Assoturismo su tassa di soggiorno: deve essere equa e strategica
12 settembre 2024 12:41
Assoturismo prende posizione su i nuovi scenari della tassa di soggiorno.
Sulla riforma dell’imposta di soggiorno l’associazione è aperta al confronto. Ma non è d’accordo con l’attuale impianto della proposta di modifica. Il calcolo sulla base delle fasce di prezzo predeterminate rischia di far schizzare l’imposta a livelli insostenibili e fuori mercato rispetto al valore della camera. Bisogna invece assolutamente evitare incrementi: inciderebbero pesantemente sulla domanda turistica, in particolare quella interna, estremamente sensibile in questa fase alle sollecitazioni dei prezzi».
Così Assoturismo Confesercenti in una nota, in occasione della convocazione rivolta alle associazioni di categoria sull’imposta di soggiorno da parte del ministro Daniela Santanchè.
Prezzo effettivo
«Si può e si deve discutere ampiamente e senza preclusioni della riforma dell’imposta. Senza però perdere mai di vista la questione fondamentale: deve essere equa ed inserita in una visione strategica di rilancio del turismo e di crescita dei flussi turistici – commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti -. Il calcolo su fasce predeterminate, invece, non garantisce la tutela della competitività̀ del sistema ricettivo italiano».
«La soluzione di buon senso sarebbe quella di calcolare l’imposta di soggiorno in percentuale sul prezzo effettivo cui è venduta la camera, con indicazione di un tetto massimo del 5% dell’importo stesso e comunque non eccedente il limite di 10 euro a notte. Una revisione in tale senso dell’imposta favorirebbe inoltre i controlli delle amministrazioni e del fisco».
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[post_content] => Servono interventi correttivi drastici per allineare il testo proposto dall'Agcm sulle false recensioni allo spirito della legge sulle pmi. È ciò che Fipe, Federalberghi, Fiavet, Fto insieme con Assoturismo-Confesercenti hanno scritto all’Antitrust intervenendo compatte nella consultazione pubblica dell'AGCM sullo schema di linee guida per le recensioni online.
Il primo nodo critico riguarda la differenziazione introdotta dallo schema dell’Agcm tra i professionisti che pubblicano recensioni dirette e le piattaforme che ospitano contributi su servizi di terzi. Si tratta di un'asimmetria priva di fondamento nella legge sulle pmi, che impone invece un regime unico. Dal punto di vista del consumatore, l'esigenza di affidabilità rimane identica: chi naviga in rete non percepisce queste distinzioni giuridiche ed esige la stessa trasparenza da qualsiasi sistema di recensioni. Le associazioni chiedono quindi un corpo di regole uniforme e senza zone franche.
La posizione delle sigle è netta anche laddove lo schema dell'Agcm si limita a prevedere blandi obblighi di trasparenza per le recensioni “incentivate”, mentre l'articolo 19 della legge sulle pmi ne sancisce l'illiceità assoluta. Sconti, regali e promesse di utilità alterano la spontaneità dei giudizi e si configurano come pratiche manipolatorie già condannate dalla Commissione europea. Non può esistere alcuna tolleranza: le recensioni incentivate vanno vietate in toto, e le sponsorizzazioni pubblicitarie devono essere nettamente separate dal calcolo del rating complessivo delle attività.
Accordi fra piattaforme
Un ulteriore cortocircuito è rappresentato dall'ipotesi di accordi tra piattaforme per lo scambio di recensioni cosiddette "genuine". La legge vieta in modo assoluto la cessione a qualsiasi titolo e l'apertura a deroghe non definite rischia di legittimare un mercato opaco. Sul piano operativo, le associazioni sollecitano inoltre l'inserimento di un chiaro riferimento alla base giuridica per il trattamento dei dati personali (come IP, mail di conferma e registrazioni) necessari alle verifiche antifrode. Un passaggio indispensabile per impedire ai colossi del web di usare la normativa sulla privacy come pretesto per non implementare i controlli.
Il posizionamento (ranking) delle recensioni incide sulla visibilità aziendale quanto il contenuto stesso dei giudizi. Ricordando la sanzione da 4 milioni di euro inflitta a Trustpilot per la gestione opaca dei propri sistemi, il mondo del turismo esige che i criteri degli algoritmi e i relativi pesi di calcolo siano resi pubblici. A tutela della legalità e della dignità delle imprese, viene ribadito che una recensione è lecita solo se verificata, se inserita entro 30 giorni dall'esperienza reale e se non ha superato i due anni di vita. Lo schema deve quindi vietare i punteggi anonimi e privi di motivazione scritta, che impediscono l'esercizio del diritto di replica, e deve garantire canali di segnalazione immediata per la rimozione dei contenuti illeciti in linea con il Digital Services Act.
