16 June 2026

Confcommercio: “Turismo danneggiato, non partecipa alla ripresa”

Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio

Anche Confcommercio certifica, all’inizio del nuovo anno, la situazione drammatica del turismo italiano (solo il governo non se n’è ancora accorto). Il 2021, infatti, chiuderà con una crescita del Pil del 6,2% e dei consumi del 5,1%. Ma è allarme per i settori del turismo e della ristorazione.

Questo è il quadro che emerge dal consuntivo 2021 elaborato dall’Ufficio Studi di Confcommercio. La stima prevede per i consumi, in calo del 7,3% rispetto al 2019, il completo ritorno ai livelli pre-pandemici non avverrà prima del 2023.

Risultati che, sottolinea l’associazione guidata da Carlo Sangalli, «nonostante siano in larga parte ‘rimbalzi statistici’, testimoniano comunque una grande vitalità del tessuto produttivo del Paese le cui performance non erano affatto scontate».

Livelli distanti

Tuttavia, quello che, invece, «preoccupa maggiormente è che ci sono alcuni settori, a cominciare dalla filiera turistica e dall’area della cultura e del tempo libero, che non hanno mai partecipato pienamente a questa ripresa e che sono ancora molto distanti dai livelli del 2019. Alcuni esempi: ristorazione e alberghi, registrano una perdita di consumi, rispettivamente, del 27,3% e di quasi il 35%, i servizi culturali e ricreativi del 21,5%; e ci sono anche altri comparti con cali a doppia cifra, come i trasporti (-16%) e l’abbigliamento e le calzature (-10,5%)».

In questo contesto, sottolinea ancora l’associazione, «è indispensabile sostenere in particolare le componenti della filiera turistica e le sue estensioni alla convivialità e alla cultura adottando misure sugli ammortizzatori sociali, senza aggravi di costo per le imprese, e sull’accesso al credito, ma anche interventi fiscali e contributi a fondo perduto parametrati alle perdite subite!».

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Ma questa tassa sembra diventata il bancomat dei Comuni che, grazie ad essa, coprono buchi di bilancio fatti con altre voci».\r\n\r\nSiamo perfettamente d'accordo con Bocca. E' assurdo che la tassa di soggiorno venga usata per tappare buchi di bilancio invece di essere riammessa nel circuito turistico.\r\n\r\nE' la miopia della classe dirigente che non riesce a vedere al di là del proprio naso. ","post_title":"Bocca: «La tassa di soggiorno è ormai il bancomat dei comuni» ","post_date":"2026-06-15T09:38:33+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1781516313000]}]}}