27 ottobre 2020 09:56
«È vero: le agenzie di viaggi non sono state nominate ieri nel nuovo Decreto, ma è ormai inutile per noi restare aperti: non abbiamo il prodotto da vendere. L’unica destinazione era l’Italia, dove andranno i turisti se non possono cenare al ristorante, prenotare uno spettacolo, seguire un evento, se è loro sconsigliato spostarsi?» Ivana Jelinic, presidente di Fiavet, conferma oggi più che mai il legame del turismo al suo indotto. Non è stato nominato il turismo, quindi Fiavet vuole ribadire il valore di questa filiera, per essere certa che il sostegno non vada solo a coloro che chiudono, ma a tutti coloro che sono colpiti dalle conseguenze che derivano da questa chiusura.
Il turismo, già in ginocchio, con questo Dpcm, vede bloccarsi il minimo di mobilità che ci poteva essere per il ponte di Tutti i Santi, le settimane bianche, le prenotazioni per Natale e Capodanno. «Lo scorso anno si sono spostate 10 milioni di persone per le vacanze natalizie, eravamo già ad una perdita stimata di 4,1 miliardi nel periodo, ora questa stima è destinata a crescere».
Pur comprendendo la necessità della tutela della salute pubblica che resta il bene primario, Fiavet avverte che le aziende si trovano in una situazione insostenibile e con esse i lavoratori del comparto. «Occorre che il Governo provveda con urgenza agli aiuti di Stato perché non si può sopravvivere in questa situazione». Il quadro storico è senza precedenti: le frontiere sono chiuse, con gli spostamenti ufficialmente sconsigliati dalla Farnesina, il turismo scolastico fermo con anticipi di liquidità già dati ai fornitori bloccati, gli spettacoli e gli eventi business e sociali annullati, le cerimonie vietate con perdite importanti nel turismo wedding che perde sia in spostamenti e soggiorni, sia in viaggi di nozze.
Avverte quindi la presidente: «Abbiamo fiducia che assieme al Decreto, come ha dichiarato pubblicamente il premier Giuseppe Conte, partano in contemporanea i provvedimenti di ristoro, e noi ci auguriamo che siano proporzionali alle perdite subite, perché questa situazione non salva affatto il Natale delle agenzie di viaggio».
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La prolungata siccità che sta colpendo l'Europa centrale, combinata con successive ondate di calore, ha ridotto i livelli dell'acqua lungo ampi tratti del Danubio ai minimi storici. A Budapest, il Danubio è recentemente sceso a soli 23 centimetri, molto al di sotto del precedente record di 33 centimetri stabilito nel 2018.
Difficoltà operative
Il fiume, che attraversa o costeggia 10 paesi dalla Germania al Mar Nero, è una delle vie navigabili interne più trafficate d'Europa. Non esistono dati precisi sul numero di passeggeri delle crociere fluviali. Tuttavia, secondo diverse stime, il Danubio accoglie circa 600.000 passeggeri internazionali ogni anno, diventando il fiume più frequentato per i circuiti turistici dopo il Reno. Il fiume eccezionalmente poco profondo, come riporta Travelmole, ha creato difficoltà operative. Le navi sono state costrette ad attraccare lontano dai porti previsti, i passeggeri sono stati trasferiti in pullman tra le imbarcazioni e alcuni itinerari sono stati modificati o accorciati perché le navi non possono navigare in sicurezza in determinati tratti del fiume.
Fra i problemi che le compagnie hanno dovuto affrontare, si cita ad esempio quello della Viking Ullur, che con a bordo 186 passeggeri e 52 membri dell'equipaggio si è incagliata due giorni fa circa 25 chilometri a monte di Vidin, in Bulgaria. Le autorità hanno dichiarato che i livelli dell'acqua estremamente bassi e la ridotta visibilità notturna hanno costretto la nave ad abbandonare il canale di navigazione e a rimanere bloccata. I servizi di emergenza bulgari hanno evacuato tutti i passeggeri con piccole imbarcazioni dopo che la nave non è riuscita a raggiungere il porto di Vidin per i rifornimenti programmati e ha iniziato a scarseggiare di acqua potabile. Un'altra nave da crociera inviata per recuperare i passeggeri non è riuscita ad avvicinarsi a causa del basso livello del fiume.
