16 April 2026

Il turismo organizzato incontra Garavaglia: il decreto sostegni è inadeguato

Il ministro del turismo, Massimo Garavaglia

Aidit, Assoviaggi, Astoi, Fiavet e Fto hanno incontrato nuovamente il ministro del turismo Massimo Garavaglia a seguito dell’uscita del decreto sostegni.

 Le associazioni del turismo organizzato hanno espresso la propria insoddisfazione per l’inadeguatezza delle misure previste dal nuovo decreto sostegni. Si è richiesto al Ministro Garavaglia un intervento urgente al fine di garantire doverosi e proporzionali sostegni alle imprese che hanno subito più di tutte sia le conseguenze della pandemia sia gli effetti collaterali delle chiusure e delle restrizioni adottate.

Il ministro ha fornito adeguate rassicurazioni sulla celerità delle attività necessarie per terminare i pagamenti dei contributi approvati e assegnati dal decreto Mibact, tra cui lo sblocco delle risorse da parte delMef, la notifica alla Commissione europea per adeguare la soglia del temporary framework a 1,8 milioni di euro e l’autorizzazione per i contributi ex art. 107 2.b).

Inoltre, Garavaglia ha confermato che si sta lavorando su un nuovo decreto ministeriale per utilizzare i residui 230 milioni di euro, non ancora assegnati, al fine di dare una prima e tempestiva risposta al tema della copertura delle perdite subite da agosto 2020 in poi, con criteri più equi, che tengano conto delle imprese turistiche escluse dai ristori, tra cui quelle di nuova apertura, e del mix di fatturato intermediazione/organizzazione.

Visto il perdurare della crisi, è stato altresì posto il tema dei contributi per le ingenti perdite che le imprese stanno registrando anche nel 2021 ed è stato affrontato il problema della prossima scadenza dei voucher, in merito al quale il ministro ha detto di voler individuare una soluzione.

Si è ribadita l’esigenza di favorire ed agevolare la ripartenza dei viaggi in sicurezza. A seguito della recente positiva risposta del ministero dell’interno che autorizza – anche in presenza di eventuali restrizioni sul territorio nazionale – gli spostamenti verso il luogo di partenza (porto, aeroporto etc.) per raggiungere i Paesi esteri aperti e fruibili per turismo, per il comparto diventa ora prioritario ampliare anche la lista dei Paesi consentiti individuando ulteriori mete turistiche extra Schengen. Su questo ultimo punto Garavaglia si è impegnato a coinvolgere sin da subito gli altri ministri competenti.

Le associazioni, che si stanno quotidianamente confrontando con lo staff del ministro, hanno evidenziato infine la necessità di proseguire con un lavoro congiunto che porti all’adozione di provvedimenti non “trasversali” e generici, ma mirati e dedicati al settore.

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