Enit, budget inadeguato secondo Marzotto
27 maggio 2010 22:15
«Il turismo rappresenta per l’Italia il 10% del Pil, eppure tra il 2008 e il 2011 l’Enit ha visto il budget scendere da 49 a 24 milioni di euro. E’ un budget inadeguato per la mission dell’agenzia, ovvero promuovere il brand Italia nel mondo, mentre invece Francia e Spagna hanno messo in campo fondi anche 13 volte superiori». Lo ha dichiarato il presidente dell’Enit, Matteo Marzotto ad un convegno di Confindustria Padova.
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Ad oggi, secondo l’Ufficio nazionale di statistica e informazione di Cuba, la Isla Grande ha registrato meno della metà dei visitatori rispetto allo scorso anno. I viaggiatori continuano in parte ad arrivare, ma in numero esiguo e principalmente dal Canada: fino ad aprile soli 21.000 americani hanno raggiunto la destinazione.
Il drastico calo si verifica in un contesto caratterizzato da una ormai lunga crisi energetica, interruzioni dei voli aerei, un'incriminazione federale negli Stati Uniti dell'ex presidente cubano Raúl Castro e tensioni accresciute tra gli Stati Uniti e Cuba.
“La maggior parte dei viaggiatori ha posticipato i viaggi a Cuba perché teme un'azione militare da parte di Trump o è preoccupata per i blackout cronici e la carenza di benzina”, ha affermato Marcel Hatch, ripreso da Travel Weekly, che vive all'Avana e ha fondato Cuba Explorer.
Hatch ha dichiarato a febbraio che le prenotazioni erano crollate fino all'80% nelle settimane successive alla cattura da parte dell'esercito statunitense del presidente venezuelano Nicolas Maduro. A distanza di mesi, sta assistendo solo una “manciata di ospiti”, sebbene l'operatore non abbia sospeso gli itinerari.
“In breve, l'attività dei tour operator e delle agenzie di viaggio cubane è crollata, proprio come è successo durante i lockdown per il Covid”, ha affermato.
Altro esempio quello di Intrepid Travel che, preoccupato per la disponibilità dei voli e i problemi di carburante, ha cancellato tutti i viaggi a Cuba fino al 30 giugno.
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[post_content] => Hilton stringe una collaborazione con Ele per l’apertura di Spark by Hilton Milan Linate Airport, che segnerà il debutto del brand Spark by Hilton in Italia. L’hotel, compost da 118 camere, aprirà entro la fine dell’anno. Spark by Hilton diventerà l’undicesimo marchio Hilton, tra strutture operative e in pipeline, presente in Italia, segnando inoltre il suo ingresso nel segmento premium economy.
La struttura
Spark by Hilton Milan Linate Airport offrirà 118 camere dotate di soluzioni pratiche, con arredi semplici e lineari, armadio a vista, superfici di lavoro multifunzionali e bagni luminosi. Gli spazi comuni sono luminosi con sedute versatili, dai tavoli condivisi alle sedie a dondolo, pensati per offrire agli ospiti diverse opzioni confortevoli per socializzare o lavorare. Fra i plus, la colazione a buffet, l’Hydration Cart, a disposizione degli ospiti con acqua naturale e frizzante gratuita e frutta fresca e un market aperto 24 ore su 24. L’ hotel disporrà inoltre di una piscina all’aperto, di una palestra e di tre sale meeting.
Situato a soli 500 metri dall’aeroporto di Milano Linate, l’hotel offrirà collegamenti comodi sia per i viaggiatori business, sia per i viaggiatori leisure. Il terminal sarà raggiungibile in circa 10 minuti a piedi o 5 minuti in auto. Il centro di Milano potrà essere raggiunto in circa 12 minuti grazie alla linea metropolitana M4, mentre la Stazione di Milano Centrale dista circa 15-20 minuti in auto.
Alan Mantin, vice president, development, Southern Europe di Hilton, ha dichiarato: «Siamo lieti di portare il brand Spark by Hilton in Italia. Si tratta di un traguardo importante per la nostra crescita nel mercato e ci consente di rispondere alla crescente domanda di strutture premium economy. Con i suoi servizi essenziali, affidabili e un’accoglienza cordiale, Spark by Hilton rappresenta una soluzione ideale per i viaggiatori che desiderano ottimizzare il proprio budget senza rinunciare agli standard qualitativi che ci si aspetta da un soggiorno Hilton. Grazie alla sua posizione strategica nei pressi dell’aeroporto di Linate, questo hotel diventerà la nostra decima struttura a Milano, offrendo valore senza compromessi e una base comoda sia per gli ospiti business sia per quelli leisure».