L'incagliamento della Viking è avvenuto dopo settimane di problemi di navigazione in Romania, Bulgaria, Serbia e Ungheria, durante le quali le compagnie di crociera hanno dovuto ricorrere a cambi di nave e trasferimenti in pullman per mantenere gli itinerari nonostante le condizioni fluviali in rapido cambiamento. Anche i servizi di traghetto sono stati interrotti in alcune zone della Romania e della Bulgaria.
In Serbia e Croazia, con il ritirarsi del fiume, sono emersi vasti banchi di sabbia, lasciando i porti turistici quasi completamente asciutti e riportando alla luce relitti sommersi da tempo. A Budapest, il fiume in ritirata ha anche rivelato ordigni inesplosi risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.
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A causa delle tensioni geopolitiche, Royal Caribbean Group ha continuato quest'estate a registrare prenotazioni in Europa inferiori alle aspettative. Allo stesso tempo, la compagnia ha registrato una domanda più elevata del previsto per le crociere nei Caraibi a ridosso della partenza e un volume di prenotazioni storicamente alto per il 2027, come ha evidenziato l'amministratore delegato Jason Liberty in un intervento riportato da TravelWeekly.
L'azienda ha rivisto al rialzo le previsioni sugli utili per azione per l'intero anno e ha leggermente ridotto le previsioni di crescita del fatturato, stimate tra il 10% e il 9%.
Nel secondo trimestre, il fatturato totale è aumentato del 6% rispetto all'anno precedente, raggiungendo i 4,8 miliardi di dollari. L'utile netto si è attestato a 1,1 miliardi di dollari, inferiore agli 1,2 miliardi di dollari registrati nel secondo trimestre del 2025.
Royal Caribbean prevede che i ricavi subiranno un calo nel terzo trimestre, ma inizieranno ad accelerare nel quarto trimestre, quando una quota maggiore della sua flotta sarà dislocata nei Caraibi. Nel terzo trimestre, il 28% della capacità della compagnia sarà dislocata in Europa.
«La domanda in Europa è forte - ha dichiarato il cfo Naftali Holtz -. Tuttavia, abbiamo riscontrato un impatto modesto e di breve durata sulle prenotazioni per il 2026, principalmente a causa della prolungata crisi geopolitica». Liberty ha dichiarato che la spesa a bordo è stata superiore rispetto ai periodi precedenti, citando come esempi le bevande e le escursioni a terra.
Secondo l'amministratore delegato, la guerra ha avuto "un impatto minimo o nullo sugli ospiti che pianificano viaggi tra sei mesi", mentre l'impatto si è fatto sentire maggiormente sui viaggi previsti tra tre e sei mesi.
Perfect Day Mexico
A maggio, le autorità messicane hanno bloccato la realizzazione di Perfect Day Mexico, la destinazione privata che Royal Caribbean intendeva aprire a Costa Maya, in Messico, in seguito alle proteste degli ambientalisti. Liberty ha affermato che Royal Caribbean ha continuato "a mantenere un dialogo costruttivo con i leader della comunità e i funzionari pubblici, mentre lavora per sviluppare una destinazione turistica che crei opportunità a lungo termine per la regione, per il Messico e per i nostri ospiti».
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Lungo raggio protagonista di giugno e luglio in casa Mapo Travel, che registra un deciso incremento sulle prenotazioni rispetto al 2025.
«È una stagione complessa con una crisi internazionale che impatta fortemente sul turismo e sui trasporti. Tuttavia, la nostra programmazione sta reggendo l’urto grazie a tour curati in ogni dettaglio dai nostri specialisti di prodotto, vacanze tailor made, assistenza continua e confronto costante con le agenzie di viaggio partner» spiega Fabrizio Celeghin, direttore commerciale di Mapo Travel.
