18 gennaio 2011 08:54
Molto critico il presidente di Assotravel Andrea Giannetti, della cosiddetta tassa di “scopo”, la tassa di soggiorno, che i sindaci delle città italiane possono introdurre. «Una tassa che va a incidere sul prezzo di contrattazione è logico che non faccia bene — afferma Andrea Giannetti, presidente nazionale di Assotravel, che riunisce gran parte dei tour operator — . E’ inutile fare i confronti con tante altre metropoli che hanno imposizioni simili, perché il paragone non regge: in gran parte di quelle città, da Londra a New York, ci sono imposte che riuniscono numerosi tributi che qui invece si pagano separatamente. Inoltre, Roma e Firenze sono state le prime a inventarsi il ticket sui pullman, ma in questi anni gli imprenditori del settore non hanno visto stornare neanche un centesimo a favore dei turisti. E’ chiaro che adesso un parere favorevole alla tassa di scopo non potremo mai darlo».
C’è poi il problema della riscossione, che i tour operator vedono cadersi sulle spalle: «E’ logico che dovremo essere noi — conclude Giannetti — a incassarlo dai gruppi e poi versarlo a parte agli alberghi. O si pensa che ogni turista di una comitiva da cento persone si fermi a fare il check out prima di partire?»
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[post_content] => Bilancio positivo per l'edizione 2026 di Africa’s Travel Indaba. Oltre alle opportunità commerciali, l’evento ha rappresentato un importante motore di crescita economica, accesso ai mercati, sviluppo delle imprese e dialogo strategico tra le nazioni africane.
Tenutosi a Durban, nella provincia di KwaZulu-Natal, con il tema “Unlimited Africa: growing Africa’s tourism eEconomy”, l’evento si è confermato un importante momento di riflessione sul valore della collaborazione tra gli stakeholder africani, fondamentale per liberare il pieno potenziale turistico del continente.
Impatto positivo
L’impatto di quest’ultima edizione è stato particolarmente significativo per la città di Durban e la provincia di KwaZulu-Natal. Le infrastrutture locali hanno accolto 9.810 delegati, inclusi 274 buyer ospitati, 637 visitatori e 404 media. Questa partecipazione ha generato un’attività economica significativa per il tessuto imprenditoriale locale, portando il tasso di occupazione alberghiera di Durban al 97%.
Oltre alla dimensione commerciale, Africa’s Travel Indaba 2026 ha rappresentato anche un’importante occasione di formazione e crescita professionale per i giovani talenti del territorio. Parallelamente, le autorità municipali hanno sottolineato la qualità delle delegazioni regionali e internazionali presenti. Questi incontri di alto livello confermano la capacità del Sudafrica di ospitare grandi eventi, garantendo standard elevati sia in termini di accoglienza che di sicurezza.
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[post_content] => Il governo della Germania ha deciso per una sensibile riduzione della tassa sui biglietti aerei (Luftverkehrssteuer), con il preciso intento di rafforzare la competitività del comparto del trasporto aereo tedesco.
Dal prossimo 1° luglio quindi, la tassa tornerà ai livelli precedenti all’aumento del maggio 2024. In pratica, passerà da 15,53 € a 13,03 € per i voli a corto raggio in Europa, da 39,34 € a 33,01 € per i voli a medio raggio e da 70,83 € a 59,43 € per i voli a lungo raggio. Questa diminuzione che si attesta attorno al 16% dovrebbe costare circa 350 milioni di euro all'anno al bilancio dello Stato federale tedesco. E rientra tra gli impegni del contratto di coalizione tra Cdu/Csu e Spd, su iniziativa del cancelliere Friedrich Merz, per migliorare la competitività degli scali e delle compagnie aeree tedesche.
Di fatto, il traffico passeggeri in Germania risulta oggi ancora al di sotto dei livelli del 2019 in molti aeroporti, mentre hub vicini come Amsterdam, Parigi o Istanbul hanno raggiunto o superato i record pre-Covid. I costi elevati – tasse, spese di sicurezza, navigazione aerea – hanno spinto alcune compagnie aeree a ridurre la loro capacità in Germania.
