6 marzo 2019 14:43
La Rete di Imprese Enjoy Viterbo è un’aggregazione di piccole e medie imprese della filiera turistica, commerciale e dei servizi del Comune di Viterbo. La Rete accoglie più di cento realtà economiche di Viterbo e delle sue frazioni e si pone come un driver della competitività e di valorizzazione di un intero territorio. Enjoy Viterbo risulta quindi un’alternativa ai modelli di business conosciuti, per cui più aziende si sono poste degli obiettivi comuni e collaborano a progetti condivisi. Si tratta di una forma di cooperazione attiva capace di realizzare un’offerta ampia, uniforme e di qualità per il cliente finale. Ed è proprio dal desiderio di offrire una proposta commerciale variegata che è nata la Rete Enjoy Viterbo con l’obiettivo di crescere ancora insieme e insieme fare la differenza.
Agli appassionati della storia e dell’arte il “cuore” pulsante della Tuscia, Viterbo, “Città dei Papi” e i suoi dintorni offrono un viaggio millenario che parte nel VI secolo a.C., periodo a cui risale la necropoli etrusca rupestre di Castel d’Asso, e arriva alla rinascimentale Villa Lante eletta nel 2011 “Parco più bello d’Italia” passando per il Medioevo dei quartieri del centro storico a cui si accede dalle varie porte che attraversano le possenti mura cittadine. Il centro storico comprende lo splendido quartiere di San Pellegrino e il Palazzo dei Papi. Già, dei Papi, perché è proprio qui che i pontefici romani scelsero di dimorare per diversi decenni, arricchendo la città di eleganti edifici e monumenti facendola diventare un centro di importanza internazionale. Ma Viterbo non è solo storia: ai patiti dello shopping non mancheranno le opportunità di fare acquisti nelle botteghe artigiane disseminate nelle strette vie del centro, e gli amanti della buona cucina troveranno ben di che gozzovigliare nelle numerosissime trattorie locali che offrono autentici piatti della tradizione. A un soggiorno nel viterbese non può mancare una sosta alle terme che circondano la città per un bagno rigenerante nelle sue calde e benefiche acque solfuree. Dalla primavera all’autunno tante sono le attività, gli eventi, culturali, le manifestazioni enogastronomiche nella Tuscia e a Viterbo. Alcuni esempi? ‘San Pellegrino in fiore’, quando i quartieri medievali della città si trasformano in giardini fioriti, il trasporto della ‘Macchina di Santa Rosa’, l’emozionante festa patronale viterbese dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

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[post_content] => Il gruppo Ginobbi acquisisce palazzo Scanderbeg, nel centro di Roma. L’operazione rafforza una strategia di crescita focalizzata su asset iconici. Situato a pochi passi da fontana di Trevi, palazzo Scanderbeg occupa una delle posizioni più esclusive della capitale. L’operazione segna l’ingresso del gruppo in una proprietà iconica già esistente, che sarà oggetto di un riposizionamento strategico e gestionale coerente con il proprio concept di ospitalità.
La struttura, caratterizzata da una selezionata proposta di suite, punta su un’offerta tailor made, con elevati standard di servizio e un’esperienza esclusiva in un contesto urbano unico al mondo. L’unicum dell’acquisizione risiede nella combinazione tra location irripetibile, valore storico dell’edificio e potenziale di sviluppo come boutique hotel di fascia alta, rivolto a una clientela internazionale.
L’acquisizione si inserisce in un percorso già consolidato nella capitale con palazzo Ripetta – primo cinque stelle dell’omonima via e affiliato a Relais & Chateaux – e con la gestione delle ville di Torre Sponda a Positano, gestione avviata nel 2025.
Un modello replicabile
Il modello palazzo Ripetta rappresenta, nelle strategie del gruppo, un benchmark replicabile in ulteriori location prime, combinando valorizzazione del patrimonio immobiliare, tecnologie per l’efficienza operativa e sostenibilità ambientale e sociale.
«Con l’acquisizione di palazzo Scanderbeg consolidiamo la nostra presenza nel mercato prime di Roma e rafforziamo una strategia di espansione fondata su operazioni mirate in ambito real estate alberghiero. Il nostro obiettivo è continuare ad ampliare il nostro portafoglio di asset trophy, caratterizzato da location irripetibili e forte potenziale di valorizzazione. Continueremo a valutare opportunità di investimento attraverso acquisizioni dirette ma soprattutto tramite gestioni strategiche, con un approccio industriale orientato alla creazione di valore e all’ottimizzazione delle performance nel medio-lungo periodo» ha dichiarato Federica Schiavo, direttore sviluppo e acquisizioni del gruppo Ginobbi.
