26 June 2026

Il turismo organizzato a Draghi: confronto e aiuti immediati

Ulteriore presa di posizione del turismo organizzato di fronte alla nuova ondata di chiusure e di intralci ai viaggi.

«Solo relativamente alle agenzie di viaggio e tour operator, in assenza di urgenti interventi economici e finanziari si stimano chiusure pari ad oltre il 50% delle imprese attive e la perdita di oltre 40.000 posti di lavoro». Sono i numeri allarmanti contenuti in una lettera-appello congiunta inviata al premier Mario Draghi e ai ministri Daniele Franco, Giancarlo Giorgetti, Andrea Orlando e Massimo Garavaglia da Fto-Confcommercio, Aidit Federturismo Confindustria, Astoi Confindustria Viaggi, Assoviaggi Confesercenti, Fiavet Confcommercio e Maavi Conflavoro.

Le sigle chiedono di convocare urgentemente «un tavolo di confronto interministeriale, da istituirsi presso la Presidenza del consiglio dei ministri», prosegue la missiva, per «poter illustrare al meglio le proposte avanzate e individuare soluzioni idonee a scongiurare la chiusura di migliaia di aziende italiane ed i conseguenti licenziamenti della stragrande maggioranza del personale in forza».

La situazione di estrema difficoltà in cui versa il settore, dopo due anni di blocco pressoché totale, è ben fotografata da un dato: il turismo organizzato «nel 2019 generava un volume d’affari di circa 13,3 miliardi di euro, ha registrato nel 2020 una perdita pari a circa il 70% del fatturato, mentre si stima che la chiusura dell’anno in corso condurrà ad una perdita di oltre l’80% del fatturato»,  si legge nella lettera.

Il tavolo interministeriale viene considerato dalle Associazioni indispensabile per individuare le apposite misure che consentano di superare questo nuovo blocco ai viaggi internazionali, in entrata e in uscita, causato dalle ulteriori misure restrittive introdotte a seguito della nuova variante Omicron. Le Associazioni si aspettano che il premier Draghi, che ha sempre messo Il turismo tra le priorità del nostro Paese, non sia sordo a questo ultimo drammatico appello e valuti con la doverosa attenzione la situazione, attivandosi rapidamente per la concessione dei necessari aiuti economici e per la proroga della cassa in deroga, misure indispensabili per la stessa sopravvivenza delle imprese.

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Ha preso il via ieri a Venezia l’ottava edizione dell’Adriatic Sea Forum – Cruise, Ferry, Sail & Yacht, appuntamento di riferimento per l’industria marittimo-turistica dell’area organizzato da Risposte Turismo in partnership con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.\r\n\r\nPer due giorni il capoluogo lagunare diventa il punto di incontro di istituzioni, autorità portuali, compagnie di navigazione, operatori turistici e rappresentanti europei chiamati a confrontarsi sul futuro di crociere, traghetti, nautica e yachting.\r\n\r\nTra i protagonisti della manifestazione figurano Alessandra Priante, presidente di Enit, il ministro del turismo del Montenegro Simonida Kordić, i vertici delle principali autorità portuali dell’area adriatica e rappresentanti di Msc Crociere, Viking Cruises e Jadrolinija.\r\n\r\n«Adriatic Sea Forum si è affermato negli anni come il principale momento di confronto internazionale dedicato al turismo marittimo nell’Adriatico - ha dichiarato Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo -. L’interesse crescente che registriamo a ogni edizione conferma la validità del percorso avviato e ci spinge a creare nuove occasioni di dialogo e collaborazione tra istituzioni, operatori e territori».\r\n\r\nAl centro del dibattito temi strategici come la sostenibilità ambientale, l’impatto dei cambiamenti climatici, l’evoluzione della domanda turistica, l’accessibilità e il rafforzamento dei collegamenti tra le due sponde del mare Adriatico.\r\nI dati\r\nLa riflessione arriva in una fase positiva per il comparto. Secondo i dati dell’Adriatic Sea Tourism Report, nel 2025 i porti adriatici hanno movimentato complessivamente oltre 25,5 milioni di passeggeri tra crociere, traghetti e aliscafi, confermando il peso crescente dell’area nel panorama turistico mediterraneo. \r\nPer quanto riguarda il settore delle crociere, l'Adriatico conta oltre 30 porti crocieristici, con un traffico complessivo di 5,7 milioni di movimenti passeggeri. Ancora più rilevante il comparto dei traghetti, che coinvolge oltre 40 porti e genera più di 20,6 milioni di passeggeri, di cui 5,5 milioni sulle rotte internazionali.\r\n\r\n«Le prospettive per il settore restano positive: le stime indicano una crescita attesa del 32% per le marine turistiche e del 30% per il charter nautico, confermando il dinamismo dell'economia del mare nell'area adriatica» ha commentato Francesco di Cesare. Nel segmento della nautica e del turismo nautico, sono presenti 347 strutture dedicate e complessivamente 81.700 posti barca (ormeggi).\r\n\r\n«L’Adriatico rappresenta una regione straordinaria per patrimonio naturale, culturale e paesaggistico - ha aggiunto Di Cesare -. La sfida è trasformare queste potenzialità in opportunità concrete di sviluppo attraverso una visione condivisa e una maggiore integrazione tra destinazioni e operatori».\r\n\r\nUn percorso che parte proprio da Venezia, città simbolo della storia e dell’identità marittima dell’Adriatico, chiamata ancora una volta a fare da laboratorio per il futuro del turismo via mare.\r\n\r\n(Enzo Scudieri)","post_title":"Adriatic Sea Forum, Venezia riunisce i protagonisti del turismo via mare","post_date":"2026-06-26T09:07:13+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["adriatic-sea-forum","adriatico","in-evidenza"],"post_tag_name":["Adriatic Sea Forum","Adriatico","In evidenza"]},"sort":[1782464833000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516753","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nel settore della mobilità collettiva su gomma, garantire tempestività, continuità operativa e copertura capillare del territorio è oggi un fattore strategico per agenzie, aziende e operatori turistici.\r\nIn questo scenario si inserisce CTL bus operator, hub operativo indipendente specializzato nel coordinamento e nella gestione di servizi di trasporto su scala nazionale.\r\nL’azienda opera attraverso una rete di fornitori qualificati in costante espansione, sviluppata nel tempo grazie alla collaborazione con realtà storicamente legate al Consorzio Trasporti Lombardi e arricchita da nuovi partner attivi su tutto il territorio italiano.\r\nUna rete costruita secondo rigorosi standard qualitativi, che prevedono certificazioni di sicurezza, mezzi di ultima generazione sottoposti a revisioni costanti e autisti altamente qualificati. 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