11 ottobre 2018 11:16
Gian Marco Centinaio è forse il primo ministro del turismo che nel turismo ha davvero lavorato, e conosce le agenzie: «Conservo il ricordo moltissimi professionisti appassionati e competenti – ci ha detto in una breve chiacchierata a Ttg Travel Experience 2018 – oggi l’agente di viaggio è una risorsa che il turismo non può perdere».
Quali consigli darebbe alle imprese della distribuzione per crescere?
«Abbiamo centinaia di esperti minacciati dall’evoluzione del mercato, credo che in questo momento per crescere e tenere la posizione le agenzie dovrebbero prima di tutto scegliersi una specializzazione, concentrandosi su un segmento di mercato».
Tutti temono che anche il vostro governo identifichi il turismo italiano solo con incoming e hotellerie, come la politica ha sempre fatto in passato. Ci dica che non sarà così.
«Assolutamente no, il mio ministero si occupa sia di incoming che di outgoing. Perché le agenzie e i tour operator che portano visitatori italiani all’estero stanno creando business e posti di lavoro in Italia. Per noi questa è un’industria a 360 gradi».
Avete parlato di detassare gli investimenti in formazione per ristorazione e hotellerie. Non si potrebbe fare lo stesso per la distribuzione turistica, che di formazione ha molto bisogno?
«Sì, si potrebbe pensare di farlo anche per tour operator e agenzie. Non in questa legge di bilancio ma ci possiamo sicuramente lavorare».
M5S ha accennato a un’ipotesi di saldo tra crediti e debiti fiscali per tutte le imprese: moltissime agenzie lavorano con scuole e enti pubblici. Si farà?
«Sarebbe bello, ma questo bisogna chiederlo al ministero dell’economia».
L’abusivismo è una piaga gravissima per l’industria del turismo, nella distribuzione. Cosa pensate di fare per contrastarlo?
«Al più presto un codice identificativo per le strutture alberghiere, che non possano sfuggire al controllo. E per le agenzie un testo unico delle professioni turistiche».
Potrebbe uscirne anche un albo degli agenti di viaggi?
«Si, certamente».
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[post_content] => Gran Canaria ha accolto il Global Sustainable Islands Summit 2026, il principale forum internazionale dedicato allo sviluppo sostenibile nei territori insulari, organizzato in collaborazione con il Cabildo de Gran Canaria.
L'isola consolida il suo ruolo di hub strategico per la sostenibilità in Europa, nelle Isole Canarie e nell’intera regione della Macaronesia, con un'edizione del summit che ha offerto una piattaforma privilegiata per il dialogo di alto livello, lo scambio di conoscenze e la collaborazione concreta tra leader istituzionali, decisori politici, esperti di sostenibilità e stakeholder internazionali, con l’obiettivo di affrontare le sfide globali legate allo sviluppo sostenibile delle isole.
L'evento si inserisce pienamente nella visione strategica dell’isola, guidata dall’Agenda Ecoislas, un modello che orienta la transizione verso uno sviluppo resiliente, climaticamente neutro e inclusivo, integrando ambiti chiave come l’azione climatica, l’energia, la gestione dell’acqua, la sovranità alimentare, la biodiversità, l’economia circolare e il turismo sostenibile.
L'isola si posiziona come un vero e proprio laboratorio vivente di sostenibilità insulare, capace di sviluppare e condividere soluzioni concrete e replicabili a livello globale.
Un programma centrato sulle sfide globali delle isole
Il Summit 2026 ha affrontato sei ambiti strategici fondamentali per lo sviluppo sostenibile dei territori insulari, riunendo competenze internazionali e innovazione locale.
Tra i temi principali, sono stati al centro del dibattito i sistemi energetici resilienti, con particolare attenzione alle energie rinnovabili, alle micro-reti e alle soluzioni di accumulo; l’economia blu e l’innovazione marittima, con focus su governance degli oceani, energie marine, pesca sostenibile e pianificazione degli spazi marini; e l’economia circolare applicata al turismo, con modelli capaci di trasformare le risorse e le limitazioni dei territori insulari in opportunità.
