15 April 2026

Il turismo sta cambiando e nessuno se n’è ancora accorto

Il turismo sta cambiando. Dopo i tre anni stratosferici del dopo Covid, il 2025 è andato, in definitiva sotto le aspettative. Ma questo nasce dal fatto che le aspettative erano troppo alte. Nessuno ha capito che c’era una tendenza a ridurre le spese, specialmente in Italia. Ma anche in Europa.

Il vero problema, oltre il fatto che si lavora quasi sempre in last minute, è che mentre il costo della vita si è impennato, come del resto i pacchetti, i biglietti i voucher, gli introiti mensili dei cittadini e quindi dei turisti potenziali, sono rimasti sempre gli stessi. Ora come è possibile pagare il 20, il 30% in più per un viaggio, se lo stipendio della famiglia è uguale da anni?

Naturalmente questo è un problema economico serio che dovrebbe interessare le istituzioni italiane (e anche europee), e invece sembra che tutto vada bene così. Che le cose stiano procedendo per il verso giusto. Evidentemente le istituzioni non riescono a capire la difficoltà delle persone. A Milano ormai è in voga un detto: “A fine mese conto gli spiccioli”. 

Ma anche gli operatori devono capire che questa nuova destinazione del turismo deve essere compresa e convertita in qualche forma di offerta adeguata alla domanda. 

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