Booking.com sotto la lente dell’Antitrust
16 dicembre 2014 12:45
L’Antitrust indaga su Booking.com. Lo ha comunicato la commissione europea con una nota ufficiale. L’inchiesta si sta svolgendo in Italia, Francia e Svezia, dove l’inchiesta investe alcune clausole contrattuali imposte dal colosso delle prenotazioni online agli hotel. Tale clausola prevede che gli hotel sono obbligati a offrire i prezzi di prenotazione più bassi attraverso la piattaforma di Booking.com. In base a questo accordo, se gli hotel dovessero offrire i loro servizi da soli o attraverso altri canali, dovrebbero farlo con prezzi uguali o più alti rispetto a quelli concordati con Booking.com. «I garanti francesi, italiani e svedesi ritengono che queste clausole possano danneggiare la concorrenza» sostiene la Commissione Ue.
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Ci sono destinazioni che sembrano avere un momento perfetto per essere visitate, poi c’è l’Egitto: un Paese capace di regalare emozioni in ogni stagione dell’anno.
Con un viaggio in Egitto, puoi scoprire le meraviglie della terra dei faraoni scegliendo il periodo più adatto alle tue esigenze.
Ogni stagione offre un volto diverso dell’Egitto: alcuni mesi sono ideali per esplorare templi e siti archeologici, altri per vivere il fascino del deserto, mentre altri ancora sono perfetti per una rilassante crociera sul Nilo tra paesaggi unici e antiche città faraoniche. Ecco cosa vedere e quali esperienze vivere durante tutto l’anno.
Inverno: la stagione dei templi e delle tombe
Da dicembre a febbraio l'Egitto vive il suo momento migliore per l'archeologia. Le giornate sono limpide, le temperature nella valle del Nilo restano piacevoli e camminare tra i templi è un piacere puro dalla mattina alla sera.
Cosa vedere assolutamente in questi mesi:
Le Piramidi di Giza e la Sfinge — l'inverno regala la luce migliore dell'anno sull'altopiano. Il sole basso allunga le ombre e la pietra assume tonalità dorate che d'estate non si vedono.
Il Grande Museo Egizio — il museo archeologico più grande al mondo dedicato a un'unica civiltà, con la collezione completa di Tutankhamon finalmente riunita in un solo luogo.
La Valle dei Re — le tombe dipinte si visitano scendendo sottoterra, e l'inverno rende la discesa molto più confortevole. I colori sulle pareti sono ancora quelli originali, dopo più di tremila anni.
Il tempio di Karnak — il complesso religioso più vasto dell'antichità. La sala ipostila, con le sue centotrentaquattro colonne, va vista al mattino presto, quando la luce entra di taglio tra i pilastri.
Il Cairo storico — con il clima fresco la città si esplora a piedi: la Cittadella di Saladino, la moschea di Mohammed Ali, i vicoli di via al-Muizz e il mercato di Khan el-Khalili.
È il periodo più amato da chi programma un viaggio in Egitto completo, tra archeologia, città e navigazione fluviale.
Primavera: la stagione del deserto e delle oasi
Marzo, aprile e maggio portano una luce nuova. Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili.
Cosa vedere in primavera:
L'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon.
Il Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta.
Il Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque.
Sham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. Le famiglie si riversano nei parchi e lungo il fiume: è l'occasione di vedere l'Egitto contemporaneo che vive una tradizione nata all'epoca dei faraoni.
Abu Simbel — i colossi scavati nella roccia sono spettacolari tutto l'anno, ma in primavera il viaggio verso sud è particolarmente piacevole.
Estate: la stagione dei siti tutti per te
L'estate egiziana riserva una sorpresa bellissima: i siti archeologici sono quasi tutti tuoi. Il clima è secco e luminoso, e organizzando le visite nelle ore più belle della giornata si vive un Egitto che pochi hanno la fortuna di vedere.
Cosa vedere in estate:
I templi all'alba — il tempio di Hatshepsut alle sette del mattino, con la roccia che si scalda lentamente e nessuno attorno, è uno di quei ricordi che non si dimenticano. Lo stesso vale per Karnak e per la Valle dei Re.
Il volo in mongolfiera su Luxor — decolla prima del sorgere del sole, quando l'aria è fresca. Dall'alto si vedono contemporaneamente il Nilo, i campi coltivati, i templi della riva occidentale e il deserto che comincia di colpo.
