direzione tecnica offresiI
11 ottobre 2014 11:26
Tipologia di annuncio: Richiesta di lavoro
Annuncio pubblicato da:
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Email: giuseppe.marino230@alice.it
Provincia: • Brescia
Comune: • borgosatollo
Settore: • agenzie di viaggio
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Direttore tecnico regione Lombardia disponibile subito. Contatto cell. 339 8088856
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[post_content] => Slitterà al prossimo gennaio il ritorno di Wizz Air ad Abu Dhabi, inizialmente previsto per fine ottobre, a seguito degli aggiornamenti sulla sicurezza da parte dell'Easa.
Il mese scorso, la low cost aveva annunciato la ripresa dei voli per Abu Dhabi e Dubai, oltre a quelli per Gedda (Arabia Saudita) e Amman (Giordania).
L'avvio delle rotte verso Abu Dhabi - con collegamenti da Polonia, Bulgaria, Romania, Cipro e Ungheria - viene quindi posticipato al 10 gennaio 2027 a causa delle più recenti linee guida dell'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea.
Come dichiarato da Wizz Air a 'The National', «Il perdurare della chiusura dello spazio aereo iracheno impone rotte più lunghe e scali tecnici per il rifornimento degli aeromobili A321neo impiegati su queste tratte. Tali fattori, uniti agli attuali prezzi del carburante, rendono le rotte interessate commercialmente non sostenibili nelle condizioni attuali».
I collegamenti con gli Emirati Arabi Uniti rientravano in un più ampio piano di ripristino di 12 rotte e 49 voli settimanali verso Emirati, Arabia Saudita e Giordania per la stagione invernale, offrendo complessivamente 470.000 posti su collegamenti con nove città europee.
Poiché anche lo spazio aereo della Giordania è stato inserito nella lista delle aree in cui è vietato operare in base all'ultimo bollettino informativo dell'Easa sulle zone di conflitto, i voli verso il Paese sono stati sospesi fino al 25 ottobre.
«I passeggeri interessati saranno informati direttamente sulle opzioni a loro disposizione e continueremo a monitorare la situazione in vista della nuova data di avvio prevista».
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[post_content] => Ryanair è stata costretta a ritrattare pubblicamente le sue accuse contro Edreams dopo l'ultima sentenza del Tribunale Commerciale n. 12 di Barcellona, che ha ritenuto che la sua campagna contro l'agenzia di viaggi online costituisse concorrenza sleale per denigrazione.
"Un tribunale spagnolo ci ha ordinato di pubblicare la seguente dichiarazione. Ryanair ritratta le dichiarazioni denigratorie rilasciate ripetutamente nell'ultimo anno in merito a eDreams Prime. Ryanair riconosce che eDreams Prime è un servizio in abbonamento legittimo che offre ai consumatori sconti su voli, hotel, pacchetti vacanza e noleggio auto", ha affermato la compagnia aerea sul suo account Twitter.
Tuttavia, ha anche affermato che "
[caption id="attachment_225054" align="alignleft" width="300"] Michael O'Leary ceo di Ryanair[/caption]
Conflitto
Il conflitto risale a diversi anni fa, quando la compagnia aerea low-cost iniziò ad attaccare il servizio in abbonamento dell'agenzia di viaggi online, accusandola di pratiche ingannevoli, fraudolente e di "pirateria". Il tribunale ordinò alla società irlandese di ritirare tali accuse e di pubblicare una rettifica entro sei mesi, cosa che la società ha fatto.
Nel frattempo, un'altra battaglia legale tra le due parti continua. In Irlanda, l'Alta Corte ha autorizzato la causa intentata dalla compagnia aerea contro l'agenzia di viaggi online, che accusa la compagnia di aver utilizzato tecniche di screen scraping e di aver rivenduto voli a prezzi gonfiati. La compagnia sostiene che eDreams abbia avuto accesso alla sua piattaforma per agenti senza autorizzazione e ha ottenuto un'ordinanza del tribunale permanente per impedire tale accesso.
