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4 dicembre 2009 11:05
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Roma. Addetto alla programmazione con esperienza pluriennale presso notevoli t.o. nei prodotti medio raggio, disponibilità immediata, cerca impiego presso tour operator oppure adv. Buona conoscenza mercato italiano,Booking, As400, Worldspan, e-commerce, inglese, vendita pacchetti turistici da catalogo e su misura. Cell. 389 7987465, gafu2008@live.it
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[post_content] => Il conflitto in Iran che si allarga al Medio Oriente sta mettendo alla prova le compagnie aeree, con ripercussioni anche sui rispettivi titoli in Borsa: questa mattina, all'apertura dei principali mercati finanziari asiatici, i vettori della regione ne hanno pagato le spese, con drastici cali dei titoli.
La guerra ha fatto aumentare i prezzi del carburante, come riferisce Reuters, con il petrolio che ha registrato un balzo del 20% nelle prime contrattazioni di oggi, raggiungendo il livello più alto dal luglio 2022, tra i timori di una contrazione dell'offerta e di prolungate interruzioni delle spedizioni.
Con la maggior parte dello spazio aereo della regione mediorientale ancora chiuso, alcune persone si sono rivolte ai jet privati, mentre i voli charter e i servizi commerciali limitati faticano a evacuare decine di migliaia di viaggiatori.
Dal 28 febbraio, quando è iniziata la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, fino all'8 marzo, sono stati cancellati più di 37.000 voli da e verso il Medio Oriente (dati Cirium).
Le azioni di Qantas, Air New Zealand, Cathay Pacific, Japan Airlines, Korean Air e delle principali compagnie aeree cinesi China Southern e China Eastern hanno registrato oggi un calo compreso tra il 4% e oltre il 10%.
Medesimo andamento per i vettori indiani IndiGo e SpiceJet, con cali, rispettivamente, del 7,5% e del 5,6%.
Il carburante è la seconda voce di spesa più importante per le compagnie aeree, dopo quelle del personale, e rappresenta mediamente da un quinto a un quarto delle spese operative.
Le severe restrizioni dello spazio aereo costringono i vettori a modificare le rotte dei voli, trasportare carburante extra o effettuare ulteriori scali per il rifornimento, al fine di proteggersi da improvvise deviazioni o percorsi di volo più lunghi attraverso corridoi più sicuri.
Sempre secondo i dati Cirium, Emirates, Qatar Airways ed Etihad trasportano normalmente circa un terzo dei passeggeri dall'Europa all'Asia e più della metà di tutti i passeggeri dall'Europa all'Australia, alla Nuova Zelanda e alle vicine isole del Pacifico.
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[post_content] => a&o Hostels ha acquisito in piena proprietà un edificio dismesso di 31.000 metri quadrati che ospitava uffici in una posizione centrale e di prestigio a Berlino, da Pimco Prime Real Estate per conto di Allianz.
StepStone Group e Proprium Capital Partners hanno sponsorizzato l’acquisizione di a&o Hostels guidata dal management alla fine del 2023 e, insieme, hanno investito circa 500 milioni di euro nell’espansione della piattaforma negli ultimi 18 mesi.
In linea con la propria strategia di riqualificazione e riuso adattivo, a&o Hostels farà leva sulla propria divisione interna di sviluppo per realizzare un programma di conversione da 40 milioni di euro, che porterà alla creazione del più grande ostello d’Europa, con circa 2.500 posti letto.
L’operazione consolida la presenza dominante di a&o Hostels a Berlino, che raggiungerà un totale di 8.000 posti letto una volta completato l’immobile.
Il progetto
Situato in Rudi-Dutschke-Straße, nel cuore del quartiere turistico di Kreuzberg, il progetto completato comprenderà 610 camere, con una combinazione di camere private (31%) e condivise (69%).