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[post_content] => Quando MSC Crociere lanciò MSC Fantasia nel 2008, il mercato europeo delle crociere era dominato dalle grandi navi pensate per il turismo di massa. Fu in quel momento che la compagnia capitanata dall’armatore sorrentino Gianluigi Aponte - oggi uno dei protagonisti dell’industria crocieristica mondiale - decise di rompere gli schemi introducendo un prodotto allora quasi inedito per il settore: l’MSC Yacht Club.
L’idea era tanto semplice quanto efficace: creare una “ship within a ship”, una nave nella nave capace di offrire privacy, servizi personalizzati e ambienti esclusivi all’interno di unità da migliaia di passeggeri. Non si sarebbe dovuto trattare di un marchio separato né una compagnia luxury autonoma - che, per la cronaca, è poi arrivata: Explora Journeys - ma di un’area premium integrata nelle ammiraglie MSC, un’enclave pensata per intercettare quella clientela con a disposizione un budget più basso di quello indispensabile per salire a bordo di navi di lusso ma più generoso di quello richiesto per prenotare una cabina vista mare su una grande nave.
A quasi vent’anni dal debutto quell’intuizione si è consolidata, trasformandosi in uno dei prodotti più redditizi e strategici non solo per la compagnia italo-svizzera ma anche per Ticketcrociere - la più cliccata piattaforma italiana di vendita crociere, primo seller nazionale di biglietti per lo Yacht Club.
Dove è disponibile l’MSC Yacht Club e che servizi offre
Lo Yacht Club rappresenta dunque uno dei segmenti su cui MSC Crociere sta investendo maggiormente, soprattutto con l’arrivo delle nuove navi World Class. Il format è al momento disponibile su 19 delle 23 navi che compongono la flotta; gli esemplari di punta che ospitano il prodotto sono MSC World Europa, MSC World America, MSC Euribia, MSC Seashore e MSC Seascape, che offrono circa 670 posti Yacht Club complessivi, circa il 2 percento della capienza passeggeri totale di queste navi.
In particolare, MSC World Europa - l’attuale ammiraglia del gruppo, entrata in servizio nel 2025 - ospita l’evoluzione più moderna, spaziosa e scenografica del concept Yacht Club. L’area esclusiva si sviluppa sui sette ponti superiori di prua e comprende 152 suite, oltre a lounge privata, ristorante gourmet dedicato, piscina riservata e solarium panoramico. Anche la futura MSC World Asia, il cui battesimo d’acqua avverrà entro la fine dell’anno, offrirà una versione “elevata” dello Yacht Club, con una novità: la Royal Duplex Suite su due livelli e con jacuzzi privata sul balcone.
Al contempo, MSC Crociere ha introdotto il format Yacht Club su navi “pre-smart”. La prima è stata MSC Magnifica, esemplare operativo dal 2010, sottoposta nel 2025 a un importante refit che l’ha dotata di un’enclave dotata di 63 suite. Quest’anno è stato il turno di MSC Poesia, rinnovata in vista del debutto della compagnia in Alaska, lo scorso maggio. La nave, uno dei cavalli di battaglia storici di MSC Crociere, dispone ora di una nuova sezione con suite dedicate, lounge privata e servizio maggiordomo, segnando l’ingresso del format premium su una delle rotte più redditizie del mercato crocieristico nordamericano.
Secondo le anticipazioni circolate nel settore e confermate dalle prenotazioni già aperte, MSC Crociere introdurrà lo Yacht Club anche su MSC Musica e MSC Orchestra: con questa iniziativa, tutte e quattro le navi della classe Musica saranno dotate entro il 2027 della propria “nave nella nave”. L’obiettivo resta il medesimo: intercettare la domanda luxury senza rinunciare al mercato contemporaneo, estendendo il format anche sulle unità impegnate in itinerari lunghi e destinate al giro del mondo.