Il Cairo di sera — d'estate la capitale si anima dopo il tramonto. Le terrazze sul fiume si riempiono, i mercati restano aperti fino a tardi e la città rivela un ritmo notturno che negli altri mesi non si coglie.
Alessandria d'Egitto — affacciata sul Mediterraneo, con la sua atmosfera diversa dal resto del Paese: la Biblioteca moderna, le catacombe di Kom el-Shoqafa e la brezza mediterranea che accompagna ogni passeggiata.
Il bello dell'estate sta nel ritmo della giornata: visite all'alba con la luce più morbida dell'anno, pausa rigenerante nelle ore centrali e ripresa nel tardo pomeriggio, quando i templi si accendono di oro.
E nell'agosto 2027 l'Egitto avrà un motivo in più: il 2 agosto un'eclissi solare totale attraverserà il Paese, con oltre sei minuti di totalità proprio sopra Luxor. Un fenomeno di questa durata non tornerà prima del prossimo secolo.
Autunno: la stagione della navigazione sul Nilo
Settembre, ottobre e novembre sono forse i mesi più sottovalutati. Le giornate sono lunghe e luminose, l'aria è dolce e il fiume è al suo massimo splendore. È il momento perfetto per vivere il Nilo.
Cosa vedere in autunno:
La crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan — tre o quattro giorni di navigazione lenta, con le rive che scorrono tra palme e villaggi. Ci si sveglia con un paesaggio diverso ogni mattina.
Il tempio di Edfu — dedicato al dio falco Horus, è il tempio meglio conservato di tutto l'Egitto. Si raggiunge dalla riva del fiume ed entrarci è come entrare in un edificio ancora intatto.
Il tempio di Kom Ombo — unico perché doppio: una metà dedicata a Sobek, il dio coccodrillo, l'altra a Haroeris. Affacciato direttamente sull'acqua, al tramonto è magnifico.
Il tempio di Philae ad Assuan — smontato pietra per pietra e ricostruito su un'isola per salvarlo dalle acque. Sembra galleggiare, e la visita si raggiunge in barca.
I villaggi nubiani — case dipinte di azzurro e giallo lungo il fiume, con un'ospitalità e una tradizione musicale completamente diverse dal resto dell'Egitto.
La dahabeya — in autunno tornano più facilmente disponibili le imbarcazioni tradizionali a vela: poche cabine, navigazione silenziosa e soste in punti dove le navi grandi non arrivano.
Chi cerca il miglior equilibrio tra clima, tranquillità e disponibilità trova spesso proprio in autunno la finestra ideale per delle vacanze Egitto ben pianificate.
In sintesi: quale stagione fa per te?
Inverno — se il sogno sono le Piramidi, i templi di Luxor e le tombe dipinte, con il clima più comodo dell'anno.
Primavera — se il richiamo è il deserto, le oasi e il silenzio delle dune, con la possibilità di assistere alle feste locali.
Estate — se vuoi camminare tra i colossi quasi da solo, volare in mongolfiera all'alba e scoprire il Cairo notturno.
Autunno — se il desiderio è navigare lentamente lungo il fiume che ha creato questa civiltà, tra templi che appaiono sulle rive.
Una costante che vale in ogni mese
Cambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza.
In Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa.
Perché l'Egitto è un Paese che si continua a scoprire, stagione dopo stagione, e che ha la bellissima abitudine di far tornare chi lo visita una prima volta.
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[post_content] => L'Azerbaijan Tourism Board ha scelto Aigo per la promozione in Italia: l'agenzia di marketing e comunicazione specializzata in turismo, trasporti e ospitalità, si occuperà delle attività di comunicazione e marketing integrate rivolte agli operatori di settore, ai media, al consumatore.
L'ente nazionale di promozione istituito nell’ambito dell’Agenzia statale per il turismo della Repubblica dell’Azerbaigian fa così il suo ingresso continuativo sul mercato italiano, a seguito dell’interesse riscontrato in occasione degli eventi b2b tenutisi lo scorso anno tra Milano e Roma. Attraverso iniziative mirate che abbracciano il trade marketing e le media relations, tra cui analisi di mercato, fam trip, webinar, relazioni con i media e un roadshow, l'ente punta a consolidare il posizionamento della destinazione e a incrementare i flussi turistici dall'Italia. L'obiettivo è invitare i viaggiatori italiani a scoprire un'offerta ricca e variegata che spazia tra cultura, gastronomia e natura, valorizzando non solo la capitale Baku ma l'intero territorio.
