Capitale Italiana della Cultura 2020: venerdì si decide
12 febbraio 2018 12:34
E’ stata fissata per venerdì 16 febbraio la scelta finale della Capitale Italiana della cultura 2020. Ad essere nominata sarà una delle 10 candidate finaliste: Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso.La giuria di selezione, presenziata da Stefano Baia Curioni venerdì prossimo farà la sua scelta e la città vincente sarà comunicata al ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini.
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Si è tenuta presso la Commissione Finanze del Senato, l’audizione di Fiavet Confcommercio nell’ambito dell’esame dei disegni di legge n. 1845, 1852 e 1865 in materia fiscale e di prezzi petroliferi.
Fiavet Confcommercio, ha rappresentato la voce degli agenti di viaggio in un momento di estrema fragilità per il comparto, esposto alla crisi geopolitiche nel Golfo e a nuovi oneri amministrativi.
Sono state esposte le criticità operative derivanti dal conflitto nel Golfo Persico, area che rappresenta lo snodo per circa il 60% dei flussi turistici dall'Italia verso Asia e Australia. La chiusura degli spazi aerei e l'aumento dei tempi di percorrenza hanno portato a un raddoppio del prezzo del jet fuel, costringendo alla cancellazione di numerose rotte e facendo impennare i costi dei biglietti. Per le agenzie di viaggio questa situazione si traduce in un gravoso lavoro di riprotezione, modifiche operative e assistenza continua ai clienti, con pesanti ricadute finanziarie e organizzative per le imprese.
Bollettini e ritenuta d'acconto
Inoltre, la Federazione esprime forte preoccupazione per i bollettini di criticità già diramati su alcuni aeroporti italiani relativi alla possibile scarsa disponibilità di carburante nei prossimi mesi.
Sul fronte economico, Fiavet Confcommercio ha ribadito con forza la richiesta di stralciare definitivamente l'obbligo della ritenuta d'acconto sulle provvigioni percepite dalle agenzie di viaggio, introdotto dalla legge di bilancio 2026. Sebbene il decreto-legge n. 38 del 2026 ne abbia differito l'entrata in vigore al 1° maggio, la Federazione ritiene che tale misura sia profondamente penalizzante per le imprese italiane.
Secondo Fiavet Confcommercio l'applicazione di questa ritenuta determina un'insensata compressione della liquidità per le agenzie, già provate dalla volatilità operativa. Inoltre la ritenuta genera un aggravio di adempimenti fiscali e contabili del tutto sproporzionato rispetto ai benefici attesi per l’Erario, operando spesso su micro-importi e rapporti occasionali.
Anticipazione di imposta
La Federazione ha evidenziato inoltre come la norma non generi nuove entrate per lo Stato, ma solo un’anticipazione di imposte comunque dovute, creando al contempo uno svantaggio competitivo per le agenzie con residenza fiscale in Italia rispetto ai competitor stranieri. Per questo ha chiesto in audizione di potenziare e prolungare le misure volte a contenere i costi e degli oneri di sistema finché perdureranno gli effetti dei conflitti in corso e, se possibile, confermare a tempo indeterminato l’esclusione delle agenzie di viaggio dall'applicazione della ritenuta d'acconto sulle provvigioni, ripristinando le disposizioni in vigore al 31 dicembre 2025.
Per Fiavet Confcommercio, è fondamentale che il Governo riconosca il valore strategico delle agenzie non solo come imprese, ma come presidio di sicurezza, assistenza e consulenza per i viaggiatori in tempi di crisi e strumento di costante qualificazione dell’offerta turistica. Lasciare che la burocrazia fiscale si sommi all'emergenza internazionale significherebbe condannare migliaia di operatori professionali a una crisi senza via d’uscita, impoverendo il tessuto produttivo del settore dell’organizzazione dei viaggi.
