29 dicembre 2020 14:28
Con un documento presentato in slide sul sito del ministero da lui guidato (come se fossimo in una riunione aziendale) il ministro Franceschini ha presentato tutte le misure previste dal Mibact per i beni culturali e urismo. Valore 11 miliardi di euro.
“Un impegno – dice il minsitro – che ha interessato tutti i settori di competenza partendo dalle categorie più colpite, per non lasciare fuori nessuno”.
Il documento riassume insomma tutte le misure prese, per gli istituti, le imprese, i lavoratori, dal turismo al cinema, dai musei ai siti archeologici, dall’editoria alla musica, la tutela del patrimonio, le fiere, i congressi, la promozione del sistema paese.
C’è da dire che a noi sembrano i soliti proclami. E benché per alcune imprese turistiche i soldi dei ristori stiano arrivando, il punto non è questo. Non è con dichiarazioni roboanti che si salvano migliaia di aziende del turismo al collasso, ma con un’attenta gestione dei fondi, con l’immediatezza dei pagamenti, con l’intelligente gestione degli errori. I bonus vacanza, per esempio, si sono rivelati un flop, perché sono stati rifinanziati? Non basta proclamare cifre sorprendenti per definire una situazione concreta. La situazione del turismo organizzato, al momento, è ancora in fase preagonica. Insomma caro Franceschini si dedichi a farli avere sui conti correnti questi soldi, invece di fare annunci che possono sembrare anche irrispettosi. Come si dice a Napoli: acca’ nisciune è fess’.
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[post_content] => Kempinski Hotels ha acquisito l’Augustine Hotel di Praga, uno degli indirizzi più storici e prestigiosi della città. L'operazione a titolo definitivo segna un passo significativo nel cambiamento strategico dell’azienda verso un approccio più orientato agli asset nel proprio portafoglio globale, sotto la guida di Barbara Muckermann, ceo del gruppo Kempinski.
Non solo: si tratta della prima acquisizione del gruppo in oltre 50 anni, dall’investimento nell’Hotel Vier Jahreszeiten Kempinski di Monaco di Baviera nel 1970.
Situato nella storica Malá Strana, ai piedi del castello di Praga, l'Augustine Hotel di Praga sorge all'interno delle mura del monastero agostiniano di San Tommaso, un sito storico risalente a oltre 800 anni fa e che rimane una comunità vivente e attiva di monaci agostiniani che preservano una routine quotidiana di culto, lavoro e studio.
L'acquisizione riflette la più ampia ricalibrazione strategica di Kempinski verso l'investimento diretto e la proprietà di immobili di riferimento per controllare l'esperienza degli ospiti dall'inizio alla fine. «Kempinski è stata fondata su una semplice convinzione: che l'ospitalità debba consentire agli ospiti di vivere il meglio della Good Life - ha commentato Barbara Muckermann -. Le occasioni per acquisire strutture come l’Augustine Hotel di Praga sono estremamente rare. Questo investimento ha offerto un’opportunità unica e irresistibile per assicurarsi un bene storico in una delle principali destinazioni di lusso europee, creando al contempo una vetrina d’eccezione per “The Good Life” come futuro del marchio Kempinski nel segmento dell’ultra-lusso».
L'albergo dispone di 101 camere, tra cui 20 suite, molte delle quali presentano soffitti a volta e travi in legno originali, conservando l'autentica struttura degli ex alloggi dei monaci; ristoranti specializzati, tra cui due concept di bar distinti, tra cui il Refectory Bar, precedentemente la sala da pranzo del monastero; un centro benessere e fitness; The Monastic Library, una sala biblioteca che ospita una collezione che abbraccia secoli di pensiero teologico e scientifico; oltre 400 m² di spazi per riunioni; e più di 650 m² di terrazze e giardini all’aperto.
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[post_content] => Il mercato italiano continua a rappresentare un pilastro strategico per la Francia, con performance in crescita anche in uno scenario internazionale ancora incerto. Nel 2025, infatti, i flussi dall’Italia hanno generato 4 miliardi di euro di ricavi, segnando un incremento del 7%, a fronte di una sostanziale stabilità nei volumi, con 7,2 milioni di visitatori.
