20 April 2026

Avataneo: «Striscia non scredita la categoria. Troppi attacchi dalle associazioni»

Riceviamo da Fulvio Avataneo, presidente di Aiav una nota sulla sua partecipazione al servizio di Striscia la notizia che molto dibattito ha suscitato nei giorni scorsi. Abbiamo deciso di riportarlo integralmente, per evitare fraintendimenti. Infatti, oltre a spiegare il modo e la forma della sua partecipazione alla trasmissione, Avataneo risponde alle associazioni di categoria che sono state molto critiche nei suoi confronti. Si può essere d’accordo o meno sui toni, ma noi, avendo dato spazio agli altri, dobbiamo dare spazio anche ad Aiav. Ecco la nota.

«In relazione alla collaborazione prestata da Aiav – Associazione italiana agenti di viaggio – al servizio realizzato da Striscia la Notizia sui ritardi e le inefficienze del Mibact nell’erogazione dei contributi a fondo perduto, desideriamo in primo luogo ringraziare i tanti agenti di viaggio e colleghi che ci sono stati accanto con manifestazioni di stima, supporto e apprezzamento.

Constatiamo purtroppo che qualcuno ha frainteso il messaggio, considerandolo lesivo dell’intera categoria. Oltre a rivendicare i contenuti esposti, invitiamo tutti coloro che hanno espresso commenti negativi, in certi casi senza lesinare toni francamente eccessivi e volgari, a riguardarlo con attenzione: è disponibile sulla pagina internet del programma.

Il servizio non scredita in alcun modo la categoria, al contrario evidenzia la rabbia e il giusto risentimento di migliaia di agenti di viaggio onesti nei confronti del Mibact. Una critica efficace e manifesta verso un ministero che in più occasioni ha dimostrato di essere lontano dalle esigenze del settore e che dichiara espressamente sul suo sito di non rispondere alle numerosissime richieste di chiarimento pervenute da parte degli agenti di viaggio. Un Ministero che eroga i contributi senza strategia e in assenza di prospettive organiche per il rilancio del settore, dimenticando le start-up e migliaia di agenti di viaggio rimaste senza finanziamenti, a quasi un anno dall’inizio della crisi. Come è nostra consuetudine, non ci limitiamo a criticare: proprio per dimostrare il nostro concreto e fattivo supporto verso il Mibact in questa delicata circostanza, riteniamo sia necessario puntare il dito e stigmatizzare il comportamento di chi sottrae contributi agli imprenditori onesti, che ne hanno veramente bisogno, oltre che diritto.

Il servizio di Striscia la Notizia si chiude con due promesse, con le quali pensiamo che nessuno degli operatori possa essere in disaccordo: 1. completare l’erogazione dei contributi entro 30 giorni; 2. migliorare l’accessibilità del Mibact da parte di chi ha esigenze di chiarimento. 

Come è noto, da qualche ora siamo oggetto di un linciaggio mediatico che ha portato persino a gravi minacce personali e che poco ha a che fare con gli obiettivi dell’iniziativa e i contenuti del servizio di Striscia la Notizia: la sensazione è che si voglia colpire un’organizzazione che condivide con i propri Associati valori comuni, primi tra tutti, l’onestà e la trasparenza, dando voce anche agli anelli più piccoli della catena, attraverso azioni concrete.

Non condividiamo i toni di qualche agente di viaggio esasperato dal contesto e troviamo decisamente fuori luogo le accuse espresse dalle altre Associazioni di categoria, accuse che intendiamo contestare nelle opportune sedi. Il turismo subisce il peso della mediocrità delle organizzazioni che, in nome di ideali di facciata, hanno perseguito per anni interessi particolari e che ancora oggi dimostrano di non conoscere la realtà del settore, a partire dal numero delle agenzie di viaggio che lo compongono.

In fondo, dobbiamo ammettere che, se negli anni passati le associazioni di categoria avessero lavorato nell’interesse del comparto, ora non ci troveremmo nella paradossale situazione di dover far comprendere ad un ministero l’importanza di un intero settore. Altrettanto paradossale è il fatto che l’unico motivo di condivisione di intenti da parte delle altre associazioni di categoria sia quello di emarginare Aiav, oggi come in passato, quando si è tentato di escluderla, senza riuscirci completamente, dai tavoli di confronto.

Il servizio ha finalmente acceso un faro su un settore rimasto per tutti questi anni ai margini della scena mediatica, con scarso potere contrattuale nei confronti delle istituzioni, al punto da ottenere il minimo della considerazione possibile al momento del bisogno, come dimostrano le continue manifestazioni di categoria organizzate in questo periodo.

Abbiamo gettato un sasso nello stagno e se questo servirà per scuotere le coscienze e avviare un cambiamento rivoluzionario, non potrà che essere archiviato in futuro come un momento costruttivo».

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