27 June 2026

Convention Bureau: per Roma e Lazio un miracolo nel MICE

 

A soli 18 mesi dal debutto, Convention Bureau di Roma e Lazio ha fatto già alcuni miracoli. Anzitutto quello di coalizzare le istituzioni intorno all’organismo che fa della città e della sua offerta un competitor di valore nella gara infinita per ospitare i grandi congressi internazionali. Ce lo ha detto con orgoglio Onorio Rebecchini, il presidente del CB, a conclusione di una affollatissima assemblea dei soci al Grand Hotel Ritz di Roma: «Abbiamo sentito intorno a noi grande coesione, anzi vero e proprio entusiasmo. Siamo 120 associati e qui oggi ne sono venuti oltre il 75%, impegnatissimi anche nel pomeriggio di scambi b2b, una ventina di tavoli tra operatori e fornitore. E poi abbiamo le istituzioni, che intorno a noi e al nostro progetto per Roma e il Lazio depongono ogni tensione, in conferenza dei servizi se il progetto c’è ottiene sempre l’appoggio necessario». «Noi ci siamo, quando serve facciamo la nostra parte», ha confermato al Ritz l’assessore regionale al turismo e pari opportunità Lorenza Bonaccorsi.

La raccolta di fondi

È positivo Rebecchini, perfino per l’ingresso dei pullman in centro storico: «Certo che la città va assolutamente protetta – ha detto a margine – ma certo nei grandi eventi per noi sarebbe molto difficile portare gli ospiti con piccoli mezzi. E qui io credo che si possano ottenere le deroghe necessarie». Altro risultato importante è la raccolta di fondi che hanno consentito al CB di Roma e Lazio di strutturarsi, darsi una squadra e cominciare a lavorare con risultati brillanti: partiti nel 2017 con un bilancio preventivo intorno ai 300mila euro in contributi degli associati, nel 2019 è arrivato anche il contributo dall’istituto del Commercio Estero di 400mila euro distribuito sui 18 mesi. Una settimana fa il CB si è aggiudicato un bando regionale per un contributo di 700mila euro per dar vita a una smart platform per i meeting: «Perché quando si lavora in squadra – ha insistito Rebecchini – le istituzioni rispondono».

Il CB, incubatore e facilitatore

Il Convention Bureau di Roma e Lazio – costituito su iniziativa di Confesercenti Roma, Federalberghi e Confcommercio Roma, Federcongressi & eventi e Unindustria, con il supporto di Roma Capitale e Regione Lazio – lavora da incubatore dell’offerta e facilitatore dei rapporti con le istituzioni per l’accoglienza di eventi internazionali. Un mercato di grande valore economico e strategico per il turismo in Italia: oltre 40 milioni di dollari la stima WTTC per il nel 2018, che salirà a più di 45 nel 2028. «Un segmento – ha raccomandato Rebecchini – che ha bisogno sempre di risposte tempestive ed unitarie. L’inizio è stato positivo ora la sfida è confermare l’essenza del nostro ruolo. Siamo fiduciosi».

18 mesi molto intensi

Il CB ha portato Roma e il Lazio nelle grandi fiere del Mice, in tour e fam trip, nei workshop come The Meeting Space, Italy at Hand, Art Cities Exchange e in quelli realizzati con l’Enit in Cina, a Guanzhou e Xi’An. Più i fam trip del 2018 per i buyer internazionali: con Enit per 10 aziende spagnole del MICE, e per 10 tra imprese e media del mercato giapponese.  Così da novembre 2017 a dicembre 2018, il CB ha incontrato 753 buyer e rispondendo a oltre 200 richieste, più della metà da agenzie, 45 da associazioni, 33 da soci stessi del Convention Bureau, 9 dal corporate e 3 da enti. Per eventi da 500 fino a 3mila partecipanti, con 46 eventi tra i mille e i 3mila. 

I risultati arrivano

I risultati insomma arrivano: quest’anno Roma accoglie tra l’altro dal 7 al 9 novembre l’importante Italy ad Hand, il workshop del CBI nazionale e dal 5 al 7 luglio  il convegno internazionale di MPI, grande associazione di eventi, con il suo Chapter Italiano. Al via nell’assemblea anche il nuovo programma Ambassador del CB, dedicato agli accademici che si fanno testimonial nel loro mondo del valore di Roma e Lazio come sede di congressi. Importante infine il supporto di Unicredit, presente con Giovanni Forestiero, responsabile per il centro Italia.

