29 June 2026

Clia Europe: crociere nel Baltico in crescita, ma porti inadeguati

Il Mar Baltico è diventato la terza destinazione al mondo per le navi da crociera, con una crescita del 13% per numero di passeggeri e del 15% per le toccate nave prevista per il 2017. Clia – l’associazione internazionale dell’industria crocieristica – ha presentato il Baltic Study 2017, in cui sono state testate e analizzate i terminal e i relativi servizi di 30 porti durante tutto il 2016. Dallo studio emerge che sia le navi da crociera sia soprattutto i porti presentano lacune rispetto agli standard definiti da Marpol Annex IV Special Area, che tuttavia ancora non è entrata in vigore. Lo studio rivela come, secondo i report inviati da 29 imbarcazioni da crociera, nella maggior parte degli approdi il 46% delle strutture portuali ha presentato delle difficoltà: per il 12,7% è stato segnalato “assenza di strutture disponibili”, per il 21,8% un “ritardo immotivato”, per il 5,9% “problemi tecnici”, per il 5% “luogo inadeguato”, per il 25,5% “costi delle strutture irragionevoli”, il 29% ci soni stati “altri” problemi”. Nel 32% dei casi, i costi eccessivamente alti hanno spinto le navi da crociera a non utilizzare i servizi disponibili. Inoltre, per le Black Water (BW) e Grey Water (GW), sui cui l’industria crocieristica è già specializzata nel trattamento a bordo, i servizi offerti durante l’ormeggio, anche quando esistenti, non sono stati giudicati sufficienti. La Clia invita quindi ad un maggior impegno tutti gli stakeholder, attraverso una maggiore collaborazione con l’industria crocieristica sullo sviluppo delle infrastrutture portuali presenti in tutta la regione del Mar Baltico. Soprattutto, invita all’elaborazione di piani eccezionali per lo smaltimento dei rifiuti, che prendano in considerazione le specifiche di ogni nave, il tempo passato in navigazione e il volume dei rifiuti accumulati. «Tutti gli stakeholder devono lavorare congiuntamente per il rispetto dell’ambiente nel Baltico, che è il terzo mercato mondiale per le crociere, assicurando protezione dell’ecosistema e dei relativi standard» sostiene Tom Fecke, segretario generale Clia Europa.

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