14 May 2026

Federalberghi: bene le settimane bianche. Bocca: «Cauto ottimismo»

Federalberghi, Bernabò Bocca,

Bene le vacanze sulla neve. A sostenerlo Federalberghi che ha commissionato uno studio dall’Istituto Acs marketing solutions. La spesa pro capite sostenuta per le vacanze sulla neve, comprensiva di tutte le voci (trasporto, alloggio, cibo, impianti, corsi di sci e divertimenti) sarà pari a 724 euro per la settimana bianca (rispetto ai 701 del 2016) e a 315 per i week end (313 euro nel 2016). Il giro d’affari delle settimane bianche sarà di 3,616 miliardi di euro (rispetto ai 3,306 miliardi di euro del 2016) per un incremento del 9,4%. In calo invece i volumi relativi alle vacanze brevi, il che determina una diminuzione del giro d’affari complessivo del turismo bianco nel 2017, che si attesterà sui 6,2 miliardi di Euro (rispetto ai 6,64 miliardi di euro del 2016). In relazione alle strutture ricettive scelte per la settimana bianca, gli italiani confermano la predilezione per l’albergo (30,1%), seguito dalla casa di parenti ed amici (26,2%), dall’appartamento in affitto (10,7%) e dalla casa di proprietà (10,3%). «Nei primi tre mesi del 2017 i turisti italiani hanno confermato ancora una volta il loro interesse per le vacanze sulla neve: è di 9,5 milioni il dato complessivo di coloro che hanno scelto in questa iniziale parte dell’anno le località sciistiche, sia in Italia che all’estero – ha affermato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca -. Andando più nel dettaglio, sono quasi 5 milioni i vacanzieri che hanno messo in programma una settimana bianca, con una spesa di 724 euro a persona. Di questi, circa 687 mila hanno trascorso anche dei week end in montagna. Il giro di affari riferito alle settimane bianche si aggira intorno ai 3 miliardi e 616 milioni di euro con un incremento di circa il 9,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono numeri di grande valenza per il nostro turismo bianco, che si conferma una delle colonne portanti del comparto. Considerando la difficoltà economica in cui versa il Paese – conclude Bocca – guarderei a questi risultati con cauto ottimismo, come ad un bicchiere mezzo pieno. Il settore deve ancora superare le sue criticità, amplificate da una pesante congiuntura. Guardando poi al calendario di quest’anno c’è da sperare intanto che, temperature permettendo, si possa prolungare la stagione fino alle festività pasquali, che si celebreranno dopo la metà di aprile».

 

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