3 April 2026

Ewdm La Spezia per il turismo post Covid, al via un confronto tra tecnici e politici per supportare la filiera

Un confronto diretto via web tra tecnici  e politici per evidenziare le problematiche concrete e le soluzioni per le diverse emergenze. E’ quello che ha organizzato il network European Women’s Management Development, con la collaborazione del blog Gattetricolore, e che ha visto la partecipazione di 11 relatori: Pier Paolo Giampellegrini, commissario straordinario dell’agenzia di promozione turistica In Liguria; Mireille Duchamp –direttore tecnico t.o., settore guide e accompagnatori; Carlo Lorenzini – settore trasporti e t.o.; Angelo Berlangieri – presidente associazione albergatori provincia Savona; Fabrizio Trivelloni -Confindustria Turismo, direttore alberghi; Alberto Lupini – direttore responsabile Italia a Tavola;  Luca Natale – responsabile comunicazione, Parco Nazionale 5 Terre; Gianluca Tedesco consulente turistico con esperienza nell’hotellerie e nella gestione della destinazione; on. Brando Benifei – capodelegazione Pd al Parlamento Europeo; sen. Massimo Berutti – membro della 13° commissione permanente territorio ambiente beni ambientali gruppo Cambiamo con Toti.

In fase di emergenza la rapidità è un fattore cruciale: di fatto in Italia la rapidità non esiste e questo darà svantaggio all’Italia e alle sue imprese. Alla base di tutto questo c’è la difficoltà di messa a terra dei vari strumenti a disposizione. Per questo in Italia occorrono riforme concrete, non solo per supportare le aziende ma anche per dare unicità al sistema. «In una situazione così “isterica” vi proponiamo di analizzare cartesianamente alcuni problemi – spiega Mireille Duchamp, tour operator e settore guide ed accompagnatori turistici – in modo da proporre delle soluzioni. Secondo noi esistono già degli ambiti in cui Europa, governo e regioni potrebbero intervenire senza grossi impegni finanziari, ciò permetterebbe di cominciare a regolarizzare alcuni ambiti. Tutti noi possiamo suggerire l’adozione di alcuni provvedimenti a medio e a lungo termine.

Ad esempio, potremmo già suggerire una regolamentazione in Italia e in Europa delle figure preposte all’accoglienza turistica per quanto concerne sia la normativa che il contratto di lavoro. In questo caso non sono necessari grandi investimenti economici ma occorre la volontà politica di farlo. Il nostro obiettivo deve essere quello di individuare le emergenze e fare in modo che chi di dovere le affronti». In Liguria come nel resto d’Italia la stagione è partita molto in ritardo e sono in gioco moltissimi posti di lavoro. «Sul nostro territorio il turismo straniero incide per il 40 per cento – aggiunge Angelo Berlangieri,  presidente dell’associazione albergatori di Savona – ed i turisti interni, alle prese con una forte crisi economica, non saranno in grado di farci recuperare quello che abbiamo perso, vale a dire il 70% del fatturato del 2019. Non solo, ma aspettiamo un forte contraccolpo in autunno. Servono risorse per le vie di comunicazione e la qualità delle strutture ricettive». A dare speranza alla filiera turistica è l’onorevole Brando Benifei. «L’Europa ha attivato molti aiuti: si tratta di risorse ingenti che saranno utilizzabili a partire da settembre – commenta Benifei –  Ci sono però fondi che possono essere sfruttati già oggi dalle regioni, grazie anche ad uno snellimento delle procedure. Possono aiutare le imprese a ripartire in modo tale da arrivare all’autunno con una nuova spinta a nuovi investimenti».

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 511217 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Primo trimestre in crescita del 15,6% per il traffico al Torino Airport, per un totale di 1.426.300 passeggeri movimentati. Marzo 2026, in particolare, ha superato per la prima volta la soglia dei 500.000 passeggeri trasportati in un mese e risulta ad oggi il mese migliore di sempre, con 518.999 passeggeri (+15,6% su marzo 2025). La crescita del trimestre è stata sostenuta soprattutto dal traffico internazionale, con un +17%, mentre il segmento domestico ha riportato un incremento del +14%. L’andamento del trimestre conferma un mix di traffico sempre più orientato ai mercati esteri, con un ruolo rilevante dei flussi inbound connessi alla montagna. Determinante, infatti, il contributo del traffico neve, composto sia da voli di linea sia charter che trasportano sciatori diretti verso le montagne del Nord Ovest: la stagione invernale 2025/2026 si è chiusa con 404.512 passeggeri, in crescita del +21,9% rispetto alla stagione precedente. Il segmento è stato trainato come sempre da Regno Unito e Irlanda, con altri mercati in forte crescita come Danimarca (+36,9%), Belgio (+51,4%) e Svezia (+3,8%). In vista delle vacanze di Pasqua, Torino Airport si prepara a gestire un traffico eccezionale: sono attesi oltre 115.000 passeggeri nella settimana di Pasqua, con una crescita stimata del +20% rispetto allo stesso periodo pasquale dell’anno scorso. Per quanto riguarda le destinazioni outgoing, le regioni del Sud Italia e le isole si confermano come sempre mete predilette per le vacanze e per i ricongiungimenti familiari. Le principali città europee – tra cui Londra, Parigi, Madrid – e mete come, ad esempio, Marrakech e Copenaghen saranno scelte da molti per viaggi leisure, con performance particolarmente dinamiche anche sulle novità introdotte nel network estivo come Budapest, Sofia e Tirana. Sul fronte incoming, i flussi in arrivo a Torino seguiranno i trend dei primi mesi dell’anno, con una forte presenza da Spagna, Danimarca e Irlanda.     [post_title] => Torino Airport: balzo in avanti del traffico per le festività pasquali, +20% [post_date] => 2026-04-03T12:29:14+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1775219354000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 511192 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il mercato italiano continua a rappresentare un pilastro strategico per la Francia, con performance in crescita anche in uno scenario internazionale ancora incerto. Nel 2025, infatti, i flussi dall’Italia hanno generato 4 miliardi di euro di ricavi, segnando un incremento del 7%, a fronte di una sostanziale stabilità nei volumi, con 7,2 milioni di visitatori. Un andamento positivo che trova conferma anche nell’avvio del 2026. «A gennaio abbiamo registrato già un incremento superiore al 6% dei ricavi – spiega la direttrice di Atout France Italia, Sandrine Buffenoir – In un contesto internazionale difficile da decifrare, questi segnali sono particolarmente incoraggianti». La variabile geopolitica resta infatti un elemento di incertezza, ma la destinazione Francia può giocare alcune carte decisive, a partire dall’accessibilità. «I collegamenti ferroviari tra Milano, Torino e Parigi e verso la Costa Azzurra rappresentano un’alternativa concreta all’auto e intercettano una domanda sempre più orientata verso forme di viaggio sostenibili». Guardando ai prossimi mesi, il comportamento della domanda italiana potrebbe riservare ulteriori sorprese. «Se il quadro generale si stabilizzerà, la Francia potrebbe diventare una vera e propria destinazione rifugio per gli italiani, sia per l’estate sia per i ponti di maggio e giugno», aggiunge la direttrice. Un ruolo chiave, in questa dinamica, è giocato dalla destagionalizzazione, su cui Atout France lavora da almeno tre anni. Una strategia che sta dando risultati concreti. “Possiamo dire di aver raggiunto l’obiettivo: oggi gli italiani viaggiano sempre di più