“Il nostro impegno sul mercato italiano segna una tappa fondamentale nel nostro percorso di promozione internazionale - ha dichiarato Florian Sengstschmid, ceo di Azerbaijan Tourism Board -. L’obiettivo è quello di dare maggiore visibilità al quadro più ampio dell’Azerbaigian sul mercato, andando oltre la modernità di Baku per abbracciare il ricco patrimonio culturale del Paese, le sue bellezze naturali e le tradizioni enogastronomiche. Lavorando a stretto contatto con i partner del settore e con i media italiani, miriamo a fornire gli strumenti necessari per posizionare al meglio la destinazione e ispirare i viaggiatori a visitare e scoprire l’Azerbaijan».
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[post_content] => Explora Journeys celebra oggi la partenza di Explora III dopo la sua cerimonia di battesimo ufficiale a Barcellona. La più recente nave della flotta intraprende così la sua stagione inaugurale, proseguendo il percorso del marchio verso una nuova definizione dei viaggi oceanici di lusso.
La nave ha salpato per il suo viaggio inaugurale diretto a Lisbona, regalando al brand un momento particolarmente significativo. All'uscita dal porto è stata affiancata dalla nave gemella Explora I: le due unità hanno navigato insieme prima di proseguire verso i rispettivi itinerari, in un tributo simbolico alla continua crescita della flotta Explora Journeys.
Questa partenza segna un nuovo importante traguardo per Explora Journeys, che conta ora tre navi operative nei mari di tutto il mondo. Explora III è la prima nave del marchio alimentata a gas naturale liquefatto (LNG) e introduce un concetto ancora più evoluto di spazio e design accurato, elevando ulteriormente l'esperienza offerta agli ospiti.
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Volonline Group traccia il bilancio delle performance estive annunciando il raggiungimento del 98% nella transizione digitale delle attività di distribuzione, commercializzazione e vendita in quasi tutte le divisioni aziendali (ad eccezione della business unit gruppi).
La strategia di digitalizzazione ha generato un incremento delle vendite complessive a livello di gruppo superiore al +50% nei mesi di giugno e luglio 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel dettaglio dei singoli brand: Volonline Tour Operator (Tailor-made): Registra un incremento del +37%; Teorema Vacanze (Pacchetti pronta vendita): Cresce del +28%; Volonclick (Piattaforma self booking per agenzie): Segna un aumento del +55%;
eHotelXML (Broker alberghiero): Mette a segno una crescita a tripla cifra.
Risposte rapide
La tecnologia ci permette di garantire risposte rapide alle agenzie di viaggi e al cliente finale in una fase caratterizzata dall’incertezza e dal last minute. L’automazione libera le persone dalle attività operative, consentendo loro di concentrarsi sul valore aggiunto: dallo sviluppo prodotto all’assistenza. Se le piattaforme assicurano la velocità, sono le nostre persone a garantire il livello di personalizzazione che nessun algoritmo potrà mai replicare”, ha detto Luigi Deli, ceo e founder di Volonline Group.
“I risultati di questa strategia sono evidenti nei dati estivi: le performance dei singoli brand testimoniano la solidità della nostra infrastruttura tecnologica e il valore strategico degli asset del Gruppo”, ha aggiunto Luca Adami, chief strategy e technology officer di Volonline Group.
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[post_content] => Chiedere il rimborso a Trenitalia diventerà più facile. L’azienda si è impegnata a modificare alcune delle regole applicate finora, in seguito all’apertura di un procedimento da parte dell’Antitrust per pratiche commerciali scorrette e quindi per violazione del Codice del Consumo.
Secondo quanto ipotizzato dall’Autorità, Trenitalia “adotterebbe condotte idonee a ostacolare il diritto all’indennizzo spettante ai passeggeri” in caso di ritardi del treno alla stazione d’arrivo, effettivi o prevedibili prima della partenza, superiori a 60 minuti, “oppure a seguito della soppressione del viaggio da parte del vettore, per cause imputabili al professionista, quando il consumatore non effettui il viaggio acquistato”. Il problema principale è la richiesta di attestazione di rinuncia al viaggio.
