell’utente.\r\n\r\nPer gli operatori turistici vengono ancora una volta in aiuto le eSIM per la Cina che, in casi specifici, possono fungere anche da VPN, garantendo quindi l’accesso ai servizi Google e altri siti generalmente bloccati dal firewall, senza spese aggiuntive. Una soluzione che, proposta ai viaggiatori, è in grado di venire incontro alle loro esigenze economiche e operative.\r\n\r\n \r\n\r\ni.pr","post_title":"Connessioni in Cina: come risolvere il problema della copertura dati","post_date":"2026-02-13T12:01:25+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1770984085000]}]}}