23 April 2021

European Tourism Manifesto: l’industria dei viaggi pressa l’Ue per la ripartenza

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Sono oltre 60 le organizzazioni dell’intera industria turistica che hanno pubblicato oggi un ambizioso progetto che porta il nome di European Tourism Manifesto. Obiettivo: fornire raccomandazioni concrete per consentire la riapertura del turismo in Europa, attraverso un piano di rilancio che i governi dovrebbero varare in tempo per la prossima stagione estiva.

“Il nostro obiettivo è che l’Europa riacquisti il ​​suo posizionamento come destinazione turistica numero uno al mondo. Man mano che i programmi di immunizzazione dell’Ue progrediscono e proteggono i cittadini più vulnerabili, dobbiamo prepararci insieme per la ripresa del viaggio. Semplicemente non c’è più tempo da perdere“, si legge nella nota firmata da un ampio collettivo di entità private ​​e pubbliche che include tra le altre Wttc, Ectaa, A4E,  Amadeus, Travelport. L’obiettivo è quindi chiaro. Identificare le condizioni e gli scenari in cui le attuali restrizioni sui viaggi internazionali potrebbero essere allentate e alla fine revocate in tutta Europa e oltre.

Tutte le raccomandazioni formulate dal Manifesto sono state condivise con l’Unione europea e i governi alla vigilia di due discussioni cruciali: la prima è quella attualmente in corso tra i leader europei e che vaglierà la possibile adozione di un certificato di vaccinazione unico, criteri per i viaggi intra-Ue, tracciabilità e test alla partenza per evitare la quarantena, nonché l’aggiornamento costante aggiornamento del portale “Re-Open Eu”. La seconda è la riunione straordinaria dei ministri del turismo che si terrà il 1 marzo.

Si punta alla creazione di una “task force”, un gruppo di lavoro, guidato dalla Commissione, che avrebbe l’obiettivo di ripristinare la libera circolazione delle persone, al fine di sviluppare e attuare un piano di ripresa. E una roadmap per il recupero della mobilità.

Ciò richiede un coordinamento europeo migliore ed efficace delle restrizioni e dei requisiti di viaggio. “C’è un urgente bisogno di facilitare la ripresa del turismo (che rappresenta il 9,5% del Pil dell’Unione europea) e fornire prevedibilità per i viaggiatori, nonché per le imprese di viaggio e turismo e dei loro lavoratori”, indica il manifesto.

Inoltre, gli Stati membri devono garantire test a prezzi accessibili, in capacità sufficiente e il riconoscimento reciproco dei test fra Stati membri.

Infine, “l’Ue deve coordinare le iniziative nazionali per evitare di avere 27 diversi certificati che coprono test, vaccinazioni e / o immunità!” conclude il Manifesto.




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