L'Associazione tedesca del trasporto aereo (Bdl) definisce l'iniziativa del Bundestag come «un primo passo necessario». Tuttavia, sottolinea che questo taglio rimane insufficiente per invertire completamente la tendenza. «L’attuale riduzione della tassa sul trasporto aereo è un primo passo necessario, ma non è sufficiente a compensare gli svantaggi competitivi legati ai costi imposti dallo Stato rispetto agli altri paesi europei».
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Una campagna per sostenere il turismo organizzato, il richiamo al ruolo strategico dell’incoming, l’attenzione al turismo delle radici e la volontà di legare sempre di più grandi eventi e patrimonio culturale alla promozione territoriale. Sono questi i principali temi emersi nella conferenza stampa tenuta stamattina dal neo ministro del turismo Gian Marco Mazzi, che ha tracciato una panoramica sulle direttrici su cui il ministero intende muoversi nei prossimi mesi, con particolare attenzione all'incoming e alla capacità del sistema Italia di rafforzare attrattività e competitività.
Ad aprire l'evento è stata la nuova campagna istituzionale dedicata al turismo organizzato, nata, ha spiegato Mazzi, da un confronto con la filiera. Associazioni di categoria, agenzie di viaggio e tour operator avevano infatti chiesto al ministero un segnale di attenzione verso il comparto che, nelle parole del ministro, continua a «rappresentare una componente importante e che ha dovuto confrontarsi con situazioni di instabilità internazionale e maggiore prudenza nelle prenotazioni da parte dei consumatori».
In questo quadro si inserisce la campagna “Viaggio organizzato. Vacanza assicurata" che vede protagonista Marco Liorni, scelta che il ministro ha collegato alla necessità di utilizzare una comunicazione riconoscibile e popolare per rafforzare il messaggio legato a tutela, affidabilità e valore del viaggio organizzato.
Nel suo intervento, Mazzi ha sottolineato come il tema della fiducia resti oggi centrale: secondo il ministro, uno dei principali freni alle prenotazioni non riguarda tanto la volontà di viaggiare, quanto il timore di perdere denaro o di trovarsi esposti a imprevisti in un contesto internazionale ancora instabile. Da qui il riferimento al ruolo del turismo intermediato, considerato una leva in grado di offrire maggiore protezione e supporto al viaggiatore.
Su eventuali misure a sostegno della filiera, oltre a quelle oggetto della conferenza, il ministro Mazzi ha confermato che il tema è all’attenzione del ministero, mantenendo però una linea prudente. Il dicastero sta valutando come muoversi e cercando di definire l’entità delle eventuali criticità, senza anticipare al momento misure specifiche.
L'incoming al centro delle strategie
Nel corso dell’intervento il ministro ha dedicato ampio spazio al tema dell’incoming, confermando la centralità del turismo in ingresso nell’agenda del ministero. Mazzi ha richiamato i dati di crescita del comparto, con una spesa turistica in aumento del 4% e arrivi in crescita del 2%, evidenziando come il quadro resti positivo nonostante un contesto internazionale ancora complesso.
Secondo il ministro, proprio questa situazione potrebbe tradursi in un vantaggio competitivo per l’Italia. «Lo dico a bassa voce, ma potremmo godere dell’interesse degli europei a non rinunciare alle possibilità di viaggio e a scegliere il nostro Paese», ha detto, sottolineando come l’Italia possa intercettare una domanda europea più prudente rispetto ai viaggi a lungo raggio, ma ancora orientata verso destinazioni vicine, attrattive e percepite come affidabili.
Un altro capitolo del suo intervento ha riguardato i grandi eventi, indicati come strumenti capaci di incidere non solo sul piano mediatico, ma anche sulla visibilità internazionale dei territori. Tra gli esempi citati, l’America’s Cup prevista a Napoli, letta come un appuntamento con potenziale impatto turistico significativo per il Sud Italia.
Proprio la Campania è stata al centro di una riflessione più ampia, che intreccia promozione turistica, identità culturale e attrattori territoriali. Mazzi ha infatti annunciato l’avvio del percorso per la candidatura della canzone napoletana classica a patrimonio immateriale Unesco, un progetto che punta a valorizzare uno dei patrimoni culturali più riconoscibili del Paese.
Secondo quanto spiegato dal ministro, l’obiettivo è costruire un percorso che, oltre al valore culturale, possa avere ricadute anche in termini di visibilità internazionale e richiamo turistico, rafforzando il legame tra patrimonio immateriale e promozione territoriale.