Trenitalia eliminerà innanzitutto il requisito della previa attestazione di rinuncia al viaggio per tutte le richieste di rimborso integrale del prezzo del biglietto presentate dal passeggero nei casi di soppressione del treno e/o del servizio acquistato.
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[post_content] => Il gruppo Air France KLM ha presentato ieri i suoi risultati economici non eccezionali a causa del caro carburante per il secondo trimestre di quest'anno e ha annunciato che nella seconda metà dell'anno cancellerà diversi voli sia di Air France che di KLM, a causa degli elevati costi del carburante.
La maggior parte delle cancellazioni riguarda i voli a medio e corto raggio. I voli che non saranno più operativi erano programmati per il periodo da ottobre a dicembre. Il gruppo aereo ha affermato che le frequenze saranno cancellate sulle rotte con diversi servizi giornalieri, quindi non sono previste gravi conseguenze per i viaggiatori.
La compagnia ha aggiunto che, soprattutto sui voli europei, non è in grado di aumentare i prezzi a sufficienza per compensare l'aumento del costo del carburante.
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Transavia, d'altro canto, pur riducendo alcuni voli di linea, continuerà a crescere rispetto all'anno scorso, seppur a un ritmo leggermente più lento.
Il gruppo ha dichiarato che le prenotazioni per l'autunno sono leggermente inferiori rispetto all'anno scorso. Non è stato specificato quanti voli saranno interessati, ma si stima che si tratti di circa l'1% del programma.
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[post_content] => Contro Booking. La causa collettiva intentata dagli hotel presso il Tribunale distrettuale di Amsterdam ha raggiunto quota 10.783 strutture e il termine per l'adesione non è ancora scaduto.
Il procedimento legale è stato avviato da un'alleanza di albergatori, sostenuta dall'Associazione europea dei datori di lavoro e da altre 30 associazioni nazionali. Il processo è iniziato il 30 gennaio e mira a ottenere un risarcimento da Booking.com, principalmente per le clausole di parità di prezzo che la Corte di giustizia dell'Unione europea ha dichiarato illegali e contrarie al diritto della concorrenza.
Booking.com imponeva a ogni hotel registrato sul suo sito web di non offrire mai un prezzo inferiore altrove o ad altri clienti. Ciò significava che, per il cliente finale, rivolgersi all'agenzia di viaggi online garantiva di trovare il prezzo più basso e che non aveva senso cercare altrove.
Gli organizzatori dell'iniziativa non si accontentano dei quasi 11.000 hotel partecipanti e lanceranno un'altra campagna in autunno con l'obiettivo di raggiungere quota 18.000. L'Italia ha registrato la maggiore partecipazione, con circa 3.000 hotel.
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[post_content] => Nelle Fiandre il turismo slow passa anche dalla ferrovia. Tra i prodotti outdoor più rappresentativi della destinazione si distinguono infatti i Treinstappers, itinerari escursionistici che collegano una stazione ferroviaria all'altra, permettendo di organizzare l'esperienza senza utilizzare l'automobile e favorendo una fruizione sostenibile del territorio.
I percorsi si sviluppano lungo la rete dei Grote Routepaden, i grandi cammini fiamminghi, e rappresentano una formula che integra trasporto pubblico, attività all'aria aperta e scoperta del patrimonio culturale locale. Un'offerta che si inserisce nella più ampia strategia delle Fiandre di promozione del turismo lento, affiancando ai tradizionali city break esperienze capaci di valorizzare paesaggi naturali e piccoli centri.
Tra gli itinerari proposti figura il Treinstapper Hever-Eppegem, un percorso di 22,8 chilometri che segue le valli dei fiumi Dijle e Senne fino a Mechelen. L'itinerario alterna ambienti naturali e testimonianze della storia locale, attraversando il Volmolen, con il suo storico sistema di mulini ad acqua, e raggiungendo la Chiesa di Nostra Signora oltre il Dijle, che conserva anche il celebre dipinto La pesca miracolosa di Peter Paul Rubens. L'arrivo conduce nel cuore di Mechelen, tra la Grote Markt e la Cattedrale di San Rombaldo, dominata dalla torre che caratterizza lo skyline cittadino.
