19 gennaio 2026 11:03

Eugenio Giani
Procedoni, con il varo della passerella ciclopedonale di attraversamento del torrente Isolone nel comune di Fosdinovo (Ms), i lavori per la realizzazione del lotto prioritario della Ciclovia Tirrenica tra Ventimiglia e Sarzana.
L’opera, realizzata dalla regione Liguria quale soggetto attuatore, prevede nel tratto ligure un’infrastruttura lunga 13 chilometri attraverso i Comuni di Sarzana, Castelnuovo Magra e Luni, mentre in Toscana, grazie ad un accordo tra le due regioni, saranno realizzati ulteriori 2 chilometri con un finanziamento della regione Toscana di 1,16 milioni di euro.
«La realizzazione di questa passerella ciclopedonale sull’Isolone, collegata alla ciclovia Ventimiglia-Sarzana – spiega il presidente della egione Toscana Eugenio Giani – rappresenta un investimento importante anche per la Toscana. Si tratta infatti di un’infrastruttura essenziale per connettere in modo sostenibile territori di grande valore paesaggistico e storico. Con oltre un milione di euro finanziamo un’opera che unisce mobilità dolce, tutela del paesaggio e valorizzazione del patrimonio locale. Sono lieto anche della collaborazione con la regione Liguria, stazione appaltante sia per la parte dell’opera realizzata nel proprio territorio, che per il tratto Toscano dell’infrastruttura. Attendo con ansia il termine dei lavori, certo che attraverso investimenti di questo tipo si possa incentivare quel turismo ecosostenibile e diffuso che rappresenta un vero motore di sviluppo per territori di incantevole bellezza ma ancora decentrati rispetto ai grandi flussi turistici».
«La ciclovia Tirrenica rappresenta una delle più importanti arterie di mobilità ciclabile del panorama nazionale e regionale – aggiunge l’assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni – la bellezza e la varietà del percorso la rendono particolarmente interessante ed attrattiva anche dal punto di vista dell’escursionismo o del cicloturismo. La Toscana ha scelto da tempo di investire nel potenziamento dei grandi itinerari ciclopedonali, per valorizzare tutti i suoi territori ed incentivare una reale scoperta dell’identità toscana».
«Il varo di questa struttura – commenta il presidente della regione Liguria Marco Bucci – è un ulteriore tassello di questo grande e importante lavoro ed è soprattutto la testimonianza della collaborazione tra la Liguria, che ha realizzato i lavori, e la Toscana, che ha stanziato le risorse necessarie, con il comune obiettivo di completare un’opera complessivamente di grande valore per il paese in termini di mobilità sostenibile e di tutela dell’ambiente, oltre che di appeal turistico».
«Questa passerella ciclopedonale fa parte del più ampio Lotto Prioritario di cui Regione Liguria è soggetto attuatore per 44,83 chilometri complessivi su tutto il territorio, di cui 13 chilometri nello spezzino – conclude l’assessore alle infrastrutture della regione Liguria Giacomo Raul Giampedrone – dove la ciclovia corre principalmente lungo il Canale Lunense, che attraversa la bassa valle del fiume Magra, tra Liguria e Toscana. Tutti gli interventi procedono nei tempi previsti: stiamo lavorando per fare in modo che il percorso ciclopedonale sia pronto entro marzo 2026, nel rispetto delle scadenze del Pnrr, e poi percorribile dopo l’indispensabile fase di collaudo».
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Il turismo enogastronomico coinvolge ormai una platea stimata di circa 18 milioni di italiani, 4,5 milioni in più rispetto al 2024. Ma è soprattutto la geografia a mostrare un cambiamento significativo: Cinque Terre e Salento sono le destinazioni enoturistiche più desiderate, entrambe indicate dal 20% dei turisti italiani, seguite dal Chianti, al 19%, dalla Costiera Amalfitana e dall’Etna, entrambe al 18%. Quattro delle prime cinque mete sono quindi costiere o situate in prossimità del mare . Seguono Montepulciano, al 16%, Montalcino, al 15%, Langhe-Barolo e Gallura – anche quest’ultima in prossimità del mare –, entrambe al 14%.
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La preferenza per le destinazioni costiere non appare casuale. Nella scelta di una meta enoturistica, i primi fattori considerati dagli italiani sono il rapporto qualità-prezzo, indicato dal 76%, la bellezza del paesaggio rurale, al 75%, e la prossimità geografica, al 65%.
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La Regione Sardegna avvia "L'Isola che accoglie", un'iniziativa dedicata al turismo accessibile e inclusivo. Il progetto racconta gli interventi di accessibilità realizzati in alcune spiagge pilota della Sardegna, con l'obiettivo di far conoscere le informazioni e i servizi disponibili per una fruizione più semplice, sicura e autonoma.
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Territori pilota
Il progetto coinvolge quattro territori pilota - Alghero, Carloforte, La Maddalena e Orosei - e mette al centro la partecipazione. Le persone con disabilità contribuiscono allo sviluppo dell'iniziativa attraverso le loro esperienze, i loro suggerimenti e il loro punto di vista. Questo contributo è fondamentale per migliorare i servizi e rendere le spiagge e le informazioni turistiche più vicine alle esigenze di tutti. Il progetto promuove anche nuove opportunità di inclusione e crescita professionale.