Radici
La candidatura si collega direttamente a uno dei temi più sottolineati durante l’intervento: il turismo delle radici. Mazzi ha ricordato il potenziale ancora ampio rappresentato dai discendenti delle comunità italiane emigrate all’estero, un bacino che continua a essere osservato con interesse per la sua capacità di generare soggiorni più lunghi e flussi orientati verso territori meno centrali rispetto ai tradizionali itinerari turistici.
Sul caro carburante, così come sulle altre criticità che oggi impensieriscono il settore, Mazzi ha scelto una linea di cautela. Il ministro ha confermato che il tema è all’attenzione del dicastero e che sono in corso valutazioni, precisando però che è ancora presto per indicare eventuali misure o quantificare possibili interventi. Allo stesso tempo ha ribadito la volontà di guardare alla stagione con un atteggiamento positivo, aggiungendo con una battuta di voler essere ricordato come il "Ministro dell’ottimismo", piuttosto che come ministro del turismo.
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[post_content] => Prosegue il percorso di internazionalizzazione di Travel Hashtag che, dal 20 al 22 ottobre, tornerà in Nord America con tre appuntamenti consecutivi pensati per rafforzare il dialogo commerciale tra il trade internazionale e l’offerta turistica italiana.
Il calendario 2026 prevede le tappe di Toronto il 20 ottobre, Philadelphia il 21 ottobre e New York City il 22 ottobre, confermando l’evoluzione del format nella sua dimensione B2B internazionale e il ruolo sempre più strategico della piattaforma nel presidio dei mercati long haul ad alta domanda verso l’Italia.
Se New York rappresenta ormai un appuntamento consolidato nel percorso overseas del format, Philadelphia segna il debutto assoluto della manifestazione in una delle città simbolo della storia americana, mentre Toronto coincide con il primo ingresso ufficiale nel mercato canadese. Un passaggio significativo per Travel Hashtag, che amplia così il proprio raggio d’azione in un’area considerata sempre più dinamica per i flussi verso il nostro Paese.
Alla base del progetto resta una formula volutamente selettiva, costruita attorno a incontri mirati tra operatori italiani e una platea ristretta di buyer locali, con l’obiettivo di favorire relazioni commerciali di qualità in un contesto informale e ad alto tasso relazionale.
«Come da tradizione, la versione internazionale del nostro format sarà riservata a una ristretta e qualificata selezione di buyer locali, con l’obiettivo di favorire relazioni autentiche attraverso incontri “lenti”, conversazioni approfondite e momenti di networking informali accompagnati da proposte enogastronomiche espressive dei territori coinvolti – spiega Nicola Romanelli, ideatore del format - La nostra missione è continuare ad alimentare l’attenzione verso l’Italia nei mercati che mostrano maggiore apertura alla nostra offerta, creando occasioni di confronto dirette, efficaci e senza fronzoli».
Con questa nuova espansione nordamericana, Travel Hashtag consolida quindi il proprio posizionamento come piattaforma di networking turistico internazionale focalizzata sulla costruzione di connessioni commerciali ad alto valore aggiunto, in una fase in cui il mercato nordamericano continua a rappresentare uno dei principali driver della domanda incoming verso l’Italia.
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Air Transat, compagnia aerea canadese rappresentata in Italia da Rephouse® GSA, consolida la propria presenza sul mercato italiano con una programmazione estiva 2026 ampia e articolata, che conferma il ruolo strategico dei voli dall’Italia al Canada e amplia le opportunità di viaggio anche verso Messico, Perù, America Latina e Caraibi.
La compagnia propone voli diretti da Roma, Venezia e Lamezia verso Toronto e Montréal, con operatività fino a ottobre 2026 e fino a 18 voli settimanali dall’Italia nel periodo di alta stagione. I voli dall'Italia verso Toronto e Montréal operano in modalità point-to-point, offrendo collegamenti diretti pensati per rispondere alle esigenze di un pubblico ampio e diversificato.
Voli diretti per Toronto e Montréal da Roma, Venezia e Lamezia
Toronto sarà raggiungibile con voli diretti da Roma, Venezia e Lamezia.
Da Roma Fiumicino-Toronto opera voli fino al 24 ottobre 2026, con 3 voli a settimana, che salgono a 6 dal 18 giugno e diventano giornalieri dal 23 luglio.