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[post_content] => Countdown al SeePort Hotel di Ancona per l'incontro con il trade organizzato dall'Ente nazionale croato per il turismo in programma martedì prossimo, 5 maggio.
Esperienze autentiche, itinerari sostenibili e destinazioni emergenti tutte da scoprire sono alcuni degli aspetti che verranno messi in luce insieme alle novità della stagione 2026. Un viaggio che unisce tradizione e innovazione, che non smette mai di sorprendere.
Una volta di più l'ente croato investe su una relazione fattiva con agenzie di viaggio e tour operator: «Questi eventi dedicati al trade italiano sono per noi estremamente strategici, perché rappresentano un’occasione preziosa per presentare personalmente la nostra destinazione - afferma la direttrice dell'ente in Italia, Viviana Vukelic -. Crediamo fortemente nell’importanza del contatto diretto: poter raccontare da vicino la Croazia, la regione di Zara e tutta la ricchezza della sua offerta turistica ci permette di trasmettere in modo autentico il valore del territorio.
Allo stesso tempo, questi incontri sono fondamentali per fornire agli agenti di viaggio tutte le informazioni utili e gli strumenti necessari, affinché possano promuovere e vendere al meglio questo prodotto ai loro clienti».
L'evento prevede un pranzo curato dall’executive chef Paolo Antinori, che proporrà un menù elaborato ad hoc, servito nell’elegante Bistrò panoramico dell'hotel.
L'andamento del 2026
In quadro globale complesso, questa prima parte dell'anno è cominciata comunque bene per la Croazia. «I messaggi di comunicazione sono stati definiti in linea con le attuali circostanze, ponendo in primo piano la sicurezza, la qualità e la varietà dell’offerta turistica. Il nostro obiettivo è di far percepire la Croazia in Italia come una destinazione sostenibile, moderna, accessibile e attraente in ogni stagione, adatta a diversi profili di viaggiatori».
Durante il ponte di Pasqua, dal 3 al 6 aprile, la destinazione ha totalizzato «144.364 arrivi e 501.014 pernottamenti. I principali mercati di provenienza dei visitatori sono stati Germania, Italia, Slovenia, Austria e Slovacchia. Questi risultati confermano la Croazia come meta sicura e di qualità, apprezzata dai turisti europei per le sue bellezze naturali e culturali».
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[post_content] => Un’offerta ricca, da nord a sud, fatta di eventi, festival ed attività di vario tipo. La Gran Bretagna non solo mostra una proposta incredibilmente variegata ma si conferma come destinazione in grado di soddisfare il viaggiatore sotto diversi punti di vista.
In occasione della scorsa edizione del Travel Open Day Liguria a Genova, Visit Britain ha incontrato le agenzie del territorio per presentare l’offerta per le prossime stagioni.
«In tale contesto geopolitico delicato siamo una destinazione turistica sicura – spiega Simona Blandi, travel trade manager Italy di VisitBritain – Per la stagione estiva le occasioni per scoprire la Gran Bretagna sono tante, a cominciare dai viaggi itineranti da nord a sud. Il nostro obiettivo è fare in modo che le agenzie comunichino alla clientela le destinazioni meno conosciute al pubblico italiano. Per questo motivo abbiamo scelto di pratecipare al Tod di Genova».
Il nord dell’Inghilterra, lo Yorkshire, il distretto dei laghi, il Galles: c’è solo l’imbarazzo della scelta.
«Il mercato attualmente è diviso tra operatori che lamentano un leggero rallentamento sulla destinazione - aggiunge Blandi - e quelli che invece sostengono che la Gran Bretagna stia beneficiando di questo “spostamento”».
L’interesse da parte della clientela italiana è sempre alto: la richiesta cade sulle località di mare ma soprattutto su quelle realtà dove è più evidenze l’essenza dell’Inghilterra.
«Ormai da due anni stiamo promuovendo la destinazione con una campagna dedicata al cineturismo, Starring Great Britain, che mette in risalto le location dei film e delle serie televisive più amate».
