24 September 2026

Commissione europea: una nuova “Direttiva pacchetti” a prova di crisi

La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sulla revisione della direttiva del 2015 sui pacchetti turistici. Con un comunicato, l’organo esecutivo comunitario sostiene che intende esaminare in che modo la direttiva possa continuare a garantire un elevato livello di protezione dei consumatori in ogni circostanza, anche in tempi di crisi.

L’iniziativa era stata annunciata nella nuova agenda dei consumatori della Commissione del 2020. La revisione della direttiva terrà conto dell’esperienza acquisita dal 2018, compresa la pandemia di Covid, che ha portato a cancellazioni di massa delle prenotazioni di viaggio. Sebbene la direttiva sui pacchetti turistici preveda il rimborso degli anticipi entro 14 giorni, nel pieno della pandemia a molti viaggiatori sono spesso stati imposti buoni e i rimborsi sono stati ritardati.

Bruxelles ricorda che nel maggio 2020 ha adottato una raccomandazione per garantire che i viaggiatori abbiano la possibilità di essere rimborsati per i viaggi annullati e di ricevere buoni solo se lo preferiscono. Nel 2020 la Commissione ha avviato procedure di infrazione nei confronti di 11 Stati membri che avevano temporaneamente limitato i diritti dei viaggiatori. «Le norme dell’Ue per la protezione dei consumatori garantiscono un elevato livello di protezione e diritti chiari per i viaggiatori. Ma a causa delle sfide emerse con la pandemia abbiamo visto anche i limiti di queste norme», ha rilevato Didier Reynders, commissario per la giustizia.

«La Commissione si è sempre impegnata per difendere i consumatori e garantire la solidità delle norme dell’Ue. Oggi – ha spiegato – dobbiamo imparare dalla pandemia per far sì che la direttiva sui pacchetti turistici sia a prova di crisi. Voglio che gli europei godano in ogni momento di norme di tutela dei consumatori rigorose».

La consultazione pubblica è aperta a tutti i cittadini, compresi i singoli viaggiatori, le organizzazioni dei consumatori, i professionisti e le associazioni professionali pertinenti, in particolare a livello dell’Ue. Raccoglierà esperienze riguardanti le attuali norme sui pacchetti turistici e sui servizi collegati. I risultati della consultazione confluiranno nella valutazione della direttiva sui pacchetti turistici da parte della Commissione e nella preparazione di un’eventuale proposta di modifica della direttiva. La consultazione è disponibile online e sarà aperta fino al 10 maggio 2022.