Tante le novità lanciate da Mapo World, il brand di Mapo dedicato al lungo raggio: dalla programmazione gruppi per l’inverno 2027 con proposte su Vietnam, India, Oman, Uzbekistan e Giappone, ai viaggi individuali con posti in allotment a Natale e Capodanno per le destinazioni Thailandia e Indonesia e partenze da Roma e Milano.
Giappone in primo piano
«Il Giappone – sottolinea Roberto Servetti, branch manager di Mapo Travel - è una delle nostre destinazioni di punta. Abbiamo confermato il tour incentrato sul foliage per novembre, con accompagnatore esperto e voli da Milano e Venezia. Inoltre, per aprile 2027 il tour dedicato alla fioritura dei ciliegi con partenze da Milano e Roma. Si tratta di viaggi suggestivi con esperienze e plus pensati per i clienti Mapo: solo per citarne alcune, l’accompagnatore esperto in viaggi in Giappone dall'Italia, il pernottamento in ryokan con cena e colazione tradizionale, la cerimonia del the privata a Kanazawa, la visita al villaggio postale di Narai Juku nella valle di Kiso».
Inoltre, è definitivamente attivo il nuovo sistema digitale di preventivi on line per Mapo World, lanciato nelle scorse settimane. Un sistema pensato per le agenzie di viaggio che consente la creazione di pacchetti su misura in maniera autonoma e in pochi passaggi.
«Il nostro obiettivo – conclude Fabrizio Celeghin - è crescere quest’anno complessivamente del 20%, un ottimo risultato viste le turbolenze internazionali che hanno segnato il 2026. Accanto al lungo raggio, segnaliamo gli ottimi riscontri per il Mare Italia con la Puglia a fare da traino, insieme alle strutture a gestione diretta: il Mapo Village Plaia di Ostuni, il Mapo Resort Villa Hermosa di Porto Cesareo, il Mapo Hotel Santa Lucia di Santa Cesarea Terme, il Mapo Hotel Club Perla di Casalabate e il residence San Bull di Metaponto. Mapo continua a investire in strutture a misura d’uomo per garantire maggiore qualità, personalizzazione e sartorialità del prodotto».
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Dovrebbe diventare un gigantesco complesso immobiliare con un investimento del valore di circa 1,5 miliardi di dollari. Il progetto, sviluppato con il marchio del presidente degli Usa Donald Trump, dovreebbe essere realizzato nel nord del Vietnam e il governo locale ha cominciato la fase degli espropri dei terreni coinvolti nel progetto.
L'area coinvolta
L'area, come riporta La Stampa, si trova nella provincia di Hung Yen e copre circa 900 ettari. Il piano prevede la realizzazione di un resort di lusso con alberghi a cinque stelle, campi da golf, ville esclusive, aree commerciali e strutture ricreative distribuite su un'area di enormi dimensioni.
Per fare spazio all'intervento sarà però necessario sgomberare vaste aree agricole oggi coltivate da decine di famiglie. Oltre alla perdita dei terreni, molti residenti denunciano che l'esproprio comprometterà anche l'accesso ai cimiteri familiari, dove riposano gli antenati, un elemento di particolare rilevanza nella tradizione vietnamita.
Secondo i comitati vietnamiti, l'indennizzo proposto dalle autorità corrisponderebbe a circa un anno di reddito agricolo, una compensazione ritenuta insufficiente da numerosi abitanti, che per mesi hanno tentato di bloccare il progetto attraverso ricorsi e contestazioni amministrative.
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Cinzia Chiaramonti è la nuova presidente di Fiavet Toscana Confcommercio: titolare della Yanez Viaggi di Firenze, con una pluriennale esperienza professionale ed una apprezzata militanza associativa, Chiaramonti subentra a Pier Carlo Testa che ora ricoprirà il ruolo di vicepresidente vicario, affiancato dal vicepresidente Jacopo de Ria. La Giunta Esecutiva è composta da Alessandro Baldecchi, Elena Gonfiantini, Luca Menni, Marco Campagna, Jacopo De Ria e Pier Carlo Testa.