Per quanto riguarda gli itinerari a disposizione della clientela, l’offerta è molto vasta.
«Le nostre proposte per gli operatori del settore comprendono tutto il Regno Unito - sottolinea Valentina Salaris, sales & marketing consultant Italia per il dmc Abbey - che possiamo coprire con tutti i servizi annessi, rivolti ai diversi target di clientela. Tra i più richiesti gli itinerari in treno, sostenibili, più economici, ideali per scoprire sia l’Irlanda che l’Inghilterra».
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[post_content] => Volotea tornerà a collegare Palermo ad Ancona dal prossimo 6 novembre, con due frequenze settimanali, il lunedì e il venerdì. Una tratta che si inserisce nella strategia del vettore volta a garantire continuità operativa durante tutto l’anno, rafforzando i collegamenti point-to-point tra città di medie dimensioni.
Allo stesso tempo, favorisce nuovi flussi turistici verso le Marche, offrendo ai passeggeri siciliani un accesso diretto a un territorio ricco di borghi storici, paesaggi naturali e tradizioni gastronomiche.
«La ripartenza del collegamento per Ancona rappresenta il risultato concreto di un intenso e proficuo lavoro di squadra che ha visto coinvolti, in maniera sinergica e coordinata, gli aeroporti di riferimento e Volotea - dichiara Valeria Rebasti, international market director di Volotea -. Questo traguardo si inserisce in una strategia più ampia che punta a perseguire un duplice obiettivo: da un lato, ampliare l’offerta per i passeggeri siciliani, mettendo a loro disposizione interessanti opportunità di viaggio verso destinazioni italiane meno servite da collegamenti diretti; dall’altro, favorire e stimolare flussi di traffico incoming verso l’isola, contribuendo in modo significativo al rafforzamento del tessuto turistico ed economico locale, anche nei periodi di bassa stagione, tradizionalmente meno dinamici.
In quest’ottica, continueremo a operare in stretta collaborazione con l’aeroporto di Palermo, con l’intento di sviluppare ulteriormente il network di destinazioni, migliorare la qualità e la capillarità della connettività e rendere il trasporto aereo sempre più accessibile ed efficiente, in linea con le esigenze dei viaggiatori moderni».
«L’introduzione di nuovi collegamenti rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di rafforzamento della connettività dell’aeroporto di Palermo e nella strategia di sviluppo che stiamo portando avanti per rafforzare il posizionamento dello scalo palermitano - dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino - L’ampliamento del network, anche nei mesi invernali, è un elemento chiave per sostenere la destagionalizzazione dei flussi turistici e per rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze di mobilità del territorio, sia sul fronte business sia leisure. In questa direzione la collaborazione con partner industriali come Volotea si conferma strategica perché insieme stiamo lavorando per consolidare il ruolo del Falcone Borsellino come piattaforma di connessione sempre più integrata e competitiva a livello nazionale ed europeo. Destinazioni come Ancona e altri mercati di riferimento sono coerenti con una visione industriale orientata alla crescita sostenibile, all’incremento della qualità del servizio e alla creazione di valore per il territorio, che sono i valori sui quali si sta muovendo la nostra strategia».
Con la riapertura della rotta verso le Marche, salgono a 22 le rotte operate da Volotea dal Falcone e Borsellino: 6 in Italia (Ancona, Firenze, Napoli, Olbia, Venezia e Verona), 10 in Francia (Bordeaux, Brest, Deauville, Lille, Lione, Lourdes-Tarbes, Nantes, Parigi-Orly - novità 2026, Strasburgo e Tolosa), 4 in Grecia (Atene, Heraklion, Santorini, Zante), 2 in Spagna (Asturie, Bilbao).
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[post_content] => La domanda di viaggio ha continuato a crescere, anche durante il mese di marzo, ma a un ritmo nettamente rallentato dal crollo del traffico in Medio Oriente: i più recenti dati della Iata evidenziano come il traffico aereo complessivo sia aumentato solo del 2,1% su base annua, mentre al di fuori della regione mediorientale la crescita ha raggiunto l’8%.