Checkpoint Charlie si trova a pochi passi, mentre l’attrattività dell’immobile è ulteriormente rafforzata dalla vicinanza alla Stazione Centrale di Berlino. Ottenuto il permesso di costruire, a&o Hostels, insieme ad ANES Bau, nominata general contractor, punta ad aprire nel primo trimestre del 2027.
Il programma di investimento iniziale da 500 milioni di euro di a&o Hostels si fonda sulla crescente opportunità di riconvertire uffici e hotel giunti al termine del loro ciclo di vita naturale o per i quali gli investimenti capex richiesti dagli standard Esg per adeguarli ai requisiti attuali risultano antieconomici. Questa strategia ha accelerato l’ambizione di a&o Hostels di portare la propria offerta budget, rivolta a famiglie, gruppi scolastici e backpacker, in un numero sempre maggiore di città europee, consentendo una crescita di ulteriori 11.000 posti letto negli ultimi 24 mesi.
Oliver Winter, ceo di a&o Hostels, ha commentato: «Grazie a una combinazione unica di storia, cultura, innovazione moderna, spazi verdi e convenienza, Berlino è uno dei principali hotspot europei per il turismo leisure, con 13 milioni di visitatori nel 2024, in crescita del 7,5% rispetto al 2023. È anche la città più strettamente legata ad a&o, dove abbiamo aperto il nostro primo ostello a Berlin Friedrichshain oltre 25 anni fa. Sfruttare le nostre competenze interne di sviluppo ci permetterà di realizzare un altro ostello altamente sostenibile e moderno, nonché il più grande d’Europa. Questo investimento simbolo rappresenta una dichiarazione importante delle nostre ambizioni, mentre continuiamo a guidare la rapida crescita della piattaforma a&o. Democratizzare l’accesso alle destinazioni urbane più ambite è un pilastro centrale della nostra strategia: combinando la nostra solida esperienza in ambito investimento e gestione con i favorevoli trend di settore, puntiamo a generare performance ancora più forti in termini di pernottamenti e ricavi».
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[post_content] => Lufthansa aprirà una nuova rotta da Francoforte a Kuala Lumpur, che sarà attiva lungo tutto l'arco dell'anno, 25 ottobre 2026. Il collegamento - già prenotabile - verrà effettuato cinque volte alla settimana, tutti i giorni tranne il martedì e il giovedì.
Il volo LH 704 partirà alle 21:30 da Francoforte e arriverà a Kuala Lumpur alle 16:40 ora locale del giorno successivo. Il volo di ritorno LH 705 partirà alle 23:55 da Kuala Lumpur e atterrerà alle 6:00 del giorno successivo nell'hub Reno-Meno. Questi orari di volo sono coordinati in modo ottimale con il network mondiale di Lufthansa da Francoforte e offrono ai viaggiatori possibilità di collegamento ideali e senza interruzioni.
Sulla rotta verrà impiegato un Boeing 787-9, dotato di 287 posti in una cabina configurata in tre classi, inclusa la nuova cabina Allegris.
«Con il nuovo collegamento diretto per Kuala Lumpur e l'impiego del nostro Dreamliner all'avanguardia, stiamo creando le condizioni ideali per partecipare alla crescita nel Sud-est asiatico - ha dichiarato Jens Ritter, ceo di Lufthansa Airlines -. L'innovativa cabina Allegris offre ai nostri passeggeri il massimo livello di comfort e sottolinea la nostra aspirazione premium di offrire sia ai viaggiatori di piacere che a quelli d'affari un'esperienza di viaggio di prima classe».
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[post_content] => Il mercato premia Melià, che riduce il suo debito del 40%. In definitiva, l'obiettivo dell'azienda è generare flussi di cassa. L'esercizio fiscale 2025 di Meliá, pur senza aver pienamente realizzato il potenziale della principale catena alberghiera spagnola, rappresenta una svolta nella situazione finanziaria
Nel 2020, come riporta Preferente, la catena aveva un debito di 1,255 miliardi di euro. Nel 2023, tale cifra era scesa a 1,163 miliardi di euro, quasi la stessa cifra, ma un risultato comunque soddisfacente considerando l'impatto della pandemia sul settore turistico.Nel 2025 Meliá chiude l'esercizio fiscale con un debito di 755 milioni di euro, un importo comunque significativo, ma inferiore del 40% rispetto al 2020. E con utili pari a 200 milioni, una cifra significativa per la catena, seppur ancora lontana dal suo potenziale.