Da Venezia-Toronto i voli sono attivi dal 2 maggio al 24 ottobre 2026 con 2 frequenze settimanali, il martedì e il sabato, che diventano 3 dall’8 giugno al 12 settembre, con partenze il lunedì, martedì e sabato.
Da Lamezia-Toronto il volo è 1 settimanale, operativo dall’11 giugno al 15 ottobre 2026 con 1 volo settimanale il giovedì. Si tratta dell’unico collegamento no-stop dalla Calabria verso Toronto!
Montréal, sarà raggiungibile con voli diretti da Roma e in connessione da Venezia
Da Roma Fiumicino-Montréal operativi fino al 24 ottobre 2026 con 5 frequenze settimanali, che diventano giornaliere dal 19 giugno. Da Venezia sarà inoltre possibile raggiungere Montréal con voli in connessione via Toronto, dal 2 maggio al 24 ottobre, con 2 voli settimanali, che salgono a 3 dall’8 giugno al 12 settembre.
Gruppi 2026: Canada, Messico e Perù
Air Transat dedica particolare attenzione al segmento gruppi, con soluzioni pensate per viaggi studio, viaggi vacanze e itinerari organizzati verso Canada, Perù e Messico. Le agenzie che programmano gruppi per l’estate 2026 possono contare su tariffe competitive, condizioni flessibili e risposta garantita entro 48 ore per richieste a partire da un minimo di 10 persone.
Tra i principali vantaggi figurano i voli diretti da Roma e Venezia per Toronto, i voli diretti da Roma per Montréal, i collegamenti in connessione da Roma e Venezia per Lima e da Roma per Cancún, oltre alla combinabilità degli aeroporti, con possibilità di costruire itinerari open jaw, ad esempio con arrivo a Montréal e rientro da Toronto o viceversa.
Nelle tariffe gruppi sono inclusi il bagaglio in stiva da 23 kg, il bagaglio a mano e i pasti. Toronto si conferma una destinazione particolarmente adatta ai viaggi studio, grazie a un contesto sicuro, accogliente e multiculturale, mentre l’abbinamento Toronto-Montréal consente di costruire itinerari per viaggi e avventure flessibili nel Canada dell’Est.
Voli in connessione per Lima e Cancún
La programmazione Air Transat 2026 si estende anche oltre il Canada. Da maggio a ottobre 2026 la compagnia offre dall’Italia collegamenti in connessione via Toronto o Montréal verso Lima e Cancún, due destinazioni di forte appeal per il mercato viaggi e vacanze.
Roma Fiumicino-Lima e Venezia-Lima, è un'esperienza imperdibile per il mix unico di storia coloniale, cultura bohémien e modernità affacciata sull'Oceano Pacifico. Lima è il punto di partenza ideale per esplorare il paese, offrendo musei di alto livello, antiche rovine inca nel cuore della città e vivaci quartieri come Miraflores e Barranco.
Da Roma sono previste 3 frequenze settimanali per Lima via Toronto e Montréal, mentre da Venezia il collegamento per Lima sarà disponibile 1 volta a settimana, il sabato, via Toronto.
Roma Fiumicino-Cancun operato daily, Cancun è l'ideale per chi cerca spiagge di sabbia bianca e la comodità dei resort all-inclusive. Per Cancún, Air Transat propone voli in connessione giornalieri da Roma via Toronto e Montréal, con overnight a Toronto in andata a carico del passeggero
I voli per Lima e Cancún sono prenotabili su tutti i GDS, con codice TS-649.
Voli dal Canada verso Caraibi e America Latina
Accanto ai collegamenti dall’Italia, Air Transat amplia l’offerta vendibile dalle agenzie anche con voli operati da Air Transat da Toronto e Montréal verso oltre 20 destinazioni in America Latina e Caraibi, prenotabili in GDS ed emettibili in Bsp Italia su piastrina TS-649.
Il network include destinazioni in Colombia, Costa Rica, El Salvador, Cuba, Haiti, Giamaica, Guadalupa, Martinica, Messico, Porto Rico, Repubblica Dominicana e Saint Martin. Tra le mete servite figurano Cartagena, Medellin, San José, Liberia, San Salvador, Varadero, Santa Clara, Cayo Coco, Holguin, Montego Bay, Pointe-à-Pitre, Fort-de-France, Riviera Maya-Tulum, Cozumel, Guadalajara, Puerto Vallarta, San Juan, Punta Cana, La Romana, Samaná, Puerto Plata e Philipsburg.