Le Associazioni ribadiscono che le recensioni online non sono semplici commenti, ma oggi rappresentano un driver essenziale per il business, e che quelle non genuine — negative o positive — incidono direttamente sui bilanci aziendali, distorcendo il confronto concorrenziale. È fondamentale quindi che le Linee Guida pongano fine a queste distorsioni e garantiscano un ambiente digitale sicuro per imprenditori e consumatori, in piena coerenza con la Legge 34/2026. Pur apprezzando le tempistiche con cui l'Autorità è intervenuta per arginare un fenomeno che distorce il mercato, le sigle firmatarie evidenziano che il testo in consultazione rischia di neutralizzare l'efficacia del provvedimento.
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Il viaggio studio si conferma una delle esperienze formative più significative per la crescita linguistica, personale e interculturale delle nuove generazioni. In un contesto internazionale ancora segnato da incertezze economiche e geopolitiche, il comparto education continua a dimostrare capacità di tenuta, mentre cambiano profondamente le modalità con cui famiglie e studenti scelgono programmi, destinazioni e operatori.
È quanto emerge dall'Osservatorio Astoi dedicato al comparto education, che analizza l'andamento delle prenotazioni del 2026 dei programmi high school, delle vacanze studio all'estero e dei soggiorni studio in Italia.
L'indagine evidenzia che in un mercato sempre più selettivo, la scelta non riguarda più soltanto la meta o il prezzo, ma il contenuto formativo dei programmi, l’affidabilità degli operatori e le garanzie offerte lungo tutto il percorso, elementi che assumono oggi un ruolo centrale nelle scelte delle famiglie.
«Oggi le famiglie non scelgono soltanto una destinazione o una scuola: scelgono un progetto educativo che deve essere costruito, accompagnato e tutelato in ogni sua fase - afferma Pier Ezhaya, presidente Astoi-. È questa l'evoluzione che emerge dall'Osservatorio Astoi e che rende il segmento education una delle verticali più specialistiche del turismo organizzato.
Un viaggio studio richiede competenze, esperienza, partner qualificati, assistenza continuativa e una struttura organizzativa solida, capace di garantire studenti e famiglie prima, durante e dopo la partenza. In un contesto internazionale ancora complesso, cresce l'attenzione verso queste tutele e si rafforza la domanda di programmi organizzati da operatori specializzati, in grado di offrire affidabilità e qualità.
I dati dell'Osservatorio confermano la capacità di adattamento degli operatori e il valore che le famiglie continuano ad attribuire al viaggio studio, riconoscendolo come un investimento concreto nella crescita linguistica, personale e culturale dei propri figli.”
High school
L'high school si conferma il segmento più strutturato e quello che meglio rappresenta l'evoluzione del mercato. Frequentare un trimestre, un semestre o un intero anno scolastico all'estero è oggi percepito dalle famiglie come un vero investimento formativo, capace di incidere sul percorso linguistico, personale e interculturale dei ragazzi.
Il comparto evidenzia una sostanziale stabilità rispetto all'anno precedente con dinamiche differenziate tra operatori. Un dato che conferma la tenuta della domanda e il valore attribuito ai programmi di lunga durata.
Parallelamente cambia il modo di scegliere. Oltre alla destinazione, assumono un ruolo sempre più rilevante la capacità organizzativa, il livello di assistenza garantito durante tutta l'esperienza, la selezione delle scuole partner e delle famiglie ospitanti, la presenza di referenti locali e le tutele previste per studenti e genitori.
Aspetti che riflettono una domanda sempre più consapevole e orientata verso programmi strutturati e organizzati da operatori con competenze specialistiche. I tour operator continuano, infatti, a investire nel rafforzamento dell’offerta, nell’assistenza agli studenti e nelle garanzie organizzative, elementi sempre più determinanti nei processi di scelta delle famiglie.
