12 August 2026

Francia: lo sciopero dei tassisti paralizza anche gli aeroporti di Parigi

Charles de Gaulle Airport

Da settimane in Francia i tassisti protestano, minacciando di buttare il bidone nello scarico durante il Roland Garros, il famoso torneo di tennis. In realtà il motivo è duplice: da un lato le tariffe per il trasporto dei pazienti e dall’altro, ovviamente, Uber e piattaforme simili.

Lunedì mattina a Parigi si sono verificati ingorghi stradali all’esterno dei due aeroporti principali della città, Charles de Gaulle e Orly. Le proteste si sono concentrate nelle prime ore del mattino, e sono stati sufficienti a provocare un caos che è durato tutto il giorno. Non solo i passeggeri, ma nemmeno gli equipaggi degli aerei hanno potuto raggiungere l’aeroporto, quindi le conseguenze sono state significative.

Nuovo tariffario non idoneo

La questione del trasporto dei clienti riveste una certa importanza per l’economia complessiva dei taxi. Ora è stato imposto un nuovo tariffario che, secondo i tassisti, riduce notevolmente i loro margini di guadagno.

Il modo in cui protestano rende impossibile imporre una multa, perché tutti i taxi possono affermare di non muoversi perché un altro taxi non si muove, il che li esenta dalle multe.

Secondo i rapporti ufficiali, gli ingorghi stradali si sono verificati esattamente 328 chilometri, una quantità non superiore alla norma. Ciò significa che, nonostante gli aeroporti siano rimasti bloccati, l’impatto non ha interessato l’intera città.

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