28 aprile 2020 12:36
«L’adozione del protocollo “Accoglienza Sicura” segna una svolta in questa fase di emergenza – sottolinea Costanzo Iaccarino, presidente regionale e vicepresidente nazionale di Federalberghi – in quanto capace di assicurare il necessario equilibrio tra le esigenze di tutela della sicurezza dei clienti e dei collaboratori, della qualità del servizio e del controllo dei costi di gestione. E c’è un’altra positiva notizia: accogliendo la richiesta rivoltagli dagli assessori regionali al turismo, tra i quali il campano Corrado Matera, il ministro Dario Franceschini ha trasmesso all’Unione europea la proposta di creare un Fondo speciale per il turismo e di destinare a questo settore una quota del Recovery Fund. Si tratta di misure indispensabili per garantire liquidità a un comparto messo a dura prova dalla crisi economica innescata dal Coronavirus».
Redatto da una task force composta da imprenditori e dirigenti attivi nel comparto turistico, il documento prevede che nelle reception e negli ambienti comuni degli alberghi si rispetti da distanza interpersonale obbligatoria pari a 1,30 metri e che nelle strutture, fornite di gel igienizzante per gli ospiti e per il personale, siano previsti percorsi di entrata e uscita differenziati. Vietati gli assembramenti, previste misure per ridurre il tempo di permanenza nell’area di ricevimento.
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Un'iniziativa che, spiega la Société d’Exploitation de la Tour Eiffel (Sete) mira a migliorare l’esperienza dei visitatori, rendendola più fluida e sicura all’interno del monumento.
In pratica: dal 4 maggio 2026, gli operatori turistici sono tenuti a utilizzare esclusivamente la piattaforma dedicata ticketpro.toureiffel.paris per le prenotazioni, inviando una richiesta di contratto. I biglietti per le visite previste dal 29 settembre, saranno in vendita sulla piattaforma a partire dal 2 luglio 2026.
Nel 2025, quasi 10 milioni di visitatori hanno visitato il piazzale antistante il monumento più iconico di Parigi, che è liberamente accessibile. E oltre 6,75 milioni di turisti hanno raggiunto i piani superiori della torre, registrando un aumento delle presenze di quasi 450.000 visitatori rispetto all'anno precedente.
La vendita di biglietti presso le biglietterie del monumento non sarà più consentita per i gruppi, indipendentemente dal mezzo di salita (scale o ascensori): questa modifica consentirà anche una migliore pianificazione delle visite, una riduzione dei tempi di attesa alle biglietterie e una gestione più efficiente dei flussi di visitatori. Ai visitatori individuali sarà comunque consentito acquistare i biglietti presso le biglietterie per le visite in giornata.
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Se una parte del mondo è in difficoltà, un'altra parte continua a riscuotere l'interesse dei viaggiatori. Riflettori puntati sull'America Latina, che in questa delicata fase della crisi internazionale offre una rosa di destinazioni sicure e agevolmente raggiungibili dall'Europa. A confermarlo è il general manager di Tour2000AmericaLatina, Marino Pagni, intervenuto a Milano durante una serata riservata al trade organizzata in collaborazione con Procolombia.
«Malgrado la difficile congiuntura internazionale - spiega il manager - le prenotazioni verso le aree che fanno parte del nostro portfolio di offerta non si sono fermate e in prospettiva dovrebbero continuare a macinare numeri. In linea generale, al momento la difficoltà maggiore deriva dall'aumento delle tasse aeroportuali, che va a incidere sulle nuove prenotazioni. Resto comunque ottimista: stiamo vivendo una situazione per certi versi "assurda", che dovrà per forza sbloccarsi».
La linea Slow Travel
Intanto, Tour2000AmericaLatina prosegue sulla strada della diversificazione dell'offerta, con l'ultima novità degli Slow Travel, circuiti pensati per chi desidera vivere un viaggio più lento, all'insegna dell'ecosostenibilità, in armonia con il territorio e le popolazioni visitati. «Abbiamo ideato una collezione di una decina di viaggi nelle diverse destinazioni che trattiamo, con il comune denominatore dell'abbinamento a qualche giorno di soggiorno balneare in località particolarmente suggestive - aggiunge Claudia Spreafico, responsabile marketing e comunicazione -. Nel caso della Colombia abbiamo ad esempio previsto il "Medellin, Cartagena e Barù", di 12 giorni. Altre soluzioni comprendono "Rio de Janeiro e Paraty" in Brasile, "Guatemala e Corn Island" o "Perù e Curacao"».