A prescindere dalle classi su cui è operativo, il successo dello Yacht Club si basa - come già accennato - sui servizi inclusi. Gli ospiti hanno accesso prioritario all’imbarco e allo sbarco, concierge disponibile 24 ore su 24, pacchetto bevande premium, Wi‑Fi e aree riservate lontane dalle zone più affollate della nave. A bordo sono presenti un ristorante dedicato, la Top Sail Lounge e un solarium privato con piscina e servizio bar.
Le suite rappresentano uno degli elementi centrali dell’esperienza Yacht Club. Alla base della gerarchia ci sono le Interior o Deluxe Suite; seguono le Deluxe Balcony, con balcone privato. Top di gamma sono le Royal Suite - con terrazza ampia e jacuzzi - e le Owner’s Suite, su due livelli e con servizi e spazi da vero appartamento.
Negli ultimi anni il prodotto ha raccolto recensioni molto positive tra i crocieristi abituali, soprattutto per la qualità del servizio “tailor made” e per il rapporto tra costo e livello dell’esperienza offerta. In molti casi, l’MSC Yacht Club viene ormai considerato il principale concorrente di formule come The Haven di Norwegian Cruise Line o The Retreat di Celebrity Cruises.
Dove acquistare i biglietti per l’MSC Yacht Club
I biglietti per salire a bordo degli MSC Yacht Club sono acquistabili su Ticketcrociere. La piattaforma, di proprietà del gruppo genovese Taoticket, offre supporto costante e assistenza personalizzata in tutte le fasi della prenotazione, dalla scelta della crociera più adatta fino alla gestione delle richieste a bordo. Grazie a un team specializzato e a un’ampia disponibilità di itinerari e partenze, rappresenta un punto di riferimento per chi desidera organizzare una vacanza in crociera con servizi premium e un’esperienza su misura.
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[post_content] => Saranno circa 22 milioni turisti e vacanzieri che si muoveranno in occasione del 2 giugno per un giro d'affari che sfiora i 9 miliardi di euro. Numeri in lieve crescita rispetto allo scorso anno secondo le stime di Cna turismo e commercio pubblicati dall'Ansa.
Un anticipo di vacanze estive grazie anche al meteo favorevole. Circa il 50% sceglierà mare e laghi: dalla Riviera ligure e romagnola alle coste pugliesi e siciliane, dai laghi di Garda, Como e Maggiore - con località come Desenzano, Sirmione, Stresa e Verbania - fino alle spiagge della Sardegna.
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Saranno oltre 15 milioni con almeno un pernottamento tra strutture ricettive e seconde case grazie anche al flusso di stranieri stimato in circa 6 milioni di arrivi.
Secondo Cna turismo e commercio si rafforza il modello del "turismo tutto l'anno", che integra balneare, cultura, outdoor e benessere in un'offerta diffusa lungo tutto il Paese. Cresce la domanda di esperienze: escursioni tra mare e montagna, percorsi naturalistici, terme, musei, itinerari del gusto e del turismo enogastronomico.
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Primo semestre positivo per Hnh Hospitality: da novembre 2025 a aprile 2026, il gruppo ha registrato ricavi pari a 42,7 milioni di euro, in miglioramento rispetto al primo semestre dell’anno passato (34,2 milioni).
I dati
Alla chiusura del primo semestre, Hnh Hospitality ha registrato un tasso di occupazione delle camere del 70%, mentre l’Adr registra un incremento attestandosi a 129,4 euro (nel primo semestre del 2025 erano rispettivamente pari al 72% e a 124,5 euro).
L’Ebitda degli ultimi dodici mesi, da maggio 2025 ad aprile 2026, che meglio descrive l’andamento della società al netto dell’effetto stagionale, risulta pari a 17,9 milioni di euro, in crescita rispetto a 14,5 milioni di euro registrati sullo stesso periodo nel 2025.