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[post_content] => Non c'è pace per Lufthansa. Lunedì e martedì scorsi, tutti gli aerei della Lufthansa sono rimasti a terra perché i piloti hanno paralizzato la compagnia rivendicando miglioramenti ai loro piani pensionistici.
Martedì a mezzogiorno, mentre lo sciopero era ancora in corso, il sindacato degli assistenti di volo e dei capo cabina ha indetto un altro sciopero per oggi, mercoledì, e domani, giovedì, in continuità con la protesta iniziata venerdì scorso e che ha paralizzato la compagnia aerea tedesca. Le proteste di oggi e domani interesseranno gli aeroporti di Monaco e Francoforte, cruciali per la compagnia.
Il sindacato Ufo spiega che "negli ultimi mesi, i datori di lavoro hanno chiarito che non ci faranno un'offerta che soddisfi le nostre richieste. Per questo motivo, le trattative sono fallite. Pertanto, dobbiamo far sentire la nostra voce attraverso uno sciopero".
Ripercussioni
Lo sciopero riguarda solo Lufthansa e Lufthansa CityLine. Ha ripercussioni su tutti gli aeroporti in cui la compagnia aerea tedesca ha delle basi, con Francoforte e Monaco che risultano i più importanti in quanto da cui partono le rotte internazionali.
I viaggiatori interessati dagli scioperi di questa settimana stanno incontrando serie difficoltà nel riprendere i propri voli a causa del susseguirsi di interruzioni del lavoro. Gli scioperi di lunedì e martedì hanno bloccato praticamente tutti i voli: 555 martedì e 900 lunedì, giorno in cui anche Eurowings ha partecipato alla protesta.
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Teorema Vacanze cresce del 18% nonostante la crisi del Golfo. Il risultato si innesta un un 2025 chiuso a +55% sul 2024 e rappresenta il frutto delle solide performance dei primi due mesi del 2026.
«Il blocco carburante rappresenta una scelta precisa e un segnale di attenzione verso la rete agenziale e, di conseguenza, verso il cliente finale: in un contesto in continua evoluzione, Teorema Vacanze decide di non rivedere l’adeguamento carburante né di applicare supplementi ai pacchetti già acquistati. Una volta prenotato e confermato, il prezzo resta invariato» commenta Luigi Deli, founder & ceo di Volonline Group.
Le novità
L’operatore si sta preparando all’estate con alcune conferme e numerose novità anche di prodotto. «L’Egitto, con le crociere sul Nilo, i soggiorni mare sul mar Rosso e quelli a Il Cairo e Luxor, ha trainato le vendite dello scorso anno, posizionandoci tra i protagonisti della destinazione: il 50% delle pratiche totali di Teorema Vacanze del 2025 hanno riguardato proprio l’Egitto - aggiunge Luca Frolino, chief operation officer di Teorema Vacanze -. Grazie a un’offerta ampia, a un sistema di prenotazione semplice e intuitivo e a un range di prezzo competitivo, abbiamo conquistato la fiducia di un numero crescente di agenzie di viaggio, che apprezzano il nostro prodotto di target medio alto. Il valore medio pratica di Teorema supera i 4.000 euro ed è pertanto meno sensibile alla crisi mediorientale. E proprio grazie alla fidelizzazione delle agenzie di viaggio e all’ampiezza del nostro prodotto, siamo oggi in grado di offrire un range di destinazioni alternative in tutto il mondo, compensando il calo di richiesta per i paesi del Golfo e del Medio Oriente. Per Pasqua, ad esempio, abbiamo puntato sui city break nelle capitali e città europee, oltre a proposte per il medio raggio a Sharm el Sheikh e di lungo raggio a New York. Adesso ci stiamo concentrando sul periodo estivo, con una programmazione già online da febbraio».
5.000 posti volo
Per l’alta stagione, Teorema Vacanze ha contrattualizzato 5.000 posti volo in partenza da tutta Italia verso mar Rosso, Mediterraneo (Grecia e Spagna) e lungo raggio, come Caraibi ed Estremo Oriente. Sono state inoltre lanciate partenze speciali per Thailandia e Indonesia (Bali), anche combinati con Singapore.