anche in giugno, luglio e settembre, distribuendo meglio i flussi durante l’anno”. Accanto a Parigi, cresce l’appeal delle destinazioni alternative: dalla Valle della Loira alla Normandia, da Bordeaux all’Alsazia, passando per Dordogna, Alvernia e Champagne. Un mosaico territoriale che rafforza la competitività complessiva del Paese. «La diversità delle destinazioni francesi è un asset fondamentale – evidenzia Buffenoir – e si integra con una strategia simile a quella italiana, fatta di borghi, piccole città e territori da scoprire. È importante che i due Paesi lavorino insieme su questo fronte». Fondamentale anche il coinvolgimento della filiera turistica. «Stiamo collaborando sempre più con tour operator e operatori locali, puntando su prodotti come outdoor, attività nella natura e cicloturismo. Sono queste le leve che permettono di intercettare una clientela che sceglie di viaggiare fuori stagione». Un cambio di paradigma strutturale, che ridisegna tempi e geografie del turismo europeo. [post_title] => Francia, boom del mercato italiano. Buffenoir: «Possibile effetto rifugio per l’estate 2026» [post_date] => 2026-04-03T11:30:55+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( [0] => atout-france [1] => francia ) [post_tag_name] => Array ( [0] => atout france [1] => francia ) ) [sort] => Array ( [0] => 1775215855000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 511191 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_511200" align="alignleft" width="300"] Gianmarco Mazzi, nuovo ministro del turismo (Foto reperita sulla pagina pubblica di Facebook)[/caption] Allora ci siamo. Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del turismo. Come spesso accade, di turismo non sa nulla. A meno di non considerare i viaggi che sicuramente in questi annoi ha fatto. Dalla scheda Wikipedia si legge che ha lavorato nel campo della produzione televisiva, lavorando con Adriano Celentano, i Pooh, Gianni Morandi, Tony Renis, Riccardo Cocciante e altri. Un'altra bella scelta per un sistema complesso come il turismo. Naturalmente qui non vogliamo mettere il carro davanti ai buoi, però le prerogative e le attività svolte non hanno niente a che fare con il turismo.  Di solito i politici rispondono: ma mica uno deve fare il medico per essere ministro della sanità, o il poliziotto se deve ricoprire il ministero dell'interno. Possiamo dire che è una posizione di comodo. Perché poi al ministero dell'economia mettono sempre uno specializzato nella materia? Potrei fare un lungo elenco di ministri dell'economia che erano economisti, tecnici, presidenti della Banca d'Italia, ecc. ecc. Solo negli altri ministeri la conoscenza non vale. Va bene andiamo avanti. Vedremo e considereremo le attività del ministro. Come si muoverà in questo momento complesso per il turismo organizzato e poi potremo trarre un giudizio più corposo. Giuseppe Aloe [post_title] => Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del turismo. Speriamo bene [post_date] => 2026-04-03T11:19:57+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1775215197000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 511171 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Avatar e mascotte virtuali che accompagnano il viaggiatore: è questo il più recente progetto firmato da Go World che unisce tecnologia e storytelling. Attualmente in fase pilota, il progetto è già online su alcune piattaforme del gruppo: sulla homepage di Go World, a dare il benvenuto agli utenti è un avatar d’eccezione: quello del presidente e fondatore Ludovico Scortichini, che diventa il volto – letteralmente – del racconto del tour operator. In parallelo, sul sito Go to Fish prende vita Finn, la mascotte digitale che guida gli appassionati nel mondo dei viaggi di pesca. La scelta di utilizzare il volto del fondatore non è precisa: Go World sceglie di "metterci la faccia", unendo l'autorevolezza e la garanzia di un tour operator solido all’innovazione e alla scalabilità offerte dall'Intelligenza Artificiale. Prende così il via un nuovo modo di comunicare: più umano, più immediato, più vicino alle persone. Grazie all’uso dell’intelligenza artificiale, gli avatar sono in grado di presentare contenuti, spiegare le proposte e accompagnare l’utente in una navigazione più intuitiva e interattiva. L’obiettivo è chiaro: trasformare la scoperta del viaggio in un’esperienza già coinvolgente online. Un'innovazione che si inserisce in un piano di sviluppo multicanale che guarda con attenzione anche al b2b: gli avatar, infatti, nascono anche per affiancare e supportare le agenzie di viaggio partner, agevolando la narrazione di linee di prodotto altamente specializzate e accorciando le distanze tra il to, la rete distributiva e il viaggiatore. “Crediamo che il futuro della comunicazione passi attraverso strumenti sempre più interattivi e immersivi”, commenta Ludovico Scortichini. “Con questo progetto vogliamo avvicinare ancora di più i nostri brand ai viaggiatori, offrendo un’esperienza digitale evoluta e distintiva.” Aggiunge il responsabile strategico di progetto, Gabriele Micozzi: «Oggi la vera sfida per i brand non è digitalizzare i processi, ma umanizzare il digitale, per creare un'impronta emotiva e calda fin dal primissimo contatto. In questa scelta, Ludovico Scortichini si conferma un assoluto visionario del settore: ha compreso prima di altri che la tecnologia non deve allontanarci dai nostri clienti, ma permetterci di accoglierli in modo ancora più intimo e personale. Questa è la dimostrazione che L'AI, se guidata da una forte visione empatica, è lo strumento perfetto per “scaldare” l'esperienza utente, unendo la velocità del futuro con la passione e la garanzia che solo un volto umano autentico sa trasmettere». [post_title] => Go World: il nuovo racconto di viaggio passa dagli avatar [post_date] => 2026-04-03T10:24:10+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1775211850000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 511121 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Non solo mare. La Tunisia rilancia sul mercato italiano con una strategia che unisce turismo ed eccellenze gastronomiche, raccontandosi a Roma attraverso l’evento “Tunisia: Beyond Tourism, a Land of Flavours”, promosso da Ambasciata di Tunisia insieme all’Ente nazionale tunisino per il turismo. Ospitato nella residenza dell’ambasciatore, l’appuntamento ha riunito operatori e stakeholder del settore in un format che ha intrecciato contenuti e networking, con un focus preciso: valorizzare la destinazione attraverso esperienze autentiche, a partire dall’olio d’oliva, prodotto simbolo del Paese. I dati confermano il momento positivo: nel 2025 la Tunisia ha superato gli 11 milioni di visitatori, per un giro d’affari di oltre 3,5 miliardi di euro. Una crescita che riflette la capacità della destinazione di adattarsi a uno scenario internazionale complesso, facendo leva su prossimità geografica e competitività dei costi. «Questi numeri dimostrano come la Tunisia stia rafforzando la propria posizione sul mercato italiano - sottolinea Karim Jatlaoui, direttore per l’Italia dell’Ente nazionale tunisino per il turismo (nella foto) -. La combinazione di cultura, mare e gastronomia ci permette di intercettare un pubblico sempre più eterogeneo e motivato alla scoperta di esperienze autentiche». L’Italia resta un mercato strategico. L’obiettivo dichiarato è una crescita del 10% nel breve periodo, con un target di circa 200.000 visitatori. Un traguardo che riflette l’interesse crescente degli