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Negli ultimi anni, città come Atene, Roma e Siviglia hanno raggiunto temperature di 43°C durante l’estate. I turisti svengono durante le visite guidate, i ristoranti chiudono nelle ore più calde del pomeriggio e persino le spiagge risultano troppo calde per essere godute appieno. La seconda ragione è l’eccessivo affollamento. Barcellona, Venezia e Santorini registrano numeri record di visitatori. I residenti hanno iniziato a protestare contro l’overtourism e alcune città hanno introdotto tariffe d’ingresso semplicemente per accedervi. La terza ragione riguarda gli incendi boschivi e la scarsità d’acqua. Alcune isole greche sono state chiuse per motivi di sicurezza, la Spagna ha limitato il consumo d’acqua nelle aree turistiche e l’Italia ha vietato la balneazione in alcune zone costiere durante le ondate di calore. Questi problemi stanno spingendo i viaggiatori più attenti a guardare verso nord. Cosa Rende la Norvegia Diversa nel 2026 La Norvegia offre qualcosa che il Mediterraneo non può garantire: un clima estivo fresco e stabile. Le temperature diurne oscillano generalmente tra i 15 e i 21°C, mentre le notti rimangono piacevoli. Le piogge sono brevi e intermittenti, non intense ondate di calore. Il Paese regala inoltre ai visitatori più ore di luce rispetto a quasi qualsiasi altra destinazione al mondo. A giugno e luglio, il sole tramonta appena nelle regioni settentrionali. Gli escursionisti possono affrontare i sentieri anche alle 23:00 con il cielo ancora luminoso. Questo fenomeno è conosciuto come il Sole di Mezzanotte. La Norvegia protegge il proprio territorio con regolamenti rigorosi. I parchi nazionali limitano il numero di veicoli e molti sentieri prevedono un numero massimo giornaliero di visitatori. Queste misure preservano i paesaggi e mantengono l’aria pulita. I Fiordi Più Famosi da Conoscere Un fiordo è una lunga e stretta insenatura marina scavata dai ghiacciai. La Norvegia ne possiede più di 1.000, ma alcuni sono particolarmente celebri. Geirangerfjord È il fiordo più famoso del Paese. Ripide scogliere si innalzano direttamente dall’acqua e la cascata delle Sette Sorelle precipita per oltre 240 metri lungo la parete rocciosa. Ogni estate viene visitato da navi provenienti da tutto il mondo. Nærøyfjord È il fiordo più stretto della Norvegia. In alcuni punti le pareti rocciose distano appena 240 metri l’una dall’altra. L’UNESCO lo ha inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità per la sua straordinaria bellezza naturale. Sognefjord È il fiordo più lungo della Norvegia. Si estende per circa 204 chilometri nell’entroterra a partire dal mare. Piccoli villaggi costeggiano le sue rive, ognuno con il proprio fascino unico. Lysefjord Ospita due dei luoghi più fotografati della Norvegia. Preikestolen (Pulpit Rock) è una piattaforma rocciosa che si protende sopra il fiordo. Kjerag è invece un enorme masso incastrato tra due pareti rocciose a oltre 900 metri sopra l’acqua. Le Migliori Attività nei Fiordi La Norvegia offre molto più che semplici panorami. L’escursionismo è l’attività principale. Il sentiero che conduce a Trolltunga, una formazione rocciosa a forma di lingua, richiede circa 10 ore tra andata e ritorno. L’escursione a Preikestolen è più breve e dura circa 4 ore. Anche il kayak nei fiordi è molto popolare. Le acque rimangono calme grazie alle alte scogliere che bloccano il vento. Anche i principianti possono pagaiare accanto a cascate e piccoli isolotti accompagnati da una guida. Molte città costiere organizzano tour naturalistici. Durante l’estate, le pulcinelle di mare nidificano sulle scogliere, le foche riposano sugli scogli vicino alla costa e le megattere nuotano nei pressi delle Isole Lofoten. Le escursioni sui ghiacciai si svolgono sul Jostedalsbreen, la più grande massa glaciale dell’Europa continentale. Le guide forniscono ramponi e corde per camminare in sicurezza sul ghiaccio azzurro. Cibo e Cultura da Scoprire Negli ultimi vent’anni la cucina norvegese ha fatto enormi progressi. Oggi il Paese è considerato una delle migliori destinazioni gastronomiche d’Europa. I frutti di mare dominano il menù. Merluzzo, salmone e granchio reale arrivano freschi dalle fredde acque del nord. Molti ristoranti servono pesce pescato la stessa mattina. Bergen e Ålesund ospitano diversi ristoranti premiati dalla Guida Michelin che si dedicano alla cucina New Nordic. Questo stile culinario valorizza bacche, erbe