Il profilo prevalente resta quello di studenti tra i 16 e i 17 anni, generalmente iscritti al quarto anno della scuola superiore. L'anno scolastico completo continua a rappresentare la formula più richiesta, seguito dal semestre e, in misura più contenuta, dal trimestre. Le motivazioni principali che guidano la scelta restano il miglioramento delle competenze linguistiche, la crescita personale, l'autonomia e il confronto con contesti culturali differenti.
Tra le mete preferite da famiglie e studenti, in Europa si consolida la triade composta da Irlanda, Regno Unito e Spagna, destinazioni apprezzate per equilibrio tra qualità dell’offerta scolastica e prossimità culturale. Sul fronte extra europeo, gli Stati Uniti restano il riferimento centrale, seguiti dal Canada, con presenza consolidata anche di Australia e Nuova Zelanda. Parallelamente emerge un interesse crescente verso nuove mete, come il Sudafrica e in particolare l’Asia con crescenti richieste per Giappone e Corea, a testimonianza di una domanda che ricerca esperienze sempre più diversificate.
Vacanze estive
Le vacanze studio estive all'estero continuano a rappresentare uno dei prodotti più richiesti del comparto education, pur essendo il segmento che nel 2025 ha maggiormente risentito delle incertezze del contesto internazionale. Nel 2026 il segmento registra una flessione media di circa il 10%, influenzata dall'aumento dei costi di viaggio e soggiorno, dalle tensioni geopolitiche e da una maggiore prudenza da parte delle famiglie nelle decisioni di spesa.
Il rallentamento non modifica tuttavia la natura della domanda che continua a riconoscere il valore formativo di queste esperienze. Più che rinunciare al viaggio studio, le famiglie tendono oggi a orientarsi su mete percepite come sicure e facilmente raggiungibili, con una riduzione della propensione verso programmi più lontani o economicamente impegnativi. Ricercano elevati standard di sicurezza, qualità didattica, assistenza costante e un'organizzazione in grado di garantire continuità, sicurezza e supporto durante tutte le fasi dell'esperienza.
Anche il contenuto dei programmi continua ad evolversi. Restano centrali le formule che combinano apprendimento linguistico e attività sportive ma si consolidano percorsi che sviluppano competenze trasversali, con moduli dedicati a public speaking, leadership, debate, coding e digital skills, sostenibilità ambientale, orientamento alle professioni creative e discipline stem.
I partecipanti dei viaggi studio solitamente rientrano nella fascia 13-19 anni; le loro famiglie propendono prevalentemente per programmi con accompagnatore della durata di due settimane e sistemazioni in college o residence.
Sul fronte destinazioni, Regno Unito, Irlanda e Spagna guidano le preferenze europee, mentre si confermano Stati Uniti e Canada come principali mete extraeuropee. Emerge anche l’attenzione verso alcune mete asiatiche, segno di un’attrazione più diversificata, orientata a cogliere contesti culturali molto differenti.
Soggiorni studio in Italia
I soggiorni studio in Italia confermano il proprio ruolo di primo approccio al mondo dei viaggi studio, rivolgendosi prevalentemente a ragazzi tra gli 8 e i 13 anni. Per molti rappresentano la prima esperienza di autonomia fuori dall'ambiente familiare: un'opportunità per sviluppare capacità relazionali, sicurezza in sé stessi e prime competenze linguistiche in un contesto organizzato, sicuro e facilmente raggiungibile.
Nel 2025 il comparto aveva mostrato una buona capacità di tenuta, risentendo solo marginalmente delle criticità che hanno interessato il mercato internazionale. La vicinanza delle destinazioni, i costi più contenuti e la possibilità di vivere un'esperienza formativa in Italia continuano infatti a rappresentare elementi di forte interesse per molte famiglie.
Le prospettive per il 2026 indicano una crescita media stimata del 7,6%, sostenuta da una domanda che continua a riconoscere valore a programmi strutturati, capaci di coniugare apprendimento, attività sportive, laboratori esperienziali e sviluppo dell'autonomia personale in ambienti sicuri e qualificati.
Tra le regioni più richieste si confermano Puglia, Sardegna e Sicilia, seguite da Lazio, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige, a testimonianza di un'offerta sempre più articolata e distribuita sull'intero territorio nazionale.
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[post_content] => I Love Boa Vista punta ai soggiorni di medio e lungo periodo ed in particolare su una nuova categoria di viaggiatori: gli smart worker stagionali, che scelgono di trascorrere sull'isola alcune settimane o alcuni mesi, non soltanto durante l'inverno europeo.