Investitori soddisfatti
Gli investitori hanno interpretato positivamente questi risultati: Meliá è sulla strada giusta. Ecco perché, non appena sono stati pubblicati i dati di quest'anno, il prezzo delle azioni è cresciuto del 7%, in un anno che ha visto un incremento del 17%.
La più grande catena alberghiera spagnola per numero di strutture è ora sulla buona strada per diventare più redditizia, come ci si aspetterebbe date le sue dimensioni. Questo sembra essere il risultato di un cambio di strategia: non è il numero di hotel a contare, ma la qualità delle strutture, il prezzo che i viaggiatori sono disposti a pagare e, in ultima analisi, il prodotto stesso. E sono questi prodotti a determinare i margini di profitto.
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[post_content] => Airbus archivia il 2025 con ricavi consolidati per 73,4 miliardi di euro (+6% rispetto al 2024) e un utile operativo (rebit adjusted) di 7,1 miliardi di euro, centrando pienamente gli obiettivi prefissati.
L'utile netto si è attestato a 5,2 miliardi di euro, pari ad una crescita del +23%, portando il cda della casa costruttrice europea a proporre un dividendo in rialzo a 3,20 euro per azione.
Nonostante un contesto operativo complesso, Airbus ha consegnato 793 velivoli commerciali, superando i 766 dell'anno precedente. La domanda rimane estremamente solida: gli ordini netti sono stati 889, portando il portafoglio ordini totale al record storico di 8.754 aeromobili. Anche le divisioni Helicopters e Defence and Space hanno mostrato un forte slancio, con quest'ultima che ha raggiunto un valore record di ordini in entrata pari a 17,7 miliardi di euro.
L'azienda ha tuttavia ha criticato pubblicamente il fornitore di motori Pratt & Whitney: secondo Airbus, l'incapacità del produttore statunitense di impegnarsi sui volumi d'ordine richiesti sta ostacolando la traiettoria di crescita. Per questo motivo, Airbus ha dovuto rivedere i propri piani di produzione per la famiglia A320, spostando il target di 75 velivoli al mese alla fine del 2027 (rispetto alla precedente stima della metà del 2027).
Per il nuovo anno, Airbus ha fissato obiettivi ambiziosi ma prudenti, prevedendo circa 870 consegne di aeromobili commerciali, un ebit adjusted di circa 7,5 miliardi di euro e un flusso di cassa libero prima dei finanziamenti ai clienti di circa 4,5 miliardi di euro.
«Il 2025 è stato un anno fondamentale, caratterizzato da una domanda molto forte dei nostri prodotti e servizi in tutti i settori di attività, da risultati finanziari record e da traguardi strategici - ha commentato il ceo di Airbus, Guillaume Faury -. Abbiamo saputo navigare con successo in un contesto operativo complesso e dinamico per raggiungere le nostre previsioni aggiornate. La domanda globale di aeromobili commerciali sostiene il nostro continuo aumento della produzione, che stiamo gestendo nonostante la significativa carenza di motori Pratt & Whitney. Gli ampi e competitivi portafogli dei settori Difesa e Spazio, nonché Elicotteri, ci consentono di cogliere lo slancio nel settore della difesa. Stiamo inoltre compiendo progressi per creare un nuovo attore industriale globale nel settore spaziale, insieme ai nostri partner. Questi risultati del 2025 e la fiducia nelle nostre future performance finanziarie supportano la proposta di un aumento del dividendo».