aromatiche e radici locali che crescono esclusivamente nelle regioni settentrionali. Anche la cultura è profondamente radicata nel territorio. Le chiese in legno costruite oltre 800 anni fa sono ancora visibili in località come Borgund e Urnes. Il popolo Sami, che vive nell’estremo nord, condivide con i visitatori interessati le proprie tradizioni legate all’allevamento delle renne. Come Raggiungere i Fiordi Tre aeroporti principali servono la regione dei fiordi. Oslo è il più grande. Bergen si trova più vicino ai fiordi occidentali, mentre Ålesund offre un accesso comodo a Geiranger. Il modo più popolare per visitare i fiordi è il percorso Norway in a Nutshell. Questo itinerario combina treni, traghetti e autobus attraverso alcuni dei paesaggi più spettacolari del Paese. Il viaggio dura generalmente uno o due giorni. Chi preferisce guidare può percorrere la celebre Atlantic Ocean Road. Questo tratto di circa 8 chilometri attraversa piccole isole collegate da ponti curvi. Molti giornalisti di viaggio la considerano uno dei migliori itinerari panoramici al mondo. Anche il turismo crocieristico è cresciuto rapidamente in questa regione. La Norvegia è oggi la destinazione where european cruises stanno spostando i loro principali itinerari estivi, sostituendo molte rotte tradizionalmente dedicate all'Italia e alla Grecia. Compagnie come Hurtigruten e Havila operano tutto l'anno lungo la costa, mentre grandi navi di Royal Caribbean e Princess navigano nei fiordi da maggio a settembre. Quanto Costa un Viaggio in Norvegia La Norvegia non è una destinazione economica. È bene prevedere costi più elevati rispetto a quelli di Spagna o Grecia. Un hotel di fascia media costa generalmente tra 180 e 250 dollari a notte. Una cena semplice in un ristorante locale può costare tra 40 e 60 dollari a persona. Una birra al bar può arrivare a circa 12 dollari. La maggior parte dei viaggiatori spende tra 200 e 300 dollari al giorno per persona. Questa cifra include alloggio, pasti e alcune attività. I viaggiatori più attenti al budget risparmiano in tre modi principali. Prenotano posti letto negli ostelli, che costano tra 40 e 60 dollari a notte. Affittano gli hytter, piccole baite in legno spesso più economiche degli hotel. Inoltre, acquistano generi alimentari e preparano pasti semplici per ridurre le spese nei ristoranti. Il Periodo Migliore per Visitare i Fiordi nel 2026 La stagione dei fiordi va da fine maggio ai primi di settembre. Giugno è il mese del Sole di Mezzanotte. Le giornate sembrano non finire mai, offrendo agli escursionisti più tempo per esplorare i sentieri. I fiori selvatici sbocciano e le cascate scorrono con forza grazie allo scioglimento delle nevi. Agosto offre le condizioni migliori per le escursioni. Le temperature sono più miti e l'acqua dei fiordi raggiunge il suo massimo annuale, anche se per molti bagnanti rimane comunque fredda. In questo periodo maturano anche le cloudberries, preziose bacche artiche dal colore dorato. Settembre è considerato il periodo segreto dagli esperti di viaggio. 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Per iniziare a pianificare il viaggio basta seguire una semplice lista: scegli il fiordo che desideri visitare, prenota il volo per Oslo o Bergen, riserva il pass per i traghetti e prepara l'abbigliamento adatto al clima fresco. Una volta arrivato, tutto il resto verrà naturale. 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L’iniziativa, guidata da imprese che coniugano tradizione, digitale e multicanalità, si concretizza nel lancio di “Itinerari Milanesi: 30 attività che stanno ridisegnando la città“, una guida curata da Nss Edicola e pensata per residenti e visitatori alla ricerca di una Milano inedita. Disponibile gratuitamente in formato digitale e bilingue (italiano/inglese), questo strumento invita a esplorare la città a piedi o in bicicletta attraverso mappe illustrate, celebrando la nuova generazione di imprenditori locali e il commercio di prossimità.\r\n\r\nLa guida mappa 30 realtà indipendenti che stanno ridefinendo il concetto stesso di negozio, non semplice vendita e commercio tradizionale, ma spazi ibridi capaci di fondere shopping, cibo ed eventi culturali. All’interno delle 30 insegne, la guida include spazi culturali e librerie indipendenti che fungono da centri di aggregazione di quartiere. Botteghe artigiane e concept store di abbigliamento che organizzano eventi e mostre. 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