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22 dicembre 2009 15:28
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DIRETTORE TECNICO OFFRESI COPERTURA TITOLO REGIONE LAZIO E ROMA CITTA’ – TELEFONARE A ROBERTO 328 4726504
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[post_content] => In circa 70 resort di tutta l'area Emea, Club Med apre 1.900 posizioni per rafforzare i suoi team e preparare una stagione di successo.
Nel Sud Europa (Italia, Spagna, Portogallo, Grecia), si ricercano 570 candidati nei settori di ospitalità & ristorazione (465 posti); infanzia (30 posti); benessere & salute (25 posti); sport (10 posti); arte & spettacolo (10 posti); supporto & vendite (30 posti).
Le tappe del recruiting
Le prossime tappe di recruiting sono le seguenti:
martedì 17 marzo, recruiting day presso il resort Club Med Cefalù
mercoledì 18 marzo, recruiting day a Ragusa
Giovedì 19 marzo, recruiting day a Siracusa
mercoledì 25 marzo, recruiting day a Milano
martedì 31 marzo, career talk presso l’alberghiero Ranieri Marcona a Piacenza
mercoledì 8 aprile, recruiting day Job Farm (evento online)
mercoledì 22 aprile, recruiting day a Milano
mercoledì 20 maggio, career talk – France Alumni Day a Roma
mercoledì 20 maggio, recruiting day a Milano
martedì 26 maggio, career talk – France Alumni Day a Milano
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[post_content] => La crisi continua e con essa il battage mediatico e il ripretersi di allarmanti déjà vu. A prendere posizione è Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour e presidente di Astoi, che sul suo profilo Linkedin commenta la situazione.
Riportiamo di seguito il suo post.
“Ebbene sì, ci risiamo – scrive su Linkedin Ezhaya -. Non è passata nemmeno una settimana dall’inizio del conflitto in Medio Oriente che i primi “falchi del turismo nazionale” hanno già fatto capolino. Almeno durante il Covid ci è voluto qualche mese; qui, senza memoria per quell’evento (che evidentemente non ha insegnato niente) sono comparsi i primi commenti a difesa delle vacanze domestiche rispetto a quelle all’estero. Qualcuno si è anche avventurato a dire che è persino più sicuro. E allora dai, che i francesi restino in Francia, gli svizzeri in Svizzera, i tedeschi in Germania e gli americani in America se così deve essere. Almeno per coerenza. E, sempre per coerenza, smettiamola di desiderare o comprare macchine tedesche, orologi svizzeri e borse francesi. Inchiniamoci alla sovranità nazionale”.
Un copione che si ripete
“Da bambino - prosegue Ezhaya - ricordo che durante le festività natalizie trasmettevano un film, “The Time Machine”, tratto dal romanzo di H.G. Wells, in cui il protagonista - salendo su un improbabile apparecchio e girando una manopola - finiva in epoche molto lontane. Ecco, la sensazione che avverto quando sento parlare di italiani in Italia e turismo nazionale è un po’ simile a quella del protagonista della macchina del tempo, che finiva in epoche remote trovandosi accerchiato da persone che peroravano idee e valori di qualche secolo prima. Inevitabilmente mi sfiora un velo di tristezza per la straordinaria capacità che ha questo paese di ripetere, con rara costanza, gli stessi errori. Ciò è ancor più grave se il settore riguarda il turismo, quello che dovrebbe facilitare la scoperta dei luoghi, gli incontri tra i popoli, la conoscenza di altri mondi, la comprensione di altre culture, mai così preziose proprio in questo periodo storico fatto di soprusi e imposizioni del proprio pensiero".