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Cinque direttrici di sviluppo, un terminal più grande, un nuovo polo per la manutenzione aeronautica e una prospettiva occupazionale che punta fino a 1.000 addetti entro il 2030.
Questo, in sintesi, il piano messo a punto da F.A. S.r.l., società di gestione dell'aeroporto Ridolfi, che con il protocollo siglato insieme ai Comuni di Forlì e Ravenna darà forma al futuro Forlì Ravenna Airport.
Aviazione commerciale. Il piano prevede l’ampliamento del terminal partenze e delle sale imbarchi per 2.300 mq, la riqualificazione di arrivi e parcheggio, una nuova food lounge da 420 mq, una nuova area commerciale, sei nuovi banchi check-in, la riqualificazione della security e il potenziamento del sistema bagagli: un terminal più capiente e funzionale, predisposto ad accogliere maggiori volumi di traffico e a migliorare l’esperienza del passeggero.
Aviazione generale. Un polo dedicato all’aviazione privata e business, con nuovo terminal General Aviation, nuovo piazzale aeromobili, fast-track, controlli dedicati, aree per business jet, vip lounge, ristorazione, concierge e trasferimenti door-to-door, per offrire rapidità, riservatezza e qualità del servizio.
Manutenzione aeronautica. È prevista la realizzazione di un polo Mro per manutenzione, riparazione e revisione degli aeromobili: un nuovo hangar da 7.000 mq, alto 22 metri, con piazzale da 38.000 mq e capacità fino a quattro Airbus A321 o quattro Boeing 737, con possibilità di sviluppo modulare fino a 28.000 mq di superfici manutentive e ulteriori aree di espansione. Entro la fine del 2026 è prevista l’installazione del primo Hangar “pneumatico” in Italia. Un polo modulare e scalabile, capace di attrarre operatori, investimenti, competenze e nuova occupazione.
Formazione aeronautica. Il piano consolida il Polo Tecnologico Aeronautico-Spaziale, che riunisce Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Bologna, Istituto Tecnico Aeronautico, scuola di volo ed EnacTraining Centre, con l’ampliamento e la riqualificazione delle strutture formative e lo sviluppo di una nuova torre di controllo digitale: un sistema formativo integrato, nel quale le competenze vengono sviluppate nello stesso luogo in cui l’aviazione viene studiata, praticata e trasformata in lavoro.
Attività aeronautiche e logistiche. Un’area dedicata all’insediamento e alla crescita di attività aeronautiche, produttive e logistiche, con nuovi hangar, varchi indipendenti, una nuova strada di collegamento con la tangenziale, l’integrazione con Villa Selva, A14 e Porto di Ravenna e la possibilità di estendere la pista fino a 3 km, per trasformare la posizione geografica del Ridolfi in un vantaggio operativo per il territorio.
«Gli aeroporti sono una delle principali porte attraverso cui l’Emilia-Romagna si apre ai mercati e ai flussi turistici internazionali - hanno dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Roberta Frisoni, e l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Irene Priolo, in occasione del convegno “Le rotte dello sviluppo”, durante il quale è stato illustrato il piano di sviluppo -.
«Rafforzare i collegamenti aerei significa quindi aumentare la capacità dei nostri territori di essere raggiunti, conosciuti e scelti, soprattutto sui mercati esteri sui quali la competizione tra destinazioni è sempre più forte. Ma la qualità di una connessione non si esaurisce con l’arrivo in aeroporto: conta anche la possibilità di proseguire il viaggio in modo semplice ed efficiente, attraverso una rete di trasporti capace di collegare gli scali con le città e le diverse destinazioni del territorio. È su questa visione che, come Regione, abbiamo scelto di investire, costruendo una politica aeroportuale regionale e mettendo in campo risorse e strumenti per rafforzare gli scali, sviluppare l’intermodalità e migliorare i collegamenti. La nuova legge regionale, con 13 milioni di euro in tre anni, dà concretezza a questa scelta e ci permette di programmare lo sviluppo del sistema aeroportuale in stretta relazione con le altre reti di trasporto e con le esigenze dei territori. L’obiettivo è rendere l’Emilia-Romagna sempre più accessibile dall’Italia e dall’Europa e fare delle sue connessioni un fattore di competitività per il turismo, le imprese e l’intero territorio».