Se quello dello Slow Travel è uno dei segmenti percorribili, "I Viaggi di Marino" lanciati lo scorso settembre sono già una certezza. «Ci sono date sold out, come quella del prossimo tour in Argentina. Anche in questo caso, si tratta di viaggi particolari, riservati a un numero limitato di persone che desiderano entrare in contatto con alcuni degli aspetti qualificanti di un territorio» spiega Pagni.
La serata milanese presso il ristorante colombiano Mamajuana è parte di un ciclo di sei incontri organizzati fra Milano, Verona, Bologna, Roma e Firenze in collaborazione con Procolombia per mettere a fuoco le potenzialità del Paese. «Una destinazione che ha tantissimo da offrire - puntualizza Pagni - dalla natura alle città, dal mare caraibico di San Andres all'Amazzonia. Una meta facilmente raggiungibile grazie ai collegamenti operati da diversi vettori fra i quali Air Europa o Air France-Klm, che consentono di volare su Bogotà, Medellin o Cartagena».
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La nomina, come riporta TravelDailyNews, riflette il costante impegno del gruppo nel consolidare la propria posizione di leader nel settore alberghiero privato in Italia per fatturato, riconoscendo al contempo il contributo e la competenza di lunga data di Della Croce all'interno dell'organizzazione.
Esperienza ventennale
Della Croce vanta oltre vent'anni di esperienza internazionale nella gestione dei ricavi, nella strategia di distribuzione e nella leadership commerciale in portafogli di hotel di lusso in Europa e Nord America. È entrato a far parte di Starhotels nel 2019 come global director of revenue and distribution strategy, dove ha svolto un ruolo centrale nel definire le performance commerciali del gruppo in un portfolio di oltre 30 strutture di lusso. In tale veste, ha guidato le strategie di prezzo e distribuzione volte a massimizzare i risultati di fatturato, supervisionando un team di direttori regionali e di area per supportare l'implementazione a livello di singolo hotel e garantire l'allineamento commerciale.Prima di entrare in Starhotels, Della Croce ha ricoperto ruoli di leadership senior in ambito commerciale e di gestione dei ricavi presso Starwood Hotels & Resorts Worldwide e Ihg Hotels & Resorts, gestendo portafogli di hotel di lusso in Europa e Nord America.
Nel suo nuovo ruolo, Della Croce supervisionerà il team commerciale interfunzionale del gruppo in tutte le 34 strutture Starhotels. Ciò include l'integrazione di vendite, revenue management e distribuzione ed eventi in una struttura unificata, progettata per supportare la crescita del gruppo. La funzione vendite continuerà ad essere guidata da Diego Rumazza, direttore vendite del gruppo, e Davide Ballardini, direttore vendite luxury del gruppo, ciascuno responsabile del proprio team.
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San Marino International tour operator rafforza il proprio posizionamento nel b2b gruppi, con un focus crescente sulla Francia. Ne parliamo con Lino Cenci, sales e product manager b2b.
Qual è oggi il posizionamento di San Marino International e come si inserisce la Francia nella vostra strategia? «San Marino International nasce nel 2019 come estensione di Navitours, tour operator storico sulla Grecia con oltre 56 anni di attività. Il nostro core resta il b2b gruppi, sia adulti sia studenti. Negli anni poi la domanda del mercato italiano ci ha spinto ad ampliare l’offerta verso altre destinazioni europee, tra cui la Francia, dove oggi stiamo registrando risultati molto positivi. Pur essendo entrati da poco, siamo già percepiti come interlocutori affidabili. Anche la crescita della struttura – che oggi conta circa 40 persone – ci ha permesso di organizzarci per reparti e replicare un modello operativo solido, mantenendo flessibilità e qualità del servizio».
La nuova domanda
Come sta evolvendo la domanda e quali sono le dinamiche principali nel segmento gruppi? «Il mercato è complessivamente stabile, nonostante il contesto internazionale. L’Europa viene percepita come una destinazione sicura e questo sta favorendo un ritorno o un rafforzamento dei flussi intra europei. In particolare, una parte della clientela che guardava al lungo raggio oggi si orienta verso destinazioni più vicine, come Francia, Italia e Spagna. Sul segmento scuole le scelte restano legate ai programmi didattici – Strasburgo e il parlamento europeo sono un esempio – rendendo più complessa la destagionalizzazione. Per i gruppi adulti, invece, esiste maggiore margine, anche se le abitudini restano forti. Il nostro ruolo è essere propositivi e stimolare nuove idee di viaggio in periodi diversi da quelli canonici».
