3 agosto 2021 12:52
La semestrale di Enav evidenzia un’ottima tenuta dei economico-finanziaria del Gruppo a dispetto della forte crisi che ha investito il settore a causa della pandemia.
«Il primo semestre è stato ancora impattato dagli effetti che la pandemia ha prodotto sul trasporto aereo con dati in linea rispetto alle previsioni europee – spiega l’amministratore delegato Paolo Simioni, aggiungendo – a partire dal mese di giugno si è iniziata a rivedere una ripresa e a luglio, sui cieli italiani, abbiamo gestito il 65% dei voli del 2019 con punte di oltre il 75%».
Il numero uno del gruppo ha parlato anche della prosecuzione degli investimenti in tecnologie, «per modernizzare i sistemi e digitalizzare le nostre infrastrutture per supportare la ripresa», in particolare dei nuovi servizi legati ai droni e all’advanced air mobility, e di quelli nelle risorse umane, con l’assunzione di 50 giovani a tempo indeterminato.
«L’azienda – ha sottolineato – è pronta a sfruttare le opportunità del Pnrr per il quale abbiamo presentato progetti per 110 milioni di euro».
Il primo semestre 2021, sebbene abbia evidenziato dati sul traffico aereo negativi rispetto al corrispondente periodo del 2020, ha visto un secondo trimestre in sostanziale ripresa per quanto riguarda il traffico di rotta. Il confronto con i primi sei mesi dello scorso anno risulta comunque falsato dall’andamento forte dei primi due mesi del 2020, prima dello scoppio della crisi sanitaria. Il traffico di rotta e di terminale risultano in diminuzione rispettivamente del 16,6% e del 20,7% in termini di unità di servizio rispetto al primo semestre 2020.
Nonostante questo i ricavi consolidati confermano la resilienza del business ed ammontano a 375 milioni di euro (+0,7% rispetto al 1° semestre 2020). Da segnalare poi la solida crescita dei ricavi da mercato non regolamentato: +28,2% rispetto al 1° semestre 2020, mentre i ricavi da attività operativa si attestano a 142,4 milioni di euro, in diminuzione del 13,5% per effetto del minor traffico gestito nel periodo.
La relazione semestrale evidenzia poi un Ebitda consolidato di 76,6 milioni di euro (-13% rispetto al 1° semestre 2020) ed un Ebit pari a 14,8 milioni di euro, in decremento, del 27,6% rispetto al primo semestre 2020. L’utile netto consolidato si porta a 13,5 milioni di euro, in diminuzione di 2,1 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
L’indebitamento finanziario netto presenta un saldo di 389,6 milioni di euro, in peggioramento di 144,5 milioni di euro rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2020.
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Problemi economici
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«L’ingresso di 30 nuove agenzie e l’aumento del fatturato del 18% a parità di perimetro confermano la fiducia del mercato nel nostro progetto. Sono risultati frutto di una strategia chiara, di un’organizzazione efficiente e, soprattutto, dell’impegno quotidiano di una squadra di professionisti che supporta concretamente la crescita delle agenzie affiliate».
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Lo ha reso noto il ministero del turismo e dell'Aatigianato, attraverso la responsabile della comunicazione Ons Ben Ghorbel sulla radio locale Mosaique fm.
Il risultato, definito dal dicastero "positivo e importante", arriva nel pieno della stagione estiva e in un contesto internazionale caratterizzato da una forte concorrenza tra le destinazioni del Mediterraneo e dalle difficoltà che continuano a interessare alcuni mercati turistici. A sostenere la crescita sono stati anche i flussi provenienti dall'Europa, aumentati di circa il 3%.
Mercati vicini e lontani
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C'è da sottolineare che 6,75 mln di dinari, circa 2 mln di euro, sono stati destinati a interventi di riqualificazione e all'acquisto di attrezzature per diverse località turistiche, tra cui Cartagine, Sidi Bou Saïd, Kairouan, Tozeur, Kebili e le isole Kerkennah. Altri fondi sono stati riservati alla pulizia di venti municipalità turistiche e a un programma triennale di pulizia meccanizzata delle spiagge.
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[post_content] => Il peso del carburante si sta facendo sentire anche sui conti di Wizz Air. Nel primo trimestre dell'esercizio 2026, la compagnia ha registrato una perdita netta di 198,2 milioni di euro, contro l'utile netto di 38,4 dell'anno precedente. Questo stato delle cose riflette principalmente l'aumento dei costi unitari del carburante, il calo dei ricavi unitari, l'incremento degli ammortamenti e una perdita su cambi.