Il tour operator e dmc specializzato sull'arcipelago capoverdiano, registra infatti una crescita costante delle richieste legate ai soggiorni di medio-lungo periodo.
La destinazione attira non solo professionisti che possono lavorare da remoto e che desiderano coniugare attività lavorativa, benessere e sport outdoor, ma anche surfisti, windsurfisti, kitesurfer e appassionati di mare che trovano a Boa Vista una combinazione particolarmente favorevole: il limitato fuso orario rispetto all'Europa (due ore in inverno e tre in estate rispetto all'Italia) consente di mantenere senza difficoltà gli orari lavorativi europei e di avere ancora diverse ore a disposizione per vivere il mare e l'isola.
Boa Vista si distingue anche per un buon rapporto qualità-prezzo, sei ore di volo dall'Italia, un contesto sicuro, l'assenza di particolari adempimenti sanitari per i viaggiatori europei, un clima favorevole durante tutto l'anno e la possibilità di visitare facilmente le altre isole dell'arcipelago, ciascuna caratterizzata da una forte identità culturale e paesaggistica.
«Remote working a Boa Vista significa riappropriarsi del proprio tempo libero - spiega Alessandro De Dominicis, direttore commerciale di I Love Boa Vista - Chi lavora da remoto può terminare la giornata lavorativa e trovarsi pochi minuti dopo in spiaggia, in acqua o a passeggiare sul lungomare. È un modello di vita che sempre più persone stanno cercando. Per questo stiamo sviluppando formule dedicate ai nomadi digitali e agli smart worker che desiderano trascorrere sull'isola alcune settimane o alcuni mesi. Costruiamo i soggiorni per i nostri ospiti in maniera sartoriale. Mettiamo a disposizione appartamenti a pochi passi dall'oceano, connessione Wi-Fi illimitata, spesa consegnata direttamente a casa, pulizia settimanale, assistenza per tutta la durata del soggiorno e una card esclusiva che consente di accedere in modo privilegiato alla vita dell'isola e alle esperienze locali. Ci occupiamo inoltre di tutti gli aspetti organizzativi, dalla prenotazione dei voli alle pratiche burocratiche, affinché chi arriva possa concentrarsi esclusivamente sul proprio lavoro e sul proprio tempo libero».
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[post_content] => Masseria AuraTerrae entra in Relais & Châteaux. L’ingresso nella collezione rappresenta un importante riconoscimento per il percorso intrapreso dalla famiglia Valentini, proprietaria della masseria, che ha dato nuova vita a una struttura rurale pugliese storica, untando su autenticità e identità storica e architettonica, senza rinunciare al comfort contemporaneo.
Situata tra Polignano a Mare e Conversano, con vista panoramica sulla costa, AuraTerrae nasce da un accurato progetto di recupero conservativo. Antica torre fortificata, poi probabile presidio monastico e successivamente residenza agricola, oggi la masseria è un autentico borgo rurale con corti e terrazze panoramiche, vicoli e 24 ettari di campagna, tra orti, frutteti, ulivi e boschi mediterranei.
Ogni caratteristica racconta il senso profondo di un luogo che nei secoli è stato rifugio, dimora, spazio di preghiera e lavoro e oggi raffinato retreat.
Il claim “Alle radici del benessere” sintetizza una visione dell’ospitalità fondata sul ritorno all’essenziale, all’origine, alla terra. Autenticità, amore per la terra, impegno per l’eccellenza, rispetto dell’ambiente e accoglienza familiare sono i valori che guidano ogni scelta, dalla cura degli ambienti alle esperienze in masseria.
«L’ingresso di AuraTerrae in Relais & Châteaux è per noi motivo di grande orgoglio e rappresenta un riconoscimento prezioso del lavoro svolto per ridare vita a questo luogo straordinario, nel pieno rispetto della sua identità, della sua bellezza antica, dell’energia speciale che ancora oggi custodisce e del paesaggio unico che lo circonda - spiega Antonio Valentini, proprietario di Masseria AuraTerrae - Fin dal primo giorno abbiamo desiderato creare una struttura capace di offrire agli ospiti un’esperienza autentica e coinvolgente, profondamente legata al territorio e alla sua tradizione culinaria, storica e culturale. In questo percorso sentiamo una naturale vicinanza alla visione e ai valori di Relais & Châteaux, che da sempre valorizza luoghi capaci di raccontare l’anima della propria terra. Far parte di questa importante collezione internazionale rafforza il nostro impegno a interpretare l’ospitalità di alta gamma con coerenza, responsabilità e profondo rispetto per il luogo che ci ospita».
