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26 ottobre 2009 13:11
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Idee per Viaggiare, tour operator con sede in Roma, ricerca, per ampliamento organico, referente booking Thailandia e area Indocina con esperienza pluriennale. Considerata preferenziale esperienza di programmazione. Perfetta conoscenza lingua inglese.
Inviare curriculum a: direzionevendite@ideeperviaggiare.it
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dAirect: "Le strutture diventano invisibili quando i contenuti non sono compatibili con i sistemi di intelligenza artificiale"
La visibilità online delle strutture ricettive non dipende più esclusivamente da Google e dalle OTA. Un ruolo sempre più rilevante è assunto dalle risposte generate dai sistemi di intelligenza artificiale come ChatGPT, Gemini, Claude e altri assistenti utilizzati dagli utenti per pianificare viaggi e soggiorni.
In questo nuovo scenario, molte strutture ricettive non vengono incluse nelle risposte fornite dalle AI. Secondo dAirect, il problema non riguarda la domanda degli utenti, ma la capacità dei contenuti digitali degli hotel di essere trovati, interpretati e considerati affidabili dai sistemi di intelligenza artificiale generativa.
L'azienda, che ha raccolto oltre 2,5 milioni di euro tra investimenti e finanziamenti, ha sviluppato una tecnologia che analizza e ottimizza la presenza delle strutture ricettive all'interno delle piattaforme AI. L'obiettivo è rendere i siti diretti degli hotel e i relativi contenuti più facilmente leggibili dai sistemi di intelligenza artificiale, aumentando così le possibilità che vengano utilizzati come fonte nelle risposte generate da ChatGPT, Gemini, Claude e altri assistenti.
La piattaforma consente inoltre di monitorare la visibilità delle strutture all'interno delle risposte generate dall'intelligenza artificiale, un parametro che, secondo l'azienda, non viene generalmente rilevato dagli strumenti tradizionali di marketing.
A pochi mesi dal lancio, dAirect dichiara di essere operativa con circa 200 strutture ricettive, di collaborare con gruppi quali VOIhotels, Mokinba e Italian Hotel Group, di generare circa 500.000 euro di ricavi ricorrenti annuali e di puntare a raggiungere 1 milione di euro entro il 2026.
"Per anni gli hotel hanno lavorato per essere trovati. Oggi devono essere scelti. L'intelligenza artificiale cerca fonti affidabili, non si accontenta dei risultati", afferma Antonio Picozzi, CEO e co-founder di dAirect. "La nuova sfida diventa costruire una presenza digitale così chiara, coerente e autorevole da diventare la risposta che l'AI decide di offrire agli utenti. Gli hotel non scompaiono per un'unica ragione: contenuti generici, dati non strutturati, incoerenze tra canali e scarsa qualità informativa. Se un sistema AI non riesce a interpretare una struttura in modo chiaro, semplicemente non la utilizza come fonte."
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I 10 errori che rendono gli hotel invisibili alle AI
Secondo l'analisi di dAirect, sono dieci gli elementi che incidono maggiormente sulla capacità delle strutture ricettive di essere individuate e utilizzate come fonte dai sistemi di intelligenza artificiale.
1. Siti web non strutturati per la lettura automatica
Le informazioni sono presenti, ma non organizzate in modo da essere correttamente interpretate dai sistemi AI.
2. Contenuti generici e poco informativi
Descrizioni standard e testi basati su formule ricorrenti riducono la capacità dell'intelligenza artificiale di identificare elementi distintivi della struttura.
3. Assenza di dati strutturati
Camere, servizi e caratteristiche dell'hotel non sono disponibili in un formato machine-readable.
4. Incoerenza tra sito ufficiale, OTA e altri canali
Informazioni discordanti tra le diverse piattaforme compromettono l'affidabilità percepita dai sistemi AI.
5. Google Business Profile incompleto o non aggiornato
Uno degli strumenti considerati fonte primaria di informazioni risulta spesso trascurato.
6. Recensioni non valorizzate come asset semantico
I feedback degli ospiti non vengono organizzati e trasformati in informazioni strutturate.
7. Contenuti sul territorio insufficienti
La scarsa presenza di contenuti dedicati alla destinazione limita il valore informativo complessivo della struttura.
8. Immagini prive di contesto
Le risorse visive non sono accompagnate da informazioni che ne facilitino l'interpretazione da parte delle macchine.
9. Assenza di contenuti conversazionali
Mancano risposte costruite sulle reali domande che gli utenti pongono ai sistemi di intelligenza artificiale.
10. Nessun monitoraggio della visibilità nelle AI
Le strutture non misurano la propria presenza all'interno delle risposte generate dai sistemi di intelligenza artificiale, rendendo difficile valutare e migliorare le performance.
AI e visibilità degli hotel: una nuova sfida per il marketing turistico
L'evoluzione delle modalità con cui gli utenti cercano informazioni e pianificano i propri viaggi sta modificando anche le strategie di visibilità delle strutture ricettive. Secondo dAirect, oltre al posizionamento sui motori di ricerca e sulle OTA, diventa sempre più rilevante la capacità di fornire contenuti chiari, coerenti e strutturati affinché possano essere interpretati e selezionati dai sistemi di intelligenza artificiale generativa.