[post_title] => Forlì Ravenna Airport: ecco i cinque driver dello sviluppo futuro
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Ag Group lancia Meraviglia, nuovo brand dedicato ai viaggi di alta gamma in Italia. Meraviglia nasce all’interno di Ag Boutique Journey e beneficia delle strategie di gruppo di un modello integrato che riunisce Ag Hotels, Ag Boutique Journey e Ag Hotel Consulting.
«Con Meraviglia compiamo un ulteriore passo nel percorso di crescita di Ag Group nel segmento luxury - spiega Andrea Girolami, founder, president & ceo di Ag Group -. Il nuovo brand nasce dall’esperienza maturata nell’incoming internazionale e si sviluppa all’interno di un sistema più ampio di competenze che include hotellerie, consulenza e conoscenza diretta del mercato turistico italiano. Vogliamo affermarci come interlocutore riconoscibile e specializzato, capace di interpretare l’Italia con profondità e di offrire alla clientela high-end un servizio altamente personalizzato, sostenuto dalla solidità e dall’esperienza del gruppo».
Con un team dedicato e una rete selezionata di partner, Meraviglia si rivolge prevalentemente a luxury travel advisor internazionali con l’obiettivo di diventare partner di riferimento nella progettazione di esperienze tailor made sull’intero territorio italiano. Il brand rappresenta una naturale evoluzione del know-how sviluppato da Ag Boutique Journey e risponde alla crescente domanda del mercato high-end di operatori verticali, capaci di coniugare conoscenza della destinazione, qualità del servizio e personalizzazione. Pur operando nell’ambito della divisione del dmc, Meraviglia si presenta al mercato con un’identità commerciale autonoma e un modello di relazione specificamente costruito per il luxury travel internazionale.
Alla base di Meraviglia c’è una visione precisa del viaggio di alta gamma: il valore dell’esperienza non è determinato soltanto dalla categoria della struttura ricettiva o dal prestigio della destinazione, ma dalla qualità con cui ogni singolo passaggio viene progettato, coordinato e seguito. Ascolto, consulenza, personalizzazione, assistenza continua e capacità di problem solving diventano così elementi centrali del servizio, dalla ricezione della richiesta alla costruzione dell’itinerario, fino alla gestione del soggiorno e alla relazione con il cliente nel tempo.
Una visione precisa del luxury
«Meraviglia nasce da una precisa visione del luxury travel - aggiunge Salvatore Gioiosa, chief commercial officer di Ag Boutique Journey -: porre la qualità della relazione con il cliente al centro dell’intera esperienza di viaggio. Nel segmento alto di gamma non è sufficiente selezionare un prodotto di eccellenza. È necessario garantire competenza, continuità del servizio, capacità di ascolto e una personalizzazione puntuale in ogni fase del percorso. Il nuovo brand valorizza il know-how maturato in oltre 25 anni nell’incoming attraverso Ag Boutique Journey e lo inserisce in un progetto più ampio sostenuto dalle competenze e dalla solidità di Ag Group, con l’obiettivo di offrire al mercato internazionale un interlocutore dedicato, capace di interpretare l’Italia con profondità e di costruire esperienze coerenti con aspettative sempre più evolute».