«Questa operazione rappresenta un ulteriore passo nel percorso di espansione patrimoniale del gruppo nel segmento luxury. Puntiamo su un modello integrato che combina solidità finanziaria, capacità di asset management e valorizzazione di immobili iconici in destinazioni ad alta attrattività internazionale. Investire in proprietà come palazzo Scanderbeg significa rafforzare la qualità e la redditività del nostro portafoglio, contribuendo al contempo alla competitività del sistema turistico italiano e alla generazione di valore sostenibile per i nostri stakeholder» ha aggiunto Giacomo Crisci, presidente del gruppo Ginobbi.
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Si è tenuta presso la Commissione Finanze del Senato, l’audizione di Fiavet Confcommercio nell’ambito dell’esame dei disegni di legge n. 1845, 1852 e 1865 in materia fiscale e di prezzi petroliferi.
Fiavet Confcommercio, ha rappresentato la voce degli agenti di viaggio in un momento di estrema fragilità per il comparto, esposto alla crisi geopolitiche nel Golfo e a nuovi oneri amministrativi.
Sono state esposte le criticità operative derivanti dal conflitto nel Golfo Persico, area che rappresenta lo snodo per circa il 60% dei flussi turistici dall'Italia verso Asia e Australia. La chiusura degli spazi aerei e l'aumento dei tempi di percorrenza hanno portato a un raddoppio del prezzo del jet fuel, costringendo alla cancellazione di numerose rotte e facendo impennare i costi dei biglietti. Per le agenzie di viaggio questa situazione si traduce in un gravoso lavoro di riprotezione, modifiche operative e assistenza continua ai clienti, con pesanti ricadute finanziarie e organizzative per le imprese.
Bollettini e ritenuta d'acconto
Inoltre, la Federazione esprime forte preoccupazione per i bollettini di criticità già diramati su alcuni aeroporti italiani relativi alla possibile scarsa disponibilità di carburante nei prossimi mesi.
Sul fronte economico, Fiavet Confcommercio ha ribadito con forza la richiesta di stralciare definitivamente l'obbligo della ritenuta d'acconto sulle provvigioni percepite dalle agenzie di viaggio, introdotto dalla legge di bilancio 2026. Sebbene il decreto-legge n. 38 del 2026 ne abbia differito l'entrata in vigore al 1° maggio, la Federazione ritiene che tale misura sia profondamente penalizzante per le imprese italiane.
Secondo Fiavet Confcommercio l'applicazione di questa ritenuta determina un'insensata compressione della liquidità per le agenzie, già provate dalla volatilità operativa. Inoltre la ritenuta genera un aggravio di adempimenti fiscali e contabili del tutto sproporzionato rispetto ai benefici attesi per l’Erario, operando spesso su micro-importi e rapporti occasionali.
Anticipazione di imposta
La Federazione ha evidenziato inoltre come la norma non generi nuove entrate per lo Stato, ma solo un’anticipazione di imposte comunque dovute, creando al contempo uno svantaggio competitivo per le agenzie con residenza fiscale in Italia rispetto ai competitor stranieri. Per questo ha chiesto in audizione di potenziare e prolungare le misure volte a contenere i costi e degli oneri di sistema finché perdureranno gli effetti dei conflitti in corso e, se possibile, confermare a tempo indeterminato l’esclusione delle agenzie di viaggio dall'applicazione della ritenuta d'acconto sulle provvigioni, ripristinando le disposizioni in vigore al 31 dicembre 2025.
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[post_content] => Estate di novità per Ryanair in Veneto: la low cost opererà dagli scali di Venezia, Verona e Treviso un totale di 83 rotte, incluse 5 new entry, di cui 3 dal Marco Polo verso Budapest, Siviglia e Alicante (che decolleranno a settembre) e due dal Catullo verso Tirana e Trapani-Marsala.
In Veneto Ryanair conta su 6 aeromobili basati (4 a Venezia e 2 a Treviso), per un investimento complessivo di 600 milioni di dollari, che supportano 5.500 posti di lavoro nella regione. Con questi numeri la compagnia punta a trasportare 7,2 milioni di passeggeri all'anno.
