14 luglio 2025 09:46

Giovanni Acampora, presidente di Assonautica Italiana
Si è concluso venerdì scorso a Roma, presso la sede di Unioncamere, il IV Summit nazionale sull’economia del mare – Blue Forum. Al centro del confronto, la necessità di un nuovo approccio strategico per valorizzare il potenziale della Blue Economy italiana, in vista della pianificazione marittima nazionale 2026–2028.
Durante i tre giorni di lavori, è emersa l’urgenza di costruire una governance più chiara, fondata su semplificazione normativa, investimenti mirati, innovazione tecnologica e valorizzazione del capitale umano. I dati del XIII Rapporto nazionale sull’economia del mare 2025 a cura di Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne – Unioncamere – OsserMare, parlano chiaro: 232.841 imprese, oltre un milione di posti lavoro, e un valore aggiunto pari all’11,3% del PIL. Numeri che confermano il peso crescente del comparto, in particolare nel Mezzogiorno.
“Dobbiamo riconoscere al mare un ruolo centrale nelle strategie economiche nazionali,” ha affermato Giovanni Acampora, presidente di Assonautica Italiana, Si.Camera e Camera di Commercio Frosinone Latina, mentre Andrea Prete, presidente di Unioncamere, ha evidenziato come il settore abbia registrato una crescita del 2% nel numero di imprese tra il 2022 e il 2024, a fronte di un calo generale del 2,4%.
Il ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci ha ricordato l’importanza della nuova struttura di governo dedicata al mare, mentre Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha definito la Blue Economy “un asset strategico al pari della space economy.” Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo ha sottolineato come “l’Italia sia la terza economia blu d’Europa: ora dobbiamo trasformare questo primato in leadership concreta,” e Raffaele Fitto, vice presidente della Commissione ruropea, ha ribadito l’impegno dell’Ue per uno sviluppo marittimo sostenibile attraverso il Pnrr e riforme strutturali.
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Nel 2025, gli arrivi internazionali sono aumentati del 5% e i pernottamenti del 4%, mentre il mercato domestico ha confermato la propria stabilità, con una lieve crescita delle permanenze. Tra i mercati esteri, l’Italia si conferma per l’Istria Slovena uno dei bacini di riferimento, con 86.970 arrivi e 206.750 pernottamenti, entrambi in aumento dell’8%. A Portorose e Pirano, in particolare, gli italiani occupano il terzo posto tra i visitatori stranieri.
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Travel Expert consolida il proprio posizionamento nel segmento Incentive attraverso la partnership strategica con cinque senior consultant: professionisti con background ventennali che spaziano dal management alla formazione motivazionale, sino alla direzione di prestigiose incentive house. L’operazione punta a istituzionalizzare una divisione Mice, in grado di integrare la consulenza specialistica in ambito travel dei Personal Travel Expert con il know-how di figure dedicate esclusivamente al mercato business.
Questa evoluzione capitalizza le esperienze recenti di una squadra di venti Pte attivi nel comparto, che hanno finalizzato operazioni di prestigio come i recenti incentive a Zanzibar e nei Caraibi.
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Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che in seguito alle notizie fornite dalle sedi diplomatico-consolari sulle esigenze nell’area, è stato deciso «un ulteriore rafforzamento del personale della Farnesina in Oman ed Emirati Arabi Uniti: le nuove unità si aggiungono al personale che è già stato schierato in Oman nell’aeroporto di Mascate e alle frontiere con gli Eau».
Dagli Emirati Arabi Uniti, «nella giornata odierna (ieri per chi legge, ndr) è previsto il rientro complessivo di 1.250 connazionali. In particolare, nella notte è partito un volo Emirates per Milano; in mattinata un volo FlyDubai per Bergamo; nel pomeriggio un volo Etihad per Milano; in serata due aerei diretti a Roma e in tarda nottata un ulteriore charter FlyDubai.