Meraviglia si caratterizza come brand interamente focalizzato sull’Italia. La proposta parte dalle destinazioni più conosciute e richieste dal mercato internazionale, ma punta ad andare oltre i circuiti tradizionali di Roma, Firenze, Venezia e Costiera Amalfitana, valorizzando anche territori meno raccontati e realtà ad alto potenziale esperienziale. Umbria, lago di Como, lago Maggiore, Val Camonica, Dolomiti, Langhe, Val d’Orcia, Matera, Puglia, Sicilia, Sardegna, isole minori e numerose destinazioni diffuse lungo la Penisola diventano parte di un racconto costruito sulla conoscenza capillare del territorio, dei suoi produttori, delle sue eccellenze, delle esperienze locali e di una rete di fornitori selezionati. L’obiettivo è proporre un’Italia da scoprire nella sua interezza, dal Nord al Sud, attraverso itinerari costruiti intorno agli interessi del singolo viaggiatore e non sulla logica del pacchetto standard.
«Non vogliamo limitarci alle destinazioni che il cliente internazionale conosce - prosegue Gioiosa -. La forza di un dmc italiano risiede anche nella capacità di aprire nuove prospettive sulla destinazione, suggerire luoghi meno immediati e costruire esperienze difficilmente accessibili senza una conoscenza diretta e consolidata del territorio. Meraviglia vuole essere riconosciuto per questa capacità di lettura e interpretazione dell’Italia».
Meraviglia si rivolge prevalentemente al mercato b2b internazionale, su scala globale. La specializzazione di Meraviglia si estende all’intera filiera del viaggio. Trasferimenti, esperienze, strutture ricettive e servizi di concierge sono selezionati secondo criteri che vanno oltre il prestigio del prodotto e considerano qualità operativa, capacità di personalizzazione, competenze linguistiche, affidabilità e attenzione al cliente. L’obiettivo è costruire una rete di partner coerente con gli standard del brand e capace di garantire continuità e qualità del servizio in ogni fase dell’esperienza.
Un ruolo importante sarà riservato anche all’ospitalità: la proposta includerà le nuove aperture cinque stelle di Ag Hotels, alcune delle quali entreranno sul mercato sotto prestigiosi brand internazionali dell’hôtellerie di alta gamma. A queste si affiancherà una selezione indipendente di strutture sul territorio italiano, individuate di volta in volta in funzione del profilo, delle aspettative e dello stile di viaggio di ciascun cliente.
[post_title] => Ag Boutique Journey: al via Meraviglia, il nuovo brand riservato al luxury
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[post_content] => L'aeroporto di Brindisi ha ottenuto dall'Enac la certificazione della pista, a conclusione dei lavori di riqualificazione e all’intervento di integrazione tra il sistema di gestione delle luci delle piste dell’aeroporto e la remote tower di Enav.
«Un passaggio che certifica la corretta realizzazione delle opere e la loro conformità agli standard tecnici e di sicurezza previsti e che consente da subito di utilizzare la nuova infrastruttura, migliorando così la gestione operativa dello scalo salentino - si legge da una nota di Aeroporti di Puglia -. In particolare, la pista potrà essere utilizzata sia per decolli e atterraggi, sia come via di rullaggio degli aeromobili, contribuendo a rendere più fluido ed efficiente il movimento a terra degli aerei, velocizzandone appunto i tempi di rullaggio, soprattutto nei periodi caratterizzati da picchi di traffico».
L’intervento introduce inoltre un elemento di forte innovazione tecnologica poiché è stata infatti completata l’integrazione tra il sistema di gestione delle luci delle piste dell’aeroporto e la remote tower di Enav, la torre di controllo digitale che consente di gestire le operazioni aeroportuali attraverso sistemi tecnologici avanzati.
L’integrazione riguarda il sistema che permette di controllare da remoto le luci delle piste 13/31 e della nuova 5/23, permettendone la regolazione in base a condizioni metereologiche e di visibilità, rappresentando in quest’ottica il primo prototipo di questo tipo di controllo messo in esercizio
Un risultato particolarmente significativo per lo scalo brindisino che si inserisce nel percorso di innovazione tecnologica dello scalo e nell’evoluzione dei sistemi di gestione delle operazioni aeroportuali.