Un andamento positivo che trova conferma anche nell’avvio del 2026. «A gennaio abbiamo registrato già un incremento superiore al 6% dei ricavi – spiega la direttrice di Atout France Italia, Sandrine Buffenoir – In un contesto internazionale difficile da decifrare, questi segnali sono particolarmente incoraggianti».
La variabile geopolitica resta infatti un elemento di incertezza, ma la destinazione Francia può giocare alcune carte decisive, a partire dall’accessibilità. «I collegamenti ferroviari tra Milano, Torino e Parigi e verso la Costa Azzurra rappresentano un’alternativa concreta all’auto e intercettano una domanda sempre più orientata verso forme di viaggio sostenibili».
Guardando ai prossimi mesi, il comportamento della domanda italiana potrebbe riservare ulteriori sorprese. «Se il quadro generale si stabilizzerà, la Francia potrebbe diventare una vera e propria destinazione rifugio per gli italiani, sia per l’estate sia per i ponti di maggio e giugno», aggiunge la direttrice.
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[post_content] => Turkish Airlines ha aperto una nuova rotta per Timișoara, quarta destinazione servita in Romania dopo Bucarest, Cluj-Napoca e Costanza. L’avvio dei voli per Timișoara, operati con cinque frequenze settimanali, ha portato a 47 il numero totale di voli a settimana della compagnia di bandiera nel Paese.
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Situata nella Romania occidentale, lungo il fiume Bega, Timișoara si distingue come importante destinazione turistica grazie al suo ricco patrimonio storico e al suo carattere multiculturale. Spesso definita la “Piccola Vienna”, la città attira i visitatori con le sue ampie piazze e la sua vivace scena culturale.
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Allora ci siamo. Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del turismo. Come spesso accade, di turismo non sa nulla. A meno di non considerare i viaggi che sicuramente in questi annoi ha fatto. Dalla scheda Wikipedia si legge che ha lavorato nel campo della produzione televisiva, lavorando con Adriano Celentano, i Pooh, Gianni Morandi, Tony Renis, Riccardo Cocciante e altri.
Un'altra bella scelta per un sistema complesso come il turismo. Naturalmente qui non vogliamo mettere il carro davanti ai buoi, però le prerogative e le attività svolte non hanno niente a che fare con il turismo.
Di solito i politici rispondono: ma mica uno deve fare il medico per essere ministro della sanità, o il poliziotto se deve ricoprire il ministero dell'interno. Possiamo dire che è una posizione di comodo. Perché poi al ministero dell'economia mettono sempre uno specializzato nella materia? Potrei fare un lungo elenco di ministri dell'economia che erano economisti, tecnici, presidenti della Banca d'Italia, ecc. ecc. Solo negli altri ministeri la conoscenza non vale.
Va bene andiamo avanti. Vedremo e considereremo le attività del ministro. Come si muoverà in questo momento complesso per il turismo organizzato e poi potremo trarre un giudizio più corposo.
Giuseppe Aloe
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[post_content] => Nel corso del workshop Germania, svoltosi nelle sale neoclassiche della seicentesca Villa Cavenago a Trezzo sull’Adda, la testimonianza degli espositori ha accompagnato gli agenti di viaggio presenti in una lettura della destinazione legata alle novità di quest’anno, con uno sguardo al 2027.
La Baviera è una delle destinazioni più visitate dagli italiani: un territorio molto vasto diviso in regioni. «L’area della Franconia è nota soprattutto per la produzione vinicola e della birra, ma è anche una terra ricca di cultura. - afferma Mariella Faraoni, dell’Ente turistico - Sono in programma diversi festival: nel 2026 ricorrono importanti anniversari, come i 150 anni del Festival di Bayreuth fondato da Richard Wagner - che quest’anno si svolgerà in modo diffuso arrivando su 150 palchi distribuiti nella regione. Abbiamo inoltre selezionato due festival che si terranno a Norimberga: la 75esima edizione del Musikfest Ion, dedicato alla musica classica sacra e in programma in location suggestive e la 50esima edizione del festival Badentreffen, che porterà sul palco la musica dei bardi».