Entriamo nel dettaglio del vostro modello operativo: che tipo di servizio offrite? «Ci occupiamo di tutti i servizi a terra. Non vendiamo il trasporto aereo, ma gestiamo l’intera esperienza a destinazione: transfer, hotel, visite guidate, ingressi, ristorazione. In sostanza, prendiamo in carico il gruppo dal momento dell’arrivo e costruiamo un pacchetto completo, con un alto livello di personalizzazione in base alle esigenze del cliente».
Quanto contano eventi e workshop di settore nello sviluppo del business? «Occasioni come i saloni professionali sono fondamentali perché permettono un confronto diretto con partner e fornitori, migliorano la comunicazione e aiutano a costruire relazioni solide. Sono momenti chiave anche per comprendere meglio i prodotti e allineare gli obiettivi commerciali. Inoltre, favoriscono un networking autentico: si incontrano anche i competitor, ma in un contesto di dialogo e scambio. In questo senso realtà come Atout France, con l’appuntamento annuale del Rendez-vous en France, svolgono un lavoro importante nella promozione del prodotto Francia, contribuendo così a una visione più ampia e strutturata dell’offerta».
(Enzo Scudieri)
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Le tensioni geopolitiche che nelle ultime settimane stanno interessando l’area del golfo Persico rappresentano solo l’ultimo segnale di una trasformazione ormai evidente: il turismo internazionale opera oggi in un contesto globale sempre più esposto a crisi improvvise.
C’è un dato concreto che, più di ogni analisi, racconta cosa sta accadendo. Dopo la cancellazione massiccia dei voli delle compagnie emiratine, migliaia di passeggeri si sono trovati improvvisamente bloccati all’estero. La differenza si è vista subito. Chi viaggiava con un tour operator è rientrato. Chi aveva costruito il viaggio in autonomia è rimasto per ore — in molti casi per giorni — davanti a uno schermo, alla ricerca di combinazioni di volo sempre più scarse e con prezzi triplicati.
All’indomani dell’escalation della crisi, Michele Mosca, founder & ceo di Guiness Travel, ha condiviso su Linkedin un intervento che va oltre la contingenza dell’evento: una considerazione che apre una riflessione più ampia sull’evoluzione del mercato e segna il passaggio in un punto cruciale di non ritorno.
«Negli ultimi anni il modo di acquistare viaggi è profondamente cambiato - sostiene il manager -. Sempre più spesso i viaggiatori costruiscono autonomamente il proprio itinerario acquistando singoli servizi attraverso piattaforme digitali o canali diretti. Si tratta di un’evoluzione naturale del mercato; ma anche di un modello che, nei momenti di crisi, mostra chiaramente i suoi evidentissimi limiti strutturali. Esiste una differenza sostanziale che merita di essere compresa con maggiore chiarezza: nel travel organizzato esiste un soggetto responsabile dell’intero viaggio. Quando un pacchetto turistico viene costruito e venduto da un tour operator per il tramite di un’agenzia di viaggio entrano in gioco obblighi precisi previsti dalla normativa: licenze operative, direzione tecnica, coperture assicurative, fondi di garanzia e responsabilità sull’esecuzione dei servizi inclusi nel pacchetto. È un sistema articolato che spesso rimane invisibile quando tutto procede regolarmente, ma diventa essenziale quando si verificano eventi straordinari. Negli ultimi anni il turismo globale ha attraversato alcune delle fasi più complesse della sua storia recente: pandemia, chiusure improvvise delle frontiere, conflitti internazionali, interruzioni del traffico aereo, eventi climatici estremi. Ogni volta Guiness Travel, come tutti i t.o. italiani, ha dimostrato la propria capacità di risposta: assistenza ai clienti in viaggio, riprotezioni a seguito di cancellazioni, rimborsi integrali anche quando non dovuti, riorganizzazione degli itinerari e gestione operativa delle emergenze h24. Si tratta di attività che richiedono competenze, strutture dedicate e una rete professionale capace di intervenire rapidamente anche in contesti ad alta complessità. È proprio in queste circostanze che il modello del travel organizzato rivela pienamente la propria funzione: assumersi la responsabilità della gestione del viaggio e della tutela del cliente».
«Eppure, oggi - ammette con amarezza Mosca - oltre il 70% del turismo continua a essere costruito in autonomia. È qui che si apre una riflessione strategica per tutto il settore. Perché mai come ora, in un contesto internazionale instabile, il travel organizzato ha l’opportunità — e la responsabilità — di andare a intercettare questa quota di mercato, portando un messaggio più chiaro, più diretto, più comprensibile. In questo scenario anche il ruolo delle agenzie di viaggio rimane centrale. La relazione con il cliente, la capacità di spiegare con chiarezza il perimetro delle tutele e di orientare le scelte con consapevolezza rappresentano un elemento di valore per l’intera filiera turistica».