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[post_content] => L'aeroporto di Barcellona-El Prat è tornato a operare regolarmente lunedì mattina, dopo che le piogge torrenziali avevano causato centinaia di cancellazioni e gravi ritardi nel corso del fine settimana.
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Tuttavia, l'aeroporto sta ancora risentendo delle ripercussioni dell'evento: i sistemi di monitoraggio in tempo reale segnalano infatti notevoli disagi nella tarda mattinata di lunedì.
Intorno alle 10:30 (ora locale), Flightradar24 riportava 201 voli in ritardo (pari al 17% delle operazioni) e 24 cancellazioni (il 2%).
L'indice di criticità operativa dell'aeroporto rimane elevato. Secondo un altro sito web, Flightaware, Barcellona-El Prat sta registrando ritardi medi di 1 ora e 8 minuti per le partenze, mentre per i voli in arrivo la media è di 1 ora e 33 minuti. Flightaware segnala un trend in aumento dei ritardi in entrambe le direzioni.
In tilt
Si tratta comunque di un netto miglioramento rispetto al fine settimana, quando il maltempo aveva mandato in tilt la programmazione dei voli.
Complessivamente, sabato e domenica sono stati cancellati 385 voli a Barcellona-El Prat, secondo i dati della Protezione Civile catalana forniti all'agenzia Efe: 220 cancellazioni sabato e altre 165 domenica.
L'analisi delle operazioni delle singole compagnie aeree per la giornata di lunedì mostra che il traffico aereo è ripreso, sebbene i ritardi siano ancora evidenti.
La ripresa avviene mentre le autorità catalane dichiarano conclusa l'emergenza maltempo del fine settimana, anche se alcune aree della regione continuano a subire disagi nei trasporti e a contare i danni.
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[post_content] => Non più singole attrazioni da promuovere, ma esperienze di viaggio capaci di mettere in relazione territori, imprese e comunità locali. È questa la visione al centro di Active Abruzzo 2026, il progetto promosso da CNA Turismo Abruzzo che punta a valorizzare il patrimonio regionale attraverso un'offerta turistica integrata, in cui il turismo attivo dialoga con cultura, artigianato ed enogastronomia.
La settima edizione del press tour, conclusasi il 18 settembre, ha portato un gruppo di giornalisti italiani e internazionali della stampa specializzata alla scoperta di esperienze e realtà imprenditoriali nelle province di Pescara, Teramo e L'Aquila: dalla Valle delle Abbazie esplorata in bicicletta ai borghi di Villalago e Scanno scoperti a piedi, dall'Area Marina Protetta Torre del Cerrano a Pescara, dove i musei di recente apertura contribuiscono a rinnovare l'offerta culturale della città e ad arricchirne l'attrattività turistica. Un itinerario completato dagli incontri con artigiani, produttori e operatori locali, che ha intrecciato turismo attivo, natura, cultura ed enogastronomia.
Tre giorni, dal 16 al 18 settembre, per esplorare un modello di turismo che supera la promozione delle singole località e mette al centro la possibilità di costruire itinerari ed esperienze complementari, collegando mare, montagna, borghi e patrimonio culturale.
Le imprese locali sono il punto di partenza di questo modello. Strutture ricettive, operatori del turismo attivo, artigiani e produttori e musei contribuiscono a dare forma a un'offerta in cui le risorse del territorio diventano occasioni di scoperta e conoscenza, ampliando le possibilità di fruizione della destinazione.
Un esempio concreto arriva da Villalago, in provincia dell'Aquila, dove una tappa dedicata al trekking si è trasformata anche in un'occasione di scoperta del patrimonio culturale locale. Qui i giornalisti hanno incontrato Simone Lupi, vicepresidente dell'Associazione Culturale Antico Borgo, che li ha accompagnati spontaneamente alla scoperta del paese, raccontandone la storia e mostrando loro il Museo dei Mestieri. Un incontro che ha arricchito l'esperienza outdoor con una dimensione culturale e umana, dimostrando come la collaborazione tra attività turistiche e realtà associative possa contribuire a valorizzare i borghi e a costruire esperienze di viaggio più articolate.