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Tra le novità di destinazione spicca il Kenya, con partenze da Milano Malpensa e Roma: oltre al soggiorno mare, è possibile abbinare safari di 1 o 2 notti prenotabili direttamente dal portale. Le partenze di agosto con sistemazione presso il Jacaranda Beach Resort di Watamu risultano già sold out.
Le nuove proposte mare per il 2026 includono anche la Giamaica, con un’ampia selezione di resort nelle principali località balneari dell’isola – Montego Bay, Ocho Rios e Negril – e il Brasile di Rio de Janeiro come city break, con diverse soluzioni alberghiere nelle zone di Copacabana e Ipanema.
Come sempre ampia la sezione dedicata ai tour, che vede protagonista l’Europa con 50 itinerari e la proposta di combinazioni apprezzate dal mercato, come le partenze speciali per il ponte del 2 giugno con 3 notti nelle isole delle Cicladi, in Spagna e Portogallo, oltre a numerosi tour alla scoperta dell’Europa.
L’operatore confida in un progressivo ritorno alla normalità, come precisa Francesca Romeo, operation manager di Teorema Vacanze: “L’inizio di marzo, una volta rientrati e riprotetti tutti i nostri clienti, è stato caratterizzato da pochi annullamenti, in un clima di attesa. Tuttavia, le ultime settimane sono state caratterizzate da una ripartenza delle prenotazioni che ci stanno permettendo di tornare gradualmente alla normalità operativa».
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[post_content] => Tra code interminabili e voli persi, il lancio completo dell'Ees, lo scorso venerdì, si è rivelato un vero e proprio dramma. E le principali organizzazioni del comparto aereo hanno nuovamente avvertito che alle autorità di controllo delle frontiere deve essere consentito di sospendere completamente il sistema europeo di registrazione biometrica per evitare tempi di attesa eccessivi.
Secondo Airlines for Europe (A4E) e Aci Europe, l'introduzione del sistema di entrata/uscita in vigore nei 29 Paesi membri dell’area Schengen ha comportato tempi di attesa compresi tra le due e le tre ore negli aeroporti di tutta Europa. I passeggeri sostengono che i disagi siano stati causati da una mancanza di organizzazione, carenza di personale e guasti tecnici.
E in Portogallo è stata temporaneamente sospesa la raccolta dei dati biometrici: la mattina dell'11 aprile gli aeroporti Humberto Delgado di Lisbona, Francisco Sá Carneiro di Porto e Gago Coutinho di Faro hanno interrotto l’Ees, per poi riattivarlo nel pomeriggio. Altri scali hanno continuato la registrazione biometrica, ma i passeggeri ne hanno pagato il prezzo. Come accaduto ad esempio a Milano Linate, ma anche in Spagna, Francia o Austria.
Michael O'Leary, ceo del gruppo Ryanair, aveva già avvertito la scorsa settimana che l'introduzione dell'Ees sarebbe stata un “disastro”, prevedendo che gli aeroporti più piccoli ne risentiranno maggiormente.
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L'Ees attivo nei 29 Paesi membri dell’area Schengen sostituisce il sistema del timbro manuale dei passaporti con i controlli biometrici: la procedura dei controlli è affidata agli agenti di frontiera, in Italia al personale di polizia, e per ora prevede tempi molto lunghi. Così lunghi da lasciare a terra quasi tutti i passeggeri di un volo, come accaduto ieri a Milano Linate.
Come riferisce Askanews, oltre un centinaio di persone sono infatti state lasciate a terra al City Airport milanese da un volo diretto a Manchester operato da easyJet: il volo EJU5420 sarebbe dovuto decollare alle 11, ma alle 11.52, con quasi un’ora di ritardo, è partito lasciando indietro decine di viaggiatori ancora in coda al controllo passaporti.