“La nostra associazione regionale proiettata verso il futuro deve ascoltare, coinvolgere e valorizzare le professionalità di ogni associato – ha dichiarato la neo eletta Cinzia Chiaramonti – ed è per questo che tra i passaggi chiave vi è la realizzazione di ‘laboratori di competenza’ permanenti, aperti al contributo degli associati che non saranno gruppi consultivi, ma veri e propri luoghi dove affrontare i problemi concreti della categoria e in grado di produrre soluzioni praticabili.
“Le aree già individuate riguardano i trasporti con le criticità legate ai vettori aerei e ferroviari, agli operatori marittimi e su gomma; l’incoming, attraverso il consolidamento del dialogo con le istituzioni locali e gli operatori specializzati per una concreta valorizzazione del territorio regionale; l’outgoing con un supporto alle agenzie nella vendita dei prodotti, un costante aggiornamento sui mercati ed un paritetico confronto con i tour operator che valorizzi davvero la professionalità delle agenzie e, non certo da ultimo, l’area fiscale dove Fiavet Toscana intende assicurare aggiornamenti tempestivi e incontri con i professionisti di queste materie».
Altri capisaldi nell’attività futura di Fiavet Toscana riguardano una forte attenzione alla formazione professionale con webinar periodici, un serio contrasto all’abusivismo con varie attività di sensibilizzazione presso le istituzioni locali per ottenere adeguati strumenti di controllo; e ancora rapporti istituzionali da consolidare attraverso una ‘autorevole interlocuzione’.
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Le scelte di viaggio dei piemontesi per l’estate premiano le grandi capitali europee – grazie anche ai voli diretti – l’Egitto e il Mar Rosso, il Centro e Sud America, Kenya e Tanzania, le crociere nel Mediterraneo e il turismo interno con una preferenza per le località balneari della Penisola. In ripresa le prenotazioni per Medio ed Estremo Oriente. Per quanto riguarda l’incoming l’Italia continua a essere percepita come una meta sicura dagli stranieri; in Piemonte crescono le richieste provenienti da turisti centro e nordeuropei per i retreat e le vacanze rilassanti nei borghi del Monferrato.
Outgoing
L’Europa rimane la scelta principale dei piemontesi, con un interesse particolare per le grandi capitali. Cracovia registra un incremento significativo grazie al collegamento diretto con l’aeroporto di Torino. Grecia, Croazia e Albania si confermano mete solide e molto richieste. Chi sceglie l’Africa privilegia l’Egitto e le località del Mar Rosso, insieme a Kenya e Tanzania. Buona la performance anche del Centro e Sud America, che continuano a esercitare attrattiva per i viaggiatori in cerca di esperienze più strutturate.
Si registra inoltre un ritorno marcato ai viaggi organizzati, percepiti come garanzia di maggiore tutela, assistenza e sicurezza in un contesto internazionale complesso.
Le crociere all-inclusive nel Mediterraneo restano tra le opzioni più apprezzate. La durata media delle vacanze si attesta attorno ai 7 giorni, confermando il trend che privilegia soggiorni più brevi ma distribuiti in più periodi dell’anno.
Si registra una ripresa delle prenotazioni anche per Medio ed Estremo Oriente, grazie anche ai voli assicurati da vettori come Emirates.
Incoming
L’Italia continua a essere percepita dagli stranieri come una meta sicura, ricca di patrimonio culturale e ideale per una vacanza rilassante. In Piemonte si consolida un nuovo segmento: turisti del Centro e Nord Europa scelgono i borghi del Monferrato per soggiorni detox, retreat di yoga, pittura e attività rigenerative, alla ricerca di luoghi immersi nella natura e lontani dalla routine quotidiana.
“Il turismo outgoing conferma i trend dello scorso anno con poche differenze e con una ripresa dei flussi diretti verso il Medio ed Estremo Oriente. L’Italia, come accaduto già durante il Covid, viene identificata come meta sicura e appetibile sia dagli italiani che in molti casi tornano al turismo interno e a corto raggio, sia dagli stranieri che restano innamorati del nostro Paese – dichiara Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte – .