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Il personale deve controllare più fonti e diventa più difficile capire quale rappresenti il dato realmente aggiornato.\r\n\r\nIl principio alla base dei PMS più recenti è invece quello di costruire una continuità tra la parte commerciale e quella operativa, mantenendo allo stesso tempo separate le rispettive responsabilità.\r\nCloud non significa soltanto “accessibile da Internet”\r\nLa diffusione delle soluzioni cloud ha ulteriormente accelerato questo cambiamento. Il vantaggio più evidente è l’accesso da dispositivi e postazioni differenti, ma la trasformazione più interessante riguarda l’architettura del lavoro.\r\n\r\nUn sistema centralizzato consente infatti di aggiornare disponibilità, prenotazioni e informazioni operative in un unico ambiente, riducendo il rischio di versioni differenti dello stesso dato.\r\n\r\nQuesto diventa particolarmente importante quando più persone lavorano contemporaneamente sulla struttura o quando entrano in gioco canali esterni, preventivi, promozioni e modifiche alle prenotazioni.\r\n\r\nIl cloud permette inoltre di spostare parte della complessità tecnica fuori dalla struttura ricettiva: aggiornamenti, backup e manutenzione dell’infrastruttura possono essere gestiti centralmente, evitando che ogni hotel debba mantenere autonomamente server e software locali.\r\nLe piccole strutture hanno esigenze diverse, ma non necessariamente più semplici\r\nUn errore abbastanza comune è pensare che B&B, affittacamere e piccoli residence abbiano bisogno soltanto di un calendario.\r\n\r\nIn realtà la scala è inferiore, ma molti problemi restano gli stessi: prenotazioni provenienti da canali differenti, periodi tariffari, servizi aggiuntivi, ospiti con esigenze diverse, cancellazioni, disponibilità e comunicazioni.\r\n\r\nUn gestionale B&B deve quindi riuscire a mantenere la semplicità d’uso senza rinunciare alle funzioni che diventano necessarie quando l’attività cresce.\r\n\r\nLa differenza rispetto a strutture più grandi riguarda soprattutto il modo in cui queste funzioni vengono presentate. Un piccolo gestore difficilmente vuole affrontare decine di configurazioni prima di poter creare una tariffa o registrare una prenotazione. Il software dovrebbe proporre una configurazione adatta alla maggior parte dei casi, lasciando comunque la possibilità di intervenire quando servono regole più specifiche.\r\nAutomazione sì, ma con controllo umano\r\nL’evoluzione più recente riguarda l’introduzione dell’intelligenza artificiale e di sistemi capaci di proporre automaticamente azioni o interpretare grandi quantità di dati.\r\n\r\nNel settore alberghiero questa evoluzione può essere utile soprattutto nelle attività ripetitive: analisi dei dati, suggerimenti operativi, supporto alla configurazione, individuazione di anomalie o preparazione delle comunicazioni.\r\n\r\nIl punto centrale, però, rimane il controllo dell’operatore.\r\n\r\nUna struttura ricettiva gestisce continuamente eccezioni: una camera indisponibile per un guasto, un cambio richiesto dall’ospite, una promozione particolare, un preventivo modificato o una situazione di overbooking.\r\n\r\nL’automazione può proporre una soluzione, ma la decisione commerciale o operativa dovrebbe rimanere comprensibile e controllabile da chi gestisce la struttura.\r\nDati più granulari per capire realmente l’attività\r\nLa centralizzazione delle informazioni apre anche possibilità che vanno oltre la normale gestione quotidiana.\r\n\r\nRegistrare in modo strutturato eventi, servizi e consumi permette infatti di costruire indicatori molto più precisi rispetto ai tradizionali dati di occupazione e fatturato.\r\n\r\nDiventa possibile, per esempio, analizzare il costo operativo di un soggiorno, comprendere quali servizi incidono maggiormente o confrontare categorie di ospiti e periodi differenti.\r\n\r\nQuesta evoluzione trasforma progressivamente il PMS da semplice strumento amministrativo a piattaforma capace di supportare anche le decisioni gestionali.\r\nIl PMS come infrastruttura, non come semplice programma\r\nIl cambiamento più importante è probabilmente culturale.\r\n\r\nIl software gestionale non è più soltanto il programma utilizzato dalla reception per registrare le prenotazioni. Sta diventando l’infrastruttura attraverso cui passano gran parte dei processi della struttura ricettiva.\r\n\r\nDa questa idea nasce anche Hotellerie, piattaforma cloud pensata per hotel, B&B e altre strutture ricettive con l’obiettivo di integrare progressivamente gestione commerciale, disponibilità e attività operative in un unico ambiente.\r\n\r\nLa direzione del settore sembra quindi abbastanza chiara: meno strumenti isolati, maggiore continuità tra i processi e automazione utilizzata per ridurre il lavoro ripetitivo senza togliere all’operatore il controllo delle decisioni.","post_title":"Dalla gestione frammentata al PMS cloud: come cambia il lavoro nelle strutture ricettive","post_date":"2026-09-21T10:05:36+00:00","category":["informazione-pr","mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Informazione PR","Mercato e tecnologie"],"post_tag":["automazione-hotel","cloud-hotel","digitalizzazione-hotel","gestionale-alberghiero","gestionale-bb","gestionale-hotel","gestione-bb","gestione-prenotazioni","gestione-strutture-ricettive","hotellerie","pms-cloud","pms-hotel","software-bb","software-gestionale-hotel","software-hotel"],"post_tag_name":["automazione hotel","cloud hotel","digitalizzazione hotel","gestionale alberghiero","gestionale B&B","gestionale hotel","gestione B&B","gestione prenotazioni","gestione strutture ricettive","Hotellerie","PMS cloud","PMS hotel","software B&B","software gestionale hotel","software hotel"]},"sort":[1789985136000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522233","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"I viaggi per il 2027 sono già in vendita, ma una parte significativa dei costi dei biglietti aerei non è ancora stata definita. Tui si è assicurata il 63% del carburante per l'inverno 2026/27 , ma solo il 39% per l'estate successiva;  Jet2 ha assicurato il 90% del suo fabbisogno di carburante fino alla fine dell'anno fiscale, il 31 marzo. 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