In Qatar è stato facilitato il primo trasferimento via terra da Doha a Riad di 114 persone. Si sta lavorando all’organizzazione di ulteriori passaggi nei prossimi giorni. Dal Kuwait 10 persone hanno già raggiunto via terra l’Arabia Saudita. Anche dal Bahrein, 14 connazionali che ne hanno fatto richiesta già stati accompagnati alla frontiera verso Riad.
In Arabia Saudita sono state accolte ai confini circa 150 persone, incluse particolari situazioni vulnerabili con assistenza particolare. Il rientro proseguirà con voli di linea e charter.
In Oman continua il coordinamento per accogliere connazionali in transito anche dagli Emirati Arabi Uniti. È previsto a breve l’arrivo di ulteriori 160 persone che proseguiranno poi il viaggio verso l’Italia.
In Israele sono circa 200 i connazionali attualmente monitorati; si sta valutando l’eventuale accompagnamento alla frontiera, anche attraverso l’Egitto.
Alle Maldive sono giunti rinforzi da Colombo per assistere i connazionali e sono stati consegnati medicinali salvavita trasportati dal personale dell’Ambasciata. Ventiquattro connazionali rientreranno via nave con successivo transito da Mauritius grazie alla preziosa collaborazione di Costa Crociere. Domani 60 persone fragili partiranno con un volo Neos. Attualmente 150 connazionali si trovano in aeroporto, mentre altri sono dislocati sulle isole.
In Thailandia sono in aumento le richieste di rientro: l’Ambasciata ha raccolto circa 500 richieste di assistenza ed elaborato liste di priorità sulla base di condizioni sanitarie e situazioni di vulnerabilità.
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Infine, a ieri, il numero di chiamate gestite in Italia dall’Unità di Crisi ha superato quota 14.000. Rimane sempre valido l'invito della Farnesina a registrarsi sull’app Viaggiare Sicuri o sul sito www.dovesiamonelmondo.it per ogni aggiornamento sugli sviluppi nella regione, che sarà comunicato attraverso questi canali istituzionali.
«I cittadini non registrati sui siti del Ministero non riusciranno a ricevere le comunicazioni che l’Unità di Crisi, le Ambasciate e i Consolati sono in grado di inviare per aggiornare le indicazioni sui voli e sulle indicazioni di sicurezza».
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Astoi e la crisi. Dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, che ha generato la chiusura dello spazio aereo e la cancellazione di migliaia di voli, i tour operator Astoi sono al lavoro per fornire assistenza ai propri clienti e garantire il rientro, ove possibile, anche tramite il trasferimento in luoghi dai quali si possano effettuare le riprotezioni, come ad esempio Muscat in Oman.
Gli operatori stanno altresì gestendo le cancellazioni e le riprogrammazioni dei viaggi nelle zone interessate. L’Associazione sta facilitando la creazione di liste di passeggeri da condividere con il vettore Neos per le riprotezioni dei clienti degli associati ubicati nella regione del Medio Oriente, alle Maldive e nell’area del sud-est asiatico.
Da sabato scorso sono state costituite unità di crisi nei tour operator associati per gestire al meglio la complicata situazione mediorientale e le sue evoluzioni.
«Come sempre i tour operator Astoi faranno la propria parte a difesa dei valori del turismo organizzato - commenta il presidente Pier Ezhaya - e del senso di responsabilità verso i clienti che li hanno scelti. In questo momento non è possibile fornire ulteriori informazioni in quanto la situazione è estremamente fluida e in continua evoluzione.”
Due tipologie di clienti
Sostanzialmente sono state divise in due le categorie di emergenza: quella dei clienti presenti nei paesi del Golfo Persico - e che stanno via via rientrando o attendono di poter rientrare - e quella che invece include clienti che stanno trascorrendo o hanno già terminato la propria vacanza in un altro paese, non oggetto della crisi, ma che, volando con vettori del golfo, non possono rientrare in Italia. Già nella giornata di domenica circa un centinaio di clienti sono stati trasferiti da Dubai a Muscat in Oman e alcuni di questi sono rientrati in Italia, come è stato evidenziato dalle principali testate giornalistiche.