Nessuna ha un'idea chiara del lavoro del turismo organizzato
"E come se non bastasse, a Radio 24 ho sentito Paolo Mieli citare un articolo di Claudia Osmetti di Libero che sosteneva che i turisti alle Maldive dormono in spiaggia e che le agenzie di viaggio taglieggiano i turisti con prezzi esorbitanti. È evidente che non si ha proprio idea dei costi enormi che il turismo organizzato sta sostenendo per riportare a casa i propri clienti sparsi nel mondo, del naturale aumento dei prezzi dei voli conseguenti all’interruzione del planning delle tre principali compagnie aeree del golfo che armano il Sud-est asiatico e l’oceano Indiano per non parlare dell’aumento del carburante aereo che è sostanzialmente raddoppiato, da 740 dollari alla tonnellata ad oltre 1.400.
E se posso rivolgere gli occhi al cielo se sento parlare di “turismo nazionale”, quando sento la parola “taglieggiare” - rivolto a migliaia di professionisti che stanno facendo il massimo per adempiere ai propri impegni - mi arrabbio, anzi, mi girano proprio le scatole. Ma so che il Luna Park ha appena acceso le luci e le giostre hanno appena iniziato a girare; allacciamo bene le cinture di sicurezza, ne vedremo delle belle”.
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[post_content] => Cinquantacinque rotte che servono 40 città nel mondo: con questi numeri Ana celebra il 40° anniversario dei suoi voli internazionali di linea. Dall'inaugurazione della rotta Tokyo/Narita-Guam il 3 marzo 1986, operata con un aeromobile Lockheed L-1011 TriStar, la compagnia aerea giapponese ha continuato ad ampliare la propria presenza globale grazie al costante sostegno dei propri passeggeri.
Le più recenti new entry sono state le tre rotte lanciate a fine 2024 e inizio 2025 per Milano, Stoccolma e Istanbul. E proprio a dicembre 2025, il numero cumulativo dei passeggeri sui voli internazionali ha raggiunto circa 170 milioni.
Le nuove ambizioni di Ana puntano ad ampliare il business internazionale passeggeri e merci di 1,3 volte rispetto all'anno finanziario 2025 entro l'anno finanziario 2030. Con l'inizio dell'anno finanziario 2026, il vettore prenderà in consegna in sequenza aeromobili Boeing 787-9 dotati dei più recenti sedili in tutte le classi per migliorare ulteriormente la qualità del servizio.
“Quarant'anni fa, il volo internazionale inaugurale di Ana da Narita a Guam è stato un passo coraggioso verso l'ignoto per un vettore allora poco conosciuto al di fuori del Giappone - ha dichiarato Shinichi Inoue, presidente e ceo -. Oggi, quella singola rotta è diventato un network globale di 55 rotte che servono 40 città, costruito sulla dedizione del nostro team e sul sostegno incondizionato dei nostri passeggeri. La nostra missione di collegare persone e culture non è mai stata così importante. In vista dell'espansione dell'aeroporto di Tokyo/Narita nel 2029, questo anniversario è un trampolino di lancio per il nostro prossimo capitolo. Entro l'anno finanziario 2030, miriamo ad espandere la nostra attività internazionale di trasporto passeggeri e merci di 1,3 volte, evolvendoci come “vettore combinato” di prim'ordine per fornire un servizio di livello mondiale per i prossimi 40 anni e oltre».
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[post_content] => Sono numerosi gli italiani che visitano Monaco, capitale della Baviera: dei 20 milioni di presenze registrate l’anno scorso - con un soggiorno medio di 2,1 giorni - gli italiani sono stati 658.590 (in crescita del 12,3%); i 300.271 arrivi indicano un aumento del 10,8% e fanno dell’Italia il 2°mercato di turisti non di lingua tedesca dopo gli Stati Uniti. «Monaco ama gli italiani e c’è molta italianità. - sottolinea Christian Valentini di München Tourismus - Nell'immaginario collettivo la città è simboleggiata dall’Oktoberfest, da brand come la Bmw o la squadra del Bayern Monaco, dai mercatini di Natale allestiti nella centrale Marienplatz e dalla cultura dei Biergarten estivi, i giardini della birra che sono un importante fattore socializzante.