Presente al workshop anche la città medievale di Ratisbona/Regensbur: non colpita dalle bombe durante la II Guerra Mondiale ha una storia che cita celti e romani, oltre al commercio dell’oro bianco - il sale - e si trova sulle rive del Danubio, non lontano da Monaco. Si può raggiungere facilmente in aereo, in macchina e anche in treno. «Il centro storico di Ratlisbona è patrimonio culturale dell'Unesco - ricorda Elke Schmoll dell’Ente turistico - C’è un’atmosfera coinvolgente: si possono gustare le specialità bavaresi nei Biergarten, ma ci sono anche quattro ristoranti stellati Michelin».
Si raggiunge poi l'elegante Augusta, che è un museo a cielo aperto. «Il visitatore ripercorre la storia della città ammirando meraviglie architettoniche che risalgono all'epoca romana, edifici barocchi, in Jugendstil e rinascimentali. - afferma Petra Hutzler dell’ufficio turistico - Tra gli angoli da scoprire c’è il quartiere Fuggerei, circondato da mura e rara testimonianza medievale di un'edilizia sociale ancora in uso. Augusta è dal 2019 patrimonio Unesco per il suo originale e complesso sistema di gestione delle acque, attivo sin dal medioevo».
È Stephan Moder, dell’Ente del turismo della Baviera Orientale a concludere questa narrazione, presentando la natura incontaminata della Foresta Bavarese, e le splendide città della regione: «oltre a Ratisbona abbiamo il fascino neoclassico del Walhalla, Passavia - la città dei tre fiumi - e Landshut, che l’anno prossimo, dal 25 giugno al 18 luglio, sarà teatro delle Nozze di Landshut: un’attesa rievocazione storica che si tiene ogni 4 anni e, tra sfilate in costume, tornei medievali e mercatini, ricorda il sontuoso matrimonio del 1475 tra il duca Giorgio il ricco e la figlia del re di Polonia Edvige. Le prevendite dei biglietti inizieranno quest’estate». Da ultimo l’offerta alberghiera a destinazione, garantita dalle strutture di H World International/Steigenberger Hotel Group, presenti in tutto il mondo e con una distribuzione capillare in Germania. Rosa Maria Pérez ha menzionato la riapertura del 2025, dopo la completa ristrutturazione, dello Steigenberger Icon Europäischer Hof di Baden Baden. «La nostra catena alberghiera ha strutture in centro città, un elevato standard, un programma fedeltà che permette di accumulare vantaggi con ogni soggiorno e una dinamica piattaforma per le prenotazioni» (2).
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Un 2025 da incorniciare per il gruppo Fs che archivia l'esercizio con il ritorno ai profitti: 30 milioni di euro, dato che ribalta nettamente il rosso da 208 milioni del 2024.
Bilancio da record in termini di ricavi operativi che hanno raggiunto i 17,3 miliardi di euro (+4% rispetto all'anno precedente), trainati da una crescita diffusa in tutti i segmenti di business. Positiva anche la marginalità operativa con un ebitda in crescita del 6% a quota 2,4 miliardi di euro.
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Analizzando le singole business unit, spicca il risultato del trasporto internazionale dei passeggeri, che vede i ricavi balzare del 20% (2,5 miliardi di euro) e l’ebitda che registra un valore positivo pari a 221 milioni di euro, con un incremento di 109 milioni di euro rispetto al 2024.
Nel 2025 il trasporto passeggeri ha confermato la sua solidità, mantenendo volumi stabili con 37,3 miliardi di viaggiatori km su rotaia e oltre 1 miliardo su strada. Pur registrando una lieve contrazione dei ricavi operativi (-2%), il settore ha saputo preservare un ebitda positivo di 1,6 miliardi di euro.
Segno più anche nell'organico: nel corso del 2025 sono state effettuate 8.515 assunzioni, portando il totale dei dipendenti a sfiorare quota 97.000. Un contributo massiccio ai livelli occupazionali nazionali, accompagnato da un costante miglioramento degli indicatori Esg: le emissioni di CO2 sono scese del 15% rispetto all'anno precedente e la quota di investimenti considerati ecosostenibili secondo la tassonomia Ue ha raggiunto l’89%.