Una proposta che consente al trade di valorizzare Air Transat non solo come vettore di riferimento per il Canada, ma anche come partner per costruire itinerari verso mete leisure ad alta domanda, con partenza dai principali hub canadesi della compagnia.
«L’Italia rappresenta da sempre per Air Transat un mercato importante. Oltre all’ampliamento dei comodi voli in connessione da Roma e Venezia verso Lima e Cancún, il vettore offre una selezione di destinazioni molto richieste vendibili da Toronto o Montréal verso i Caraibi e il Centro America: mete di grande richiamo, accessibili con la qualità e l’affidabilità Air Transat - dichiara Tiziana Della Serra, MD Rephouse Gsa e Head Sales & Marketing di Air Transat -. Air Transat crede nel valore fondamentale delle agenzie di viaggio come punto di riferimento per i passeggeri: un rapporto consolidato, sostenuto da quasi 40 anni di voli sull'Italia, all'insegna dell'affidabilità, della puntualità e di tariffe sempre competitive».
Una flotta interamente Airbus
La programmazione Air Transat si appoggia su una flotta interamente Airbus, moderna e omogenea, pensata per garantire efficienza operativa, comfort e qualità di servizio sulle rotte internazionali. La flotta conta 43 aeromobili, tra cui 19 Airbus A321LR, 16 Airbus A330, nelle versioni A330-200 e A330-300, e 8 Airbus A321-200 ceo.
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Sui voli diretti dall’Italia per Toronto e Montréal operati da Air Transat in classe economica:
· pasti a bordo sono inclusi
· il bagaglio a mano a bordo è incluso.
· L’intrattenimento a bordo è in italiano su schermi touchscreen individuali.
Per un’esperienza di viaggio più confortevole, la Club Class sui voli diretti dall’Italia per Toronto e Montréal prevede una cabina dedicata con posti più spaziosi, servizio dedicato, esperienza gastronomica arricchita e 2 bagagli da stiva.
Contatti per le agenzie
Le agenzie di viaggio possono prenotare in GDS ed emettere su piastrina Air Transat, codice TS-649, oppure rivolgersi all’ufficio biglietteria Rephouse GSA.
Per prenotazioni e biglietteria: airtransat@rephouse.it | 06 59606512.
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KKM Group ha scelto il weekend del 15-17 maggio per riunire una cinquantina di agenti di viaggio al Club del Sole di Rimini e presentare la propria visione in un momento di mercato delicato in cerca di indicazioni sulla direzione da prendere. La risposta del gruppo è una scommessa sulla qualità: quella del servizio, delle persone e della tecnologia.
Una risposta consapevole con un messaggio di positività in perfetta sintonia con lo spirito di KKM Group. Tra sessioni di lavoro, un inedito beach workshop dedicato agli incontri one-to-one, momenti di networking, sport e relax, condividendo un drink in riva al mare in grande armonia e spirito di collaborazione.
Il gruppo continua a investire sull’infrastruttura tecnologica e su nuovi accordi con dmc e fornitori di prodotto, a supporto dell’intera programmazione. Una gestione sempre più centralizzata consente di migliorare le sinergie interne, creare massa critica e rafforzare la capacità di risposta anche nelle situazioni più complesse.
Il programma dell’evento si è sviluppato dedicando la giornata centrale alle sessioni formative. Andrea Cani, ceo KKM Group, ha aperto i lavori sottolineando i valori del gruppo: “La nostra peculiarità è nel servizio. Non ci limitiamo a sviluppare una programmazione ricca di esclusive, ma garantiamo agli agenti di viaggio assistenza e supporto concreti.
“Il booking, tanto nel caso di KKM Experiences quanto in Enjoy Destinations, è affidato esclusivamente a product manager di lunga esperienza, che offrono consulenza qualificata, gestiscono direttamente le prenotazioni e intervengono nelle eventuali problematiche operative. A questo si aggiungono la gestione centralizzata delle relazioni con i fornitori a livello globale, senza rimandi a corrispondenti locali, e il presidio diretto della biglietteria aerea: un aspetto particolarmente strategico in una fase in cui riprotezioni, cancellazioni e variazioni operative dei voli sono purtroppo all’ordine del giorno e richiedono risposte rapide e competenti”.