Per promuovere la scoperta di Monaco prosegue la campagna pensata dall’ente del turismo “Local Love Munich/Amore per i quartieri”, che ha l’obiettivo di decongestionare il centro città spostando i visitatori in aree diverse dove si incontrano storia e autenticità.
I quartieri di Monaco
«Per favorire la conoscenza dei quartieri sono stati nominati degli ambasciatori e vengono organizzate delle interessanti visite guidate in prossimità delle grandi ferie pasquali ed estive. L’Altstadt è l’iconico quartiere della città vecchia, noto per la Marienplatz con il famoso Glockenspiel - il carillon meccanico della Rathaus/Municipio - e anche per il Viktualienmarkt, un mercato alimentare all’aperto dove degustare piatti locali e incontrare rinomati chef stellati che fanno la spesa. Stiamo anche sviluppando la tematica della Cultura della Birra a Monaco e del suo impatto sullo sviluppo del territorio dal punto di vista storico, politico, economico e culturale organizzando delle visite guidate con degustazioni nei locali storici. Si può scoprire, tra l’altro, che all’inizio dell’800, quando bruciò l’Opera di Monaco, fu ricostruita grazie a una tassa sulla birra applicata dal re di Baviera. Il birrificio Hofbräuhaus era fornitore esclusivo della corte e proprietà della corona; oggi è gestito dallo Stato Bavarese. Abbiamo anche un Museo della Birra che illustra la storia della birra e dell’Oktoberfest. Nella Altstadt si trova la Bayerische Staatsoper, l’Opera di Stato che quest’anno celebra i 150 anni della prima rappresentazione de L’anello del nibelungo di Richard Wagner eseguendo la tetralogia e rivelando, poi, ai visitatori i tra i suoi spazi e il backstage. A fianco dell’Opera in stile italiano si trova la Rensidenza Reale, al cui interno c’è un gioiello in stile rococò di fine ‘700: il Teatro Cuvilliés.
Il vicino quartiere di Glockenbach è una zona trendy fatta di moda, design, shopping e cinema. Il suo cuore è nella Gärtnerplatz, su cui si affaccia il secondo Teatro dell'Opera di Monaco: il Gärtenplatz Theater, il tempio dell’operetta che si può visitare. Il vivace Glockenbach è un quartiere inclusivo, dove risiede la comunità Lgbtqia+ di Monaco: una delle più importanti in Germania e nel mondo. Nel Glockenbach hanno vissuto Freddy Mercury e il noto regista Rainer Fassbinder.
Più a sud della città si trova il quartiere Schlachthof, che ha preso il nome dal vecchio mattatoio. In quest’area alcuni creativi hanno realizzato degli spazi alternativi e curiose location per eventi, come una barca dei laghi bavaresi trasformata in bar. Nel Schlachthof si trovano anche il Volkstheater - un teatro popolare in lingua tedesca - una Wall of fame per la Street-art e il mercato pubblico, gestito principalmente da italiani. Per i nostri ospiti è disponibile una pratica welcome card con diverse opzioni, anche gratuite, che permettono di visitare le attrazioni turistiche di Monaco. La card digitale, disponibile per singoli e per gruppi, include anche un comodo biglietto per il servizio di trasporto pubblico che arriva fino all'aeroporto della città».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => American Airlines tornerà a volare nei cieli del Venezuela: la compagnia aerea ha ottenuto infati l'approvazione dal Dot - Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti (Dot) per riprendere i voli verso il paese sudamericano, dopo averne fatto recentemente richiesta.
L'autorizzazione ottenuta da American le consentirà di volare tra Miami e Caracas e Maracaibo; la controllata regionale Envoy Air opererà i voli per conto di American.
Secondo quanto riportato da FlightGlobal, il vettore statunitense intende aprire un “collegamento giornaliero non-stop” per Caracas e Maracaibo, anche se non specifica esattamente quando inizieranno tali voli.
