25 August 2026

Biagioli: «Caro Meloni il 10% della tassa di soggiorno va al turismo. Non il 3%. »

Prendendo spunto da una dichiarazione dell’assessore al turismo di Roma Adriano Meloni, rilasciata qualche tempo fa a Ttg, che affermava:

«Il sindaco ha consentito ad allocare ben 3 milioni di euro nella promozione turistica – ha detto Meloni -, che corrispondono al 3% circa degli incassi della tassa di soggiorno: credo che siano sufficienti», il consigliere nazionale Fiavet, Ezio Biagioli ha scritto una lettera che riportiamo:

«Le parole virgolettate di Adriano Meloni mi lasciano perplesso o meglio, basito: «Il sindaco ha consentito di allocare ben 3 milioni di euro nella promozione turistica…». Ma l’assessore ed il sindaco hanno avuto il buon gusto almeno di verificare quali delibere sono state emanate su questo argomento nel passato e che, a quanto mi risulta, sono ancora in vigore in quanto non abrogate o successivamente modificate ed ancora, purtroppo, non applicate??

Invito il sindaco e, soprattutto, l’assessore Meloni a leggere le delibere emanate ed esistenti prima di rilasciare dichiarazioni roboanti e fuorvianti.

Nel caso specifico :

Delibera n. 67 del 2010 del Consiglio Comunale

Delibera n. 37 del 2010 dell’Assemblea Capitolina

e l’ultima in ordine di data:

Delibera n. 44 del 2014 dell’Assemblea Capitolina

che recita: all’articolo 12

Disposizioni transitorie e finali:

  1. è costituito un tavolo tecnico composto da delegati dell’amministrazione e delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative allo scopo di monitorare l’applicazione della disciplina regolamentare, nonché al fine di individuare ulteriori procedure semplificate di versamento del contributo. Di destinare il 10% del contributo di soggiorno e dell’eventuale extragettito a spese per arredo urbano, decoro e promozione turistica;

E poi se i 3 milioni corrispondono al 3% dell’incasso della tassa di soggiorno vuol dire che la stessa tassa (nel 2016 presumo) ha fruttato solo 90 Milioni. Mi sembra che dai numeri. delle presenze dichiarate dai vari enti e organizzazioni sarebbero dovuti essere cifre più alte. Sbaglio?

Per fare un confronto: nel 2015 (ultimi dati conosciuti) la cifra incassata sarebbe stata di 123 milioni».

Fin qui Biagioli. E come dargli torto? Sulla tassa di soggiorno si stanno facendo giochi poco lineari, sia nell’impiego che nella riscossione. E’ fondamentale ripartire dallo scopo della tassa e dal controllo. Se la tassa viene dal turismo è necessario che venga reimpiegata nel turismo; per quanto riguarda il controllo, sarebbe necessario un lavoro più capillare per riscuoterla presso gli alberghi.

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