.La convention è stata l’occasione per presentare ufficialmente due nuovi ingressi nel team: Marta Anghinetti, che si occuperà dello sviluppo della rete distributiva, e Danilo Gorla, responsabile dello sviluppo IT e delle relazioni con i partner. Due figure chiave per accompagnare una nuova fase di crescita strutturata, fondata sul rafforzamento della distribuzione, sull’evoluzione tecnologica e su relazioni sempre più solide con il trade e con i partner.
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[post_content] => In Italia il turismo è trattato un po’ come quel parente ricco che “tanto se la cava da solo”. Ogni estate arrivano milioni di persone, lasciano soldi in hotel, ristoranti, taxi, musei, aperitivi a 14 euro, e lo Stato incassa felice Iva, contributi, tasse e imposte varie. Poi però, quando arriva il momento di redistribuire qualcosa al settore, improvvisamente partono i colpi di tosse istituzionali.
L’industria ottiene piani strategici, tavoli tecnici, incentivi 4.0, 5.0, 6.0 e probabilmente presto anche 7.0 “con blockchain emozionale”. L’agricoltura riceve fondi europei, sostegni, deroghe, compensazioni climatiche e aiuti straordinari. E il turismo?
Gettito
Eppure il settore porta allo Stato qualcosa come 70–90 miliardi di gettito fiscale l’anno. Una quantità di denaro tale che, se il turismo fosse una multinazionale, diventerebbe una monopolista mondiale.
Ma c’è un problema: il turismo italiano ha una caratteristica dal punto di vista politico. Funziona anche quando viene ignorato. Le persone continuano a venire: a Roma per il Colosseo, a Venezia per Venezia, in Toscana per fingere di voler trasferirsi in un casale con i cipressi, a Milano per dire che “non sembra Italia”.
Quindi lo Stato osserva il settore come si osserva un cactus: “Non sembra avere bisogno d’acqua. Ottimo, passiamo oltre“. Il risultato è che il turismo italiano spesso sopravvive grazie a: imprenditori familiari, lavoratori stagionali con superpoteri e stipendi da fame, città storiche costruite 700 0 500 anni prima, l'enogastronomia che è il nuovo giocattolo in bocca a tutti.
Hobby
Nel frattempo, quando si parla di investimenti pubblici, il turismo viene trattato come un hobby collettivo anziché come una delle principali strutture nazionali. Poi arriva agosto, il Paese si riempie, gli aeroporti esplodono, i treni sono saturi, le città d’arte non respirano più e tutti ricordano improvvisamente che il turismo “è una risorsa strategica”.
Fino a settembre. Poi si torna a finanziare un nuovo tavolo di studio sulla competitività del settore. Naturalmente senza aria condizionata, perché i fondi non bastano.
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[post_content] => Red Sea Global si prepara a inaugurare il Four Seasons Resort and Residences Red Sea a Shura Island, in apertura il 20 maggio. Si tratta del primo resort sviluppato in joint venture all'interno del suo portfolio ad entrare nel mercato.
Sviluppato in collaborazione con Kingdom Holding Company, il lancio rappresenta un traguardo condiviso per entrambe le organizzazioni e segna una nuova fase nel modello di sviluppo di Rsg, evidenziando il ruolo crescente delle partnership tra istituzioni e settore privato nella crescita del settore turistico di lusso in Arabia Saudita.
«Con l'arrivo del Four Seasons, stiamo ampliando significativamente la capacità e l'offerta della destinazione del Mar Rosso, proprio in tempo per uno dei periodi di maggiore affluenza turistica del nostro calendario - ha dichiarato John Pagano, ceo del gruppo Red Sea Global -. L'apertura delle prenotazioni per il primo resort sviluppato in joint venture nel nostro portfolio rappresenta anche un importante traguardo commerciale per Rsg, a dimostrazione del valore delle partnership strategiche, della solidità della nostra proposta di investimento e della crescente fiducia del mercato nel settore turistico saudita».
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Sarmad Zok, ceo di Kingdom Hotel Investments ha dichiarato: «L'investimento di Kingdom Holding Company nel Four Seasons Resort and Residences Red Sea a Shura Island riflette il nostro costante impegno a impiegare capitali a lungo termine in asset del settore alberghiero e turistico, in linea con la Saudi Vision 2030. Insieme a Red Sea Global, questo progetto di riferimento dimostra la solidità dell'offerta turistica e il crescente appeal internazionale del mercato del turismo di lusso in Arabia Saudita».