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Numeri da record a Ferragosto a Roma. Secondo le ultime stime dell'Ente bilaterale del turismo del Lazio, nel periodo di Ferragosto sono previsti 662 mila arrivi e 1,7 milioni di presenze, rispettivamente +1,86% e +1,87% rispetto al 2025.
"Sono dati aggiornati al 31 luglio, quindi soggetti a possibili aumenti con prenotazioni last minute. Il turismo a Roma continua a segnare numeri da record e agosto non è più da considerare come bassa stagione" ha dchiarato Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport, turismo e moda.
"Il trend rispecchia l'andamento del turismo del 2026, che nel primo semestre ha registrato un segno positivo rispetto al 2025, l'anno da record di Roma: tra gennaio e giugno gli arrivi infatti sono stati 10,9 milioni (+2,62%) mentre le presenze sono state 25,1 milioni (+2,14%). Siamo contenti perché il turismo è una risorsa da gestire con equilibrio, un'industria che crea posti di lavoro e ricadute economiche" ha concluso Onorato.
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[post_content] => Nonostante tutte le difficoltà del caso il traffico negli aeroporti italiani continua la sua scalata. Nei primi 6 mesi di quest’anno, sono stati registrati in totale 111,9 milioni di passeggeri (+4,9% rispetto allo stesso periodo del 2025), con 864,9mila movimenti (+3,6%).
Leggero calo del settore cargo, con 609mila tonnellate (-0,7%). Lo rende noto Assaeroporti, l’associazione degli aeroporti italiani che rappresenta 26 società di gestione aeroportuale per un totale di 32 aeroporti.
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Medio Oriente
Per la compagnia la crisi non è solo una questione di aumento dei costi del carburante. La chiusura o la restrizione di diversi spazi aerei, unitamente ai requisiti di sicurezza, ha portato alla sospensione temporanea dei voli per Amman, Erbil, Tel Aviv e Teheran. Queste sole cancellazioni di voli hanno causato perdite stimate in decine di milioni di euro.
Questo episodio mette in luce la particolare vulnerabilità del modello hub di Vienna: le rotte verso il Levante, l'Iraq e l'Iran alimentano sia il traffico locale sia i collegamenti tra l'Europa centrale, il Medio Oriente e l'Asia. Oltre ai voli cancellati, le deviazioni imposte ad alcuni voli aumentano meccanicamente i costi operativi a causa dei tempi di percorrenza più lunghi, del maggiore consumo di carburante e delle limitazioni nella pianificazione degli equipaggi.
Redditività ridotta
La domanda, tuttavia, è rimasta sostenuta. Austrian Airlines ha trasportato 6,96 milioni di passeggeri tra gennaio e giugno, con un incremento del 6% rispetto all'anno precedente, mentre i ricavi sono aumentati del 4% a 1,22 miliardi di euro. Il tasso di occupazione dei posti è migliorato di 3,4 punti percentuali, raggiungendo l'80,6%, mentre la capacità, misurata in chilometri per posto disponibile, è rimasta pressoché invariata a 13,53 miliardi.
La regolarità operativa, tuttavia, rimane elevata: il 98,8% del programma è stato completato come previsto. La compagnia aerea ha inoltre riutilizzato la capacità resasi disponibile a seguito delle sospensioni in Medio Oriente: sono stati programmati circa 800 voli aggiuntivi verso destinazioni turistiche europee come Palma di Maiorca, Dubrovnik, Barcellona, Nizza e Malaga.
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[post_content] => La ripresa della capacità e la forte domanda sia nel mercato passeggeri che in quello merci hanno contribuito a migliorare i risultati di Cathay Pacific per la prima metà del 2026. Il gruppo con sede a Hong Kong ha registrato un utile attribuibile al settore aereo di 6,243 miliardi di dollari di Hong Kong, pari a circa 800 milioni di dollari Usa , con un incremento del 71% su base annua. Tuttavia, il secondo trimestre ha evidenziato la vulnerabilità strutturale del trasporto aereo alle fluttuazioni dei prezzi del carburante per aerei, in un contesto di tensioni in Medio Oriente.
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Passeggeri
Cathay Pacific ha trasportato 16 milioni di passeggeri tra gennaio e giugno, il 17,5% in più rispetto al primo semestre del 2025. La sua capacità, misurata in chilometri per posto disponibile, è aumentata dell'11,8%, mentre il fattore di carico ha guadagnato 2,7 punti percentuali, raggiungendo l'87,5%.
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