Una lettura del territorio
Il programma ha così offerto ai giornalisti una lettura dell'Abruzzo che va oltre la tradizionale distinzione tra turismo balneare, montano e culturale. Per il mercato turistico, l'interesse di questo approccio risiede nella possibilità di combinare più motivazioni di viaggio all'interno dello stesso soggiorno, valorizzando anche le aree interne e le realtà imprenditoriali meno conosciute.
Il confronto conclusivo di Spoltore ha portato l'attenzione sulle condizioni necessarie per sostenere lo sviluppo turistico dei territori, in particolare delle aree interne. Tra le proposte emerse, una maggiore condivisione delle scelte attraverso una governance che coinvolga più direttamente gli operatori del settore; una legge specifica per favorire il recupero del patrimonio edilizio nei borghi e nei comuni montani; incentivi per l'insediamento di attività artigianali e commerciali; il potenziamento dei collegamenti di trasporto pubblico tra la costa e le aree montane, con particolare attenzione alle connessioni con aeroporti e stazioni ferroviarie; infine, risorse dedicate alla manutenzione e alla cura della rete sentieristica.
Cinque ambiti di intervento che collegano la valorizzazione turistica alle esigenze di accessibilità, servizi e vitalità economica dei territori, evidenziando come lo sviluppo del turismo nelle aree interne richieda un'azione coordinata tra istituzioni, imprese e comunità locali.
«Il bilancio di questa settima edizione di Active Abruzzo è estremamente positivo», dichiara Gabriele Marchese, responsabile CNA Turismo Abruzzo. «In tre giorni abbiamo mostrato come la nostra regione possa costruire un'offerta turistica capace di integrare esperienze outdoor, patrimonio culturale, artigianato ed enogastronomia, valorizzando soprattutto il lavoro delle imprese locali. È proprio questa la direzione in cui vogliamo continuare a lavorare: trasformare le eccellenze del territorio in un prodotto turistico riconoscibile, organizzato e competitivo sui mercati nazionali e internazionali. Il confronto con i giornalisti ci ha offerto un'occasione preziosa per osservare la nostra offerta attraverso gli occhi di chi racconta le destinazioni e intercetta le nuove tendenze del viaggio. Active Abruzzo non è soltanto un'iniziativa di promozione, ma uno strumento per mettere in rete le imprese, favorire nuove collaborazioni e contribuire alla crescita di un turismo capace di generare valore per i territori e per le comunità che li abitano».
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[post_content] => AnimaWings ha depositato un'istanza per l'apertura di una procedura di insolvenza presso il tribunale di Bucarest. I sei Airbus A220-300 sono dunque fermi a terra; restano disponibili solo due A320 per garantire parte dell'operativo.
La richiesta di avvio della procedura da parte della compagnia aerea rumena è stata registrata il 30 settembre 2026. Non è stata ancora fissata alcuna data per l'udienza. In un comunicato riportato da HotNews, AnimaWings spiega di voler accedere a un quadro giuridico che le consenta di proseguire l'attività, stabilizzare le operazioni e ristrutturare gli obblighi finanziari.
Il ceo, Marius Pandel, descrive questa iniziativa come "una decisione difficile, ma necessaria per proteggere quanto costruito negli ultimi anni e, soprattutto, per poter andare avanti". La compagnia cita problemi tecnici ricorrenti alla flotta, aggravati da un contesto economico sfavorevole.
Soltanto la primaversa scorsa AnimaWings annunciava di disporre di otto aeromobili: sei A220-300 e due A320. L'arrivo dell'ottavo aereo avrebbe dovuto accompagnare l'espansione del suo network di voli di linea in Europa. Il 30 settembre, nessuno dei suoi sei A220 ha effettuato voli.