«In un contesto di mercato complesso e influenzato da fattori che impattano gli equilibri geopolitici, i risultati del primo semestre e attesi per la fine del 2026 si confermano in linea o superiori alle previsioni di budget, con ricavi complessivi nell’ordine dei 139-140 milioni e un Ebitda atteso intorno ai 21 milioni. L’avvio del 2026 evidenzia un andamento positivo, con una crescita dei ricavi accompagnata da un buon livello sia del tasso di occupazione sia del prezzo medio delle camere, a conferma della solidità del modello operativo e della capacità di tenuta del portafoglio anche in fasi di normalizzazione e stagionalità. Il 2026 si presenta inoltre come un anno di ulteriore consolidamento e sviluppo, con il rafforzamento della presenza sul mercato e l’avanzamento di nuovi progetti, che speriamo di poter annunciare presto, coerenti con la strategia di crescita e diversificazione. Guardiamo al prosieguo dell’anno con fiducia, puntando a mantenere un trend positivo sostenuto dall’incremento del fatturato e dal miglioramento dei livelli di occupazione. Confermiamo le nostre stime per la chiusura dell’esercizio previste ad inizio anno, con un fatturato vicino ai 140 milioni ed un Ebitda in crescita a poco meno di 21 milioni» ha dichiarato Luca Boccato, amministratore delegato di Hnh Hospitality.
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Creo sta lavorando a una selezione di proposte pensate per l’estate 2026 che combinano accessibilità, qualità e tutte le garanzie del turismo organizzato. «Le persone hanno ancora voglia di viaggiare, di staccare e fare un’esperienza di valore - commenta Anya Bracci, direttrice commerciale di Creo -. Quello che cambia oggi è il modo di scegliere: c’è più attenzione al budget, più prudenza e maggiore bisogno di sentirsi tutelati. Per questo stiamo costruendo proposte che rendano il viaggio più accessibile senza rinunciare a qualità e serenità».
Il tour operator sta preparando una programmazione dedicata a partenze estive con quote indicative entro i 3.000 euro a coppia, con itinerari che spaziano dalle destinazioni a breve e medio raggio fino a quelle a lungo raggio.
Summer city break
Tra le proposte già disponibili ci sono i “Summer city break” dedicati a Canada e Stati Uniti, weekend lunghi e soggiorni urbani costruiti con attenzione ai servizi e ad esperienze selezionate, attraverso formule pensate per rendere più accessibili destinazioni spesso percepite come impegnative.
Accanto al Nord America, la programmazione comprende anche itinerari in Europa, come il Portogallo di “Fado flow”, il Cammino di Santiago negli ultimi 100 chilometri da Sarria e la Boemia con la Piccola Polonia, oltre a proposte in Marocco tra città imperiali, deserto e kasbah, viaggi in Turchia alla scoperta della Cappadocia, soggiorni a Malta e destinazioni a lungo raggio come Sudafrica, Thailandia e Sri Lanka, in formula smart.
«Non parliamo di viaggi costruiti semplicemente sul prezzo - aggiunge Luigi Leone, direttore prodotto -. Dietro ogni proposta c’è un lavoro attento di costruzione dell’itinerario, di selezione dei servizi e di ricerca del miglior equilibrio tra qualità, comfort e accessibilità. L’obiettivo è permettere ai viaggiatori di partire sapendo di poter contare su un itinerario ben costruito e servizi affidabili».
Accanto alla costruzione del viaggio, Creo continua inoltre a investire sulle formule di tutela incluse nel turismo organizzato. La copertura “Viaggio Sicuro Plus”, con un contributo integrativo contenuto rispetto alla formula base, consente infatti di riconsiderare la partenza fino a 11 giorni prima del viaggio, per qualsiasi motivo, ampliando al tempo stesso coperture e assistenza durante tutta l’esperienza.
«Crediamo che oggi il valore del turismo organizzato sia questo - conclude Luigi Leone -: permettere alle persone di continuare a viaggiare con costi chiari, itinerari costruiti bene e qualcuno che si occupi realmente di tutto, dalla partenza al rientro».
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Consolidamento del network, spinta tecnologica mirata e valorizzazione delle risorse umane. Sono questi i pilastri emersi dalla convention del Gruppo Uvet, tenutasi nella cornice dell'Hotel Palumbalza a Porto Rotondo (uno degli 11 alberghi della Uvet Hotels), con la partecipazione di un centinaio di ospiti tra agenti di viaggio e fornitori. Un evento focalizzato sulla formazione e sull'aggiornamento commerciale, che ha tracciato le linee guida per i prossimi mesi.