operatori e la versatilità di una destinazione capace di combinare mare, cultura, benessere e autenticità. A sostenere i flussi contribuisce anche l’accessibilità, grazie ai collegamenti aerei e marittimi con l’Italia, potenziati nei periodi di alta stagione. Parallelamente, il sistema ricettivo - con circa 900 strutture - evolve verso modelli più sostenibili e un’offerta capace di intercettare target diversi, dal leisure al Mice. Oltre il balneare: cultura, benessere ed esperienze Se il prodotto balneare resta centrale, la Tunisia amplia il proprio raggio d’azione puntando su cultura, benessere ed esperienze. Il territorio tunisino vanta oltre 3.000 anni di storia, testimoniata da siti archeologici di grande rilievo e itinerari che trasformano il territorio in un museo diffuso. Allo stesso tempo, il Paese consolida la propria posizione nella talassoterapia e guarda ai segmenti in crescita: outdoor, sport e turismo congressuale. È però l’enogastronomia a emergere come leva sempre più strategica. La candidatura a Capitale della Gastronomia 2028 e la valorizzazione di aree come Cap Bon rafforzano un racconto identitario, dove prodotti come olio d’oliva e harissa diventano parte integrante dell’esperienza di viaggio. In questo scenario si inserisce anche il Dahar, tra le aree emergenti: un territorio che punta su un turismo sostenibile e lontano dai circuiti di massa, tra itinerari di trekking e mountain bike (circa 194 km) ed esperienze nelle comunità locali, alla scoperta delle tradizionali abitazioni troglodite. Un evento tra business e degustazione L’evento romano ha rispecchiato questa visione, alternando presentazioni, testimonianze e momenti esperienziali. Dalla panoramica sulle nuove dinamiche turistiche agli interventi di professionisti italiani, fino a un approfondimento sul settore olivicolo con degustazione guidata, il programma ha messo in luce il legame tra turismo e filiera agroalimentare. A chiudere, una cerimonia di premiazione dedicata ad aziende e personalità italiane impegnate nella promozione della Tunisia, a conferma di un dialogo sempre più stretto tra i due Paesi. Tra i tour operator, il riconoscimento è andato ad Alpitour, ritirato da Alessandro Biasi, global & strategic partnership manager. (Quirino Falessi) [post_title] => Tunisia, non solo mare: a Roma il rilancio passa da sapori e nuove esperienze [post_date] => 2026-04-02T12:44:35+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1775133875000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 511096 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Vacanze di Pasqua in chiaroscuro, la destinazione Italia tiene ma si avverte il peso del conflitto in corso in Medio Oriente. Le presenze stimate sono 14,1 milioni con un lieve calo del -1,3%, duecentomila presenze in meno rispetto all'anno precedente. I turisti stranieri rappresentano il 58,9% del mercato per un totale di 8,3 milioni di pernottamenti (-1,4%), mentre per gli italiani sono 5,8 milioni (-1,2%). Questi i principali risultati emersi dall'indagine del Centro Studi Turistici di Firenze, per Assoturismo Confesercenti, su un campione di 1.087 imprese italiane della ricettività. Le festività pasquali, pur essendo storicamente il volano per la stagione primaverile, quest’anno risentono del forte clima di instabilità geopolitica. Per tutte le macro-aree italiane è prevista una flessione, con un calo più accentuato nel Sud e Isole (-2,0%) e nel Centro (-1,8%). Per le località di montagna è attesa una sostanziale stabilità dei flussi turistici, grazie ai mercati esteri, mentre le città d’arte si confermano destinazioni trainanti nonostante la flessione stimata del -0,8%. Stranieri Sono ancora una volta i visitatori stranieri a trainare il turismo di Pasqua in Italia. In crescita le provenienze da Austria, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Svizzera, Rep. Ceca e Ungheria; mentre risultano in flessione le provenienze da USA, Canada, Australia, Gran Bretagna, Cina, Giappone, India e Corea del Sud. Stabili i turisti del Belgio, Brasile, Spagna e Scandinavia. “Siamo in una fase di forte incertezza. Il conflitto in corso in Medio Oriente e le conseguenti tensioni internazionali iniziano a far sentire i propri effetti sul turismo italiano. Cancellazioni di voli intercontinentali, aumenti delle tariffe aeree, revoca delle prenotazioni e percezione di insicurezza da parte dei viaggiatori scoraggiano”, spiega il Presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina. Contraccolpi “Sotto questo profilo la crisi ha già prodotto effetti negativi per le agenzie di viaggio e per tutto il settore del turismo outgoing, ma i primi contraccolpi iniziano a registrarsi anche sul fronte dell’incoming con il rallentamento dei flussi internazionali e un raffreddamento delle prenotazioni da parte di alcuni importanti mercati extra europei. Eppure, nei primi tre mesi dell'anno, il comparto turistico aveva dimostrato una notevole capacità di adattamento alle oscillazioni dei mercati, nonostante la lieve flessione delle presenze. È necessario un intervento deciso e rapido a sostegno delle imprese dell’intera filiera che si ritrovano a soffrire una condizione di incertezza assoluta”, conclude Messina. [post_title] => Sulle vacanze pasquali pesa la guerra. Meno 200 mila presenze [post_date] => 2026-04-02T11:03:17+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1775127797000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 511084 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Germania ha presentato la propria offerta turistica al mercato italiano in un coinvolgente workshop che ha raccontato la destinazione attraverso gli highlights degli espositori presenti. Johanna Zenyik, referente trade dell’Ente Nazionale Germanico per il Turismo, ha guidato l’interessante lettura del paese: «Berlino è una meta chiave per il turismo culturale e di intrattenimento. La selezione di Carlo Carbone di visit Berlin evidenzia il nuovissimo spettacolo del Cirque de Soleil “Alizé” , in programma presso il Teatro di Potsdamer Platz - uno show esclusivo che unisce la fantasia all’arte circense, coinvolgendo il pubblico. Inoltre quest’anno ricorre il 200° anniversario dell’Isola del Musei, che è patrimonio dell'Unesco e, con il vicino Humboldt Forum, sarà sede di mostre e manifestazioni culturali. C’è grande attesa per il 2027, quando riaprirà il Museo di Pergamo e si potrà visitare il famoso altare, capolavoro dell’arte ellenistica». Tra le interessanti proposte museali di Belino ci sono anche il premiato Museo della Germania, che - sottolinea Marie Louise Diekmann - racconta 2000 anni di storia del paese trasportando i visitatori in ricche ambientazioni interattive e sonore ed è adatto a bambini e adulti e il Museo tedesco dello Spionaggio, che espone reperti rari, dispositivi della Guerra Fredda, macchine Enigma e oggetti legati a James Bond». Spostandosi verso est si raggiunge la Sassonia, terra dalla storia millenaria e culla della musica. «Quest'anno si celebrano i 240 anni della nascita del compositore Karl Maria von Weber, figura chiave dell'opera romantica tedesca - ha raccontato Chiara Gasparini di Sassonia Turismo - Tra le manifestazioni in programma, sarà dedicata al compositore la 33esima edizione del festival culturale Elbhangfest che si svolge lungo le rive dell’Elba, vicino a Dresda; con il motto “Rock den Weber” si uniranno la storia e la contemporaneità». Restando a Dresda, capoluogo della regione, «nella stagione 2026/27 la bella Semperoper renderà omaggio a Beethoven