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[post_content] => Visit Detroit ha nominato Aviareps come rappresentante per il mercato italiano: nell’ambito di questa nuova collaborazione, la società specializzata nella rappresentanza nei settori turismo, aviazione e ospitalità, sarà responsabile delle attività di ufficio stampa, delle iniziative di trade marketing e della gestione delle relazioni con il settore turistico.
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[post_content] => Non solo mare. La Tunisia rilancia sul mercato italiano con una strategia che unisce turismo ed eccellenze gastronomiche, raccontandosi a Roma attraverso l’evento “Tunisia: Beyond Tourism, a Land of Flavours”, promosso da Ambasciata di Tunisia insieme all’Ente nazionale tunisino per il turismo.
Ospitato nella residenza dell’ambasciatore, l’appuntamento ha riunito operatori e stakeholder del settore in un format che ha intrecciato contenuti e networking, con un focus preciso: valorizzare la destinazione attraverso esperienze autentiche, a partire dall’olio d’oliva, prodotto simbolo del Paese.
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L’Italia resta un mercato strategico. L’obiettivo dichiarato è una crescita del 10% nel breve periodo, con un target di circa 200.000 visitatori. Un traguardo che riflette l’interesse crescente degli operatori e la versatilità di una destinazione capace di combinare mare, cultura, benessere e autenticità.
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Oltre il balneare: cultura, benessere ed esperienze
Se il prodotto balneare resta centrale, la Tunisia amplia il proprio raggio d’azione puntando su cultura, benessere ed esperienze. Il territorio tunisino vanta oltre 3.000 anni di storia, testimoniata da siti archeologici di grande rilievo e itinerari che trasformano il territorio in un museo diffuso. Allo stesso tempo, il Paese consolida la propria posizione nella talassoterapia e guarda ai segmenti in crescita: outdoor, sport e turismo congressuale.
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Un evento tra business e degustazione
L’evento romano ha rispecchiato questa visione, alternando presentazioni, testimonianze e momenti esperienziali. Dalla panoramica sulle nuove dinamiche turistiche agli interventi di professionisti italiani, fino a un approfondimento sul settore olivicolo con degustazione guidata, il programma ha messo in luce il legame tra turismo e filiera agroalimentare.
A chiudere, una cerimonia di premiazione dedicata ad aziende e personalità italiane impegnate nella promozione della Tunisia, a conferma di un dialogo sempre più stretto tra i due Paesi. Tra i tour operator, il riconoscimento è andato ad Alpitour, ritirato da Alessandro Biasi, global & strategic partnership manager.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Amo il Mondo amplia la rosa delle destinazioni programmate inserendo Islanda, Scozia, Cina e Filippine. Questo allargamento rafforza il posizionamento del brand orientato alla costruzione di viaggi su misura. Accanto a una selezione di tour di gruppo, Amo il Mondo punta infatti su formule flessibili e personalizzabili.
I dettagli
Per l’Islanda, Amo il Mondo propone itinerari di gruppo e formule self drive, pensate per chi desidera esplorare in autonomia paesaggi spettacolari tra ghiacciai, vulcani e cascate, oppure vivere l’esperienza con il supporto di guide esperte.
La programmazione sulla Scozia include tour classici con partenze da Glasgow ed Edimburgo, affiancati da proposte individuali personalizzabili che combinano la scoperta dei paesaggi iconici con attività legate alla tradizione locale, tra castelli, distillerie e scenari naturali.
La Cina entra nella programmazione con tour di gruppo con guida in lingua italiana, che toccano alcune delle tappe più significative del Paese, tra cui Pechino, Xi’an, Chengdu, Zhangjiajie, Guilin e Shanghai.
Altra novità sono le Filippine, con soluzioni pensate per valorizzare la varietà dell’arcipelago. I programmi combinano esperienze culturali e naturalistiche, attraversando paesaggi unici, dalle risaie terrazzate di Banaue all’isola di Palawan, da El Nido a Coron, fino alle spiagge di Boracay. Un perfetto equilibrio tra scoperta, contatto con le tradizioni locali e momenti di relax.
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