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[post_content] => «Il nostro prodotto è l'esperienza che offriamo al pubblico, la relazione che si crea tra le persone e il servizio offerto» ha affermato Maurizio Crisanti, direttore di AssoParchi Federturismo, introducendo alla Bit il panel “Parchi divertimento: la relazione al centro dell’esperienza.
I dati dell’Osservatorio AssoParchi sul pubblico di oggi e di domani”. L’industria dei parchi di divertimento rappresenta un elemento significativo dell’offerta turistica in Italia, con un rilevante impatto economico e culturale sul settore. Grazie alla varietà di attrazioni, spettacoli e servizi, i parchi sono degli attrattori turistici che influenzano l’economia locale.
«Walt Disney disse “Se puoi sognarlo, puoi farlo”: fu l'inventore dei parchi di divertimento e del turismo esperienziale. Oggi è una tendenza, ma già nel 1955, quando aprì Disneyland, Walt Disney aveva capito che, con la fantasia, si possono proporre emozioni ed esperienze capaci di rendere una giornata memorabile. - prosegue Crisanti - Come rilevato dall’associazione Iaapa, il settore di parchi di divertimento continua a crescere a livello globale e crescerà del 10,55% fino al 2032, contribuendo in modo significativo al Pil delle nazioni. I parchi hanno un pubblico locale e internazionale che viaggia, pernotta, consuma cibo e visita le attrazioni turistiche, recando benefici a tutta la filiera.
Ogni parco è progettato per essere unico e la tipologia di esperienza è legata al marchio del parco, alla sua realtà e alla proprietà. Noi non siamo servizi, ma industria, perché come industria ci muoviamo, investiamo e reclutiamo migliaia di lavoratori. Anche in Italia i parchi crescono, cresce il numero di visitatori, e crescono i fatturati.
Ci sono delle aree come il Lago di Garda o la Riviera Romagnola, dove i parchi hanno un pubblico internazionale che in alcuni casi arriva al 50% del totale. Invece i parchi che sono in aree meno vocate a raccogliere turisti stranieri, svolgono un ruolo fondamentale a livello di economia locale e di attrazione turistica per i visitatori. In questo periodo si parla molto dello sviluppo delle aree interne: i parchi contribuiscono a questo.
Il dato più recente sul numero dei visitatori dei parchi di divertimento italiani si riferisce al 2024: a partire dai sistemi di biglietteria rileva 21,1mln di visitatori, con un aumento del 7,4% rispetto all’anno precedente. I ricavi di biglietteria hanno raggiunto i 306,6mln di euro. Il dato del ‘25 uscirà tra due mesi e sappiamo che sarà in linea con quello precedente, perché ogni anno registriamo un importante incremento. I parchi in Italia sono circa 190: più di cento sono parchi acquatici, poi abbiamo i parchi a tema, quelli faunistici, ai quali si sommano 250 parchi avventura con zipline estreme e ponti tibetani. In tutti i territori, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, riusciamo ad offrire delle belle giornate e un tempo libero di qualità, che offre emozioni e socialità, offre un tempo protetto dalle interruzioni - soprattutto quelle digitali - e valorizza il territorio.
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Il ruolo dell’Osservatorio Permanente di AssoParchi
Da pochi mesi è nato l’Osservatorio Permanente AssoParchi, sviluppato in collaborazione con la società di ricerca Grs Research & Strategy. «Facciamo ricerca e strategia in tutti i contesti dove c'è un'esperienza da vivere. - afferma Maria Chiara Nicoletti, european regional manager di Grs - Analizziamo, viviamo l'offerta del parco e comprendiamo quali siano le metodiche dell'esperienza affinché chi la realizza e progetta possa sviluppare delle strategie con dei dati numerici e comportamentali.