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Gnv Aurora entrerà in servizio il 1° giugno, seguita da Gnv Virgo il 1° luglio. Le due unità opereranno con frequenza settimanale da Genova, che funge da homeport per entrambe le navi: ogni quattro giorni le navi effettueranno nel porto ligure il rifornimento di gnl.
Il potenziamento del collegamento risponde in primo luogo alla crescente domanda di trasporto passeggeri, con particolare attenzione ai cittadini marocchini residenti in Europa e alle loro famiglie, protagonisti ogni estate dell'operazione Marhaba.
Il collegamento si conferma al contempo un asse strategico per gli scambi commerciali tra Italia e Marocco. Il porto di Tanger Med, principale hub logistico del Nord Africa e porta d'accesso al continente africano, rappresenta un nodo sempre più rilevante per le imprese e le filiere produttive che operano tra le due sponde del Mediterraneo.
Migliora l'efficienza
Le nuove unità, le più avanzate della flotta Gnv, offrono elevata capacità di carico e standard operativi più efficienti, rendendo il trasporto marittimo una soluzione sempre più competitiva per la logistica internazionale. L'alimentazione a gnl permette inoltre di ridurre in modo significativo l'impatto ambientale delle operazioni, coniugando crescita e sostenibilità.
«L’introduzione di queste due nuove navi rappresenta prima di tutto un investimento nel servizio ai passeggeri: vogliamo offrire ai cittadini marocchini residenti in Europa e alle loro famiglie un’esperienza di viaggio più confortevole, affidabile e in linea con le loro aspettative - ha dichiarato Matteo Catani, amministratore delegato di Gnv -. Allo stesso tempo, questo potenziamento conferma la centralità del Marocco nella nostra strategia. Si tratta di un Paese in forte crescita, sempre più protagonista sulla scena internazionale - come dimostra, tra l’altro, l’assegnazione dei Mondiali di calcio 2030 - e Gnv intende essere parte attiva di questo percorso».
A guidare le operazioni sul territorio sarà Carole Montarsolo, nominata lo scorso ottobre direttrice generale di Gnv Marocco, a conferma della volontà della compagnia di consolidare e rafforzare la propria presenza nel Paese. Al suo fianco, lo storico partner Mohammed Kabbaj continuerà a svolgere un ruolo chiave nel presidio delle relazioni istituzionali e commerciali, garantendo continuità e solidità al posizionamento di Gnv sul mercato locale.
Gnv Aurora, che sarà battezzata a Tangeri il prossimo 1° giugno, e Gnv Virgo presentano caratteristiche tecniche di ultima generazione, con oltre 1.700 passeggeri trasportabili, 426 cabine e una capacità di carico fino a 2.780 metri lineari. Le due unità sono alimentate a gnl.
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[post_content] => Air Canada alza il livello dell'esperienza di viaggio premium con le nuove cabine a lungo raggio per le future flotte di Airbus A321Xlr e Boeing 787-10. La compagnia, che ha svelato i progetti dettagliati durante l’Aircraft Interiors Expo di Amburgo, descrive i nuovi prodotti della business class come «un’esperienza tipicamente canadese fondata su comfort, attenzione e connessione» e ha promesso «una nuova esperienza per tutti i passeggeri».
In linea con il nuovo standard di design “Glowing Hearted” di Air Canada, sia il nuovo A321Xlr che il B787-10 mirano a offrire un viaggio premium e di livello superiore all'interno di uno “spazio moderno che evoca un senso di calma”.
«Questo investimento mira a ridefinire radicalmente l’esperienza di volo con Air Canada. Fin dal momento in cui i passeggeri salgono a bordo, stiamo definendo un nuovo standard nel modo in cui i canadesi e il resto del mondo interagiscono con il nostro marchio», ha dichiarato Mark Nasr, vicepresidente esecutivo e direttore operativo del vettore.
Nei prossimi mesi entrerà in flotta il primo dei 30 Airbus A321Xlr ordinati: per la prima volta un aereo canadese a corridoio singolo, la Air Canada Signature Class garantirà sedili reclinabili in posizione completamente orizzontale. Operando su nuove rotte transatlantiche e su una parte più ampia della sua rete transcontinentale nordamericana, ogni A321Xlr includerà 14 sedili reclinabili e uno schermo Ife Oled 4K con audio Bluetooth.
