27 June 2026

Genova capitale della vela, dal 3 al 7 settembre the Ocean race Europe

Genova capitale della vela, dal 3 al 7 settembre the Ocean race EuropeDal 3 al 7 settembre 2025, Genova ospiterà la penultima tappa di The ocean race Europe, la regata che unisce sport, innovazione e tutela dell’ambiente.

La flotta degli Imoca 60 approderà al Porto Antico il 3 settembre da Nizza e ripartire verso Boka Bay il 7 settembre, trasformando la città in un grande villaggio internazionale della vela: un’occasione unica per vivere lo spettacolo della competizione e scoprire il ruolo centrale di Genova nella sostenibilità legata al mare.

 In poco più di un mese di navigazione i team percorreranno oltre 4.500 miglia nautiche, attraversando alcune delle città simbolo dell’Europa marittima: da Kiel a Portsmouth, da Matosinthos a Cartagena e Nizza, prima di approdare a Genova, da dove ripartirà il 7 settembre per la penultima tappa diretta a Boka Bay. La tahkppa finale, in programma dal 15 al 21 settembre, porterà le barche lungo la spettacolare Boka Bay, per una regata costiera in Montenegro, dove si concluderà questa seconda edizione europea.

In gara anche due grandi protagonisti italiani: Ambrogio Beccaria, skipper di Allagrande Mapei Racing, primo italiano a vincere la Mini Transat e oggi al timone di un progetto unico di raccolta dati sulle microplastiche, e Francesca Clapcich, velista triestina alla guida di Team Malizia, già impegnata a livello internazionale nella diffusione di buone pratiche ambientali.

Dopo il successo del Grand Finale 2023, quando Genova accolse l’arrivo della regata mondiale, la Superba torna protagonista del mondo della The Ocean Race Europe, questa volta per il giro che unisce i mari d’’Europa. Per cinque giorni il Porto Antico diventerà un grande villaggio internazionale aperto a tutti.

L’Ocean Live Park, cuore pulsante della manifestazione, offrirà gli Ocean Race Events: laboratori scientifici ed educativi, installazioni multimediali, concerti, incontri con i campioni e attività per famiglie e scuole. Una festa diffusa che richiama alla memoria il successo del Grand Finale 2023, quando la città aveva accolto la conclusione della regata mondiale.

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Anche se mantenere hotel di lusso richiede sicuramente un grande impegno, a cominciare dal costo del personale (all’Anantara Convento Amalfi, ad esempio, in una struttura di 52 camere lavorano 180 membri dello staff), c’è ancora ampio spazio di crescita per un segmento che, almeno in Italia, fino a qualche anno fa non era così sfruttato». E la ricchezza e varietà del nostro patrimonio e la presenza di innumerevoli siti Unesco rappresentano un importante valore aggiunto, in grado di attrarre la clientela high level.\r\n\r\n«Certo – ammette Gilardi – non può essere solo lusso, ma in questo momento si tratta di un segmento che catalizza l’attenzione del mercato e che ci consente di lavorare non solo sulle strutture ma anche sulle esperienze a contatto con il territorio».\r\nIl trend del mercato\r\nIn linea generale, Gilardi osserva un mercato «schizofrenico, con una booking window molto ristretta rispetto al passato. Questo trend riguarda anche i segmenti corporate e Mice, con le aziende che spesso dedicano all’ultimo minuto un budget ai viaggi».\r\nItalia in crescita\r\nL’andamento del nostro mercato è comunque positivo: «Quello italiano è fra i bacini internazionali che si stanno muovendo meglio»  malgrado la difficile congiuntura geopolitica. «Nel primo semestre dell’anno l’adr è cresciuto in media del 6%, ovviamente trainato da alcune località come la Sicilia, soprattutto nel secondo trimestre dell’anno. Ottimi numeri anche su Napoli, Venezia, Torino. Meno bene Milano, che ha registrato valori un po’ più bassi rispetto al prezzo medio. A spingere i numeri sicuramente i grandi eventi, come la Biennale di Venezia o le Olimpiadi invernali».\r\n\r\nA fronte di questi risultati, il piano di espansione continua: «A fine anno dovremmo raggiungere le 63 strutture in Italia, per arrivare entro il 2030 a toccare la soglia delle cento. Un obiettivo molto ambizioso, che tuttavia ben si inserisce nel piano globale presentato dal nostro ceo, che auspica entro il 2028 di raggiungere un totale di 850 hotel nel mondo».\r\n\r\nIntanto, Gilardi anticipa tre nuove aperture entro l’anno in Italia, appartenenti ai marchi Tivoli, Nh Collection e Colbert. Proprio Colbert Collection ha inaugurato il suo primo hotel al mondo in Italia, il Porta Rossa Hotel Firenze. «Si tratta di un brand che seleziona boutique hotel dall’importante retaggio storico e con una specifica attenzione al progetto legato alla ristorazione, con la volontà di reinterpretare e sublimare la tradizione culinaria del luogo». Fra gli altri progetti, l’arrivo del brand Tivoli a Lecce con il Tivoli Palazzo 1880 Lecce.","post_title":"Minor Hotels, Gilardi: «Obiettivo a 100 strutture in Italia entro il 2030»","post_date":"2026-06-24T15:14:55+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782314095000]}]}}