Per AssoParchi abbiamo fatto un'attività di ricerca su un campione di 705 residenti in Italia, rappresentativi della popolazione, che non necessariamente frequentano i parchi ma che fruiscono di diverse attività. Abbiamo realizzato un censimento per comprendere l'impatto economico del settore e abbiamo misurato l'esperienza che avviene all'interno del parco di divertimento. Il perimetro della ricerca prevede un'analisi su 28 categorie molto diverse e di 93 brand; questo ci ha consentito di comprendere quali siano le leve di impatto che entrano in campo e che permettono di attivare delle direzioni di crescita.
Sulle 28 categorie è stato analizzato l’Indice di Impatto di Presenza (Ipi), che si muove su 4 dimensioni: l’impatto emotivo, la connessione, la crescita personale e il significato. L'Impatto Emotivo riguarda le emozioni che si vivono, la Connessione è il lusso di interagire con altre persone. Crescita Personale vuol dire che le attività che noi viviamo devono arricchire. Il Significato, infine, è un concetto innovativo, è il sentirsi parte di un qualcosa di più grande.
Secondo i dati raccolti gli utenti si aspettano di trovare vivere nel parco il divertimento (55%), la sicurezza e il comfort (39%), la riconnessione con la natura e la spiritualità (32%), l’autenticità (32%), la riflessione e la crescita personale (30%), la condivisione e l’identità culturale (29%). La notizia positiva è che quasi il 70% degli italiani vuole vivere delle esperienze con una maggiore frequenza. Allora ci siamo chiesti cosa gli impedisca di farlo e le ricerche compiute dicono che le principali barriere alla partecipazione sono la mancanza di tempo (48%), i costi elevati (42%) e la distanza e le difficoltà logistiche (34%)». Nicoletti conclude la sua presentazione indicando quali siano i “messaggi chiave per target”: se tra i 16 e i 24 anni la dimensione preponderante è l’impatto emotivo, dai 25 ai 34 anni si cerca il significato, dai 33 ai 54 la connessione, quindi la crescita personale.
I parchi di divertimento come asset strategico per il territorio
«Nell’attuale ecosistema di grandi sfide strategiche, dove i consumi sono più complessi e c’è grande competizione, il ruolo dei parchi è molto articolato. - sottolinea Andrea Pirola, co-founder e ceo di Whitemc - Sono delle infrastrutture che rappresentano un asset strategico di posizionamento per il turismo esperienziale.
Sono luoghi nei quali costruire esperienze e agire su una dimensione sociale e umana. I parchi sono importanti generatori di valore economico e territoriale. AssoParchi è diventata una piattaforma di sviluppo strategico per l'intero comparto e l'intera industria. Detterà le traiettorie verso le quali orientarsi, perché in un mercato sempre più fluido bisogna conoscere se stessi e capire quali siano i bisogni dei pubblici attuali e di quelli prospettici, contaminandosi anche con il digitale.
L'Osservatorio Permanente di AssoParchi è un percorso, un'infrastruttura evolutiva all’interno dell’associazione che guarda a nuovi scenari e nuove opportunità comprendendo quali siano le realtà costitutive, ovvero gli attori dell’industria del divertimento, dell'esperienza vissuta attraverso il divertimento. Si parla di modelli operativi e di posizionamento e si operano delle ricerche sulla customer experience, sui bisogni del consumatore e anche sulle barriere che gli impediscono di scegliere l'esperienza-parco come un momento di fruizione del proprio tempo libero.
Il futuro di questa industria è fatto di un approccio nuovo, strategico, strutturato, con la capacità di conoscere i bisogni dei nuovi target che dovranno essere conquistati, di comunicare con le giuste modalità e con i giusti linguaggi per essere attrattivi: perché i parchi sono il luogo per tante categorie di persone. - conclude Pirola - Luoghi nei quali vivere un'esperienza fortemente umana, nella quale tutti i sensi vengono coinvolti in una logica immersiva e dove la dimensione digitale può essere un abilitatore».
