10 March 2026

Appello del turismo all’Ue: stop alle quarantene, sì ai test comuni

Sostituire le quarantene con un protocollo di test comuni in Europa: questo l’appello rivolto da 25 associazioni di viaggio e sindacati del settore turismo di tutta Europa, per la prima volta insieme nel chiedere una risposta urgente alla Commissione europea, nel tentativo di salvare il futuro di oltre 27 milioni di europei che lavorano nel comparto turistico.

In una lettera aperta alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, i gruppi – che rappresentano oltre 5.000 aziende associate e i loro dipendenti, sottolineano il perdurare della mancanza di coordinamento nonché restrizioni di viaggio divergenti che paralizzano la loro attività. La lettera è firmata da rappresentanti di tutto il settore del turismo tra cui compagnie aeree, aeroporti, ferrovie, rivenditori di viaggi, fornitori di servizi di navigazione aerea, tour operator, hotel, ristoranti, bar, agenti di viaggio, trasporti e servizi logistici, campeggi, villaggi turistici, taxi, enti e autorità del turismo e tutte le catene di fornitori associate.

“Con una stima del 55% di voli in meno, una perdita complessiva di entrate di circa 140 miliardi di euro nel settore dell’aviazione europea e un numero crescente di viaggiatori preoccupati, è giunto il momento che l’Europa mostri una certa leadership nell’implementare restrizioni di viaggio coordinate in tutto il continente”, ha affermato Thomas Reynaert, amministratore delegato di Airlines for Europe (A4E).

I più recenti dati elaborati da Aci Europe mostrano un costante calo del traffico passeggeri negli aeroporti europei durante le prime due settimane di settembre – ora con una perdita del -73% rispetto al -65% rilevato a metà agosto.

“Vi esortiamo – si legge nella lettera – anche a garantire che la Commissione assuma la guida nello sviluppo di un protocollo di prova dell’Ue per i viaggi e la sua attuazione per evitare quarantene e riaprire le frontiere”.

La riduzione e la rimozione delle quarantene – concludono i firmatari – “è determinante per ristabilire la libera circolazione delle persone, porre fine alle discriminazioni attuali e ripristinare la funzionalità essenziale del mercato unico”.

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Wagner l’aveva pensato provvisorio, invece il Festspielhaus di Bayreuth è ancora in uso e l’esperienza di ascolto è unica, sembra di essere nel cuore di uno strumento musicale. Queste caratteristiche vengono preservate grazie a delle regole precise: il Festival si tiene solo in estate e non c’è il riscaldamento, che potrebbe alterare il legno.\r\n\r\nQuest’anno il Festival di Bayreuth si aprirà sabato 25 luglio con l’esecuzione della IX Sinfonia di Beethoven - l’opera che lo stesso Wagner diresse nel 1872 per celebrare la posa della prima pietra - quindi il 26 luglio, per la prima volta nella storia, si potrà ascoltare il Rienzi oltre alle 10 principali opere del compositore. Le esecuzioni musicali proseguiranno fino al 26 agosto. In questo 2026 le 6 settimane del festival si ampliano in un anno di celebrazioni: concerti, conferenze, performance e workshop. Bayreuth si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto; dalla verde collina dove si trova il teatro prenderà il via il Richard Wagner Street Festival, un percorso di musica, arte e cultura che arriverà fino in centro città e proprio per questo il New York Times ha inserito Bayreuth nei “52 places to go” per il 2026.\r\n\r\nQuest’anno ricorrono anche i 50 anni del Museo di Wagner: allestito all’interno di Villa Wahnfried, già residenza della famiglia Wagner e ultima dimora del compositore e della moglie Cosima, che sono qui sepolti. L'edificio è un centro di ricerca internazionale: ospita l'archivio nazionale della Fondazione Richard Wagner, la più grande collezione al mondo di manoscritti, partiture e lettere dell’artista. Anche la villa diventerà un palcoscenico per esperienze musicali di altissimo livello, offrendo l'occasione di ascoltare la musica proprio dove Wagner la scrisse. Il museo è collegato alla Festspielhaus dalla Walk of Wagner: un percorso scandito da 20 sculture dorate realizzate dall'artista Ottman Hörl. La storia della presenza di Wagner collega i luoghi più importanti del centro storico di una destinazione dove si intrecciano storia, arte e cultura. L’ultima W è proprio quella legata al cibo e alla birra. - conclude von Chamier - Bayreuth è nell’Alta Franconia, una regione dove si trovano più di 200 birrifici che producono 2.000 tipi diversi di birra; per questo la cultura della birra riveste un'importanza fondamentale, dal punto di vista commerciale, ma anche storico e sociale».\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n[gallery ids=\"509065,509061,509066\"]","post_title":"Germania: Bayreuth e le tre 'W' che indicano musica, cultura e tradizione","post_date":"2026-03-09T11:31:13+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1773055873000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509081","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_395552\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] L'aeroporto di Istanbul[/caption]\r\n\r\nTurkish Airlines, AJet, Pegasus e SunExpress hanno cancellato tutti i voli verso Iraq, Siria, Libano e Giordania fino alla serata del prossimo 13 marzo: l'annuncio della proroga dello stop arriva dal ministro dei trasporti turco, Abdulkadir Uraloglu, attraverso un post su X, dove ha inoltre spiegato che alcune rotte verso l'Iran rimarranno sospese fino alla fine di marzo.\r\n\r\nQuesto allungamento del fermo va quindi ben oltre la scadenza iniziale del 9 marzo che i vettori avevano fissato all'inizio di questa settimana, riflettendo quelli che il ministro ha descritto come “rischi continui” a seguito di valutazioni aggiornate.\r\n\r\nAnche i collegamenti verso sei destinazioni del Golfo, Doha, Dubai, Kuwait, Bahrein, Abu Dhabi e Dammam, sono stati cancellati fino al 13 marzo.\r\n\r\nI servizi verso l'Iran subiscono l'interruzione più lunga. 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