Quando Envoy atterrerà in Venezuela, probabilmente rappresenterà il primo volo dagli Stati Uniti al Venezuela operato da un vettore commerciale dal maggio 2019, quando il Dot ha sospeso tutti i voli passeggeri e cargo tra i due Paesi.
La ripresa dei voli con Embraer 170 da 65-75 posti suggerisce che American sta testando la domanda del mercato prima di impegnarsi a operare le rotte con aeromobili a fusoliera stretta più grandi.
American ha operato in Venezuela dal 1987 al 2019, ma ha smesso di volare verso il Paese sudamericano quando sono state interrotte le relazioni diplomatiche tra l'amministrazione Trump e il regime di Maduro.
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[post_content] => I dati parlano chiaro: lo scorso anno i viaggiatori italiani hanno generato circa 2,8 milioni di pernottamenti in Austria, con una crescita del 2,2% rispetto all'anno precedente. Un segnale positivo che Herwig Kolzer, direttore dell'Ente Nazionale Austriaco per il Turismo a Milano (nella foto), legge con soddisfazione e con uno sguardo già proiettato al futuro.
In termini di arrivi complessivi, l'Italia si posiziona al quinto posto tra i mercati più importanti per il turismo austriaco, dopo Germania, Paesi Bassi, Svizzera e Repubblica Ceca. Un posizionamento significativo che motiva ulteriormente gli sforzi promozionali dell'ente sul territorio italiano.
«Siamo felici di avere un mercato italiano in crescita», ha dichiarato Kolzer, sottolineando come le città stiano registrando performance particolarmente brillanti. «I mercatini di Natale, il turismo urbano e la cultura sono molto apprezzati dagli ospiti italiani. La cultura è uno dei nostri temi principali.» Accanto alle città, anche le regioni alpine si confermano mete amate: il Tirolo, la Carinzia e Salisburgo continuano ad attrarre visitatori italiani, con dati incoraggianti anche per il solo mese di dicembre.
«Il nostro obiettivo è posizionare l'Austria in Italia come una destinazione di qualità - sottolinea Kolzer - capace di ispirare durante tutto l'anno, con proposte di viaggio interessanti e una comunicazione orientata all'esperienza in ogni stagione.»
La Stiria: una "gemma nascosta"
Tra le destinazioni in ascesa per il mercato italiano, la Stiria si candida ad essere una meta di grande interesse. Uno dei motivi, come sottolinea il direttore, forse ancora poco conosciuto, è anche pratico: con l’apertura della Koralmbahn - il nuovo collegamento ferroviario tra Klagenfurt, in Carinzia, e Graz – i tempi di percorrenza si sono drasticamente ridotti. Il tragitto tra Klagenfurt e Graz, che prima richiedeva circa tre ore, oggi si copre in soli 45 minuti Oggi bastano 45 minuti. . Questo significa che anche dal Nord Italia Graz e la Stiria sono ora molto più facilmente raggiungibili. Il Veneto, Trieste e tutta l'Italia settentrionale sono molto più vicine di quanto gli italiani ancora immaginino.
Un 2026 ricco di appuntamenti
L'anno in corso porta con sé un calendario particolarmente vivace. Il tutto è iniziato con la presenza festosa di Austria Tourism ai Giochi Olimpici invernali Milano Cortina 2026: un'occasione per presentare a livello internazionale il proprio marchio, e l'Austria come una destinazione turistica alpina autentica. Fulcro della presenza è stata l'Austria House, la "Casa Austria" a Cortina d'Ampezzo, a poche decine di chilometri dal territorio austriaco dell'Osttirol. Nell'Austria House, Austria Tourism come partner premium del Comitato Olimpico Austriaco ha messo in scena la diversità e l'ospitalità dell'Austria all'insegna del "Lebensgefühl", quell'inconfondibile attitudine alla vita tipicamente austriaca, che caratterizza la comunicazione di Austria Tourism.
