16 April 2026

Federalberghi Puglia: successo per il codice identificativo, la Giunta fissa le regole

Nuove regole anti-abusivismo in Puglia. Federalberghi applaude al provvedimento della Giunta contro l’abusivismo ricettivo,  con l’approvazione di un documento di attuazione per l’istituzione e la gestione del Registro regionale delle strutture ricettive non alberghiere. 

L’Esecutivo ha inoltre stabilito l’obbligo di indicare e di pubblicare il codice identificativo di struttura (CIS) per ogni singola unità ricettiva pubblicizzata, a decorrere dal 1 giugno 2020. Per gli inadempienti sono previste sanzioni da un minimo di 500 a un massimo di 3mila euro.

«Finalmente emergeranno milioni di turisti fantasma non contemplati dalle statistiche ufficiali – spiega una nota di Federalberghi Puglia – gestiti nella maggior parte da Airbnb, il colosso americano dell’house sharing, più volte accusato di non rispettare le regole di mercato e aggirare sistematicamente gli obblighi fiscali». Secondo studi commissionati da Pugliapromozione per 1 turista censito ve ne sono 6 in nero

«La nostra associazione può festeggiare oggi un successo cruciale nella dura battaglia contro l’abusivismo ricettivo – commenta Francesco Caizzi, presidente  Federalberghi Puglia –. Dobbiamo, altresì, sottolineare con soddisfazione l’impegno profuso dall’assessore regionale al Turismo e dalla sua struttura tecnica di riferimento. La Puglia si è finalmente dotata di uno strumento che lo stesso sottosegretario al Turismo Lorenza Bonaccorsi ha annunciato di voler adottare anche a livello nazionale».

«Il codice identificativo di struttura – continua Caizzi – dovrà essere indicato dai soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare e affitto breve, nonché quelli che gestiscono portali telematici, sugli strumenti utilizzati nella pubblicità, promozione e commercializzazione dell’offerta»

«La piaga dell’abusivismo nel settore ricettivo – ricorda Caizzi – ha continuato a dilagare anche nel 2019.  Da dicembre 2018 ad agosto 2019 in Puglia erano disponibili su Airbnb ben 40.481 alloggi. In soli due anni, da agosto 2017 ad agosto 2019, il numero degli alloggi offerti è aumentato dell’88,28%. Questo scandaloso sommerso turistico ha immesso nel mercato più di 160.000 camere producendo il fatturato maggioritario (50-60%) dell’intera economia turistica pugliese. Ci siamo entusiasmati per Bari tra le migliori destinazioni di Lonely Planet, per la Puglia glorificata dal New York Times, ma questi dati vergognosi ci riportano a un’amara realtà, quella di un segmento importante per la Puglia che subisce la piaga dell’abusivismo ricettivo».

«Con questo provvedimento – conclude il presidente Caizzi – siamo convinti di riuscire a contenere questo dannoso fenomeno e fermare coloro che danneggiano tanto le imprese turistiche tradizionali quanto quelli che gestiscono in modo corretto le nuove forme di accoglienza».

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