La domanda complessiva, misurata in passeggeri-chilometri (Rpk) è aumentata del 2,1% rispetto a marzo 2025; i posti-chilometro offerti (Ask), sono diminuiti dell'1,7%, consentendo al load factor medio di guadagnare 3,1 punti percentuali e raggiungere l'83,6%.
Questo divario tra domanda in aumento e capacità in calo riflette principalmente le riduzioni dei voli imposte dalla chiusura di parte dello spazio aereo in Medio Oriente, ma anche gli adeguamenti più prudenti delle compagnie aeree in un contesto di costi elevati del carburante. La Iata sottolinea che, nonostante queste perturbazioni, il mercato rimane nel complesso ben orientato dopo un inizio del 2026 già positivo.
«Il calo di quasi il 61% del traffico internazionale registrato dai vettori del Medio Oriente ha tuttavia limitato la crescita globale al 2,1%. Al di fuori del Medio Oriente la domanda è cresciuta dell’8% - ha affermato Willie Walsh, direttore generale -. Tutti stanno osservando cosa sta succedendo con il carburante per aerei, sia per quanto riguarda l’offerta che i prezzi.
Dal punto di vista dell’offerta, nei prossimi mesi potremmo assistere a carenze in alcune parti del mondo che dipendono fortemente dalle forniture provenienti dal Golfo, in particolare in Asia e in Europa. Inoltre, il costo straordinariamente elevato del carburante per aerei si riflette sempre più sui prezzi dei biglietti. Sebbene ciò non abbia influito sul traffico di marzo né sulle prenotazioni anticipate fino ad oggi, resta da vedere a che punto i prezzi elevati potrebbero iniziare a modificare il comportamento dei passeggeri.
«Finora, l’estate si preannuncia come un periodo normalmente intenso per i viaggi. Questa è una notizia positiva, ma la resilienza delle compagnie aeree è messa alla prova ed è fondamentale stabilizzare l’offerta e il prezzo del carburante. Nel frattempo, è importante che le autorità di regolamentazione siano pronte a concedere alle compagnie aeree una certa flessibilità sugli slot, considerando le circostanze straordinarie delle restrizioni di capacità dello spazio aereo e del potenziale razionamento del carburante».
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[post_content] => Il 2026 del Perù centra i migliori risultati dal periodo pre-pandemia: i dati del Mincetur - Ministero del commercio estero e del turismo, mostrano che tra gennaio e marzo sono arrivati poco più di 823.000 turisti stranieri, pari ad una crescita del 3,5% rispetto ai risultati dell'inizio del 2025 (28.000 visitatori in più in tre mesi).
Sebbene l'andamento al rialzo mostri un netto miglioramento nei viaggi in entrata, il pieno recupero non è ancora stato raggiunto. All'inizio del 2026, il numero di visitatori era salito a quasi tre quarti di quello registrato prima dello scoppio della pandemia nel 2019: un aumento costante, ma ancora inferiore ai massimi storici.
Nonostante un leggero calo dal 2025, i viaggiatori provenienti dal Cile continuano a rappresentare la quota maggiore delle visite internazionali. La domanda proveniente dalle Americhe ha svolto un ruolo fondamentale nell’incremento complessivo del numero di arrivi. Con oltre 209.000 ingressi, il Cile rappresenta poco meno di un quarto di tutti i turisti stranieri. Ciononostante, i dati attuali superano di gran lunga – quasi del 60% – i volumi pre-pandemia, indicando un potenziale di crescita costante.
Seguono gli Stati Uniti, con circa 143.000 visitatori, pari al 17,4%, e una crescita in aumento del 6,4% rispetto all'anno scorso; e ancora, l'Ecuador con 67.000 visitatori, poi la Bolivia con 53.000, seguita dalla Colombia con 40.000 e, leggermente indietro, il Brasile con 33.000. Complessivamente, questi sei paesi rappresentano il 66,1% dei viaggiatori stranieri in arrivo.