mettendo in scena la sua unica opera - il Fidelium - e dedicando due cicli di concerti alle Nove Sinfonie del compositore. - ha sottolineato Angela Incampo della Semperooper - L’orchestra della Staatskapelle sarà diretta dal maestro Daniele Gatti». Dal fiume Elba si raggiunge poi il Reno: «Partecipando a una crociera si potranno scoprire castelli, rocche, rovine e piccoli villaggi. - prosegue Johanna Zenyik - La compagnia fluviale Bingen-Rüdesheimer, rappresentata da Mónica Méndez, propone tour quotidiani lungo il Reno. Vicino al corso del fiume e un’ora a sud di Francoforte si trova il Museo Tecnico di Spira, dove vivere una vera e propria esperienza spaziale, la più grande in Europa». «Si possono ammirare affascinanti testimonianze della ricerca come lo shuttle Buran, ma anche un Tupolev, un Concord, il Blue Flame, auto d’epoca, di Formula Uno, per l’agricoltura, locomotive, mezzi militari e un sottomarino di 50m. - ricorda Francesca Giusti, responsabile per la comunicazione del museo - È un prodotto adatto ad appassionati di automobili e di tecnologia e per gruppi scolastici». (1) (Chiara Ambrosioni) [post_title] => Il workshop Germania racconta una meta poliedrica: Berlino, la Sassonia e il Reno (1) [post_date] => 2026-04-02T10:45:19+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1775126719000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 511030 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «Il livello di attenzione, delle agenzie e dei clienti, verso le destinazioni di corto raggio e di quelle più a occidente è facilmente rilevabile osservando le conferme arrivate da inizio marzo ad oggi». Alessandro Seghi, direttore commerciale di Alpitour World, traccia un primo, parziale bilancio dei trend di mercato degli ultimi giorni. «L’andamento delle mete a corto raggio e di quelle a ovest ha registrato delle correzioni verso l’alto che non compensano però i rallentamenti delle altre destinazioni. E’ bene inoltre precisare che non ci sono destinazioni completamente ferme sull’estate.  La nostra convinzione è che in questa fase prevalga una logica “attendista” e che alcuni clienti abbiano solo sospeso le loro intenzioni di acquisto, aspettando di comprendere le evoluzioni internazionali per tornare a confermare pratiche su tutte le destinazioni, anche su quelle verso Oriente». L'operatività di Alpitour In questa fase, Alpitour sta lavorando su più ambiti. «Stiamo lavorando su diverse direttrici. La prima, attivata ad inizio marzo, riguarda le incentivazioni quadrimestrali al trade su destinazioni di corto raggio (principalmente quelle mediterranee) e di lungo raggio con focus su Americhe, Africa australe e Giappone. Abbiamo inoltre rafforzato le attività di comunicazione sui canali social e digital verso le mete che, in questo momento, sembrano raccogliere il maggior interesse da parte della clientela. Infine, stiamo organizzando piani di formazione su specifiche mete per accrescere il livello di conoscenza del trade sui nostri specifici prodotti. Stiamo inoltre appoggiando specifiche iniziative promosse dai principali network nazionali al fine di sostenere il maggior numero di azioni sui clienti finali». Il futuro è ancora difficile da interpretare, ma andrà comunque affrontato con determinazione. «L’impegno sarà principalmente rivolto alla flessibilità e alla capacità di reazione. In passato abbiamo visto che certi eventi mostrano traiettorie che cambiano con una certa frequenza e registrano accelerazioni o rallentamenti non facilmente prevedibili. Questo mette il nostro gruppo nella condizione di alzare al massimo livello l’analisi dei vari scenari per reagire il più velocemente possibile ogni volta che il contesto geopolitico lo impone o lo consente. Oggi, nello specifico, la nostra azione segue tre diverse logiche: consolidamento delle destinazioni con trend già positivi, incremento della capacità su destinazioni non toccate dalla crisi, sostegno delle destinazioni che non sono state toccate dagli eventi, ma che risentono di un mood negativo». Il trend Al momento, il trend indica «un rallentamento delle prenotazioni sulle destinazioni estere che riteniamo essere più legato a situazioni di attesa che non di contrazione. Nel corso delle ultime 6 stagioni, relative agli ultimi 3 anni, ci eravamo abituati a vedere crescere l’advance booking a discapito del last minute. Per l’estate 2026 ci aspettiamo un deciso ribilanciamento tra le due modalità di acquisto». E ancora, il manager evidenzia un «crescente interesse verso soluzioni di volato point-to-point e una grande attenzione alle soluzioni con formule assicurative e che prevedono assistenza da parte dell’operatore». Fra i temi sotto la lente, l’impennata del prezzo dei voli.«Il pricing dei voli è storicamente e in generale una variabile sensibile alle fluttuazioni del costo del fuel, soprattutto sul lungo raggio. In questo particolare momento ci aspettiamo che possa incidere anche sui voli di corto e medio raggio. L’incremento dei costi del carburante, unitamente ad una grande oscillazione delle relative quotazioni sui mercati finanziari, avrà un sicuro impatto sul prezzo dei pacchetti. Diventa pertanto fondamentale potenziare le logiche di dynamic pricing per salvaguardare vendite e marginalità». Sul discorso voli, il fatto di appartenere a una filiera integrata, che può contare anche su una compagnia aerea di proprietà, si dimostra elemento vincente. «Le sinergie con Neos sono state e saranno sempre di più un fattore competitivo determinante. La velocità con cui adattiamo la nostra capacità in relazione agli andamenti e alla domanda di mercato è diventato un nostro fattore distintivo. Questo, nelle nostre intenzioni, rappresenta un grande supporto per il trade che può contare su di un operatore integrato che “posiziona” capacità aerea e ricettiva laddove lo richiede il mercato». [post_title] => Ipotesi di futuro: Alessandro Seghi, Alpitour, traccia la via fra bilanci e attese [post_date] => 2026-04-01T14:19:10+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1775053150000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510974 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => TravelGateway aggiunge il Bhutan fra le esperienze ad alto valore da veicolare attraverso il per il trade. Il Bhutan si colloca oggi tra le destinazioni più coerenti con l’evoluzione della domanda internazionale: autenticità, protezione dall’omologazione, profondità culturale e un diverso rapporto con il tempo. In un contesto globale segnato da instabilità, sovraffollamento e consumo rapido dei luoghi, il Regno del Drago emerge come una proposta rara, capace di restituire al viaggio una dimensione più selettiva, consapevole e memorabile. Il Bhutan rappresenta un modello concreto di turismo regolato, fondato su sostenibilità reale, accesso controllato, identità culturale preservata e sicurezza istituzionale. Un equilibrio che oggi incontra con precisione le aspettative di una clientela evoluta, orientata verso esperienze ad alto valore e contenuto. In questa prospettiva si inserisce in modo naturale il lavoro di TravelGateway, orientato a creare connessioni tra il mercato italiano e realtà internazionali con forte identità e solidità operativa. La rappresentanza in Italia di Shekinah Glory Travels nasce come sviluppo coerente di questo posizionamento. Shekinah Glory Travels Shekinah Glory Travels è un operatore locale profondamente radicato nel territorio bhutanese, con una conoscenza diretta delle dinamiche operative, culturali e logistiche