Punto di svolta
Per Guiness Travel «il momento attuale non è solo occasione di riflessione, ma un punto di svolta. Il valore del travel organizzato non può più essere raccontato esclusivamente attraverso l’offerta di prodotto. Deve essere reso evidente, comprensibile e riconoscibile per ciò che realmente è: un sistema costruito su responsabilità, competenza e tutela concreta del viaggiatore. Per questo motivo, nelle prossime settimane, Guiness avvierà un piano di comunicazione strutturato e multicanale rivolto al mercato e alla rete distributiva. Questa visione si tradurrà in scelte operative precise: partnership selezionate, modelli distributivi coerenti e decisioni nette, orientate a rafforzare un posizionamento chiaro e distintivo. Perché in un contesto internazionale sempre più instabile non è più il tempo delle ambiguità. È il tempo della chiarezza e delle responsabilità. È il tempo di agire. Il travel organizzato non può più limitarsi a esistere. Deve affermare il proprio valore. E chi ha una struttura, una visione e una responsabilità reale — oggi — ha anche il dovere di farlo».
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[post_content] => In uno scenario internazionale complesso, l’Italia si conferma meta più richiest per chi cerca sicurezza, privacy e una gestione semplificata dell’esperienza di viaggio.
Emma Villas registra una crescita di prenotazioni dal mercato Italia (+9,5% rispetto allo scorso anno) nelle oltre 600 ville e dimore di pregio gestite dal gruppo.
La Toscana guida, con il 36% delle preferenze, la classifica delle mete preferite tra chi sceglie questa soluzione di viaggio, seguita da Puglia e Umbria (entrambe al 14%), Sicilia e Marche.
«In questa fase storica, il tema centrale non è più se si continuerà a viaggiare, ma secondo quali logiche si sceglierà di farlo. Solo tra il 28 febbraio e l'8 aprile abbiamo registrato sul portale di Emma Villas oltre 58mila accessi al sito da parte di utenti italiani (+10% rispetto allo stesso periodo del 2025), a riprova di un crescente interesse per soluzioni di vacanza sicure e di qualità all’interno dei nostri confini.
Sempre guardando ai soli nostri connazionali, anche le prenotazioni sono attualmente in crescita rispetto al 2025 (+9,5%) con un +4% delle settimane prenotate - dichiara Giammarco Bisogno, fondatore e ceo di Emma Villas - Chi sceglie la villa come soluzione, può beneficiare di una massima personalizzazione e una serie di servizi ed esperienze su misura, contare su condizioni flessibili che permettono di versare anche solo un anticipo minimo alla conferma per prenotare in totale serenità, fino alla possibilità esclusiva di proporre un prezzo per il soggiorno in alcune selezionatissime proprietà.
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Con questi presupposti di sicurezza e attenzione alla clientela, Emma Villas torna in comunicazione rilanciando lo spot “Qualsiasi villa sogni”, una campagna che celebra il valore dell’esperienza privata e su misura. Lo spot accompagna lo spettatore in un viaggio verso alcune delle più suggestive destinazioni italiane, evocando atmosfere, ritmi e stili di vacanza differenti. Dai laghi del nord alle dolci colline del centro Italia fino ad arrivare alle coste luminose di Puglia e Sicilia, ogni ambientazione diventa parte di un racconto più ampio, fatto di esperienze autentiche e momenti da condividere.
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[post_content] => Qanot Sharq Airlines mira a nuove opportunità di espansione globale: qualche giorno fa, la compagnia aerea uzbeka ha preso parte a un incontro istituzionale con Jonathan Henick, ambasciatore straordinario e plenipotenziario degli Stati Uniti d’America in Uzbekistan, e con Daniel Rakove, responsabile della sezione economica e commerciale dell’Ambasciata.
Per Qanot Sharq erano presenti, tra gli altri, il proprietario Nosir Abdugaffarov, il commercial director, Aleksey Perkov, e rappresentanti del team safety, pr e business development.
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[post_content] => Intermundial scende in campo a sostegno dell'attività delle agenzie di viaggio e rafforza il proprio supporto con l’obiettivo di facilitare la gestione delle criticità, orientare i viaggiatori e contribuire a una maggiore chiarezza sui ruoli dei diversi attori coinvolti.
La situazione in Medio Oriente, in corso da diverse settimane, e il suo impatto sull’operatività aerea riportano al centro una questione chiave per il settore: come accompagnare in modo efficace il viaggiatore quando rotte, coincidenze e programmi subiscono variazioni improvvise.