Un trend di crescita supportato anche dall'adeguamento delle infrastrutture, che sostiene la ripresa della domanda. L'espansione delle rotte aeree collega ora anche le città secondarie, non solo Lima. La maggiore accessibilità gioca un ruolo importante quanto il cambiamento di atteggiamento dei viaggiatori. La ripresa si estende oltre i singoli centri nevralgici, raggiungendo regioni più ampie.
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«Negli ultimi anni non è cambiata la voglia di viaggiare, ma il modo in cui le persone prendono decisioni. Oggi ogni scelta viene valutata con più attenzione, e questo rende fondamentale avere alle spalle una struttura in grado di gestire anche ciò che non è prevedibile. In questo contesto il ruolo del turismo organizzato è tornato centrale» commenta Anya Bracci, direttrice commerciale di Creo.
Prenotare attraverso un’agenzia di viaggio e un tour operator significa oggi accedere a un sistema strutturato di tutele che accompagna il cliente in ogni fase: dalla prenotazione alla partenza, fino al rientro. Ma è proprio nell’evoluzione di queste coperture che oggi si gioca una parte rilevante della proposta. «Abbiamo sempre lavorato per costruire un modello che non si limiti a coprire l’imprevisto, ma che permetta al cliente di mantenere libertà decisionale anche dopo aver prenotato» aggiunge Bracci. In questa direzione si inseriscono le soluzioni assicurative evolute di Creo, che affiancano alla copertura base, già all risk e con la garanzia di un prezzo che non subisce mai adeguamenti carburante o valutari, ulteriori elementi di flessibilità e protezione.
Le nuove tutele
Tra questi, la possibilità di annullare il viaggio anche per motivi non documentabili fino a ridosso della partenza (fino a 11 giorni prima): dal semplice cambio idea alla scelta di modificare completamente la destinazione. «La nostra assicurazione integrativa offre una flessibilità che, nella pratica, consente al cliente di non sentirsi vincolato in modo rigido a una decisione presa settimane o mesi prima».
Accanto alla fase pre-partenza, è primaria l’attenzione alla tutela durante il viaggio. Eventi straordinari, cambi operativi, situazioni impreviste richiedono oggi strumenti in grado di intervenire in tempo reale, coprendo eventuali costi aggiuntivi e garantendo continuità all’esperienza di viaggio. «In questi mesi si è percepito quanto sia importante poter contare su un sistema che non si attiva solo prima della partenza, ma che accompagna il cliente anche durante il viaggio, intervenendo quando serve». In questo contesto si inseriscono le garanzie cCreo legate alla gestione di eventi di forza maggiore, come calamità naturali o crisi internazionali, con coperture che prevedono la riprotezione del viaggio e il rientro senza costi aggiuntivi per il cliente.
«Quello che vediamo oggi è un cambiamento nelle priorità: il cliente continua a voler partire, ma vuole sapere cosa succede se qualcosa cambia. È su questa risposta che si costruisce la fiducia. Il nostro sistema di tutele non è un adattamento dell’ultimo periodo. È un lavoro che abbiamo costruito nel tempo, con l’obiettivo di mettere davvero viaggiatrici e viaggiatori al centro». Un’impostazione che si riflette anche nella gestione operativa: nei primi giorni delle recenti tensioni internazionali, Creo è intervenuto per supportare non solo i propri clienti, ma anche viaggiatori rimasti senza assistenza, riproteggendoli con soluzioni sostenibili.
«Il viaggio oggi non si vende solo per quello che include, ma per come viene gestito quando qualcosa cambia. Ed è lì che si misura davvero il valore di un operatore» conclude la manager.
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[post_content] => Un contesto lavorativo in rapida e profonda trasformazione attende gli studenti che si stanno preparando ad entrare nei settori dell’hôtellerie e del turismo. La diffusione dell’intelligenza artificiale lascerà ai professionisti del comparto più tempo per gestire le relazioni umane, demandando alla tecnologia i compiti “automatizzabili” legati all’ordinaria gestione amministrativa di clienti e strutture. Come affrontare però questo nuovo tempo?