Le 14 suite della business class Aurora sono prodotti Collins Aerospace e saranno installate nella parte anteriore dell'aereo, mentre 168 sedili Meridian+ saranno destinati alla cabina economica.
Sui Boeing 787-10 ci saranno invece 42 posti in business class, tra cui quattro Signature Plus Suites: la Air Canada Signature Plus è una «nuova ed esclusiva suite nella parte anteriore dell'aereo, progettata per i passeggeri che cercano un'«esperienza di livello superiore con spazio extra».
Tutte e quattro le suite sono dotate di un letto più ampio da due metri, di un tavolino con piano in quarzite e di un sedile dedicato per gli ospiti, con maggiore spazio per gli effetti personali e una parete più alta per garantire una maggiore privacy. Le suite situate al centro dell’aereo offrono inoltre sedili per gli accompagnatori da utilizzare durante il volo. Le due suite centrali dispongono anche di un pannello scorrevole per la privacy, che massimizza la socialità per un massimo di quattro passeggeri che viaggiano insieme.
Gli altri 38 posti in business class includono letti completamente reclinabili in una configurazione 1x2x1 con finiture in pelle e tessuto su misura con le caratteristiche cuciture rosse. Un pannello scorrevole per la privacy per i posti centrali consente sia la socializzazione che la privacy.
I Boeing 787-10 avranno anche 28 posti in premium economy e 262 posti in economy.
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[post_content] => Sono in vendita da oggi i biglietti Aeroitalia per il nuovo collegamento tra Cuneo e Olbia, che sarà operativo dal 16 giugno al 12 settembre, con due frequenze settimanali, operate con Atr 72-600 da 68 posti.
«Questa nuova connessione diretta tra Cuneo e Olbia unisce due territori ricchi di storia, cultura e grande attrattiva turistica - dichiara Gaetano Intrieri, amministratore delegato Aeroitalia -. Con questa rotta vogliamo avvicinare ancora di più il Nord Ovest d’Italia e la Sardegna, rispondendo concretamente alle richieste di mobilità dei nostri passeggeri. La nostra missione è quella di garantire un servizio affidabile, puntuale e confortevole, valorizzando anche gli aeroporti regionali e sostenendo lo sviluppo dei territori serviti».
«La nuova rotta Cuneo-Olbia arricchisce il network di destinazioni disponibili dall’aeroporto di Cuneo per la stagione estiva 2026 - afferma Paolo Merlo, presidente e amministratore delegato di Cuneo Airport -. Ringraziamo Aeroitalia per la fiducia dimostrata e per aver riconosciuto il potenziale di crescita del nostro scalo. Auspichiamo che questa collaborazione possa proseguire e consolidarsi, consentendo un’ulteriore espansione dell’offerta di collegamenti».
Inoltre, nella stagione estiva 2026 Aeroitalia conferma la prosecuzione della rotta Cuneo-Cagliari, con due frequenze settimanali (giovedì e domenica), offrendo così un’ulteriore opzione di collegamento diretto tra Piemonte e Sardegna.
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[post_content] => Non c'è pace per Lufthansa. Lunedì e martedì scorsi, tutti gli aerei della Lufthansa sono rimasti a terra perché i piloti hanno paralizzato la compagnia rivendicando miglioramenti ai loro piani pensionistici.
Martedì a mezzogiorno, mentre lo sciopero era ancora in corso, il sindacato degli assistenti di volo e dei capo cabina ha indetto un altro sciopero per oggi, mercoledì, e domani, giovedì, in continuità con la protesta iniziata venerdì scorso e che ha paralizzato la compagnia aerea tedesca. Le proteste di oggi e domani interesseranno gli aeroporti di Monaco e Francoforte, cruciali per la compagnia.
Il sindacato Ufo spiega che "negli ultimi mesi, i datori di lavoro hanno chiarito che non ci faranno un'offerta che soddisfi le nostre richieste. Per questo motivo, le trattative sono fallite. Pertanto, dobbiamo far sentire la nostra voce attraverso uno sciopero".
Ripercussioni
Lo sciopero riguarda solo Lufthansa e Lufthansa CityLine. Ha ripercussioni su tutti gli aeroporti in cui la compagnia aerea tedesca ha delle basi, con Francoforte e Monaco che risultano i più importanti in quanto da cui partono le rotte internazionali.