del Paese. Questa presenza consente di trasformare una destinazione percepita come complessa in una proposta concreta, accessibile e strutturata per il trade italiano. Dalla gestione dei visti alla costruzione degli itinerari, dalla selezione delle strutture alla qualità delle guide certificate, ogni fase viene seguita con continuità e controllo diretto sul campo. Per il trade, il Bhutan richiede un approccio preciso. La costruzione del prodotto non può essere standardizzata: ogni itinerario deve essere calibrato, interpretato e adattato con attenzione. Il collegamento tra TravelGateway e Shekinah Glory Travels consente di accedere a una filiera chiara, affidabile e perfettamente allineata alle esigenze del mercato italiano, mantenendo al tempo stesso l’integrità dell’esperienza. Dal punto di vista dell’offerta, il Bhutan presenta una varietà concentrata e altamente distintiva: monasteri iconici come Taktsang, fortezze che uniscono funzione religiosa e amministrativa, valli incontaminate, festival di grande impatto visivo, percorsi culturali, viaggi fotografici, trekking himalayani e programmi su misura per individuali e piccoli gruppi. Il tutto all’interno di un sistema che tutela il valore stesso del viaggio, evitando processi di banalizzazione turistica. [post_title] => TravelGateway porta il Bhutan in Italia con Shekinah Glory Travels [post_date] => 2026-04-01T10:24:14+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1775039054000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "ewdm la spezia turismo post covid al via un confronto tecnici politici supportare la filiera" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":77,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1976,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511217","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Primo trimestre in crescita del 15,6% per il traffico al Torino Airport, per un totale di 1.426.300 passeggeri movimentati. Marzo 2026, in particolare, ha superato per la prima volta la soglia dei 500.000 passeggeri trasportati in un mese e risulta ad oggi il mese migliore di sempre, con 518.999 passeggeri (+15,6% su marzo 2025).\r\nLa crescita del trimestre è stata sostenuta soprattutto dal traffico internazionale, con un +17%, mentre il segmento domestico ha riportato un incremento del +14%. L’andamento del trimestre conferma un mix di traffico sempre più orientato ai mercati esteri, con un ruolo rilevante dei flussi inbound connessi alla montagna.\r\nDeterminante, infatti, il contributo del traffico neve, composto sia da voli di linea sia charter che trasportano sciatori diretti verso le montagne del Nord Ovest: la stagione invernale 2025/2026 si è chiusa con 404.512 passeggeri, in crescita del +21,9% rispetto alla stagione precedente. Il segmento è stato trainato come sempre da Regno Unito e Irlanda, con altri mercati in forte crescita come Danimarca (+36,9%), Belgio (+51,4%) e Svezia (+3,8%).\r\nIn vista delle vacanze di Pasqua, Torino Airport si prepara a gestire un traffico eccezionale: sono attesi oltre 115.000 passeggeri nella settimana di Pasqua, con una crescita stimata del +20% rispetto allo stesso periodo pasquale dell’anno scorso.\r\nPer quanto riguarda le destinazioni outgoing, le regioni del Sud Italia e le isole si confermano come sempre mete predilette per le vacanze e per i ricongiungimenti familiari. Le principali città europee – tra cui Londra, Parigi, Madrid – e mete come, ad esempio, Marrakech e Copenaghen saranno scelte da molti per viaggi leisure, con performance particolarmente dinamiche anche sulle novità introdotte nel network estivo come Budapest, Sofia e Tirana.\r\nSul fronte incoming, i flussi in arrivo a Torino seguiranno i trend dei primi mesi dell’anno, con una forte presenza da Spagna, Danimarca e Irlanda.\r\n \r\n ","post_title":"Torino Airport: balzo in avanti del traffico per le festività pasquali, +20%","post_date":"2026-04-03T12:29:14+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1775219354000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511192","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il mercato italiano continua a rappresentare un pilastro strategico per la Francia, con performance in crescita anche in uno scenario internazionale ancora incerto. Nel 2025, infatti, i flussi dall’Italia hanno generato 4 miliardi di euro di ricavi, segnando un incremento del 7%, a fronte di una sostanziale stabilità nei volumi, con 7,2 milioni di visitatori.\r\n\r\nUn andamento positivo che trova conferma anche nell’avvio del 2026. «A gennaio abbiamo registrato già un incremento superiore al 6% dei ricavi – spiega la direttrice di Atout France Italia, Sandrine Buffenoir – In un contesto internazionale difficile da decifrare, questi segnali sono particolarmente incoraggianti».\r\n\r\nLa variabile geopolitica resta infatti un elemento di incertezza, ma la destinazione Francia può giocare alcune carte decisive, a partire dall’accessibilità. «I collegamenti ferroviari tra Milano, Torino e Parigi e verso la Costa Azzurra rappresentano un’alternativa concreta all’auto e intercettano una domanda sempre più orientata verso forme di viaggio sostenibili».\r\n\r\nGuardando ai prossimi mesi, il comportamento della domanda italiana potrebbe riservare ulteriori sorprese. «Se il quadro generale si stabilizzerà, la Francia potrebbe diventare una vera e propria destinazione rifugio per gli italiani, sia per l’estate sia per i ponti di maggio e giugno», aggiunge la direttrice.\r\n\r\nUn ruolo chiave, in questa dinamica, è giocato dalla destagionalizzazione, su cui Atout France lavora da almeno tre anni. Una strategia che sta dando risultati concreti. “Possiamo dire di aver raggiunto l’obiettivo: oggi gli italiani viaggiano sempre di più anche in giugno, luglio e settembre, distribuendo meglio i flussi durante l’anno”.\r\n\r\nAccanto a Parigi, cresce l’appeal delle destinazioni alternative: dalla Valle della Loira alla Normandia, da Bordeaux all’Alsazia, passando per Dordogna, Alvernia e Champagne. Un mosaico territoriale che rafforza la competitività complessiva del Paese.\r\n\r\n«La diversità delle destinazioni francesi è un asset fondamentale – evidenzia Buffenoir – e si integra con una strategia simile a quella italiana, fatta di borghi, piccole città e territori da scoprire. È importante che i due Paesi lavorino insieme su questo fronte».\r\n\r\nFondamentale anche il coinvolgimento della filiera turistica. «Stiamo collaborando sempre più con tour operator e operatori locali, puntando su prodotti come outdoor, attività nella natura e cicloturismo. Sono queste le leve che permettono di intercettare una clientela che sceglie di viaggiare fuori stagione».\r\n\r\nUn cambio di paradigma strutturale, che ridisegna tempi e geografie del turismo europeo.","post_title":"Francia, boom del mercato italiano. Buffenoir: «Possibile effetto rifugio per l’estate 2026»","post_date":"2026-04-03T11:30:55+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["atout-france","francia"],"post_tag_name":["atout france","francia"]},"sort":[1775215855000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511191","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_511200\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Gianmarco Mazzi, nuovo ministro del turismo (Foto reperita sulla pagina pubblica di Facebook)[/caption]\r\n\r\nAllora ci siamo. Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del turismo. Come spesso accade, di turismo non sa nulla. A meno di non considerare i viaggi che sicuramente in questi annoi ha fatto. Dalla scheda Wikipedia si legge che ha lavorato nel campo della produzione televisiva, lavorando con Adriano Celentano, i Pooh, Gianni Morandi, Tony Renis, Riccardo Cocciante e altri.\r\n\r\nUn'altra bella scelta per un sistema complesso come il turismo. Naturalmente qui non vogliamo mettere il carro davanti ai buoi, però le prerogative e le attività svolte non hanno niente a che fare con il turismo. \r\n\r\nDi solito i politici rispondono: ma mica uno deve fare il medico per essere ministro della sanità, o il poliziotto se deve ricoprire il ministero dell'interno. Possiamo dire che è una posizione di comodo. Perché poi al ministero dell'economia mettono sempre uno specializzato nella materia? Potrei fare un lungo elenco di ministri dell'economia che erano economisti, tecnici, presidenti della Banca d'Italia, ecc. ecc. Solo negli altri ministeri la conoscenza non vale.\r\n\r\nVa bene andiamo avanti. Vedremo e considereremo le attività del ministro. Come si muoverà in questo momento complesso per il turismo organizzato e poi potremo trarre un giudizio più corposo.\r\n\r\nGiuseppe Aloe","post_title":"Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del turismo. Speriamo bene","post_date":"2026-04-03T11:19:57+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1775215197000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511171","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Avatar e mascotte virtuali che accompagnano il viaggiatore: è questo il più recente progetto firmato da Go World che unisce tecnologia e storytelling.\r\n\r\nAttualmente in fase pilota, il progetto è già online su alcune piattaforme del gruppo: sulla homepage di Go World, a dare il benvenuto agli utenti è un avatar d’eccezione: quello del presidente e fondatore Ludovico Scortichini, che diventa il volto – letteralmente – del racconto del tour operator. In parallelo, sul sito Go to Fish prende vita Finn, la mascotte digitale che guida gli appassionati nel mondo dei viaggi di pesca.\r\n\r\nLa scelta di utilizzare il volto del fondatore non è precisa: Go World sceglie di \"metterci la faccia\", unendo l'autorevolezza e la garanzia di un tour operator solido all’innovazione e alla scalabilità offerte dall'Intelligenza Artificiale.\r\n\r\nPrende così il via un nuovo modo di comunicare: più umano, più immediato, più vicino alle persone. Grazie all’uso dell’intelligenza artificiale, gli avatar sono in grado di presentare contenuti, spiegare le proposte e accompagnare l’utente in una navigazione più intuitiva e interattiva.\r\n\r\nL’obiettivo è chiaro: trasformare la scoperta del viaggio in un’esperienza già coinvolgente online. Un'innovazione che si inserisce in un piano di sviluppo multicanale che guarda con attenzione anche al b2b: gli avatar, infatti, nascono anche per affiancare e supportare le agenzie di viaggio partner, agevolando la narrazione di linee di prodotto altamente specializzate e accorciando le distanze tra il to, la rete distributiva e il viaggiatore.\r\n\r\n“Crediamo che il futuro della comunicazione passi attraverso strumenti sempre più interattivi e immersivi”, commenta Ludovico Scortichini. “Con questo progetto vogliamo avvicinare ancora di più i nostri brand ai viaggiatori, offrendo un’esperienza digitale evoluta e distintiva.”\r\n\r\nAggiunge il responsabile strategico di progetto, Gabriele Micozzi: «Oggi la vera sfida per i brand non è digitalizzare i processi, ma umanizzare il digitale, per creare un'impronta emotiva e calda fin dal primissimo contatto. In questa scelta, Ludovico Scortichini si conferma un assoluto visionario del settore: ha compreso prima di altri che la tecnologia non deve allontanarci dai nostri clienti, ma permetterci di accoglierli in modo ancora più intimo e personale. Questa è la dimostrazione che L'AI, se guidata da una forte visione empatica, è lo strumento perfetto per “scaldare” l'esperienza utente, unendo la velocità del futuro con la passione e la garanzia che solo un volto umano autentico sa trasmettere».","post_title":"Go World: il nuovo racconto di viaggio passa dagli avatar","post_date":"2026-04-03T10:24:10+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1775211850000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511121","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Non solo mare. La Tunisia rilancia sul mercato italiano con una strategia che unisce turismo ed eccellenze gastronomiche, raccontandosi a Roma attraverso l’evento “Tunisia: Beyond Tourism, a Land of Flavours”, promosso da Ambasciata di Tunisia insieme all’Ente nazionale tunisino per il turismo.\r\nOspitato nella residenza dell’ambasciatore, l’appuntamento ha riunito operatori e stakeholder del settore in un format che ha intrecciato contenuti e networking, con un focus preciso: valorizzare la destinazione attraverso esperienze autentiche, a partire dall’olio d’oliva, prodotto simbolo del Paese.\r\nI dati confermano il momento positivo: nel 2025 la Tunisia ha superato gli 11 milioni di visitatori, per un giro d’affari di oltre 3,5 miliardi di euro. Una crescita che riflette la capacità della destinazione di adattarsi a uno scenario internazionale complesso, facendo leva su prossimità geografica e competitività dei costi.\r\n«Questi numeri dimostrano come la Tunisia stia rafforzando la propria posizione sul mercato italiano - sottolinea Karim Jatlaoui, direttore per l’Italia dell’Ente nazionale tunisino per il turismo (nella foto) -. La combinazione di cultura, mare e gastronomia ci permette di intercettare un pubblico sempre più eterogeneo e motivato alla scoperta di esperienze autentiche».\r\nL’Italia resta un mercato strategico. L’obiettivo dichiarato è una crescita del 10% nel breve periodo, con un target di circa 200.000 visitatori. Un traguardo che riflette l’interesse crescente degli operatori e la versatilità di una destinazione capace di combinare mare, cultura, benessere e autenticità.\r\nA sostenere i flussi contribuisce anche l’accessibilità, grazie ai collegamenti aerei e marittimi con l’Italia, potenziati nei periodi di alta stagione. Parallelamente, il sistema ricettivo - con circa 900 strutture - evolve verso modelli più sostenibili e un’offerta capace di intercettare target diversi, dal leisure al Mice.\r\n\r\nOltre il balneare: cultura, benessere ed esperienze\r\nSe il prodotto balneare resta centrale, la Tunisia amplia il proprio raggio d’azione puntando su cultura, benessere ed esperienze. Il territorio tunisino vanta oltre 3.000 anni di storia, testimoniata da siti archeologici di grande rilievo e itinerari che trasformano il territorio in un museo diffuso. Allo stesso tempo, il Paese consolida la propria posizione nella talassoterapia e guarda ai segmenti in crescita: outdoor, sport e turismo congressuale.\r\nÈ però l’enogastronomia a emergere come leva sempre più strategica. La candidatura a Capitale della Gastronomia 2028 e la valorizzazione di aree come Cap Bon rafforzano un racconto identitario, dove prodotti come olio d’oliva e harissa diventano parte integrante dell’esperienza di viaggio.\r\nIn questo scenario si inserisce anche il Dahar, tra le aree emergenti: un territorio che punta su un turismo sostenibile e lontano dai circuiti di massa, tra itinerari di trekking e mountain bike (circa 194 km) ed esperienze nelle comunità locali, alla scoperta delle tradizionali abitazioni troglodite.