Il secondo percorso di riferimento collega Sint-Joris-Weert a Lovanio lungo un tracciato di 26 chilometri che attraversa il Parco Nazionale delle Brabantse Wouden. Il cammino costeggia il fiume Dijle e tocca alcuni dei luoghi più rappresentativi dell'area, tra cui il Parco del Castello di Arenberg, la storica Park Abbey e la foresta di Linden, prima di concludersi nel centro storico di Lovanio. Lungo il percorso trova spazio anche una sosta dedicata alla cultura brassicola locale con il birrificio De Coureur.
Grazie ai Treinstappers, le Fiandre propongono un modello di viaggio che mette al centro l'intermodalità e la sostenibilità, offrendo itinerari facilmente accessibili con il treno e capaci di combinare natura, patrimonio storico e cultura locale in un'unica esperienza. Un prodotto che amplia ulteriormente l'offerta outdoor della destinazione e che risponde alla crescente domanda di vacanze a basso impatto ambientale.
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[post_content] => Un viaggio lento, che si snoda fra città d'arte, siti storici e affascinanti paesaggi naturali: è il percorso del Trenino Verde delle Alpi che ogni giorno collega, ogni due ore, Domodossola a Berna in 2 ore e 20 minuti, attraversando il Passo del Sempione e la linea storica del Lötschberg. Domodossola, Briga, Kandersteg, Spiez, Thun e Berna.
Ogni tappa è un'occasione per fermarsi e scoprire piccoli mondi tempestati di bellezze naturali, tradizioni locali impreziosite dal fascino della cultura alpina e luoghi d’arte e storia che aggiungono significato, valore e contesto all’intero viaggio.
Un tragitto slow che si trasforma in un vero e proprio itinerario culturale, che si può percorrere anche in un solo weekend, scendendo alle fermate prescelte e riprendendo il treno successivo con i biglietti giornalieri Bls.
A cinque minuti a piedi dalla stazione di Briga, il World Nature Forum accoglie i visitatori nel museo più moderno delle Alpi. Qui il patrimonio mondiale Unesco Alpi Svizzere Jungfrau-Aletsch si racconta attraverso i suoi elementi essenziali: paesaggio, acqua e clima. La BLS mette anche a disposizione un biglietto speciale per chi desidera visitare in giornata la cittadina di Briga e il World Nature Forum con uno sconto sui biglietti del 50%,
Costruito a partire dal XII secolo su una penisola circondata dai vigneti, il Castello di Spiez custodisce 1300 anni di storia locale. Nel museo, oggi gestito dalla Fondazione del Castello di Spiez e aperto da maggio a ottobre, le sale rivivono le diverse epoche accomunate dalla presenza maestosa del castello, dai tornei medievali ai sontuosi banchetti cerimoniali, attraverso attività interattive che rendono la visita un'avventura anche per i bambini.
Nel cuore del parco di Schadau, affacciato sul lago, si conserva un primato che nessun'altra tappa può vantare: il Thun-Panorama è il ciclorama più antico ancora esistente al mondo.
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Dalla fermata di Goppenstein, tappa intermedia della linea tra Kandersteg e Briga, con un autobus postale si raggiunge in pochi minuti nel cuore della valle (non compreso nella carta giornaliera Trenino Verde). A Kippel, tra facciate in legno annerite dal tempo e la chiesa di San Martino del XVI secolo, il Museo della Lötschental custodisce oltre 60 maschere di legno che ripercorrono, dalla seconda metà del 1800 a oggi, l'evoluzione dei Tschäggättä, le enigmatiche figure del carnevale alpino che dalla Candelora fino al Martedì Grasso animano ancora oggi le strade dei villaggi.
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Domodossola, Briga, Kandersteg, Spiez, Thun e Berna.\r\n\r\nOgni tappa è un'occasione per fermarsi e scoprire piccoli mondi tempestati di bellezze naturali, tradizioni locali impreziosite dal fascino della cultura alpina e luoghi d’arte e storia che aggiungono significato, valore e contesto all’intero viaggio. \r\n\r\nUn tragitto slow che si trasforma in un vero e proprio itinerario culturale, che si può percorrere anche in un solo weekend, scendendo alle fermate prescelte e riprendendo il treno successivo con i biglietti giornalieri Bls. \r\n\r\nA cinque minuti a piedi dalla stazione di Briga, il World Nature Forum accoglie i visitatori nel museo più moderno delle Alpi. Qui il patrimonio mondiale Unesco Alpi Svizzere Jungfrau-Aletsch si racconta attraverso i suoi elementi essenziali: paesaggio, acqua e clima. 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