27 June 2026

Al via il 18 giugno “Land of Garda” per lo sviluppo del turismo

Presentato a Roma “Land of Garda. Identità, Organizzazione, Governance”, il convegno che si terrà a Lazise, presso la Dogana Veneta, il prossimo 18 giugno. Un evento voluto dalla camera di commercio di Verona, in cui si confronteranno la destination mangemnte organization del lago di Garda, l’esperienza internazionale del Lago di Costanza (Austria, Germania, Svizzera), quella nazionale (Mibact), quella delle Regioni Veneto e Valle d’Aosta, quella della città di Bologna.

«Una potenzialità, quella del lago di Garda, non ancora espressa compiutamente se si considera che la sola sponda veneta, nel 2017, ha ospitato circa 14 milioni di turisti, in prevalenza stranieri, che posizionano la Città di Verona al 5° posto nella topo ten delle destinazioni turistiche italiane – ha detto Paolo Artelio, presidente del Consorzio Lago di Garda Veneto -. Si tratterà di un primo incontro, di un punto di partenza per una riflessione condivisa su quale possa essere il futuro della destinazione turistica. Lo scorso anno sulla sola sponda veronese del Lago di Garda sono state registrate 5,9 milioni di presenze di turisti provenienti dalla Germania, seguita a distanza da Olanda, Regno Unito, Austria e Danimarca, mentre i turisti italiani provengono principalmente da Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Piemonte. Ma quello che stiamo registrando è un forte incremento anche per il 2018 dell’ordine del 4,5% di arrivi e del 4% di presenze per il turismo estero e del 3,5% per quello nazionale”.

I dati forniti dal Presidente Artelio, sono stati confermati dal direttore generale dell’Enit, Gianni Bastianelli, che, tra l’altro, ha fatto gli onori di casa. “Dopo un 2017 straordinario, in cui abbiamo registrato la più forte crescita dal dopoguerra, i primi segnali dell’anno ci inducono a pensare che l’onda non si debba fermare. E questo ci responsabilizza. Se l’Enit sta pensando a due operazioni specifiche da tenere proprio nella zona del Lago di Garda, riguardanti il turismo montano e quello lacuale che già oggi assorbe il 10% dell’intero movimento vacanziero, è perché i segnali che ci giungono vanno in questa direzione. Oggi il turista privilegia il rapporto con la natura, il benessere psico-fisico e l’enogastronomia: tre aspetti che pongono il nostro Paese all’avanguardia del turismo mondiale”.

 

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