Chiara Ambrosioni
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Il turismo conferma il suo ruolo cruciale nel tessuto socioeconomico italiano. Come evidenzia Enit, in occasione della BIT 2026 (appuntamento internazionale di riferimento per l’industria turistica che sarà inaugurata domani), il turismo nel 2025 ha avuto un impatto del 13,2% sull’occupazione e di 237,4 miliardi di euro sul Pil: numeri che le stime per i prossimi dieci anni danno ulteriormente in crescita, con previsioni per il 2035 a 282,6 miliardi di Pil e una ricaduta del 15,7% sull’occupazione (da sottolineare come il nostro Paese nel comparto turistico abbia statistiche migliori per lavoro giovanile e femminile rispetto al resto d’Europa).
Su questi dati è significativo il contributo del turismo internazionale: i viaggiatori in arrivo dall’estero, infatti, l’anno passato hanno investito per turismo ben 60,4 miliardi di euro in Italia e, da qui ai prossimi 10 anni, questa spesa potrebbe sfiorare gli 80 miliardi.
“Abbiamo chiuso il 2025 oltre le aspettative, frutto di un lavoro di squadra tra tutti gli attori coinvolti. Crescono spesa turistica e presenze, segnale dell’attrattività italiana verso i turisti esteri. Una tendenza positiva che sta trovando riscontri anche in questa prima parte dell’anno, con trend in crescita nel primo trimestre del 2026, che già registra un più 7% di arrivi negli scali aeroportuali italiani. Abbiamo un patrimonio che non è secondo a nessuno, siamo in grado di offrire esperienze per tutte le esigenze, dobbiamo solo continuare sulla strada tracciata per migliorarci costantemente, garantendo sviluppo ai territori, contribuendo attivamente alla crescita economica ed occupazionale delle nostre comunità” commenta Ivana Jelinic, ad Enit.
Incremento di vendite
Numeri che mostrano come le unicità italiane siano apprezzate in tutto il mondo, posizionando il nostro Paese davanti a competitor quali Francia e Grecia (seconda solo alla Spagna) per presenze sia internazionali, 255 milioni nei primi 11 mesi 2025, che totali, 456 milioni (sempre tra gennaio – novembre ‘25).
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“Confermiamo ancora una volta che il turismo è in costante crescita e rappresenta un contributo fondamentale all’economia e all’occupazione della nostra Nazione. Oggi, la sfida che abbiamo lanciato al Forum di Milano qualche settimana fa è chiara: dobbiamo trattare il settore turistico come un'industria vera e propria, non solo come un insieme di servizi. È essenziale sviluppare una visione per i prossimi 10 anni che valorizzi tutto il territorio nazionale, a partire dalle aree meno conosciute, per garantire una migliore distribuzione dei flussi turistici sia nello spazio che nel tempo. È al tempo stesso cruciale lavorare a un nuovo patto sociale tra imprese e lavoratori del settore, poiché il capitale umano è il fattore determinante per il successo del comparto” sostiene il ministro del turismo, Daniela Santanchè.
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[post_content] => E' ancora Brasile per Tap Air Portugal che aggiunge al network la nuova rotta da Lisbona per São Luís - quindicesima città brasiliana servita da voli diretti - che sarà operativa dal 26 ottobre 2026. Due voli settimanali collegheranno direttamente l’Europa allo Stato del Maranhão attraverso l’hub della compagnia lusitana.
I voli saranno operati con Airbus A321Lr, con una configurazione di 16 posti in classe business e 155 in classe economy, sulla rotta Lisbona- São Luís-Fortaleza-Lisbona, con due frequenze settimanali.
“L’avvio della rotta Lisbona–São Luís rappresenta un ulteriore passo strategico nel rafforzamento della nostra rete di collegamenti tra Europa e Brasile. Stiamo ampliando la connettività del nostro hub di Lisbona con il Nord-Est del Brasile, creando nuove opportunità per il turismo, le attività economiche e lo scambio culturale tra Brasile e Portogallo,” ha dichiarato Mário Chaves, coo del vettore.