\r\n\r\nUn evento tra business e degustazione\r\nL’evento romano ha rispecchiato questa visione, alternando presentazioni, testimonianze e momenti esperienziali. Dalla panoramica sulle nuove dinamiche turistiche agli interventi di professionisti italiani, fino a un approfondimento sul settore olivicolo con degustazione guidata, il programma ha messo in luce il legame tra turismo e filiera agroalimentare.\r\nA chiudere, una cerimonia di premiazione dedicata ad aziende e personalità italiane impegnate nella promozione della Tunisia, a conferma di un dialogo sempre più stretto tra i due Paesi. Tra i tour operator, il riconoscimento è andato ad Alpitour, ritirato da Alessandro Biasi, global & strategic partnership manager.\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"Tunisia, non solo mare: a Roma il rilancio passa da sapori e nuove esperienze","post_date":"2026-04-02T12:44:35+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1775133875000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511096","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Vacanze di Pasqua in chiaroscuro, la destinazione Italia tiene ma si avverte il peso del conflitto in corso in Medio Oriente. Le presenze stimate sono 14,1 milioni con un lieve calo del -1,3%, duecentomila presenze in meno rispetto all'anno precedente. I turisti stranieri rappresentano il 58,9% del mercato per un totale di 8,3 milioni di pernottamenti (-1,4%), mentre per gli italiani sono 5,8 milioni (-1,2%).\r\n\r\nQuesti i principali risultati emersi dall'indagine del Centro Studi Turistici di Firenze, per Assoturismo Confesercenti, su un campione di 1.087 imprese italiane della ricettività.\r\n\r\nLe festività pasquali, pur essendo storicamente il volano per la stagione primaverile, quest’anno risentono del forte clima di instabilità geopolitica. Per tutte le macro-aree italiane è prevista una flessione, con un calo più accentuato nel Sud e Isole (-2,0%) e nel Centro (-1,8%). Per le località di montagna è attesa una sostanziale stabilità dei flussi turistici, grazie ai mercati esteri, mentre le città d’arte si confermano destinazioni trainanti nonostante la flessione stimata del -0,8%.\r\nStranieri\r\nSono ancora una volta i visitatori stranieri a trainare il turismo di Pasqua in Italia. In crescita le provenienze da Austria, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Svizzera, Rep. Ceca e Ungheria; mentre risultano in flessione le provenienze da USA, Canada, Australia, Gran Bretagna, Cina, Giappone, India e Corea del Sud. Stabili i turisti del Belgio, Brasile, Spagna e Scandinavia.\r\n\r\n“Siamo in una fase di forte incertezza. Il conflitto in corso in Medio Oriente e le conseguenti tensioni internazionali iniziano a far sentire i propri effetti sul turismo italiano. Cancellazioni di voli intercontinentali, aumenti delle tariffe aeree, revoca delle prenotazioni e percezione di insicurezza da parte dei viaggiatori scoraggiano”, spiega il Presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina.\r\nContraccolpi\r\n“Sotto questo profilo la crisi ha già prodotto effetti negativi per le agenzie di viaggio e per tutto il settore del turismo outgoing, ma i primi contraccolpi iniziano a registrarsi anche sul fronte dell’incoming con il rallentamento dei flussi internazionali e un raffreddamento delle prenotazioni da parte di alcuni importanti mercati extra europei. Eppure, nei primi tre mesi dell'anno, il comparto turistico aveva dimostrato una notevole capacità di adattamento alle oscillazioni dei mercati, nonostante la lieve flessione delle presenze. È necessario un intervento deciso e rapido a sostegno delle imprese dell’intera filiera che si ritrovano a soffrire una condizione di incertezza assoluta”, conclude Messina.","post_title":"Sulle vacanze pasquali pesa la guerra. Meno 200 mila presenze","post_date":"2026-04-02T11:03:17+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1775127797000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511084","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Germania ha presentato la propria offerta turistica al mercato italiano in un coinvolgente workshop che ha raccontato la destinazione attraverso gli highlights degli espositori presenti. Johanna Zenyik, referente trade dell’Ente Nazionale Germanico per il Turismo, ha guidato l’interessante lettura del paese: «Berlino è una meta chiave per il turismo culturale e di intrattenimento. La selezione di Carlo Carbone di visit Berlin evidenzia il nuovissimo spettacolo del Cirque de Soleil “Alizé” , in programma presso il Teatro di Potsdamer Platz - uno show esclusivo che unisce la fantasia all’arte circense, coinvolgendo il pubblico. Inoltre quest’anno ricorre il 200° anniversario dell’Isola del Musei, che è patrimonio dell'Unesco e, con il vicino Humboldt Forum, sarà sede di mostre e manifestazioni culturali. C’è grande attesa per il 2027, quando riaprirà il Museo di Pergamo e si potrà visitare il famoso altare, capolavoro dell’arte ellenistica». \r\n\r\nTra le interessanti proposte museali di Belino ci sono anche il premiato Museo della Germania, che - sottolinea Marie Louise Diekmann - racconta 2000 anni di storia del paese trasportando i visitatori in ricche ambientazioni interattive e sonore ed è adatto a bambini e adulti e il Museo tedesco dello Spionaggio, che espone reperti rari, dispositivi della Guerra Fredda, macchine Enigma e oggetti legati a James Bond».\r\n\r\nSpostandosi verso est si raggiunge la Sassonia, terra dalla storia millenaria e culla della musica. «Quest'anno si celebrano i 240 anni della nascita del compositore Karl Maria von Weber, figura chiave dell'opera romantica tedesca - ha raccontato Chiara Gasparini di Sassonia Turismo - Tra le manifestazioni in programma, sarà dedicata al compositore la 33esima edizione del festival culturale Elbhangfest che si svolge lungo le rive dell’Elba, vicino a Dresda; con il motto “Rock den Weber” si uniranno la storia e la contemporaneità». Restando a Dresda, capoluogo della regione, «nella stagione 2026/27 la bella Semperoper renderà omaggio a Beethoven mettendo in scena la sua unica opera - il Fidelium - e dedicando due cicli di concerti alle Nove Sinfonie del compositore. - ha sottolineato Angela Incampo della Semperooper - L’orchestra della Staatskapelle sarà diretta dal maestro Daniele Gatti».\r\n\r\nDal fiume Elba si raggiunge poi il Reno: «Partecipando a una crociera si potranno scoprire castelli, rocche, rovine e piccoli villaggi. - prosegue Johanna Zenyik - La compagnia fluviale Bingen-Rüdesheimer, rappresentata da Mónica Méndez, propone tour quotidiani lungo il Reno. Vicino al corso del fiume e un’ora a sud di Francoforte si trova il Museo Tecnico di Spira, dove vivere una vera e propria esperienza spaziale, la più grande in Europa». «Si possono ammirare affascinanti testimonianze della ricerca come lo shuttle Buran, ma anche un Tupolev, un Concord, il Blue Flame, auto d’epoca, di Formula Uno, per l’agricoltura, locomotive, mezzi militari e un sottomarino di 50m. - ricorda Francesca Giusti, responsabile per la comunicazione del museo - È un prodotto adatto ad appassionati di automobili e di tecnologia e per gruppi scolastici». (1)\r\n(Chiara Ambrosioni)","post_title":"Il workshop Germania racconta una meta poliedrica: Berlino, la Sassonia e il Reno (1)","post_date":"2026-04-02T10:45:19+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1775126719000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511030","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Il livello di attenzione, delle agenzie e dei clienti, verso le destinazioni di corto raggio e di quelle più a occidente è facilmente rilevabile osservando le conferme arrivate da inizio marzo ad oggi». Alessandro Seghi, direttore commerciale di Alpitour World, traccia un primo, parziale bilancio dei trend di mercato degli ultimi giorni.