21 May 2026

Gist: il tribunale conferma l’uscita da Fnsi

Sabrina Talarico, presidente GIST

Gist, ovvero il gruppo italiano stampa turistica ha sancito l’uscita dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana il 14 maggio 2021, ma la federazione e alcuni soci non hanno preso bene una decisione sofferta, ma dettata dalla stessa sopravvivenza della associazione, poichè esiste l’obbligo di essere iscritti alla FNSI per poter fare parte del Gist e molti associati avevano rinunciato per questa imposizione.

Il Gist, ha visto accolto l’appello contro il ricorso presentato da Cristina Berbenni, Veronica Deriu e Rosaria Talarico, tre socie, assistite dallo stesso legale della Fnsi, che avevano proposto ricorso per invalidare l’assemblea del 14 maggio 2021, che sanciva l’uscita del Gist dalla Fnsi.
Il collegio giudicante del tribunale ordinario di Milano ha respinto il ricorso, dichiarandolo inammissibile.
La conseguenza è che l’assemblea straordinaria del 14 maggio 2021 è valida a tutti gli effetti, così come le decisioni prese in quella sede. Una bella vittoria di diritto e di fatto poiché da oggi Gist è fuori dalla giurisdizione della Fnsi, e torna ad essere associazione indipendente, così com’era quando è nata. I soci del Gist potranno rimanere ovviamente rimanere iscritti individualmente al sindacato, ma l’associazione non ha più alcun vincolo obbligatorio con la federazione.

Il presunto commissariamento del Gist, effettuato in maniera alquanto bizzarra dalla Fnsi il 15 giugno 2021, non ha dunque valore alcuno. Un commissariamento inaudito e scorretto, in quanto effettuato nei confronti di un gruppo di specializzazione in pendenza di giudizio, senza nemmeno audire la controparte, violando qualsiasi regola di democrazia, buon senso e persino educazione istituzionale. Per non parlare di deontologia professionale.

Il tribunale ha ristabilito la verità.Ogni presunta illegittimità sulla convocazione e la conduzione dell’assemblea straordinaria Gist e persino sulle decisioni prese da quest’ultima è stata cancellata grazie al preziosissimo operato di Ugo Minneci e Sabina Mantovani, avvocati artefici dell’appassionata difesa.

«Voglio ringraziare tutti i colleghi, e sono tanti, che hanno contribuito a questa vittoria – ha commentato il presidente Gist Sabrina Talarico – che sono stati vicini a me e al consiglio direttivo, con le parole e con i fatti. Oggi per il Gist è un giorno di rinascita: si riparte da una certezza: il Gruppo Italiano Stampa Turistica andrà avanti, con maggiore determinazione e in piena autonomia. Saremo, come sempre siamo stati, un contenitore di professionalità e progetti, con visione sul futuro del giornalismo turistico e della responsabilità che esso riveste nel mondo dell’informazione».

 

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A quel punto temo che le tariffe cresceranno in modo dissennato per cercare di recuperare quanto perduto; una politica dannosa per tutto il settore perché la battaglia non si fa sul prezzo. Mi auguro un ritorno alla normalità nel periodo fra novembre e febbraio. Nel frattempo, in una stagione che si preannuncia complessa, immagino che le destinazioni di prossimità avranno sicuramente un appeal maggiore rispetto al medio e lungo raggio».\r\n\r\nSul tema dell’\"imbuto\" torna anche Stefano Maria Simei, direttore generale di Futura Vacanze, che prevede un incremento dei costi «che gli operatori non potranno assorbire in toto. Il rischio è che si crei un collo di bottiglia che farà disperdere i margini e rendere meno competitive le tariffe».\r\n\r\nSu un punto tutti gli operatori sono concordi: mai come in questo momento il turismo organizzato deve trasmettere al consumatore finale un messaggio di sicurezza, flessibilità e professionalità. 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