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«Il trend è positivo: l'anno scorso abbiamo accolto complessivamente 15,39 milioni di turisti internazionali, per una crescita del 10,8% rispetto al 2024. E di questi, oltre il 70% proveniva da 15 differenti mercati di origine, a conferma del fatto che le strategie di marketing per la promozione del turismo attuate sono ben mirate.
«Inoltre, da gennaio a dicembre, abbiamo registrato 1,2 miliardi di viaggi turistici interni, con una crescita del 17,55%. Abbiamo una forza lavoro nel settore turistico di 25,9 milioni di persone». Tutto ciò si traduce in un contributo positivo all'economia del Paese: «Il contributo del turismo al Pil è compreso tra il 3,97 e il 4,8% circa».
La ministra sottolinea come «La nostra trasformazione è orientata verso un turismo di qualità. Sì, puntiamo ancora a numeri di arrivi soddisfacenti per rimanere competitivi a livello globale, ma desideriamo anche visitatori di alto valore, in modo che le nostre destinazioni e strutture di livello mondiale rimangano accessibili ai viaggiatori con un forte potere d'acquisto.
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L'Indonesia Tourism Outlook 2025-2026 identifica infatti sei tendenze chiave che plasmano le preferenze di viaggio globali: natura e avventura, turismo eco-compatibile, cucina e gastronomia, immersione culturale, turismo del benessere e bleisure. «Ogni anno organizziamo eventi di richiamo come Wonderful Indonesia Gastronomy e Wonderful Indonesia Wellness, per presentare ai turisti internazionali quanto siano originali e uniche le proposte indonesiane legate a gastronomia e benessere».
L'impegno è anche quello volto a promuovere il Paese nella sua totalità : «L'Indonesia è un paese grande, basti pensare che abbiamo più di 17.000 isole e invece, generalmente, tutti identificano l'Indonesia con Bali. Ma noi abbiamo almeno altre 10 località di pari appeal (quelle note come le '10 nuove Bali', ndr). Tra queste, Sumatra con le Riau Islands (Bintan), Giava con Mount Bromo e Borobudur; le Sulawesi con Manado; e vicino Bali c'è Lombok. E ancora, Morotai (North Maluku) e Raja Ampat». Al fianco delle numerose località da scoprire ci sono anche «oltre 1.300 gruppi etnici diversi: insomma, ogni angolo del Paese racconta una storia diversa, ricca di cultura e tradizione».
Tra le priorità del governo c'è «sicuramente quella legata alla sicurezza nel turismo. Stiamo formando attivamente la forza lavoro nel settore turistico, in particolare le guide turistiche, sugli standard di sicurezza, in modo che possano essere più agili e assertivi su questo argomento quando affiancano i turisti, oltre a fornire il primo soccorso quando necessario».
Il mercato premium
In questo quadro, particolare attenzione viene riservata anche al mercato premium, «Un segmento dove spicca il ruolo del bacino europeo e, naturalmente di quello italiano. Nel 2025 abbiamo accolto circa 140.000 turisti italiani, con una durata media del soggiorno di circa 13 giorni e una spesa media di circa 2.000 dollari Usa. Quindi riteniamo che i turisti italiani siano molto importanti per noi».
Ampio risalto, infine, al tema della sostenibilità: «L'Indonesia è molto attenta alla sostenibilità e il presidente ha appena lanciato un movimento chiamato Indonesia Asri, che significa 'Indonesia pulita, sicura e sostenibile'. E l'ecosistema del turismo, dalle persone, ai villaggi, all'industria alberghiera, è tenuto a preservare la destinazione trattando i rifiuti alla fonte, rendendola pulita e adottando pratiche sostenibili».
