24 June 2026

Fiavet: estrema confusione sulla tassa di soggiorno

Troppe le difficoltà nate con l’introduzione della tassa di soggiorno secondo Fiavet: la legge lascia troppa discrezionalità ai singoli comuni su condizioni e termini di applicazione, e manca un registro unico che comprenda tutte le città d’arte e i comuni inseriti nell’elenco delle località turistiche dalle Regioni. «Di conseguenza – dichiara Cinzia Renzi – gli operatori turistici non hanno un quadro chiaro delle località dove l’imposta di soggiorno è già stata istituita e si trovano nell’impossibilità di informare correttamente i clienti. Tra l’altro, parliamo di importi significativi: secondo una nostra stima calcolata su un tour classico che comprende le principali città d’arte italiane, l’impatto dell’imposta di soggiorno si attesta tra il 5% e il 6% dell’importo totale del pacchetto. Pur rimanendo fortemente contrari al provvedimento, ci auguriamo che almeno si possa operare in condizioni di trasparenza. Inoltre, chiediamo che l’imposta di soggiorno sostituisca gli altri oneri imposti sui servizi turistici, tra cui la tassa sulla circolazione e la sosta degli autobus turistici, possibilità del resto prevista anche dal decreto».

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Per la nostra regione questo tema è particolarmente importante: siamo la prima regione turistica d’Italia, ma circa l’80% delle presenze si concentra in sole 20 località. Il turismo congressuale può quindi diventare una leva fondamentale per valorizzare destinazioni meno conosciute, distribuire in modo più equilibrato i flussi e portare crescita e sviluppo anche nelle aree che oggi sono meno interessate dal turismo tradizionale».\r\n«Desidero partire da una parola che considero fondamentale: ascolto - ha aggiunto Peruzzo Meggetto - .Ascolto degli operatori, delle imprese, delle associazioni e di tutti coloro che ogni giorno contribuiscono a rendere il nostro territorio attrattivo e competitivo. Il segmento Mice rappresenta una straordinaria opportunità per Venezia, perché genera valore economico, occupazione qualificata e favorisce una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici durante tutto l'anno, contribuendo a un modello di sviluppo più sostenibile. Negli ultimi anni il comune ha investito nella valorizzazione di spazi strategici, dall'Arsenale al polo congressuale del Lido, creando le condizioni per ospitare eventi e congressi di rilievo internazionale. La recente organizzazione del XIX Summit Cotec Europa, che ha portato a Venezia due presidenti della repubblica e il re di Spagna, ha confermato la capacità della città di accogliere appuntamenti di altissimo profilo internazionale. Un risultato che non dipende soltanto dal prestigio delle sue sedi o dall'unicità delle sue location, ma da una macchina organizzativa solida, fatta di competenze, professionalità e capacità di lavorare in rete. Da parte dell'amministrazione c'è la volontà di continuare a collaborare con tutti gli attori coinvolti per rafforzare ulteriormente questo settore e creare le condizioni affinché possa continuare a crescere. 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