27 June 2026

Il ministro dei trasporti francese non vuole cedere ai sindacati

Philippe Tarabot

Philippe Tabarot, ministro dei trasporti francese, ha annunciato che non cederà alle richieste dei controllori di volo del sindacato Sncta, che hanno indetto uno sciopero per il 18 settembre. La reazione del ministro è insolita perché i governi francesi tendono a rimanere in silenzio di fronte a una serie infinita di scioperi, di fronte ai quali sembrano impotenti.

«Come ho detto a luglio, non cederò», ha annunciato il ministro Tabarot sul social network X, in risposta all’appello a un nuovo sciopero lanciato dal gruppo.

Il sindacato chiede due cose: un aumento salariale in linea con l’inflazione, ma anche un cambiamento nella cultura del management e della governance, il che suggerisce che i dipendenti vengono trattati male dalla dirigenza.

Due mesi

Il ministro sottolinea che sono trascorsi meno di due mesi dall’ultimo sciopero, che ha interessato 500.000 passeggeri (si riferisce solo ai francesi, ignorando il problema che anche i controllori di volo del paese vicino bloccano il traffico aereo che sorvola il paese).

Il ministro ha aggiunto che questo sciopero è inopportuno perché avviene in un momento di incertezza politica, quando l’Autorità per l’aviazione civile nominerà un nuovo leader a partire dal 1° ottobre. “Questo sciopero non fa che rafforzare la nostra determinazione a continuare la modernizzazione e l’adattamento essenziali del sistema di controllo del traffico aereo del Paese”.

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Tra le altre provenienze, vengono segnalate Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito e Paesi Scandinavi.\r\nLa destinazione che registra un aumento delle prenotazioni dall’estero e una sostanziale stabilità di quelle italiane rispetto all’estate 2025 è proprio il lago, soprattutto al nord, dal Garda all’Iseo, fino al lago di Como, con una incidenza di nuova clientela superiore rispetto a quella che ha già frequentato le strutture intervistate. La proiezione a fine stagione è per una crescita media di circa il +2,6% degli arrivi di turisti nei campeggi e villaggi delle località lacuali, del +0,9% delle presenze e del +1,6% del fatturato.\r\n\r\nMiglior andamento\r\nGuardando alle aree geografiche, sono il Nord Est insieme al Sud e alle Isole quelle che evidenziano il migliore andamento delle prenotazioni 2026 a livello nazionale, con una minima flessione rispetto all’estate 2025, soprattutto di quelle straniere. La proiezione a fine stagione risulta, invece, leggermente più ottimista per le imprese del Mezzogiorno sul fronte degli arrivi, mentre pressoché allineata a quella dei campeggi e villaggi del Nord Est per gli altri indicatori.\r\n“Il 2026 si sta delineando come l’anno dei laghi al Nord, della stabilità dei dati positivi degli anni precedenti al Centro e al Sud, del turismo di prossimità in tutta Italia, dettato anche dalla situazione di incertezza geopolitica – spiega Alberto Granzotto, presidente Faita Federcamping e vicepresidente Confturismo-Confcommercio – L’ultimo ponte di giugno ha inaugurato un trend in decisa crescita rispetto al 2025 in tutte le località, segno che gli investimenti effettuati soprattutto dalle strutture di media-grande dimensione in termini di sostenibilità a tutto campo, e di qualità dei servizi, ripagano”.\r\nLo scorso anno l’open air a chiusura di stagione aveva fatto complessivamente registrare nelle circa 2600 aziende del settore che offrono quotidianamente 1,3 milioni di posti letto, oltre 11,2 milioni di arrivi per poco meno di 74 mln di presenze, con una media di soggiorno pari a 6,6 notti per ospite, per un fatturato complessivo di oltre 8 miliardi di euro, indotto compreso.","post_title":"Federcamping: il 2026 si sta delineando come l'anno dei laghi","post_date":"2026-06-25T10:30:00+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1782383400000]}]}}