Il presidente Luca Patanè ha delineato la rotta del Gruppo, indicando una politica aziendale che rifiuta le risposte standardizzate per un modello ad alto valore aggiunto. Il mantra è strategico: consolidare e non perdere. «In un mercato che ha dimostrato tassi di crescita imprevedibili, come lo straordinario +32% del segmento corporate registrato nel mese di aprile, la priorità di Uvet si concentra sulla fidelizzazione dei clienti. Per un grande player del business travel e del leisure, la vera crescita parte dalla stabilità e dal consolidare la propria posizione», ha dichiarato Patanè.
L'innovazione secondo Uvet non cancella il fattore umano, ma lo libera e lo aiuta a lavorare meglio: «Per i professionisti del turismo, la vera frontiera del servizio oggi si chiama safety e gestione dello stress. Tra tensioni geopolitiche e continui disservizi nei trasporti, il viaggiatore, sia corporate sia leisure, non cerca un semplice fornitore, ma un porto sicuro. Rispondere alle difficoltà diventa l'elemento essenziale con cui un'azienda può fare la reale differenza sul mercato». Il concetto chiave emerso a Porto Rotondo è quello di una "grande famiglia" di oltre 700 professionisti in Italia, in cui l'isolamento è bandito e la collaborazione con i top partner diventa simbiotica.
«Crescere significa coltivare relazioni autentiche tra clienti, fornitori e dipendenti», ha aggiunto il presidente, lanciando un appello finale alla platea per stringere un'alleanza industriale e strategica. «La tecnologia non va subita, va governata. E in un mercato che corre veloce, Uvet sceglie di accelerare puntando su ciò che nessun algoritmo potrà mai replicare: l'affidabilità, la fiducia e l'insostituibile talento del consulente di viaggio».
(Anna Morrone)
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[post_content] => La Svezia studia un pacchetto di aiuti a favore del settore del trasporto aereo: un'iniziativa che vuole dare man forte al comparto impegnato a fronteggiare l'impennata dei prezzi del carburante che minaccia di far aumentare le tariffe aeree in tutto il Paese.
Secondo quanto riferito da Travel Mole, che cita media locali, il governo punterebbe a stanziare 500 milioni di corone svedesi (52 milioni di dollari) a sostegno dell'aviazione; l'iniziativa è volta a proteggere la connettività e ad alleviare la pressione sui viaggiatori che devono far fronte all'aumento dei prezzi dei biglietti. Le misure arrivano in un momento in cui i prezzi globali del petrolio rimangono volatili a causa delle tensioni in corso in Medio Oriente.
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La maggior parte dei fondi (43,1 milioni di dollari) sarà utilizzata nella seconda metà del 2026 per compensare i costi dei controlli di sicurezza aeroportuali per passeggeri e bagagli. Secondo il governo, la misura potrebbe ridurre i costi operativi delle compagnie aeree di circa 4,9 dollari per passeggero. I funzionari sperano che i vettori trasferiscano almeno una parte di questi risparmi ai consumatori attraverso tariffe più basse.
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[post_content] => Istanbul e la Turchia rinsaldano il proprio posizionamento nel mercato Mice: secondo i dati Icca 2025, Istanbul ha registrato un +10% nel numero di congressi internazionali ospitati rispetto all’anno precedente, mentre nel a livello complessivo di Paese la crescita è stata del 16%.
A sostenere questa crescita contribuiranno anche due tra i principali appuntamenti geopolitici: il summit Nato, in programma il 7 e 8 luglio ad Ankara, e la Cop31 delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, prevista ad Antalya dal 9 al 20 novembre. Due eventi destinati a portare in Turchia delegazioni istituzionali, aziende, stakeholder e media da tutto il mondo.
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Cuore della strategia Mice turca resta İstanbul, tra le città più connesse al mondo grazie ai due hub internazionali İGA İstanbul Airport e Sabiha Gökçen Airport, collegati con centinaia di destinazioni globali. Nel 2026 la città ospiterà inoltre due importanti congressi medici internazionali, previsti rispettivamente a giugno e settembre, che porteranno complessivamente circa 13.500 partecipanti internazionali.
Un plus del Paese è sicuramente quello di integrare meeting ed esperienze urbane: siti Unesco, arte contemporanea, ristorazione premiata dalla Guida Michelin, shopping di fascia alta e format incentive tailor made stanno contribuendo a rafforzare il profilo internazionale di İstanbul come destinazione business e lifestyle.
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