Numerosi passeggeri sono stati costretti, per tornare nel Regno Unito, a comprare altri biglietti, oppure a pernottare una notte extra a Milano.
«Siamo consapevoli che alcuni passeggeri in partenza oggi da Milano Linate hanno dovuto affrontare tempi di attesa più lunghi del solito al controllo passaporti e abbiamo consigliato ai clienti in partenza di prevedere più tempo per gli spostamenti all’interno dell’aeroporto - ha dichiarato alla Bbc un portavoce della compagnia aerea.
«Abbiamo fatto tutto il possibile per ridurre al minimo l'impatto delle code in aeroporto, trattenendo i voli per consentire ai passeggeri di disporre di tempo extra e fornendo trasferimenti gratuiti a tutti i clienti che potrebbero aver perso il proprio volo, compreso il volo EJU5420 per Manchester.
«Continuiamo a sollecitare le autorità di frontiera affinché garantiscano un uso completo ed efficace delle flessibilità consentite per tutto il tempo necessario, mentre viene implementato l'Ees al fine di evitare questi inaccettabili ritardi alle frontiere per i nostri passeggeri».
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[post_content] => Nuovo sciopero per Lufthansa: il sindacato Ufo ha annunciato la protesta del personale di cabina per oggi, 10 aprile, dalla mezzanotte fino alle 22. Ad essere colpiti saranno gli hub di Francoforte e Monaco.
La mobilitazione colpirà oltre 90.000 passeggeri di Lufthansa durante il rientro dalle festività pasquali e, secondo l'associazione aeroportuale Adv nella giornata odierna è prevista la cancellazione di oltre 520 voli. "Si tratta di una misura del tutto sproporzionata", ha criticato Ralph Beisel, direttore generale di Adv, accusando il sindacato degli assistenti di volo Ufo di accettare "consapevolmente i massimi disagi".
Lufthansa ha dichiarato che vi saranno ripercussioni sull'operativo sebbene il numero esatto delle cancellazioni sia rimasto inizialmente incerto. Solo entro le ore 17:00 di venerdì, circa 200 partenze dall'aeroporto di Francoforte risultavano già annullate, secondo i dati del sito web del gestore aeroportuale Fraport. Una portavoce di Fraport ha precisato che per venerdì erano previsti complessivamente circa 1.320 decolli e atterraggi con circa 176.000 passeggeri, ma che le cancellazioni dovute allo sciopero non erano ancora state contabilizzate in tale cifra. Di norma, l'intero Gruppo Lufthansa rappresenta circa il 60% del volume di traffico.
Il sindacato degli assistenti di volo UFO ha indetto una giornata di agitazione per i dipendenti del marchio principale Lufthansa e della sua controllata regionale Cityline. Venerdì, dalle ore 00:01 alle 22:00, saranno interessate dallo sciopero tutte le partenze di Lufthansa dai suoi hub di Francoforte e Monaco. Nello stesso arco temporale, secondo l'Unabhängige Flugbegleiter Organisation (UFO), il personale di cabina di Cityline incrocerà le braccia in nove aeroporti tedeschi.
In Germania, le compagnie aeree del gruppo Discover, Lufthansa City ed Eurowings si faranno carico, ove possibile, di voli supplementari, come comunicato dalla holding. Anche le controllate internazionali come Austrian Airlines, Swiss, Brussels Airlines, Air Dolomiti e Ita Airways cercheranno di offrire frequenze aggiuntive e di impiegare aeromobili più capienti sui collegamenti da e per la Germania.
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[post_content] => Ryanair è pronta a ridurre il network in Europa per i prossimi mesi, con tagli alle rotte che interesseranno diversi paesi, tra cui Spagna, Portogallo, Germania, Francia e Belgio.
La low cost irlandese ha motivato la decisione con l’aumento delle tasse aeroportuali, dei diritti aeroportuali e dei costi operativi, che, secondo quanto afferma, rendono alcune rotte non redditizie. Questo ridimensionamento comporterà la soppressione di milioni di posti, con un impatto particolare sugli aeroporti regionali e sulle rotte a basso traffico.