I viaggiatori interessati dagli scioperi di questa settimana stanno incontrando serie difficoltà nel riprendere i propri voli a causa del susseguirsi di interruzioni del lavoro. Gli scioperi di lunedì e martedì hanno bloccato praticamente tutti i voli: 555 martedì e 900 lunedì, giorno in cui anche Eurowings ha partecipato alla protesta.
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[post_content] => Non è sufficiente aumentare il numero dei passeggeri movimentati, anno dopo anno. La sfida vera degli aeroporti europei è - e sarà - quella volta a migliorare il valore complessivo che riescono a generare per ciascun viaggiatore.
La sintesi è quella che emerge dal più recente report di Boston Consulting Group (Bcg) European Airports Add New Routes to Value Creation, realizzato con Aci Europe, che allarga l'attuale dibattito sul trasporto aereo, inevitabilmente focalizzato su costi di carburante, biglietti e sostenibilità delle rotte, ai cambiamenti che stanno attraversando il settore.
«L'aumento del traffico non si traduce più automaticamente in creazione di valore - commenta Gabriele Ferri, managing director e partner di Bcg -. Pressioni strutturali sui ricavi unitari, l’incremento dei costi operativi e degli investimenti necessari per lo sviluppo delle infrastrutture potrebbero mettere a rischio fino a 75 miliardi di euro di eebitda per il settore nei prossimi vent’anni».
La ricerca evidenzia come il flusso di viaggiatori, che prima della pandemia cresceva a un ritmo medio annuo di circa il 5%, è destinato a rallentare tra il 2% e il 2,5% fino al 2043, a causa dell’impatto combinato di politiche di sostenibilità più stringenti, aumento dei costi per le compagnie aeree e una maggiore pressione competitiva, con un possibile calo del traffico cumulato fino al 10% nei prossimi due decenni.
Parallelamente, si indebolisce il legame tra domanda di mobilità e ricavi. I proventi aeronautici per passeggero sono scesi da 18 euro nel 2015 a 14 euro nel 2023 e potrebbero ridursi ulteriormente fino a circa 11 euro entro il 2043. Anche le attività non aeronautiche, come retail e ristorazione, riscontrano difficoltà a causa di modelli commerciali non più allineati all’evoluzione della domanda.
A queste dinamiche si aggiunge l’incremento dei costi operativi, che crescono a un ritmo superiore all’inflazione, trainati soprattutto dal costo del lavoro, dell’energia e dei materiali. Nel lungo periodo, la carenza di manodopera specializzata potrebbe portare i costi del lavoro a circa 15 euro per passeggero entro il 2043.
Il quarto elemento riguarda gli investimenti infrastrutturali. Entro il 2030, il traffico passeggeri crescerà di circa 940 milioni rispetto al 2015, mentre la capacità si espanderà solo di circa 350 milioni, ampliando il divario tra domanda e offerta.
Gli interventi possibili
«Gli aeroporti stanno già reagendo, ponendo crescente attenzione al valore per il passeggero e accelerando sulla trasformazione digitale, priorità per oltre il 60% degli operatori intervistati», osserva Ferri.
L’adozione di soluzioni digitali e basate sull’intelligenza artificiale è infatti tra le principali leve di risposta: oltre il 90% dei grandi aeroporti ha già avviato iniziative in questo ambito, con un potenziale miglioramento fino a 3 punti percentuali dell’EBITDA, grazie a una maggiore efficienza operativa e a un migliore utilizzo della capacità esistente.
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[post_content] => Da scuderie ad hub del benessere. A soli dodici mesi dall’inaugurazione (1° aprile 2025), Terme De Montel Milano si conferma come il nuovo punto di riferimento del termalismo contemporaneo, la spa urbana, trasformando il benessere da "fuga occasionale" a pratica urbana quotidiana.
Il primo bilancio operativo traccia il profilo di una nuova domanda turistica e locale a Milano. Sono 150.000 gli ingressi totali nel primo anno in un mix di clientela, di cui l’80% domestica (residenti e professionisti) e 20% straniera, consolidando il sito come nuova attrazione per i flussi internazionali.
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Parte del gruppo Terme & SPA Italia, il progetto dimostra come il benessere possa diventare una "destinazione urbana" accessibile e continuativa, un modello di business. "Oggi De Montel è una destinazione urbana a tutti gli effetti, capace di dialogare con le nuove motivazioni di viaggio legate al benessere consapevole – ha spiegato Maria Rosa Villa, direttore sales e marketing Terme & SPA Italia.
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(Anna Morrone)
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