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L'Italia entra tra i mercati di riferimento per Slovakia Travel. Da settembre l'agenzia nazionale slovacca per il turismo aprirà un nuovo ufficio regionale dedicato all'Europa meridionale, con l'obiettivo di rafforzare la promozione in Italia, Francia e Spagna, sostenendo la crescita dei flussi turistici grazie all'incremento dei collegamenti aerei diretti.
Una scelta che segna un'importante evoluzione nella strategia dell'ente che, fino a oggi, aveva concentrato le proprie attività promozionali soprattutto sui mercati tradizionali dell'Europa centrale e su alcuni Paesi extraeuropei. L'apertura del nuovo ufficio consentirà di offrire un supporto più diretto e continuativo agli operatori turistici, rafforzando i rapporti con il trade e sviluppando nuove opportunità commerciali.
Ad annunciarlo è Martina Viktorinova, responsabile dei mercati Italia, Francia e Spagna di Slovakia Travel. «Da settembre inaugureremo un nuovo ufficio regionale. La decisione nasce dal forte incremento dei collegamenti aerei diretti tra la Slovacchia e l'Italia, ma anche con la Spagna. Il nostro obiettivo è consolidare la presenza in questi Paesi e auspichiamo che in futuro possano aumentare anche i voli diretti con la Francia».
La crescente accessibilità della destinazione sta già producendo risultati positivi. Gli italiani scelgono sempre più spesso la Slovacchia per brevi soggiorni, favoriti dai voli diretti operati da Ryanair e Wizz Air verso Bratislava e Košice, quest'ultima collegata direttamente con Roma. L'obiettivo di Slovakia Travel è ora quello di trasformare questi city break in soggiorni più lunghi, incentivando la scoperta dell'intero territorio.
«La Slovacchia non è mai stata una meta di turismo di massa e questo ci ha permesso di preservare un patrimonio culturale e naturale ancora integro. Vogliamo invitare gli italiani a esplorare il Paese e a vivere esperienze autentiche, immerse in una delle nature meglio conservate d'Europa». La strategia dell'ente punta infatti a valorizzare non solo le principali città d'arte, ma anche il turismo slow, i parchi naturali, i piccoli borghi e le tradizioni locali, intercettando una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche e sostenibili.
Focus terme e benessere
Tra i segmenti sui quali Slovakia Travel sta investendo con maggiore decisione figura anche il turismo termale e del benessere. In collaborazione con gli operatori locali sono in fase di sviluppo nuovi prodotti dedicati ai mercati internazionali, valorizzando le numerose sorgenti minerali naturali del Paese e un'offerta sempre più orientata al wellness, alla prevenzione e al relax. A sostenere questa strategia contribuisce anche il governo slovacco, che considera il turismo un settore chiave per la crescita economica del Paese.
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L'apertura del nuovo ufficio regionale rappresenta un ulteriore passo nel percorso di internazionalizzazione di Slovakia Travel e conferma la volontà dell'ente di consolidare la propria presenza in Italia. Grazie a un'assistenza più vicina al mercato, al potenziamento dei collegamenti aerei e allo sviluppo di nuovi prodotti, la Slovacchia punta a rafforzare la collaborazione con il trade italiano e ad accrescere la propria competitività come destinazione europea, proponendo un'offerta che unisce città d'arte, natura incontaminata, benessere e autenticità.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Sandals e Beaches Resorts hanno annunciato l’introduzione del nuovo Island Insiders Club, il rinnovato programma fedeltà del brand. Subentrato al programma Sandals Select Rewards, il nuovo programma è concepito per elevare l’esperienza degli ospiti con un approccio più coinvolgente rispetto ai premi e ai riconoscimenti. A partire dal 1° luglio 2026, gli iscritti al programma manterranno lo status acquisito e i benefici esistenti ma potranno, al tempo stesso, accedere a ulteriori vantaggi, eventi esclusivi ed esperienze arricchite ai Caraibi.
Il programma fedeltà
Gli ospiti possono iscriversi all’Island Insiders Club sin dalla loro primissima visita e iniziare a guadagnare status dopo il primo soggiorno. Il programma prevede sette livelli di fedeltà, il più alto dei quali è Ambassador, seguito da Pearl, Diamond, Emerald, Sapphire, Coral e Shell (che sostituisce il precedente livello Select).