Greg Djerejian, group head of investments e group chief legal officer di Red Sea Global, ha aggiunto: «La realizzazione di successo di questo resort invia un segnale forte al mercato sulla qualità delle opportunità che emergono nel portafoglio di Rsg e sulla nostra capacità di convertire l'interesse degli investitori in asset operativi, rafforzando al contempo la nostra reputazione di sviluppatore affidabile».
La struttura
Il Four Seasons Resort and Residences Red Sea at Shura Island offre un'oasi all'estremità orientale dell'isola, coniugando lusso rigenerativo, servizio impeccabile ed esperienze per tutta la famiglia. Circondato dall'acqua su tre lati, il resort dispone di 149 alloggi e 31 Resort Residence completamente integrati con l'ambiente esterno. Gli ospiti possono scegliere tra diverse opzioni gastronomiche, dal Sea Green all'Al Forn, fino al ristorante e piscina Spiaggia, dove gustare piatti italiani all'aperto. Per gli amanti dell'avventura, sono disponibili diverse attività acquatiche, mentre i più piccoli possono partecipare a programmi di animazione dedicati.
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Questo risultato si inserisce nel quadro dell'espansione dell'offerta alberghiera e dei voli a The Red Sea, dopo che i tassi di occupazione hanno raggiunto l'82% durante gli ultimi 10 giorni del Ramadan, con una domanda che dovrebbe aumentare ulteriormente in vista dell'Eid al-Adha. Per far fronte all'aumento della domanda, Rsg aggiungerà 32 voli extra all'aeroporto internazionale del Mar Rosso durante il periodo festivo.
Attualmente, a The Red Sea sono operativi 11 hotel, con l'apertura di altri sei resort prevista sull'isola di Shura nei prossimi mesi.
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[post_content] => Barcellona sta intensificando i suoi sforzi nella lotta contro all'overtourism e questa volta prende di mira i passeggeri delle navi da crociera che soggiornano per brevi periodi.
Il sindaco di Barcellona, Jaume Collboni, sta spingendo per raddoppiare la tassa di soggiorno applicata ai passeggeri delle navi da crociera che effettuano brevi soste nella meta spagnola. La sua proposta prevede un aumento immediato del 100% della tassa per i passeggeri che pernottano in porto, portandola da 4 euro (4,65 dollari) a 8 euro (9,30 dollari) a notte.
Come riporta Travelpulse, sebbene il consiglio comunale di Barcellona avesse approvato nel luglio 2025 un piano per aumentare gradualmente l'imposta nei successivi quattro anni, il sindaco ora vuole accelerare tale aumento.
«Nei prossimi mesi aumenteremo la tassa di soggiorno in modo che entri in vigore nei prossimi mesi e non tra quattro anni come avevamo concordato» avrebbe dichiarato Collboni, secondo quanto riportato da Fox News.
«Voglio scoraggiare l'arrivo dei passeggeri delle navi da crociera» ha aggiunto, affermando che a lungo termine vorrebbe eliminare la presenza dei passeggeri delle navi da crociera che fanno scalo, a differenza di quelli che iniziano o terminano la loro crociera a Barcellona.
«Il turismo deve essere al servizio della città, non il contrario - ha aggiunto Collboni -. Quello che non vogliamo è il turismo di massa, ed è per questo che elimineremo gli appartamenti turistici nel 2028. Vogliamo un turismo di qualità e siamo interessati anche ai visitatori d'affari».
La città ha già messo in atto diverse misure volte a ridurre la pressione del sovraffollamento turistico. Già nel 2024, i membri del consiglio comunale di Barcellona avevano approvato un piano per ridimensionare l'infrastruttura crocieristica della città, riducendo il numero di terminal da sette a cinque, con l'obiettivo di limitare il numero di passeggeri. Nell'aprile del 2026, la città ha anche aumentato la sua tassa di soggiorno generale, rendendola una delle più elevate d'Europa. Gli ospiti degli hotel pagano ora tra i 10 e i 17 dollari a notte circa di tasse, mentre chi soggiorna in una casa vacanze ne paga circa 14.
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