“Si tratta di un ulteriore significativo traguardo per il nostro settore turistico, in costante crescita. L’attivazione della rotta TAP contribuisce a ridurre le distanze tra l’Europa e lo Stato del Maranhão, rafforzandone la proiezione internazionale e valorizzando il patrimonio culturale, gastronomico, storico e naturalistico del territorio. È certo che il collegamento genererà ulteriori ricadute positive sul turismo e sull’economia dello Stato,” ha dichiarato il governatore Carlos Brandão.
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[post_content] => Fitur, organizzata da Ifema Madrid, ha chiuso le sue porte con un bilancio positivo, superando i 255.000 visitatori complessivi nei cinque giorni di manifestazione. Durante le giornate professionali, l’affluenza ha consolidato i dati dell’edizione precedente con 155.000 visitatori, registrando un incremento del 12% della partecipazione internazionale, in linea con la crescita dell’11% degli espositori internazionali. Parallelamente, l’affluenza del pubblico nel fine settimana si è attestata a 100.000 viaggiatori.
Questi risultati confermano gli eccellenti livelli di partecipazione di Fitur, con oltre 10.000 aziende provenienti da 161 Paesi, di cui 111 con rappresentanza ufficiale, e 967 espositori principali. L’impatto economico di Fitur 2026 su Madrid ha raggiunto i 505 milioni di euro, contribuendo al mantenimento di 3.753 posti di lavoro e confermando la fiera come uno degli eventi internazionali più rilevanti dell’anno per la regione e come fattore chiave dell’attività economica e turistica.
Fitur apre così il 2026 confermando il forte slancio del turismo globale. Un contesto favorevole che trova riscontro nei dati del 2025, anno in cui – secondo UN Tourism – gli arrivi turistici internazionali nel mondo hanno superato 1,5 miliardi, mentre la Spagna ha accolto 97 milioni di turisti internazionali, secondo il Ministero dell’Industria e del Turismo.
La 46ª edizione si è aperta mercoledì 21 gennaio con un minuto di silenzio, a testimonianza della solidarietà del settore turistico verso le vittime dei recenti incidenti ferroviari. Il gesto è stato rinnovato durante l’inaugurazione ufficiale di giovedì 22 gennaio, quando il Re e la Regina di Spagna hanno firmato il libro delle condoglianze presso lo stand dell’Andalusia.
La rilevanza istituzionale di Fitur 2026 è stata sottolineata dall’inaugurazione ufficiale presieduta dal Re e la Regina di Spagna, oltre a più di 70 visite istituzionali di presidenti regionali, ministri e viceministri del turismo provenienti da tutto il mondo, insieme a numerose autorità di alto livello del settore.
La forte affluenza si è tradotta in un’intensa attività nei nove padiglioni espositivi, dove destinazioni, aziende e istituzioni di tutto il mondo hanno presentato nuovi prodotti, strategie e progetti. Durante le giornate professionali, il Knowledge Hub si è affermato come uno dei pilastri centrali della fiera, con otto auditorium, dieci programmi congressuali, oltre 200 sessioni e più di 250 relatori.
Parallelamente, le sezioni specializzate di Fitur hanno arricchito e diversificato l’offerta complessiva della manifestazione. Fitur 4all ha promosso il turismo accessibile e inclusivo; Fitur Cruises ha rafforzato il profilo del turismo blu sostenibile; e il lancio di Fitur Experience, insieme a Fitur Lingua e Fitur LGTB+, ha dato nuovo impulso a segmenti ad alto potenziale di crescita. Fitur Screen, Sports, Talent e TechY hanno valorizzato l’incontro tra turismo, cultura, sport, talenti e tecnologia; Fitur Woman ha messo in luce la leadership femminile nel turismo; mentre Fitur Know-How & Export ha evidenziato l’esperienza internazionale delle imprese spagnole.
Ifema Madrid è già al lavoro su Fitur2027, che avrà Porto Rico come Paese Partner.
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