Nel dettaglio, in Spagna Ryanair sta abbandonando diverse località e riducendo la capacità in altre: sono sospesi tutti i voli verso le Asturie e Vigo e viene chiusa la base a Santiago de Compostela. Ulteriori riduzioni interessano Santander e Saragozza, mentre sono stati eliminati i collegamenti con le Isole Canarie, compreso Tenerife Nord; cancellati anche i voli per Valladolid e Jerez.
In Germania, la compagnia aerea sta tagliando 24 rotte: le località interessate includono Berlino, Amburgo, Colonia, Francoforte-Hahn, Dortmund, Dresda, Lipsia e Memmingen, con alcuni collegamenti sospesi del tutto negli aeroporti più piccoli.
In Francia, Ryanair ha cancellato le rotte per Bergerac, Brive e Strasburgo, oltre ad aver operato una riduzione più ampia dei servizi regionali. Sono state inoltre sospese le operazioni a Clermont-Ferrand, mentre sono previsti ulteriori tagli di capacità in altri aeroporti regionali.
In Belgio, la low cost sta eliminando circa 20 rotte e riducendo i collegamenti da Bruxelles e Charleroi, eliminando circa un milione di posti dal proprio programma.
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[post_content] => Venerdì complicato per chi viaggia in aereo quello di domani, 10 aprile: è programmato infatti un nuovo sciopero di quattro ore, dalle 13:00 alle 17:00, che coinvolgerà diversi sindacati e bloccherà il personale aeroportuale sull'intero territorio nazionale.
A incrociare le braccia sarà il personale di Enav (Ente nazionale assistenza al volo), inclusi gli operatori dei Centri di controllo d’area di Roma e Milano, fondamentali per la gestione dei flussi nei cieli. La protesta si estende ai tecnici di Techno Sky e agli addetti alla sicurezza di Adr Security presso gli scali di Fiumicino e Ciampino.
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[post_content] => Riceviamo da AdvUnite una nota che pubblichiamo integralmente per l'interesse del settore
"La situazione è tragica ma assolutamente non è quella che le compagnie aeree vorrebbero far credere ai viaggiatori .
I clienti leggendo le notizie, ascoltando la televisione o la radio sono terrorizzati, non venendo più in agenzia e alimentando uno stato di ansia totale; per le prenotazioni dei gruppi scolastici, e non solo, dobbiamo difenderci dalle paure dei genitori per la guerra in Italia e per le notizie dei giornalisti dettati dall’isterismo collettivo.
Il nostro settore, quello del turismo organizzato, è a rischio totale perché siamo da una parte bersagli delle numerose vicende mondiali (guerra terrorismo e aumento di carburante) dall’altra siamo oggetto di mancate prenotazioni ricevendo dai nostri associati anche numeri impressionanti di richieste di cancellazioni.
Il discorso va avanti sia sul lato incoming che outgoing perché nel resto del mondo scattano altre paure, come la Germania che alla sola notizia di comunicazione di alcuni dati ha iniziato a cancellare le prenotazioni.
Parlare con il governo
Noi chiediamo direttamente alla Meloni un incontro con tutti i ministri coinvolti: il ministro dell’economia per ritardare ancora una volta l’entrata dell’aliquota sulla ritenuta d’acconto perché le piccole agenzie hanno bisogno di liquidità.
Il ministro della pubblica istruzione per affrontare insieme le problematiche dei viaggi scolastici in questo periodo e non solo (vogliamo parlare anche del bando Consip dove i prezzi di fatto aumentano per i poveri studenti?)
Il ministro dei trasporti per i comportamenti a dir poco imbarazzanti delle compagnie aeree che cancellano i voli 16 giorni prima della partenza, rispettando i decreti europei, rovinando cosi i viaggi e il lavoro delle agenzie di viaggi senza rispetto, creando caos e danni
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