Tra gli aspetti salienti dell’Island Insiders Club figurano la scelta del premio Insider, The Insiders Shop, esperienze Insider ampliate, sconto del 20% sulla Manager’s Wine List, credito di 200 dollari per il servizio lavanderia, soggiorno gratuito di una settimana (dopo ogni 70 notti pagate), vantaggio per i nuovi iscritti che riceveranno 5.000 punti bonus dopo il primo soggiorno.
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«Stiamo ampliando il modo in cui la fedeltà si manifesta in ogni soggiorno per incarnare ciò che i nostri fedeli member già sono: parte integrante della famiglia Sandals e Beaches» ha dichiarato Peter Menges, svp of loyalty at Unique Vacations, rappresentante mondiale di Sandals e Beaches Resorts -. Abbiamo sviluppato questo programma in stretta collaborazione con gli ospiti che conoscono meglio i resort, le isole e le persone, attingendo a numerosi focus group, sondaggi e feedback diretti. Il risultato è un’esperienza di fidelizzazione che va ben oltre i punti: si percepisce in ogni ‘benvenuto a casa’».
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[post_content] => Dopo un calo dello 0,7% ad aprile, il traffico passeggeri nella rete aeroportuale europea è rimbalzato a maggio 2026, aumentando del 3,2% rispetto a maggio 2025, secondo l'ultimo rapporto mensile ACI Europe.
Gli aeroporti dell'UE e quelli ad essa associati stanno trainando la crescita, mentre la guerra in Medio Oriente , le tasse sul trasporto aereo e i tagli di capacità continuano a pesare su diversi mercati, compresi i principali hub.
Ripresa
ACI Europe, l'associazione di categoria degli aeroporti del continente, sottolinea che la ripresa osservata a maggio arriva "dopo un aprile caratterizzato dal primo calo del traffico dalla fine della crisi sanitaria ". Gli aeroporti della regione UE+ (Stati membri dell'UE, Regno Unito, Svizzera, Norvegia, Islanda e altri partner) hanno registrato un aumento del 3,4% dei passeggeri, con una crescita ancora più marcata all'interno della stessa UE (+4,2%), mentre i mercati extra-UE+ sono cresciuti solo del 2%.
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[post_content] => Per una vacanza di fine estate, VisitDenmark promuove Legoland Billund Resort come destinazione family ideale, con un’offerta dedicata a tutte le età, innovativa e semplice da pianificare.
Il periodo è ideale per godere di una minore affluenza, di un’esperienza più tranquilla, e di temperature gradevoli per una pausa dal torrido caldo estivo. Grazie a collegamenti aerei diretti, in circa due ore da Milano Bergamo, Roma e Napoli si vola con Norwegian direttamente su Billund, il secondo aeroporto della Danimarca.
Cinque attrazioni
Cinque le attrazioni imperdibili: Legoland, il parco acquatico tropicale di Lalandia, LegoHouse, il parco avventura outdoor Wow Park e il safari park con area dinosauri Givskud Zoo.
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[post_content] => Hilton Milan svela il nuovo volto dopo il primo restyling in otto anni: un progetto che fonde interni contemporanei con l’identità urbana e il flair creativo di Milano.
«Questa ristrutturazione rappresenta una tappa fondamentale nella nostra storia e nel nostro rapporto con la città. - ha dichiarato Daniele Fabbri, general manager di Hilton Milan - È stata migliorata la qualità degli spazi e dell’esperienza di soggiorno, rafforzando al contempo il nostro legame con l’identità e lo spirito creativo di Milano. La ristrutturazione è iniziata nel 2024, a partire dalla mia idea di dove quest’albergo dovesse andare.
La ditta costruttrice è stata Korus, il project management è di Currie & Brown, mentre lo studio coinvolto per l’interior design è stato Thdp Design di Torino. Tutti hanno operato insieme al project team di Hilton. L’albergo ha 54 anni e Hilton ha messo il suo logo nel 1972: questo per noi è una sorta di giro di boa per i prossimi 50 anni. Tutte le camere sono state modernizzate per offrire ambienti più luminosi e funzionali, pensati per il relax e il benessere degli ospiti.
