18 April 2026

Federturismo: imprese pronte per il nuovo data protection?

Nonostante dal 2016 sia in vigore il nuovo Regolamento Europeo per la protezione e libera circolazione dei dati personali (GD PR UE/2016/679), mentre le sanzioni scatteranno da maggio 2018, gli Stati stanno adeguando le normative interne ma la maggior parte delle aziende italiane non sono ancora pronte ad affrontare tutte le novità introdotte tra le quali: il DPO, la figura responsabile della protezione dati; l’obbligo di tenere un registro delle attività di trattamento dei dati ed effettuare una valutazione di impatto dei loro rischi. Secondo i dati dell’Osservatorio Information Security & Privacy del Politecnico di Milano, oggi solo un’azienda italiana su cinque conosce nel dettaglio le implicazioni del Gdpr e sono poche (9%) quelle che hanno già strutturato un progetto per adeguarsi. Per questo con l’intento di fare chiarezza, Federturismo e Dpa Consulting hanno organizzato alla Camera dei Deputati una conferenza stampa in cui hanno approfondito i principi generali sulla corretta analisi delle modalità di  trattamento dei dati, dei flussi documentali, dei sistemi informativi, degli archivi e dei rischi connessi. Condizione necessaria per verificare lo stato di conformità dell’impresa e porre in essere eventuali azioni correttive o di miglioramento. Il tempo per mettersi in regola c’è ma non sono più ammessi temporeggiamenti. Bisogna partire quanto prima con il registro dei trattamenti, cioè mappando dati e applicazioni, per poi procedere con le valutazione dei rischi e tutte le altre misure necessarie, perché dal 25 maggio 2018 le sanzioni amministrative pecuniarie potranno  arrivare fino a 20.000.000 di Euro o fino al 4% del fatturato annuale dell’anno precedente, se superiore.

 

I temi che sono stati trattati oggi saranno oggetto di approfondimento di un seminario tecnico che Federturismo organizzerà il 27 giugno in Confindustria.

 

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