Quali sono le nuove abilità richieste ai giovani in ingresso nel settore e quali le loro aspettative nei confronti del comparto che si prepara a riceverli? Queste le domande alla base del convegno organizzato a Torino dall’Istituto Professionale Statale "G. Colombatto", specializzato in Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera.
“Per il sesto anno consecutivo – dichiara la dirigente scolastica Silvia Viscomi - l’Istituto “Colombatto” ha avuto l’onore di ospitare il convegno che ha visto riuniti Fiavet, Federalberghi, Confesercenti e l’Associazione direttori di albergo (Ada). Suggestivo il tema di questa edizione: l'Intelligenza artificiale che innova il mondo dell’Hôtellerie, con il contributo dell’Osservatorio permanente innovazione e lavoro di Federalberghi e Colombatto che ha stimolato riflessioni sui dati raccolti relativi all’occupazione giovanile nel settore”.
Così l’AI modificherà il modo di lavorare nell’hôtellerie e nel turismo “Turning Point: non siamo più quelli di una volta. Nuove specializzazioni al tempo dell’AI” è il tema attorno al quale hanno ragionato gli specialisti dell’AI invitati al tavolo e supportati dagli interventi degli albergatori già quotidianamente impegnati nella gestione nelle tecnologie di ultima generazione. “La grande novità rispetto alle passate tecnologie, è che con l’AI abbiamo iniziato a dialogare. Questo cambia profondamente le cose: possiamo dare istruzioni e affidare dei compiti, che poi la macchina svolge in autonomia”, ha ricordato Massimo Giordani, innovation manager, presidente dell’Associazione Italia sviluppo marketing e chief advisor LabDec SAA-School of management dell’Università di Torino.
“Grazie a questo supporto, il settore si arricchirà di tre nuove figure professionali. L’orchestratore di dati, cioè colui che grazie all’AI riesce a raccogliere ed elaborare una mole di dati enorme, prevedendo le tendenze della domanda ancora sommerse e agendo con anticipo sui fenomeni che si configureranno in futuro. L’altra figura è il Designer della Fiducia, che interviene quando la tecnologia si fa da parte ed entra in campo il fattore empatico umano, fondamentale per impostare con l’ospite una strategia relazionale corretta. E infine c’è il Curatore di Destinazione, che all’interno dell’hotel si occupa di promuovere il territorio, dando una coerenza narrativa alle diverse attrattive e costruendo esperienze e itinerari a misura del singolo viaggiatore”.
“Oggi la macchina si adatta all’essere umano, ne comprende il tono di voce e agisce sulla base degli input che le vengono dati. Sicuramente questa è la grande rivoluzione generata dall’AI in ambito alberghiero, dove viene già utilizzata per gestire parte dei rapporti diretti con il cliente, ad esempio via email o telefono”, aggiunge Jacopo Stefani, tech product manager in contesti digitali e AI, founder di Conseris.
“Piaccia o meno, l’automazione e la sua rapidità di reazione è oggi indispensabile per avere successo, per dare risposte rapide ai potenziali clienti, anche telefonicamente – sostiene Simone Russo, Ceo & founder AiDA AimSolutions -. I viaggiatori sono abituati alla velocità e non sono disposti ad attendere una risposta oltre il quinto squillo, né a dover attendere il giorno successivo per avere delle informazioni. Se non saremo in grado di rispondere rapidamente, passeranno a un’altra struttura. Gli umani rimangono però importanti, ed entrano in gioco quando ci sono richieste complesse. In questo caso i sistemi di AI passano la chiamata direttamente al personale”.
Andrea Picco, Head of customer support NetToHotel tiene tuttavia a ricordare che “stiamo ancora operando in modo pionieristico e probabilmente commettiamo degli errori, ma non dobbiamo farci spaventare dall’AI, che entrerà sempre di più nel settore. A frenarne la diffusione, al momento, sono la carenza di specialisti e la resistenza al cambiamento da parte degli staff consolidati. Bisognerà che le aziende del comparto si convincano a lasciare alla macchina la logica e la velocità di calcolo, su cui non possono competere, per dare valore alla creatività e all’empatia”. Alla scuola, dunque, e ai giovani il compito di formarsi in questi ambiti, mentre alle aziende spetta il compito di specializzare lo staff nell’utilizzo corretto dell’AI.