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Giunta alla V edizione, la manifestazione aprirà gratuitamente al pubblico archivi e biblioteche private in tutta Italia, offrendo un viaggio tra carteggi, mappe, pergamene, fotografie, libri e archivi d’impresa, un patrimonio spesso poco conosciuto, ma fondamentale per raccontare l’evoluzione delle comunità, dei territori e della vita culturale del Paese.
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Soges Group ha siglato in data odierna un accordo quadro con Gilda per la futura gestione di un nuovo hotel di pregio situato nel Comune di Lerici, che verrà operato sotto il marchio Meliá Hotels International.
L'operazione segna l'ingresso di Soges Group in Liguria, dando concreta attuazione al piano di sviluppo presentato in sede di quotazione. Con questo progetto lasSocietà amplia il proprio portafoglio di strutture gestite, consolidando la presenza nelle principali destinazioni leisure italiane e rafforzando il proprio posizionamento nel segmento dell'hospitality di fascia alta. Il progetto porta a 13 il numero delle strutture in gestione della Società.
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L'Emilia-Romagna si propone come un sistema di destinazioni complementari per sostenere il buon andamento del turismo regionale nel primo semestre del 2026. È questa la fotografia che emerge dai dati provvisori raccolti dall’ufficio regionale di statistica, che confermano una crescita degli arrivi e dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il bilancio dei primi sei mesi del 2026 registra infatti 6.208.353 arrivi (+1,40%), di cui 1.829.788 provenienti dall'estero, e 17.539.149 pernottamenti (+3,05%), con 5.596.537 presenze straniere.
Bimestre
Nel solo bimestre maggio-giugno l'Emilia-Romagna ha accolto 3.242.163 turisti, di cui circa un terzo (984.306) provenienti dall'estero, per un totale di 10.482.375 pernottamenti, 3.247.044 dei quali riconducibili ai mercati internazionali. Rispetto allo stesso periodo del 2025, il mese di maggio ha registrato una crescita del +7,57% degli arrivi e del +13,25% dei pernottamenti. Per quanto riguarda il mese di giugno, i dati - ancora provvisori - risentono del tasso di risposta non completo delle strutture ricettive e restituiscono un quadro in fase di assestamento, con una flessione del 4,91% degli arrivi e dell'1,19% dei pernottamenti rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Sulla lettura dei dati incide anche la diversa collocazione nel calendario di alcuni periodi di maggiore afflusso turistico rispetto allo scorso anno. La Pentecoste, festività particolarmente rilevante per mercati come Germania, Austria e Svizzera, quest'anno è caduta a maggio, anticipando parte dei flussi internazionali. A questo si è aggiunto il fatto che una quota significativa delle prenotazioni legate al ponte del 2 giugno si è concentrata tra il 29 e il 31 maggio. È il bilancio del semestre, pertanto, a offrire la fotografia più significativa dell'andamento del turismo regionale.
Trend in rafforzamento
“I risultati dell'ultimo bimestre confermano il buon andamento della stagione turistica in Emilia-Romagna- afferma l’assessora al turismo, Roberta Frisoni-. Nei primi sei mesi dell’anno sono aumentati sia gli arrivi, sia i pernottamenti e, considerando il bimestre maggio-giugno, i dati provvisori evidenziano, nel complesso, una crescita dei pernottamenti compresa tra il 2 e il 4%, a seconda dei territori. Un trend che, sulla base delle analisi dell'Osservatorio turistico regionale sull'evoluzione dei dati provvisori, stimiamo destinato a rafforzarsi ulteriormente con il consolidamento dei dati definitivi, una volta completata la rilevazione del mese di giugno.
"La forte crescita registrata a maggio, con incrementi a doppia cifra in molte località- spiega l’assessora-, quest’anno è stata favorita anche dalla collocazione delle festività della Pentecoste tedesca in quel mese, che ha anticipato una parte significativa dei flussi provenienti da uno dei nostri principali mercati esteri, la Germania. Allo stesso tempo, numerosi eventi e manifestazioni si sono svolti tra maggio e giugno, contribuendo a distribuire gli arrivi su un arco temporale più ampio”.
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La Regione Lombardia continua a investire nella valorizzazione del patrimonio storico-industriale e imprenditoriale del territorio. La Giunta regionale, su iniziativa dall’assessore Guido Guidesi (sviluppo economico) e di concerto con gli assessori Francesca Caruso (cultura) e Debora Massari (turismo, marketing territoriale e moda), ha approvato la delibera di rifinanziamento del bando ‘Musei di Impresa 2026’, con la quale, attraverso risorse pari a circa 2,5 milioni di euro, viene garantito il sostegno a tutti i 49 progetti ammessi in graduatoria. Il provvedimento incrementa dunque la dotazione finanziaria iniziale, che ammontava a 1.392.000 milioni di euro.
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L’agevolazione copre il 100% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 50.000 euro a fronte di un investimento minimo di 10.000 euro per imprese singole o in aggregazione. Nel caso di un progetto presentato da una filiera produttiva riconosciuta da Rrgione, l'importo massimo sale a 80.000 euro a fronte di un investimento minimo di 20.000 euro.
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[post_content] => Le trattative per l'acquisizione di una quota di Ávoris da parte di Alpitour sono in fase di conclusione. Secondo fonti interne ad Ávoris, interpellate da Preferente , i colloqui stanno procedendo molto bene e le prossime settimane potrebbero essere decisive per la finalizzazione di un accordo che rappresenterebbe una delle più grandi operazioni societarie nel settore turistico spagnolo.
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