25 August 2026

Confesercenti: si attenua la crisi nel turismo

Si attenua la crisi nei settori di turismo e commercio. Per la prima volta dal 2011, il numero di fallimenti delle imprese in questi settori ha mostrato un trend in calo nel primo semestre 2015, registrando un -7% con un totale di 1.344 fallimenti. Sono i dati dell’Osservatorio semestrale sul Commercio e Turismo condotto per Confesercenti da Cribis D&B che evidenziano così il una lieve attenuazione della crisi, anche se continuano le cessazioni di attività: da gennaio ad aprile sono state oltre 26mila, per un saldo tra aperture e chiusure negativo per quasi 16mila imprese: 10.654 nel commercio e 5.254 nel turismo. Nonostante il miglioramento, il numero di fallimenti rimane comunque troppo elevato: è il 36% oltre il livello registrato nel 2011, più del doppio (+106%) delle 647 procedure fallimentari del primo semestre del 2009. «Qualcosa si muove, ma l’uscita della crisi è ancora lontana – analizza Confesercenti -. Dal 2011 commercio e turismo sono entrati in una recessione profonda, dovuta al crollo dei consumi interni, all’aumento della pressione fiscale e alla stretta del credito. La ripresa non è ancora stata percepita dalla maggior parte delle piccole e medie imprese, per le quali il ritorno alla crescita appare ancora una chimera. Oltre 8 imprenditori su 10 – l’82% – dichiarano di non aver intercettato l’inversione di tendenza nei primi sei mesi dell’anno: più di uno su due – il 51% – non rileva miglioramenti rispetto al 2014, mentre il 31% sostiene di avere subito un nuovo calo. Solo il 17% delle imprese vede segnali di miglioramento».
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