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[post_content] => In un momento caratterizzato da forte incertezza, tra voli cancellati, informazioni in continuo aggiornamento e viaggiatori spesso indecisi se confermare o meno le proprie vacanze, Gattinoni Travel lancia la nuova campagna “Viaggiare fa bene”, con un obiettivo preciso: riportare fiducia nel turismo organizzato.
“Stiamo vivendo un periodo in cui, più che in passato, le persone hanno bisogno di sentirsi sicure nelle loro scelte di viaggio. Voli cancellati, notizie che cambiano rapidamente, regole differenti da Paese a Paese possono generare incertezza e, talvolta, portare a rinunciare a partire. Con questa campagna vogliamo dire con chiarezza che viaggiare continua a fare bene, e che non si è soli di fronte alla complessità - commenta Franco Gattinoni, presidente del gruppo Gattinoni -.
"Il turismo organizzato e le agenzie di viaggio svolgono un ruolo fondamentale: offrono competenza, affidabilità, assistenza in caso di imprevisti. Come Gruppo, sentiamo la responsabilità di mettere a disposizione dei nostri clienti e della nostra rete tutto ciò che serve per restituire fiducia: una struttura solida, persone preparate, strumenti e processi in grado di tutelare davvero chi viaggia – conclude Gattinoni -. “Viaggiare fa bene” non è solo il titolo di una campagna: è la sintesi di ciò in cui crediamo. Il nostro impegno è fare in modo che chi sceglie Gattinoni possa continuare a viverle con serenità, sapendo di avere al proprio fianco una grande rete di agenzie e consulenti di viaggio che lo protegge e lo supporta”.
Estensione delle tutele
La campagna lanciata da Gattinoni Travel si articola nel messaggio “Viaggiare fa bene e non c’è motivo di rinunciare alle vacanze quando hai al tuo fianco una grande rete che ti tutela” che unisce due dimensioni: da un lato il valore personale e culturale del viaggio – come esperienza che arricchisce, rigenera, apre nuove prospettive – dall’altro la necessità di sentirsi protetti e accompagnati da professionisti in grado di gestire complessità e imprevisti. In questa prospettiva, “Viaggiare fa bene” diventa anche un invito a non rinunciare al desiderio di scoperta, affidandosi a chi può garantire tutela, trasparenza e presenza costante.
La seconda parte del messaggio è dedicato al consumatore finale, con l’invito a rivolgersi alle agenzie del gruppo per le proprie vacanze, ed è legata alla scelta di Gattinoni Travel di rafforzare ulteriormente le tutele collegate al proprio prodotto interno, in un periodo di difficoltà in cui si sente spesso parlare di voli cancellati e informazioni che cambiano spesso.
In particolare, il rafforzamento prevede: coperture assicurative su misura: una protezione che ti tutela per tutto il viaggio, costruita sulle tue reali esigenze. Assistenza dedicata H24: per avere supporto prima, durante e dopo la partenza. Nessun adeguamento carburante: il prezzo è chiaro e protetto, sui viaggi a marchio Gattinoni Travel non viene applicato adeguamento carburante. Tutela sul trasporto aereo: in caso di variazioni o disservizi sui voli, Gattinoni Travel si occupa di trovare per te la migliore soluzione possibile affinché il viaggio prosegua in sicurezza.
Con “Viaggiare fa bene”, Gattinoni Travel intende non solo sostenere il proprio network di agenzie, ma contribuire a rafforzare l’intero comparto del turismo organizzato, riaffermando l’importanza di affidarsi a professionisti del viaggio in un momento in cui la capacità di leggere il contesto e gestire la complessità è determinante.