Ma non finisce qui. A maggio Vienna ospiterà l'Eurovision Song Contest, occasione preziosa per ribadire l'identità musicale dell'Austria davanti a un pubblico internazionale. Sul fronte culturale, si celebrano i 270 anni dalla nascita di Wolfgang Amadeus Mozart, con un fitto programma di concerti e iniziative. Inoltre, il Kunsthistorisches Museum di Vienna porterà mostre speciali direttamente in Italia, a Roma e a Trieste, offrendo all'ente turistico una piattaforma ideale per promuovere la ricchezza museale austriaca anche al di qua del confine.
C'è poi un fronte inedito su cui l'Austria vuole investire con decisione: la gastronomia. «So che in Italia è difficile, perché avete una tradizione culinaria straordinaria», ha ammesso Kolzer con un sorriso, «ma la cucina e i ristoranti austriaci meritano di essere conosciuti. Crediamo che l'enogastronomia austriaca abbia un potenziale reale per attrarre visitatori internazionali, e sarà uno dei pilastri della nostra comunicazione.»
Una destinazione moderna
Infine, una riflessione sui cambiamenti del profilo del turista. Kolzer conferma una tendenza chiara: «Le nostre campagne promozionali puntano ad attrarre un pubblico più giovane. Vogliamo che l'Austria venga percepita come una destinazione moderna e dinamica, non solo legata a un immaginario tradizionale.» Un'Austria che guarda avanti, dunque, con numeri solidi, nuove connessioni e la voglia di raccontarsi in modo fresco a chi ancora non la conosce davvero. Restando autentica.
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[post_content] => Emirates ha trasportato oltre un milione di turisti a Mauritius tra il 2022 e il 2025, pari a oltre il 20% del totale arrivi nel periodo, contribuendo a un nuovo record di presenze nel 2025.
La compagnia aerea di Dubai, dallo scorso dicembre, ha ulteriormente rafforzato l'impegno sulla destinazione con una terza rotazione giornaliera e l'introduzione, alla fine del prossimo marzo, di un Boeing 777 retrofit con cabina Premium Economy.
Lo scorso anno Mauritius ha accolto la cifra record di 1.436.250 visitatori, in aumento del 3,9% rispetto al 2024, secondo i dati ufficiali. Emirates ha seguito la stessa dinamica, con un aumento del 5,7% dei turisti trasportati a Mauritius nel 2025 rispetto all'anno precedente, raggiungendo circa 309.000 passeggeri, con un aumento del 50% rispetto al 2022 (207.000).
Da dicembre 2025, il vettore opera tre voli giornalieri tra Dubai e Mauritius: due con A380 e uno con Boeing 777-300Er, per un totale di circa 10.500 posti settimanali verso l'isola. Questa terza frequenza ha consentito di aumentare la capacità di oltre il 30% per soddisfare la domanda, in particolare durante i picchi stagionali.
Dal 29 marzo 2026, sulla rotta EK709/EK710 - operata quotidianamente - ci sarà anche un Boeing 777 dotato di cabina Premium Economy. Questo aeromobile offrirà anche nuovi miglioramenti alla cabina, con l'obiettivo di “migliorare l'esperienza di viaggio sulla rotta Mauritius-Dubai, offrendo al contempo un valore eccezionale ai viaggiatori”, sottolinea la compagnia. Emirates rimane inoltre l'unica compagnia aerea a servire l'isola con l'A380 e l'unica ad offrire la prima classe su questa rotta.
Nel 2025, circa 309.000 turisti sono arrivati a Mauritius con Emirates, soprattutto dai principali mercati europei: Regno Unito, Germania, Russia, Francia, Italia, Belgio, Polonia, Paesi Bassi e Svizzera. La compagnia si avvale di una rete di oltre 150 destinazioni e più di 1.700 punti “offline” tramite i suoi partner per alimentare la destinazione.
