17 March 2026

Clia Europe: crociere nel Baltico in crescita, ma porti inadeguati

Il Mar Baltico è diventato la terza destinazione al mondo per le navi da crociera, con una crescita del 13% per numero di passeggeri e del 15% per le toccate nave prevista per il 2017. Clia – l’associazione internazionale dell’industria crocieristica – ha presentato il Baltic Study 2017, in cui sono state testate e analizzate i terminal e i relativi servizi di 30 porti durante tutto il 2016. Dallo studio emerge che sia le navi da crociera sia soprattutto i porti presentano lacune rispetto agli standard definiti da Marpol Annex IV Special Area, che tuttavia ancora non è entrata in vigore. Lo studio rivela come, secondo i report inviati da 29 imbarcazioni da crociera, nella maggior parte degli approdi il 46% delle strutture portuali ha presentato delle difficoltà: per il 12,7% è stato segnalato “assenza di strutture disponibili”, per il 21,8% un “ritardo immotivato”, per il 5,9% “problemi tecnici”, per il 5% “luogo inadeguato”, per il 25,5% “costi delle strutture irragionevoli”, il 29% ci soni stati “altri” problemi”. Nel 32% dei casi, i costi eccessivamente alti hanno spinto le navi da crociera a non utilizzare i servizi disponibili. Inoltre, per le Black Water (BW) e Grey Water (GW), sui cui l’industria crocieristica è già specializzata nel trattamento a bordo, i servizi offerti durante l’ormeggio, anche quando esistenti, non sono stati giudicati sufficienti. La Clia invita quindi ad un maggior impegno tutti gli stakeholder, attraverso una maggiore collaborazione con l’industria crocieristica sullo sviluppo delle infrastrutture portuali presenti in tutta la regione del Mar Baltico. Soprattutto, invita all’elaborazione di piani eccezionali per lo smaltimento dei rifiuti, che prendano in considerazione le specifiche di ogni nave, il tempo passato in navigazione e il volume dei rifiuti accumulati. «Tutti gli stakeholder devono lavorare congiuntamente per il rispetto dell’ambiente nel Baltico, che è il terzo mercato mondiale per le crociere, assicurando protezione dell’ecosistema e dei relativi standard» sostiene Tom Fecke, segretario generale Clia Europa.

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Sempre nel Mediterraneo è in arrivo i primi di dicembre la nuova ammiraglia World Asia e World Atlantic l’anno successivo.\r\nNapoli scalo strategico\r\nNapoli resta al centro della strategia firmata Msc, che mantiene anche quest’anno il focus sul capoluogo campano, centrale per lo sviluppo dell’offerta nel Mediterraneo con 6 navi posizionate nell’arco dei dodici mesi: Msc World Europa, Msc Divina, Msc Meraviglia, Msc Magnifica, Msc Splendida e Msc Euribia, le quali effettueranno complessivamente 107 toccate nel porto di Napoli.\r\n\r\nIn Nord Europa saranno invece presenti 4 navi: Msc Magnifica, Msc Preziosa, Msc Virtuosa e Msc Euribia; come anche nei Caraibi, dove tutti gli itinerari faranno tappa ad Ocean Cay, l’isola privata della compagnia. Nel sud dei Caraibi Msc Opera sarà operativa tutto l’anno. La novità include nuovi itinerari dedicati all’inverno 2026/2027 e all’estate 2027, con partenze da La Romana, in Repubblica Dominicana, a partire dal 16 novembre 2026. 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Intervenuti durante la conferenza anche Fabio Candiani, direttore vendite e Andrea Guanci, direttore marketing.\r\n\r\n \r\n\r\n(Elisa Biagioli)\r\n\r\n ","post_title":"Msc Crociere cresce tra nuove rotte e navi: Alaska al debutto, focus su Napoli","post_date":"2026-03-13T10:30:53+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1773397853000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509451","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_509452\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Matteo Catani, Matteo Paroli, Marco Nobile, Nicole Colla e Simone Ridolfi[/caption]\r\nObiettivo puntato su Gnv Aurora, la seconda nave della flotta Gnv alimentata a gnl e quarta unità della prima serie di traghetti di ultima generazione realizzati presso il cantiere Gsi di Guangzhou.\r\nSi è infatti svolto a Genova un incontro fra  Matteo Catani, amministratore delegato di Gnv, e i rappresentanti delle principali istituzioni e partner industriali coinvolti. Tra gli altri, Matteo Paroli, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, il capitano di Vvascello Marco Nobile, capo reparto tecnico-amministrativo in rappresentanza della capitaneria diporto di Genova e Simone Rodolfi, head of origination di Axpo Italia.\r\nCome già avvenuto lo scorso dicembre con Gnv Virgo, l’operazione di bunkeraggio con gnl è stata resa possibile grazie alla stretta collaborazione tra Adsp, Gnv, la capitaneria di porto di Genova e il partner energetico Axpo. Il bunkeraggio rappresenta molto più di un’operazione tecnica: è il simbolo dell’ingresso del trasporto marittimo nell’era del gnl, in prospettiva un primo passo fondamentale verso la decarbonizzazione del comparto.\r\n\r\nLe fasi del progetto\r\nCon l’occasione, Matteo Paroli e Gnv hanno annunciato che entro l’estate sarà effettuato il primo test di cold ironing su un traghetto Gnv nel porto di Genova. Il cold ironing rappresenta una soluzione tecnologica strategica per ridurre le emissioni nelle aree portuali.\r\n«L’operazione di oggi rappresenta un momento fondamentale per Gnv e per il porto di Genova - ha dichiarato Catani -. Non si tratta solo di un bunkeraggio: è la conferma concreta del percorso di innovazione intrapreso dalla compagnia, con nuove navi a gnl che riducono significativamente le emissioni, aprono la strada al cold ironing e rafforzano l’impegno verso la sostenibilità ambientale. Questa transizione è strutturale, non episodica, e valorizza concretamente il lavoro quotidiano delle persone che operano sulle navi e nei porti».\r\n«Investire nel gnl - ha aggiunto Catani - è una scelta strategica per Gnv e per il gruppo Msc, fondamentale per ridurre le emissioni e innovare il trasporto marittimo. La volatilità dei prezzi energetici riguarda oggi l’intero mercato dei carburanti, non solo il gnl. 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