27 March 2026

Il turismo sta cambiando e nessuno se n’è ancora accorto

Il turismo sta cambiando. Dopo i tre anni stratosferici del dopo Covid, il 2025 è andato, in definitiva sotto le aspettative. Ma questo nasce dal fatto che le aspettative erano troppo alte. Nessuno ha capito che c’era una tendenza a ridurre le spese, specialmente in Italia. Ma anche in Europa.

Il vero problema, oltre il fatto che si lavora quasi sempre in last minute, è che mentre il costo della vita si è impennato, come del resto i pacchetti, i biglietti i voucher, gli introiti mensili dei cittadini e quindi dei turisti potenziali, sono rimasti sempre gli stessi. Ora come è possibile pagare il 20, il 30% in più per un viaggio, se lo stipendio della famiglia è uguale da anni?

Naturalmente questo è un problema economico serio che dovrebbe interessare le istituzioni italiane (e anche europee), e invece sembra che tutto vada bene così. Che le cose stiano procedendo per il verso giusto. Evidentemente le istituzioni non riescono a capire la difficoltà delle persone. A Milano ormai è in voga un detto: “A fine mese conto gli spiccioli”. 

Ma anche gli operatori devono capire che questa nuova destinazione del turismo deve essere compresa e convertita in qualche forma di offerta adeguata alla domanda. 

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Integra automazione e AI per gestire processi come prenotazioni, richieste e preventivi, migliorando efficienza e tempi di risposta.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_510403\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Stefano Dessì, group chief operation officer di Covisian[/caption]\r\n\r\n“Il futuro della customer experience nel Travel & Hospitality non sarà definito dalla tecnologia in sé, ma dalla capacità di integrarla in modo empatico e intelligente”, sottolinea Stefano Dessì, group Chief operations officer di Covisian. “La GenAI può essere uno strumento straordinario per creare esperienze più umane. È questo il vero salto di qualità: unire la potenza dell’AI alla sensibilità delle persone” .\r\n\r\nParallelamente, nuove tendenze stanno ridefinendo le aspettative dei viaggiatori: dalla crescente attenzione ai temi ESG all’espansione del bleisure e dei viaggi di lusso, fino alla richiesta di esperienze sempre più personalizzate e coerenti su tutti i canali .\r\n\r\n\r\n“Oggi il settore Travel & Hospitality richiede reattività e personalizzazione senza precedenti. Con Smile.CX miglioriamo l’interazione con i viaggiatori e rafforziamo il nostro impegno nel turismo, come dimostrato alle recenti Olimpiadi invernali a Cortina, offrendo esperienze su misura. Innovazione e qualità del servizio restano centrali per il futuro della customer experience”, dichiara Gabriele Moretti, fondatore e presidente di Covisian Group.\r\n\r\n\r\nIn questo contesto, la combinazione tra intelligenza artificiale avanzata e competenze umane si conferma il vero fattore competitivo per il settore, chiamato a coniugare efficienza operativa e qualità della relazione con il cliente.","post_title":"Travel e Hospitality, l’intelligenza artificiale accelera la customer experience","post_date":"2026-03-25T09:52:23+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["ai","customer-experience"],"post_tag_name":["AI","customer experience"]},"sort":[1774432343000]}]}}