15 April 2026

Avataneo: «La grande stagione del rilancio non c’è. E’ stata una bolla»

Fulvio Avataneo, presidente Aiav

«Vedo cose che non capisco. Tutti parlavano di una stagione ai massimi livelli. Di un grande rilancio del turismo organizzato. Della definitiva uscita dagli anni bui del Covid. Io penso che non sia così». Questo è il pensiero di Fulvio Avataneo, presidente di Aiav.

E continua. «Si tratta di un’illusione di mercato. Una bolla che ha immesso dosi di fiducia sproporzionata con i dati reali. Su 2 preventivi se ne traducono in pratiche lo 0,6. E posso dire con certezza che non è un buon risultato. E’ chiaro che è diminuito il turismo che fa volume. per esempio nelle mete come Egitto, Grecia, Spagna non si prenotano più 2 settimane ma 1. E questo ci fornisce la chiave di lettura della situazione: la gente ha sempre meno soldi. Del resto gli stipendi degli italiani si addirittura abbassati del 2%. Come si fanno a a programmare vacanze di un certo tipo con queste risorse così scarse?».

E’ un pensiero, quello della bolla, che avevo avuto anche lo scrivente dopo una decina di contatti con agenti e tour operator. C’è da dire che fino a giugno tutti parlavano di grande stagione, mentre a luglio qualcuno inizia a ridimensionare le proporzioni.

Trasporto aereo

«Un altro dei nostri grandi problemi è il trasporto aereo. Tutti si stanno concentrando sull’aumento di prezzo, invece dovrebbero aprire gli occhi sulla mancanza di tutela per i viaggiatori quando il volo è cancellato. Oppure sulla mancanza di un Fondo di garanzia. Per cui se un vettore fallisce tutte le magagne si riversano su agenzie di viaggio e tour operator. Ho visto agenti di viaggi lavorare senza pause per sopperire al fallimento di qualche linea aerea. Non mi sembra giusto».

Naturalmente l’abusivismo rientra fra le “cose che non vanno”. «Esattamente, perché è un fenomeno in grande espansione che in qualche modo deve essere ridimensionato. Perché riducono il mercato delle agenzie che invece sono tutte in regola e con le spese per essere in regola».

Ultima notazione sul ministro del turismo Daniela Santanchè. «Io spero che rimanga. Ma non per una posizione ideologica, per dare continuità al settore. Per quanto riguarda il turismo organizzato è riuscita a riprendere i 39 milioni che erano in pratica andati persi. Non è stata un’impresa da poco. E inoltre per il piano del turismo. In questo piano c’è un sacco di roba buona. Forse il punto più critico è il mancato collegamento con le regioni che certamente non cederanno il potere decisionale»

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