"Per quanto riguarda l’incoming sta invece emergendo un trend interessante che vede i turisti del Centro, Nord ed Est Europa scegliere i piccoli borghi piemontesi e soprattutto quelle realtà che offrono la possibilità di trascorrere una vacanza di assoluto relax, immersi nella natura e in attività rilassanti per disintossicarsi da un anno di routine lavorativa e dallo stress.
"Torino resta poi una destinazione molto apprezzata dagli stranieri che scoprono una città elegante e raffinata, con un’offerta turistica ampia e adatta a tutti; molti turisti abbinano la visita della città al soggiorno nei borghi di Langhe e Monferrato. Riteniamo inoltre positivo che sempre più persone si affidino ai viaggi organizzati, ai tour operator e alle agenzie di viaggio, scegliendo di puntare sulla sicurezza e sull’affidabilità degli operatori qualificati”.
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Come riporta Travelmole, il gruppo alberghiero ibrido, che combina i comfort di un hotel con l'atmosfera conviviale di un ostello, ha registrato un altro anno finanziario positivo, nonostante un calendario di eventi meno ricco e le continue pressioni economiche in tutta Europa. La società ha registrato circa 4,6 milioni di pernottamenti durante il suo esercizio fiscale, con un aumento di quasi il 2% rispetto all'anno precedente, mentre il tasso di occupazione medio è rimasto appena al di sotto dell'80%.
L'amministratore delegato Ajit Menon ha affermato che i risultati dimostrano la solidità del modello di business dell'azienda. «Nonostante l'aumento del costo della vita e la riduzione dei grandi eventi, abbiamo registrato una solida crescita su base annua sia in termini di fatturato che di utili. I nostri risultati riflettono la validità del nostro modello ibrido e l'impegno dei nostri team».
I viaggi di gruppo continuano a rappresentare un importante motore di crescita, con una quota compresa tra il 20% e il 25% del fatturato totale. Questo segmento si è espanso del 10% nell'ultimo anno, con previsioni di crescita analoghe per l'anno fiscale 2027.
Le novità in arrivo
Attualmente Meininger gestisce 37 hotel che offrono circa 6.000 camere e oltre 21.000 posti letto in 27 città europee. A giugno è stata inaugurata una nuova struttura a Barcellona, mentre sono previsti ulteriori hotel a Edimburgo e Tel Aviv, seguiti da Strasburgo nel 2027 e Madrid, Dublino e Porto nel 2028. L'obiettivo a lungo termine è raggiungere 50 hotel entro il 2030, concentrando gran parte della crescita futura sull'Europa meridionale e orientale.
L'azienda prevede un rafforzamento della domanda durante l'anno fiscale 2027, in quanto l'Europa ospiterà un maggior numero di fiere internazionali, eventi sportivi e importanti tournée concertistiche . Si stima che i pernottamenti raggiungeranno circa 5 milioni.
Parallelamente all'espansione geografica, Meininger sta investendo massicciamente nella tecnologia digitale, progettata per migliorare l'esperienza degli ospiti e ottimizzare le operazioni. Il suo chatbot sul sito web, Mila, basato sull'intelligenza artificiale, gestisce ormai una quota significativa delle richieste di routine dei clienti, mentre il check-in online continua a ridurre i tempi di attesa alla reception. Il gruppo alberghiero sta inoltre introducendo una nuova piattaforma hr basata sul cloud per standardizzare la gestione dei dipendenti in tutta l'azienda. La seconda fase del lancio sarà completata quest'anno.
Un'altra importante iniziativa è l'implementazione di Mobile Key, che consentirà agli ospiti di sbloccare le camere con i propri smartphone. La tecnologia dovrebbe essere disponibile in tutte le strutture entro la fine dell'anno fiscale 2028. L'azienda sta inoltre aggiornando i sistemi di pagamento, gli strumenti di prenotazione dei viaggi d'affari e le funzionalità self-service per i clienti di gruppo.