La campagna è attiva sui canali ufficiali del Gruppo ed è stata inviata a tutte le agenzie del network (Gattinoni Travel Store, Gattinoni Travel Point e partner) con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di viaggiatori e accompagnarli, passo dopo passo, verso la loro prossima partenza.
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Voli cancellati, notizie che cambiano rapidamente, regole differenti da Paese a Paese possono generare incertezza e, talvolta, portare a rinunciare a partire. Con questa campagna vogliamo dire con chiarezza che viaggiare continua a fare bene, e che non si è soli di fronte alla complessità - commenta Franco Gattinoni, presidente del gruppo Gattinoni -. \r\n\r\n\"Il turismo organizzato e le agenzie di viaggio svolgono un ruolo fondamentale: offrono competenza, affidabilità, assistenza in caso di imprevisti. Come Gruppo, sentiamo la responsabilità di mettere a disposizione dei nostri clienti e della nostra rete tutto ciò che serve per restituire fiducia: una struttura solida, persone preparate, strumenti e processi in grado di tutelare davvero chi viaggia – conclude Gattinoni -. “Viaggiare fa bene” non è solo il titolo di una campagna: è la sintesi di ciò in cui crediamo. Il nostro impegno è fare in modo che chi sceglie Gattinoni possa continuare a viverle con serenità, sapendo di avere al proprio fianco una grande rete di agenzie e consulenti di viaggio che lo protegge e lo supporta”.\r\nEstensione delle tutele\r\nLa campagna lanciata da Gattinoni Travel si articola nel messaggio “Viaggiare fa bene e non c’è motivo di rinunciare alle vacanze quando hai al tuo fianco una grande rete che ti tutela” che unisce due dimensioni: da un lato il valore personale e culturale del viaggio – come esperienza che arricchisce, rigenera, apre nuove prospettive – dall’altro la necessità di sentirsi protetti e accompagnati da professionisti in grado di gestire complessità e imprevisti. In questa prospettiva, “Viaggiare fa bene” diventa anche un invito a non rinunciare al desiderio di scoperta, affidandosi a chi può garantire tutela, trasparenza e presenza costante.\r\n\r\nLa seconda parte del messaggio è dedicato al consumatore finale, con l’invito a rivolgersi alle agenzie del gruppo per le proprie vacanze, ed è legata alla scelta di Gattinoni Travel di rafforzare ulteriormente le tutele collegate al proprio prodotto interno, in un periodo di difficoltà in cui si sente spesso parlare di voli cancellati e informazioni che cambiano spesso.\r\n\r\nIn particolare, il rafforzamento prevede: coperture assicurative su misura: una protezione che ti tutela per tutto il viaggio, costruita sulle tue reali esigenze. Assistenza dedicata H24: per avere supporto prima, durante e dopo la partenza. Nessun adeguamento carburante: il prezzo è chiaro e protetto, sui viaggi a marchio Gattinoni Travel non viene applicato adeguamento carburante. Tutela sul trasporto aereo: in caso di variazioni o disservizi sui voli, Gattinoni Travel si occupa di trovare per te la migliore soluzione possibile affinché il viaggio prosegua in sicurezza.\r\n\r\nCon “Viaggiare fa bene”, Gattinoni Travel intende non solo sostenere il proprio network di agenzie, ma contribuire a rafforzare l’intero comparto del turismo organizzato, riaffermando l’importanza di affidarsi a professionisti del viaggio in un momento in cui la capacità di leggere il contesto e gestire la complessità è determinante.\r\n\r\nLa campagna è attiva sui canali ufficiali del Gruppo ed è stata inviata a tutte le agenzie del network (Gattinoni Travel Store, Gattinoni Travel Point e partner) con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di viaggiatori e accompagnarli, passo dopo passo, verso la loro prossima partenza.","post_title":"Il gruppo Gattinoni lancia la campagna \"Viaggiare fa bene\"","post_date":"2026-04-29T10:22:28+00:00","category":["mercato_e_tecnologie","senza-categoria"],"category_name":["Mercato e tecnologie","Senza categoria"],"post_tag":[]},"sort":[1777458148000]}]}}