23 September 2021

Astoi: serve chiarezza sul Green Pass e nuovi aiuti per il settore

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Dopo soli 20 giorni dal lancio, il digital Green Pass, che doveva facilitare la circolazione nel continente europeo, ideato per dare unicità e omogeneità di regole e direttive su spostamenti e comportamenti dei cittadini Ue, si sta trasformando da strumento efficace a operazione fallimentare. E’ quanto denuncia Astoi, che sottolinea come in molti Paesi dell’area Schengen si adottino protocolli non univoci, diversi fra loro, generando incertezza fra i viaggiatori. L’allerta della Farnesina a valutare i rischi dei viaggi all’estero, a seguito dell’aumento dei casi di contagi da varianti Covid in alcuni Paesi, ha inoltre rimesso tutto in discussione.

Confusione e schizofrenia delle informazioni sono nemiche della domanda, prosegue Astoi, generano allarmismo e caos. E’ quindi naturale assistere, in queste settimane, a prenotazioni in calo e a cancellazioni. Il trend è maggiore sulla Spagna, ma il clima di terrorismo psicologico sta interessando anche la Grecia e soprattutto l’Italia, con una grave ricaduta sul turismo nazionale.

L’importante campagna vaccinale avviata sta tuttavia dando i suoi frutti: perché allora, si chiede l’associazione dei tour operator, non superare il solo conteggio nominale dei casi Covid, che sono per lo più diffusi tra la popolazione più giovane che non sviluppa sintomi gravi, e riferirsi solo ai ricoveri, che continuano a essere estremamente contenuti? L’obiettivo della campagna vaccinale in Italia e in Europa era proprio quello di proteggere subito le persone più fragili e rendere il virus meno nocivo e letale: non ha senso bloccare tutte le attività in nome delle varianti.

I to sino a ora si sono attenuti alle disposizioni governative, sospendendo le programmazioni verso mete extra Schengen che rappresentano il cuore del loro business. Con questo blocco perdurante, l’inasprimento delle regole in ambito europeo e l’arrivo delle cancellazioni il comparto è però al collasso e le prospettive per i prossimi mesi non possono che essere fortemente preoccupanti. Gli operatori, per via di gravissimi e inaccettabili ritardi, non hanno inoltre ancora ricevuto tutti i sostegni deliberati a fronte delle perdite subite nei primi mesi del 2020; condizione che sta mettendo ancora più in crisi il sistema. Inoltre, nulla è stato stanziato per la seconda parte del 2020 e per il 2021, anno che si rivelerà ancora più tragico di quello precedente con ricadute pesantissime su aziende e occupazione.

“Bisogna invertire la rotta. Altrimenti periodicamente ci troveremo a bloccare ogni attività in nome della variante Covid del momento – commenta il presidente Astoi, Pier Ezhaya -. Occorre che le regole di frontiere e flussi siano chiare e semplici: sia quelle in ambito europeo, che non possono che essere omogenee, sia quelle per l’apertura di corridoi sicuri verso Paesi che hanno attuato protocolli vaccinali molto intensi. Il sentiment percepito era diverso rispetto allo scorso anno, grazie al procedere della campagna vaccinale nel nostro Paese e nel mondo; gli italiani hanno un forte desiderio di viaggiare ma sono disorientati e spaventati. Chiediamo al governo di rivalutare l’allerta per i viaggi all’estero, emanando regole e raccomandazioni semplici e chiare. Norme confuse e contraddittorie non fanno che fiaccare ogni tentativo di ripartenza del comparto con gravi ripercussioni economiche su aziende, lavoratori e su un settore già al collasso dopo ben 16 mesi di crisi. Ci aspettiamo dalle istituzioni provvedimenti integrativi a ristoro dell’aggravarsi della crisi e di poter ricevere gli aiuti già deliberati e bloccati da una burocrazia che non fa onore al nostro Paese.”

 

 




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