20 April 2026

Isola d’Elba: battuto il record del mondo subacqueo per la catena umana più lunga

La spiaggia di Sant'Andrea affollata dagli oltre 200 subacquei partecipanti alla manifetazione "Guinness world record"

La spiaggia di Sant’Andrea affollata dagli oltre 200 subacquei partecipanti alla manifestazione “Guinness world record”

La Baia di Sant’Andrea è stata testimone, all’Isola d’Elba, del record del mondo di catena di subacquei in immersione, primato che sarà registrato dal Guinness dei primati. E’ stato battuto di ben oltre 50 unità (33%) il precedente primato appartenente a un’associazione subacquea francese che lo ottenne con 110 subacquei e 76.20 metri di lunghezza stabilito nel 2013 all’Isola di Reunion. Ben 173 subacquei italiani, nelle acque antistanti la baia di Sant’Andrea, fra Marciana e Marina di Campo, provenienti da mezza Italia, dall’Emilia Romagna, da Lazio, Marche, Umbria, Lombardia, addirittura Cortina d’Ampezzo e Messina, hanno dato vita ad una catena lunga 138.40 mt.
L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione tra RAID Italia agenzia didattica subacquea e Sin Tierra Viaggi nella doppia veste di supporto tecnico turistico per la parte della agenzia di viaggio a Bologna, che ha curato la logistica, specializzata in viaggi per subacquei in tutto il mondo, a sua volta circolo subacqueo di lunga militanza. Tutto è filato liscio e alle 12.15 del 3 ottobre il record è stato di fatto acquisito.
Fra i tanti che hanno partecipato vanno menzionati il più giovane, 10 anni da Forlì, Vincenzo Virruso e due campioni internazionali di nuoto pinnato: Davide De Ceglie, campione del mondo nella 6 e nella 20 km e Riccardo Campana, campione europeo giovanile 800 mt velocità subacquea. «La subacquea è un segmento turistico che muove sempre un maggior numero di passeggeri – ha dichiarato Lara Bonora, titolare di Sin Tierra Bologna – e anche grazie a manifestazioni come questa il tour operating del segmento ha un discreto rilievo, anche se la specializzazione e le casistiche sono molto dissimili dal normale svolgimento delle attività turistiche. Occorre una notevole preparazione specifica e attenzione al passeggero, oltre alla conoscenza diretta dei luoghi».

 

 

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