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[post_content] => Msc Crociere ha lavorato per trovare il modo più sicuro e rapido per rimpatriare i propri viaggiatori e ha adottato ulteriori misure per accelerare questo processo, lanciando un’operazione di volo dedicata che attualmente prevede cinque voli charter, con i primi programmati in partenza oggi, giovedì 5 marzo. Si prevede che questi voli possano consentire a circa 1.000 ospiti di lasciare la regione entro sabato.
Parallelamente, Msc Crociere continua a valutare tutte le possibili soluzioni per i restanti ospiti, tra cui voli commerciali, ulteriori opzioni charter e soluzioni coordinate con il supporto delle autorità competenti.
Per quanto riguarda gli ospiti italiani, sono attualmente programmati due voli charter, con il primo previsto in partenza nel pomeriggio di oggi, che potranno riportare in Italia circa 350 persone complessivamente.
Msc Crociere continua a valutare tutte le opzioni disponibili per facilitare il rientro dei restanti ospiti italiani nei prossimi giorni.
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[post_content] => Ryanair plana sull'estate pugliese con un network di 82 rotte, incluse tre nuove da Bari per Bucarest, Bristol e Trapani-Marsala.
L’operativo 2026 prevede cinque aeromobili basati in Puglia (3 a Bari, 2 a Brindisi), con l'obiettivo di trasportare oltre 7 milioni di passeggeri all’anno e supportare più di 5.400 posti di lavoro locali.
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«Per far crescere ulteriormente il traffico e il turismo italiano, Ryanair invita il Governo italiano e le Regioni ad abolire l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani come hanno già fatto Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia e, per gli aeroporti più piccoli, Sicilia ed Emilia Romagna - ribadisce Fabrizio Francioni, head of communications Italy -. La riduzione dei costi di accesso e l'eliminazione della tassa comunale si sono rivelate, infatti, azioni molto efficaci nel generare connettività trasformativa, turismo e crescita occupazionale in queste regioni – dove sono stati aggiunti nuovi aeromobili basati e nuove rotte da quando è stata abolita la tassa comunale. Se il governo italiano abolisse l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani, Ryanair risponderebbe con un investimento di 4 miliardi di dollari in Italia, aggiungendo 40 nuovi aerei, 20 milioni di passeggeri aggiuntivi all'anno, 15.000 nuovi posti di lavoro Ryanair e oltre 250 nuove rotte».
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[post_content] => a&o Hostels ha acquisito in piena proprietà un edificio dismesso di 31.000 metri quadrati che ospitava uffici in una posizione centrale e di prestigio a Berlino, da Pimco Prime Real Estate per conto di Allianz.
StepStone Group e Proprium Capital Partners hanno sponsorizzato l’acquisizione di a&o Hostels guidata dal management alla fine del 2023 e, insieme, hanno investito circa 500 milioni di euro nell’espansione della piattaforma negli ultimi 18 mesi.
In linea con la propria strategia di riqualificazione e riuso adattivo, a&o Hostels farà leva sulla propria divisione interna di sviluppo per realizzare un programma di conversione da 40 milioni di euro, che porterà alla creazione del più grande ostello d’Europa, con circa 2.500 posti letto.
L’operazione consolida la presenza dominante di a&o Hostels a Berlino, che raggiungerà un totale di 8.000 posti letto una volta completato l’immobile.
Il progetto
Situato in Rudi-Dutschke-Straße, nel cuore del quartiere turistico di Kreuzberg, il progetto completato comprenderà 610 camere, con una combinazione di camere private (31%) e condivise (69%).
Checkpoint Charlie si trova a pochi passi, mentre l’attrattività dell’immobile è ulteriormente rafforzata dalla vicinanza alla Stazione Centrale di Berlino. Ottenuto il permesso di costruire, a&o Hostels, insieme ad ANES Bau, nominata general contractor, punta ad aprire nel primo trimestre del 2027.
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