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[post_content] => Nel turismo organizzato la tendenza degli ultimi anni è nota: meno persone al banco, più automazione, punti vendita sempre più leggeri.
Il gruppo L'astrolabio ha deciso di andare nella direzione opposta. Dal 30 settembre 2026 le consulenti di Astrolabio Viaggi lasciano via Monterosa 20 e lavorano in via Boccaccio 19, sede storica della Superviaggi, altra insegna nota del panorama milanese del settore: ora nello stesso spazio, completamente ristrutturato, in una posizione più centrale e più rappresentativa operano 4 professioniste.
La scelta di riunire i team delle due agenzie nasce da un calcolo semplice. Un'agenzia con due o tre persone deve dividersi tra il banco, le pratiche e la consulenza, e ogni cliente finisce legato a una sola persona. Con un team di 4, le competenze si sommano, ogni pratica ha sempre più di un referente in grado di seguirla e chi ha sviluppato una specializzazione, dagli Stati Uniti all'Oriente, dai viaggi di gruppo a quelli outdoor, la mette a disposizione di tutte.
La strategia
«Questo è il vero patrimonio dell'azienda nel turismo outbound e la tecnologia serve a liberare tempo alle consulenti, non a sostituirle - spiega il direttore generale Andrea Barbieri - L'intelligenza artificiale non è un nemico, è una tecnologia da conoscere e da cavalcare. Porta un cambiamento epocale e insieme al cambiamento porta opportunità nuove per chi sa essere resiliente».
Il gruppo L’Astrolabio è stato tra i primi in Italia a mettere online un chatbot di intelligenza artificiale collegato direttamente ai sistemi di prenotazione aerea Amadeus.
Un anno fa, secondo il crm unificato che raccoglie i contatti di tutte le agenzie del gruppo, nessun cliente si presentava con un itinerario preparato dall'intelligenza artificiale. Oggi lo fa il 4%, 1 su 25 e la curva non accenna a fermarsi. Chi entra oggi in agenzia ha le idee molto più chiare di 5 anni fa ed è anche molto più vicino al momento dell'acquisto. Quello che gli manca è il supporto di qualcuno in carne e ossa che confermi quanto ha costruito, corregga ciò che non torna e chiuda il pacchetto come si deve, con contratti, coperture e assistenza al posto giusto.
«Dopo l'entusiasmo iniziale per il turismo self service su internet, si sta riscoprendo il valore della fiducia - confermano le operatrici Astrolabio - Quando programmi un viaggio e improvvisamente i territori del tuo itinerario finiscono al centro di una crisi internazionale o di un evento imprevedibile, la capacità di ascolto e di problem solving della tua agenzia diventano fondamentali. Lo abbiamo visto quest'anno con la crisi iraniana e le sue ripercussioni su tutto il Medio Oriente, con Santo Domingo e l'Indonesia, o con chi doveva partire dallo scalo di Catania nei giorni dell'eruzione».
In quei casi la rete di collaboratori della agenzia dalla differenza: il gruppo L’Astrolabio lavora da decenni con corrispondenti locali, guide e referenti in tutto il mondo, con rapporti costruiti viaggiando e verificati sul campo, non selezionati da un motore di ricerca.
I numeri dell'esercizio chiuso ad agosto 2026 dicono che il modello L’Astrolabio tiene. Le 3 agenzie milanesi hanno seguito 552 clienti tra singoli, famiglie e aziende, ai quali si aggiungono i 239 di Ascot Viaggi a Bergamo, per un totale di 1.208 viaggi organizzati nell'anno. Nello stesso periodo, 374 persone si sono rivolte al gruppo per la prima volta: in un ambito che molti danno per superato dalla prenotazione online, il flusso di chi cerca un consulente in carne e ossa non si è fermato.
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