In questo scenario, Intermundial sottolinea come la protezione del viaggiatore si articoli su più livelli: dalla normativa vigente e dal fornitore del servizio, fino al ruolo complementare dell’assicurazione, che interviene in base alla polizza sottoscritta e alla situazione specifica. A questi si aggiunge, ove necessario, il supporto istituzionale e consolare.
L’assicurazione di viaggio non sostituisce il fornitore, ma rappresenta un elemento complementare nella gestione operativa delle criticità. A seconda delle condizioni di polizza, può contribuire a coprire aspetti quali spese aggiuntive per soggiorni prolungati, perdita di coincidenze, servizi non fruiti, trasporti alternativi, estensioni di copertura e assistenza medica. In contesti complessi, il valore dell’assicurazione va oltre il rimborso economico. Il viaggiatore necessita di indicazioni chiare: sapere come agire, a chi rivolgersi e come gestire le modifiche al proprio itinerario. In questo ambito, l’assicurazione assume un ruolo coadiuvante in termini di assistenza, consulenza e capacità di risposta, facilitando il coordinamento tra tutti gli attori della filiera e contribuendo a una gestione più fluida delle situazioni critiche.
Azioni coordinate
Fin dalle prime fasi della crisi, Intermundial ha attivato un protocollo straordinario, potenziando i team di assistenza e coordinamento per rispondere tempestivamente a cancellazioni, variazioni operative e blocchi in destinazione. Parallelamente, la compagnia ha mantenuto un dialogo costante con agenzie, tour operator e partner del settore, fornendo informazioni su coperture, diritti dei passeggeri e procedure operative, oltre ad altri strumenti utili per interpretare correttamente il contesto.
In situazioni come quella attuale, Intermundial evidenzia l’importanza di un approccio integrato tra fornitori, organizzatori e assicurazione. La protezione del viaggiatore non dipende da un unico soggetto, ma da un sistema coordinato, in grado di offrire risposte coerenti ed efficaci.
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[post_content] => Go4sea lancia Go4sea Plus, uno strumento che il t.o. mette a disposizione delle agenzie di viaggio a tutela dei viaggiatori e della sicurezza operativa.
Il servizio Go4sea Plus interviene per velocizzare la gestione dei sinistri per annullamento, semplificandola in maniera efficace con un rapporto diretto tra tour operator ed agenzia. Oltre ai casi elencati nel servizio, che consentono la rapida gestione di sinistri e penali, viene offerta una nuova protezione anche quando i clienti decidono di modificare o annullare il viaggio fino a 30 giorni prima della partenza, per destinazioni che possono essere influenzate da eventi sociopolitici o che possono far mancare la "tranquillità" del viaggio. Al cliente, oltre al rimborso, viene anche offerto un buono viaggio per una successiva partenza in modo da elimiare, qualsiasi perdita pecuniaria anche in merito a porzioni non rimborsabili (quota gestione o spese di servizio)
L’integrazione tra la nuova piattaforma di prenotazioni dinamica Altrove ed il servizio Go4sea Plus (che sostituisce la classica quota di gestione pratica dandone un vero significato in termini di contenuti) permette alle agenzie di offrire esperienze più sicure e personalizzate, ridurre rischi e tempi operativi e garantire protezione reale in caso di imprevisti. In aggiunta, Altrove offre già strumenti avanzati per ottimizzare il lavoro delle agenzie: oltre 1.000 template di preventivi aggiornati e personalizzabili e un catalogo di più di 2.500 partenze tra Europa e resto del mondo.
Remunerazione garantita
Per l'agenzia remunerazione garantita sempre, in caso di annullamento della pratica. Una novità eccezionale in un momento difficile di mercato che si aggiunge ai vantaggi crescenti per livelli di cluster e partnership superiori.
«Abbiamo creato il servizio Go4sea Plus perché oggi prenotare un viaggio può generare preoccupazioni – spiega Gaetano Stea, direttore sviluppo e prodotto Go4sea –, tra timori legati a cambiamenti improvvisi geopolitici o priorità personali, la soggettività è sempre piu al centro. Go4sea Plus nasce per offrire tranquillità concreta fin dalla prenotazione: permette di pensare sereni, pianificare in sicurezza, con supporto immediato e protezione economica, così che ogni cliente possa vivere l’esperienza con serenità e ogni agenzia operare con fiducia, affiancata in ogni fase del viaggio. La combinazione con la nuova piattaforma Altrove consente alle agenzie di lavorare in facilità, serenità e con l'assistenza, sempre garantita, dei colleghi del booking interno».
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