\r\n\r\n«L’andamento delle mete a corto raggio e di quelle a ovest ha registrato delle correzioni verso l’alto che non compensano però i rallentamenti delle altre destinazioni. E’ bene inoltre precisare che non ci sono destinazioni completamente ferme sull’estate.  La nostra convinzione è che in questa fase prevalga una logica “attendista” e che alcuni clienti abbiano solo sospeso le loro intenzioni di acquisto, aspettando di comprendere le evoluzioni internazionali per tornare a confermare pratiche su tutte le destinazioni, anche su quelle verso Oriente».\r\nL'operatività di Alpitour\r\nIn questa fase, Alpitour sta lavorando su più ambiti. «Stiamo lavorando su diverse direttrici. La prima, attivata ad inizio marzo, riguarda le incentivazioni quadrimestrali al trade su destinazioni di corto raggio (principalmente quelle mediterranee) e di lungo raggio con focus su Americhe, Africa australe e Giappone. Abbiamo inoltre rafforzato le attività di comunicazione sui canali social e digital verso le mete che, in questo momento, sembrano raccogliere il maggior interesse da parte della clientela. Infine, stiamo organizzando piani di formazione su specifiche mete per accrescere il livello di conoscenza del trade sui nostri specifici prodotti. Stiamo inoltre appoggiando specifiche iniziative promosse dai principali network nazionali al fine di sostenere il maggior numero di azioni sui clienti finali».\r\n\r\nIl futuro è ancora difficile da interpretare, ma andrà comunque affrontato con determinazione. «L’impegno sarà principalmente rivolto alla flessibilità e alla capacità di reazione. In passato abbiamo visto che certi eventi mostrano traiettorie che cambiano con una certa frequenza e registrano accelerazioni o rallentamenti non facilmente prevedibili. Questo mette il nostro gruppo nella condizione di alzare al massimo livello l’analisi dei vari scenari per reagire il più velocemente possibile ogni volta che il contesto geopolitico lo impone o lo consente. Oggi, nello specifico, la nostra azione segue tre diverse logiche: consolidamento delle destinazioni con trend già positivi, incremento della capacità su destinazioni non toccate dalla crisi, sostegno delle destinazioni che non sono state toccate dagli eventi, ma che risentono di un mood negativo».\r\nIl trend\r\nAl momento, il trend indica «un rallentamento delle prenotazioni sulle destinazioni estere che riteniamo essere più legato a situazioni di attesa che non di contrazione. Nel corso delle ultime 6 stagioni, relative agli ultimi 3 anni, ci eravamo abituati a vedere crescere l’advance booking a discapito del last minute. Per l’estate 2026 ci aspettiamo un deciso ribilanciamento tra le due modalità di acquisto». E ancora, il manager evidenzia un «crescente interesse verso soluzioni di volato point-to-point e una grande attenzione alle soluzioni con formule assicurative e che prevedono assistenza da parte dell’operatore».\r\n\r\nFra i temi sotto la lente, l’impennata del prezzo dei voli.«Il pricing dei voli è storicamente e in generale una variabile sensibile alle fluttuazioni del costo del fuel, soprattutto sul lungo raggio. In questo particolare momento ci aspettiamo che possa incidere anche sui voli di corto e medio raggio. L’incremento dei costi del carburante, unitamente ad una grande oscillazione delle relative quotazioni sui mercati finanziari, avrà un sicuro impatto sul prezzo dei pacchetti. Diventa pertanto fondamentale potenziare le logiche di dynamic pricing per salvaguardare vendite e marginalità». Sul discorso voli, il fatto di appartenere a una filiera integrata, che può contare anche su una compagnia aerea di proprietà, si dimostra elemento vincente. «Le sinergie con Neos sono state e saranno sempre di più un fattore competitivo determinante. La velocità con cui adattiamo la nostra capacità in relazione agli andamenti e alla domanda di mercato è diventato un nostro fattore distintivo. Questo, nelle nostre intenzioni, rappresenta un grande supporto per il trade che può contare su di un operatore integrato che “posiziona” capacità aerea e ricettiva laddove lo richiede il mercato».","post_title":"Ipotesi di futuro: Alessandro Seghi, Alpitour, traccia la via fra bilanci e attese","post_date":"2026-04-01T14:19:10+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1775053150000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510974","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\n\r\nTravelGateway aggiunge il Bhutan fra le esperienze ad alto valore da veicolare attraverso il per il trade. Il Bhutan si colloca oggi tra le destinazioni più coerenti con l’evoluzione della domanda internazionale: autenticità, protezione dall’omologazione, profondità culturale e un diverso rapporto con il tempo. In un contesto globale segnato da instabilità, sovraffollamento e consumo rapido dei luoghi, il Regno del Drago emerge come una proposta rara, capace di restituire al viaggio una dimensione più selettiva, consapevole e memorabile.\r\n\r\nIl Bhutan rappresenta un modello concreto di turismo regolato, fondato su sostenibilità reale, accesso controllato, identità culturale preservata e sicurezza istituzionale. Un equilibrio che oggi incontra con precisione le aspettative di una clientela evoluta, orientata verso esperienze ad alto valore e contenuto.\r\n\r\nIn questa prospettiva si inserisce in modo naturale il lavoro di TravelGateway, orientato a creare connessioni tra il mercato italiano e realtà internazionali con forte identità e solidità operativa. La rappresentanza in Italia di Shekinah Glory Travels nasce come sviluppo coerente di questo posizionamento.\r\nShekinah Glory Travels\r\nShekinah Glory Travels è un operatore locale profondamente radicato nel territorio bhutanese, con una conoscenza diretta delle dinamiche operative, culturali e logistiche del Paese. Questa presenza consente di trasformare una destinazione percepita come complessa in una proposta concreta, accessibile e strutturata per il trade italiano. Dalla gestione dei visti alla costruzione degli itinerari, dalla selezione delle strutture alla qualità delle guide certificate, ogni fase viene seguita con continuità e controllo diretto sul campo.\r\n\r\nPer il trade, il Bhutan richiede un approccio preciso. La costruzione del prodotto non può essere standardizzata: ogni itinerario deve essere calibrato, interpretato e adattato con attenzione. Il collegamento tra TravelGateway e Shekinah Glory Travels consente di accedere a una filiera chiara, affidabile e perfettamente allineata alle esigenze del mercato italiano, mantenendo al tempo stesso l’integrità dell’esperienza.\r\n\r\nDal punto di vista dell’offerta, il Bhutan presenta una varietà concentrata e altamente distintiva: monasteri iconici come Taktsang, fortezze che uniscono funzione religiosa e amministrativa, valli incontaminate, festival di grande impatto visivo, percorsi culturali, viaggi fotografici, trekking himalayani e programmi su misura per individuali e piccoli gruppi. Il tutto all’interno di un sistema che tutela il valore stesso del viaggio, evitando processi di banalizzazione turistica.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"TravelGateway porta il Bhutan in Italia con Shekinah Glory Travels","post_date":"2026-04-01T10:24:14+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1775039054000]}]}}