Emirates sta inoltre lavorando allo sviluppo di altri mercati leisure strategici, tra cui Stati Uniti, Cina, Corea del Sud, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, nonché alcuni mercati europei emergenti tramite il suo partner flydubai, come Kazakistan, Slovacchia e Romania. Questa diversificazione alimenta la ripresa del turismo mauriziano e riduce la tradizionale dipendenza da alcuni mercati storici.
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[post_content] => Club Med apre ufficialmente la campagna di recruiting in vista della prossima estate. In circa 70 resort situati nelle destinazioni del mondo, Club Med apre 1.900 posizioni in tutta l’area Europa, Medio Oriente e Africa per rafforzare i suoi team e preparare una stagione all’insegna della scoperta, dell’eccellenza e della convivialità.
Nel Sud Europa (Italia, Spagna, Portogallo, Grecia), si ricercano 570 candidati con la voglia di vivere una stagione estiva unica, in luoghi mozzafiato.
Le figure ricercate
In dettaglio, Club Med ricerca 465 figure nel settore Ospitalità & Ristorazione; 30 nel settore Infanzia;, 25 per Benessere & Salute: 10 per lo Sport; 10 per Arte & Spettacolo; 30 per Supporto & Vendite.
Entrare in Club Med significa far parte di una comunità internazionale unita dal desiderio di creare momenti di felicità. Significa anche vivere un’esperienza professionale unica, dove il luogo di lavoro diventa la propria casa e dove i G.O e i G.E possono evolvere rapidamente.
Queste le prossime tappe del recruiting di Club Med organizzate in Italia:
Giovedì 26 febbraio, Career Talk di Orientamento Turismo (evento online)
Giovedì 26 febbraio, TFP Summit – Job in Tourism all’hotel Excelsior di Bari
Giovedì 5 marzo, Career Talk presso ITS Academy a Milano
Martedì 10 marzo, Career Talk presso I.I.S.S. Piera Cillario Ferrero – Arte Bianca ad Alba
Martedì 17 marzo, Recruiting Day presso il Resort Club Med Cefalù
Mercoledì 18 marzo, Recruiting Day a Ragusa
Giovedì 19 marzo, Recruiting Day a Siracusa
Mercoledì 25 marzo, Recruiting Day a Milano
Martedì 31 marzo, Career Talk presso l’Alberghiero Ranieri Marcona a Piacenza
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[post_content] => A meno di nove mesi dall'avvio della procedura di Chapter 11 negli Stati Uniti, Azul ha ufficialmente completato il processo di ristrutturazione finanziaria, approvato dal tribunale federale di New York nel dicembre 2025.
La compagnia aerea brasiliana dichiara di aver ridotto di circa 2,5 miliardi di dollari i propri debiti e obblighi, a seguito di un piano di riorganizzazione condotto con i principali obbligazionisti, locatori di aeromobili – tra cui AerCap – e partner industriali.
Nonostante il passaggio sotto supervisione giudiziaria, la compagnia ha mantenuto la maggior parte delle sue attività commerciali. Nel 2025, Azul ha trasportato circa 32 milioni di passeggeri, operato circa 800 voli al giorno, vantato un tasso di puntualità di circa l'85% e raggiunto un record interno di traffico, senza interruzioni significative del servizio.
Il vettore serve più di 130 città su circa 250 rotte, in gran parte domestiche, con una flotta operativa di circa 170-175 aeromobili, composta principalmente da Airbus A320neo/A321neo, Embraer E-Jet e Atr per la rete regionale.
Con un bilancio risanato e una leva finanziaria notevolmente ridotta, Azul si concede margini di manovra per investire nella modernizzazione della sua flotta e nell'ottimizzazione del network domestico, in particolare sui collegamenti regionali e verso aeroporti secondari come Viracopos-Campinas, il suo hub principale.
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