17 March 2026

Aiav: bene l’estensione del contributo minimo di 10 mila euro a tutti gli adv

Fulvio Avataneo

Aiav plaude alla decisione del ministero del turismo che ha esteso il contributo minimo di 10.000 euro introdotto dal Decreto ministeriale dello scorso agosto a tutte le aziende che avevano aderito al Fondo Perduto Mibact 2020, allineandosi alle pressanti richieste inoltrate dall’Associazione nelle ultime settimane. Proprio in queste ore, infatti, è partita l’erogazione del conguaglio agli operatori che nel bando del 2020 avevano ottenuto ristori per un totale inferiore a 10.000 euro.

 
La mobilitazione di Aiav contro le disparità e le sperequazioni del Decreto agosto è partita il 16 settembre scorso attraverso una missiva indirizzata al ministro Garavaglia.
 
Fulvio Avataneo, presidente Aiav dichiara: «Siamo soddisfatti per la decisione del Ministero che ha reso finalmente concreto e tangibile quel senso di equità e correttezza che tutti gli agenti di viaggio ci chiedono a gran voce. Nonostante la riluttanza di alcune Associazioni di categoria e qualche inappropriato attacco sui social, abbiamo scelto di combattere sul campo per il bene di tutti, specialmente dei più piccoli: migliaia di imprenditori, tra cui molti nostri Associati, che hanno ottenuto contributi ben al di sotto della soglia di 10.000 euro, fino a casi limite di 1.500 euro! Senza proclami roboanti, senza piazza e senza palchi, Aiav dimostra ancora una volta che la linea della coerenza con i propri principi di equità paga, anche in virtù delle centinaia di agenzie che hanno voluto appoggiare la nostra azione».
Come si può leggere online, Aiav ha inoltrato una duplice proposta finalizzata ad evitare ogni disparità di trattamento: estendere la soglia minima di 10.000 euro a tutte le agenzie che hanno percepito una somma inferiore, versando immediatamente la differenza, oppure di abolire la soglia minima per le nuove domande relative al Decreto Agosto. Nella stessa comunicazione, l’associazione si dichiarava pronta a presentare ricorso al TAR contro il Decreto. Ricorso che è stato ufficialmente avviato in seguito alla pubblicazione del bando attuativo del 30 settembre, con le deleghe di oltre 60 Associati, e successivamente bloccato in seguito all’avvio dell’erogazione dei conguagli.
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