Gli investimenti stanno affluendo anche negli hotel già esistenti. Recentemente sono stati completati progetti di ristrutturazione a Francoforte, Salisburgo, Amsterdam e Copenaghen, mentre il Berlin Mitte Humboldthaus è stato oggetto di un'ampia riprogettazione che ha incluso camere rinnovate, una hall modernizzata e un nuovo bar. Ulteriori lavori di ristrutturazione sono previsti a Monaco, Vienna, Marsiglia e Parigi nel corso del 2027.
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[post_content] => Un vademecum che segni i punti fermi dello sviluppo turistico: questa l'iniziativa varata dalla Federation of Associations in Indian Tourism & Hospitality (Faith), l’organismo di coordinamento che rappresenta le principali associazioni di categoria del settore turistico dell'India, attraverso la creazione della Tourism Growth Charter.
La Carta delinea una serie di priorità fondamentali che, secondo il settore, consentiranno di sbloccare il potenziale economico del settore e rafforzare la posizione dell’India come una delle principali destinazioni turistiche mondiali. Il Paese punta di fatto a portare fino al 10% il contributo del turismo al Pil, nonché a far crescere gli arrivi di turisti stranieri dagli attuali 10 milioni a 100 milioni entro il 2047.
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«Dopo la pandemia, la crescita del turismo interno è stata fenomenale - ha evidenziato Puneet Chhatwal, presidente di Faith -. Ma siamo ancora lontani dal realizzare appieno il potenziale dell’India come destinazione dei flussi turistici internazionali: questa è la vera sfida. I quasi 10 milioni di visitatori stranieri che accogliamo attualmente non rispecchiano il nostro potenziale. Pensiamo che la sola Parigi attira circa 25 milioni di turisti internazionali all’anno. Misure quali il riconoscimento dello status di infrastruttura al settore turistico consentiranno alle imprese di accedere al credito a tassi più competitivi, favorendo una crescita e investimenti più rapidi».
Secondo l’India Tourism Data Compendium 2025 del ministero del turismo, il contributo del turismo al Pil nazionale si attesta al 5,22% (impatto totale), con un contributo diretto pari al 2,72%.
La Faith ha esortato il governo ad accelerare lo sviluppo delle 50 destinazioni turistiche annunciate in precedenza. Ha inoltre chiesto un aumento degli investimenti nelle infrastrutture turistiche, tra cui la connettività dell’ultimo miglio, i centri congressi, i servizi lungo le vie di transito, i terminal crocieristici e le infrastrutture digitali.
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Nei giorni scorsi si è svolto, nell’ambito del consiglio Ddrettivo di Fiavet Emilia-Romagna e Marche-Confcommercio un incontro conoscitivo con il presidente di Apt Servizi Emilia-Romagna, Alberto Aitini.
Il confronto ha rappresentato un primo importante momento di dialogo tra la nuova presidenza di Apt Servizi e le imprese del turismo organizzato operanti nei diversi territori della regione. Al centro del confronto, il ruolo del turismo organizzato nelle strategie regionali e il coinvolgimento degli operatori nei rapporti con Apt Servizi, destinazioni turistiche, dmo e dmc.
I consiglieri di Fiavet Emilia-Romagna e Marche hanno rappresentato le principali esigenze dei rispettivi territori, richiamando, tra gli altri, i temi della partecipazione alle cabine di regia, dei criteri di accesso alle attività di promocommercializzazione, della promozione sui mercati internazionali, dei collegamenti infrastrutturali e della sostenibilità.
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Individueremo insieme le priorità sulle quali lavorare e proseguiremo il confronto anche in occasione del Ttg Travel Experience 2026” dichiara il presidente di APT Servizi Emilia-Romagna, Alberto Aitini. “L’incontro ha confermato la possibilità di avviare una collaborazione concreta con APT Servizi - dichiara il presidente Massimo Caravita -. Le agenzie di viaggio e i tour operator rappresentano un patrimonio di conoscenze, professionalità e relazioni con i mercati che deve essere valorizzato già nella fase di progettazione delle politiche turistiche. Ringrazio il Presidente Aitini per la disponibilità all’ascolto e tutti i consiglieri della nostra Regionale per la qualità dei contributi presentati”.
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