"In questo modo abbiamo anticipato i bisogni dei nuovi viaggiatori; i nostri ospiti sono un buon mix: c'è un aumento del turismo leisure e c’è il mice. - sottolinea Fabbri - i viaggi business si sono trasformati con la nascita del concept del bleisure: l’esperienza di lavoro che si arricchisce di un'estensione di piacere. Milano sta vivendo intensamente questo cambiamento e l’aumento di richiesta dei viaggi bleisure. Per rispondere ai bisogni di questa tipologia di clienti abbiamo costruito una serra, un’area verde in un ambiente urbano, tra il Pirellone e la Torre Galfa.
"Una piccola produzione a km.0 ci consente di fare diverse attività, come preparare il pesto o l’olio piccante con i clienti. Le erbe coltivate nella serra diventano anche un ingrediente per eventi basati sulla Mixology. Uno dei nostri pillar è la milanesità. - prosegue Fabbri - Vogliamo trasferire l'essenza di Milano agli ospiti e già nel nostro rooftop-bar Breeze of Milan nasce l’idea di una brezza unica che si percepisce in tutto il percorso all'interno dell'albergo e si ritrova anche nel bistrot CotoliAmo - la combinazione di cotoletta e amore - dove immergersi nella cultura gastronomica italiana e milanese.
L’Hilton Milan propone tante altre attività, anche di Esg, come quelle sul risparmio dell’acqua o quelle esterne in cui ci dedichiamo con i clienti alla pulizia dei navigli. Inoltre siamo molto legati alla comunità e a quello che possiamo fare per sostenerla. Anche in questo modo si rinnovano la nostra immagine e il nostro posizionamento. L’albergo diventa un luogo dove sperimentare un soggiorno diverso: legato al territorio e alle esperienze.
L’Hilton Milan, 4*, ha la particolarità di essere uno degli alberghi più grandi in quest’area della città, grazie alle sue 320 camere e agli ampi spazi congressuali - una sala per 200 persone e 13 sale, 2 delle quali si possono unire per ospitare fino a cento persone. Siamo la struttura più funzionale per certe tipologie di eventi, a 3’ a piedi dalla Stazione Centrale. Uno dei nostri punti di forza è la combinazione di location e grandezza». Come ha sottolineato Katharina Schlaipfer, Vice President Operations, Continental Europe di Hilton: «Questa ristrutturazione riflette il continuo impegno di Hilton nel valorizzare il proprio portafoglio nelle principali città europee. L’importante intervento garantisce che Hilton Milan continui a soddisfare le aspettative dei viaggiatori moderni, mantenendo un forte legame con la destinazione».
Chiara Ambrosioni
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Grazie a collegamenti aerei diretti, in circa due ore da Milano Bergamo, Roma e Napoli si vola con Norwegian direttamente su Billund, il secondo aeroporto della Danimarca.\r\nCinque attrazioni\r\nCinque le attrazioni imperdibili: Legoland, il parco acquatico tropicale di Lalandia, LegoHouse, il parco avventura outdoor Wow Park e il safari park con area dinosauri Givskud Zoo.\r\n\r\nLa concentrazione di attrazioni, hotel a tema e servizi in un’unica area consente di organizzare soggiorni di più giorni senza lunghi spostamenti e con più praticità. A supporto della pianificazione, è possibile trovare tutte le informazioni utili e le tipologie di pass d’ingresso sul sito ufficiale e sulla app dedicata.\r\n\r\nGrazie alla sua posizione Legoland Billund Resort può diventare il fulcro di un itinerario alla scoperta della regione. 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La ristrutturazione è iniziata nel 2024, a partire dalla mia idea di dove quest’albergo dovesse andare.\r\n\r\nLa ditta costruttrice è stata Korus, il project management è di Currie & Brown, mentre lo studio coinvolto per l’interior design è stato Thdp Design di Torino. Tutti hanno operato insieme al project team di Hilton. L’albergo ha 54 anni e Hilton ha messo il suo logo nel 1972: questo per noi è una sorta di giro di boa per i prossimi 50 anni. Tutte le camere sono state modernizzate per offrire ambienti più luminosi e funzionali, pensati per il relax e il benessere degli ospiti.\r\n\r\n\"In questo modo abbiamo anticipato i bisogni dei nuovi viaggiatori; i nostri ospiti sono un buon mix: c'è un aumento del turismo leisure e c’è il mice. - sottolinea Fabbri - i viaggi business si sono trasformati con la nascita del concept del bleisure: l’esperienza di lavoro che si arricchisce di un'estensione di piacere. 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