[post_title] => dAirect: i 10 errori più frequenti degli hotel sull’AI
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[caption id="attachment_514919" align="alignleft" width="450"] Il ministro Mazzi[/caption]
L’Italia si conferma regina europea del turismo anche per l’estate del 2026, registrando un tasso di saturazione ota (51,2%) superiore a competitor come Spagna (42,8%) e Francia (32,9%) e una tariffa media (153 euro) più bassa rispetto a Spagna (170) e Grecia (195), stando alle elaborazioni dell’Ufficio di Statistica del Ministero del Turismo.
In particolare, i tassi di saturazione più elevati si osservano in Veneto (57,5%), in Emilia-Romagna (56,7%), nella Provincia autonoma di Trento (55,7%) e nella Provincia autonoma di Bolzano (54,9%). A seguire, Friuli-Venezia Giulia (53,7%), Sicilia (53,3%) e Toscana (52,5%) mostrano tutte valori superiori alla media nazionale.
Inoltre, il livello di saturazione nazionale per giugno e luglio registra un aumento sullo stesso periodo del 2025, rispettivamente del +13,4% e del +10%. Non solo mare: le aree lacuali sono quelle con il grado più elevato di saturazione (54%), seguite da località termali e balneari (entrambe al 51%).
Ricerca aree
La forte dinamica espansiva della domanda internazionale verso l’Italia è testimoniata dall’incremento delle ricerche aeree del 26% rispetto all’anno scorso. Significativa la crescita di alcuni mercati europei emergenti o in rafforzamento, come Polonia (+76%), Germania (+66%) e Spagna (+48%). A supporto di questa tendenza, si ha un contestuale potenziamento della capacità aerea, con un +14% dell’offerta di posti sui voli di linea diretti, più marcato rispetto a Spagna (+8%), Grecia (+7%) e Francia (+2%).
Cresce anche Ferragosto: le ricerche di voli per il periodo 14-16 agosto mostrano un +17%, relativo sia alla componente domestica che a quella straniera, rispetto alla stessa festività del 2025.
“L’estate del 2026 si conferma un successo per il turismo in Italia, con un tasso di saturazione ota del 51,2%, superiore a competitor come Spagna e Francia. L’incremento delle ricerche aeree del 26% rispetto all’anno scorso, unito a un aumento della capacità aerea, dimostra un forte interesse internazionale per il nostro Paese. L’Italia mantiene il suo primato di meta privilegiata per i visitatori di tutto il mondo. Un risultato frutto di un costante lavoro di squadra tra Governo, imprese e operatori del settore. Ne siamo orgogliosi e guardiamo al futuro con ottimismo.” Così il ministro del turismo Gianmarco Mazzi.
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[post_content] => Il turismo italiano continua a crescere anche nel 2026. Nel primo trimestre dell’anno, secondo la fonte amministrativa Alloggiati Web, gli arrivi turistici risultano in aumento del 5,5%, mentre le presenze registrano un incremento del 6,8%.
Su base mensile, gennaio mostra una crescita degli arrivi pari al 4,3% e delle presenze del 6,1%. Un andamento analogo si osserva a febbraio, con un aumento degli arrivi del 6,5% e delle presenze del 6,1%. Si rilevano valori leggermente più elevati nelle presenze turistiche di marzo, che registra un aumento del 7,9% con un incremento degli arrivi pari al 5,6%.
L’andamento si mantiene positivo anche per le festività primaverili. Sia il 25 Aprile che il Primo Maggio, infatti, mostrano una performance già ai livelli dell’anno scorso, con un prezzo medio inferiore di circa il 7% e un tasso di saturazione ota mediamente in linea, stando ai dati elaborati dall’Ufficio statistica del ministero del turismo. Numeri che acquisiscono un rilievo maggiore soprattutto alla luce del fatto che nel 2025 i viaggiatori poterono usufruire del maxi-ponte da Pasqua al 5 maggio, mentre quest’anno l’unico breve ponte è quello della Festa dei Lavoratori.
Connettività
Anche la connettività aerea verso l’Italia è stimata in aumento, con un +10,6% nel 2026 su base annua: si registrano incrementi percentuali sia per le rotte a corto raggio (+10,8%) che per quelle a medio raggio (+11,2%), nonché per quelle a lungo raggio (+7,3%).
In particolare, la connettività aerea domestica è prevista in crescita dell’11,7% nel 2026, mentre tra i 20 principali mercati per capacità di posti si distinguono Polonia, Albania, Romania e Danimarca, con incrementi anno su anno superiori al 20%.
Anche altri mercati chiave mostrano una solida espansione, tra cui Spagna (+10,7%), Stati Uniti (+11,1%), Grecia (+12,2%), Egitto (+14,7%) e Ungheria (+12,4%). Mercati più maturi come Germania (+3,4%), Francia (+1,7%), Paesi Bassi (+4,5%), Svizzera (+7,2%) e Belgio (+4,7%) registrano incrementi più moderati nella capacità di posti.
Da sottolineare anche le intenzioni di viaggio dei turisti statunitensi, che crescono sia in primavera che, specialmente, in estate, arrivando a intercettare il 7,6% della domanda USA verso l’Europa. Dati che non corrispondono a prenotazioni effettive, quanto a ricerche online, ma che mostrano comunque buoni segnali.
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[post_content] => Paradores de Turismo ha pubblicato un nuovo bando di concorso per la copertura di un totale di 645 posizioni a tempo indeterminato in diversi reparti e categorie professionali presso 91 delle sue sedi.
La selezione, come riporta Hosteltur, avverrà tramite concorso pubblico e la scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 15 luglio alle ore 23,59. L'offerta di lavoro è suddivisa in tre bandi di selezione distinti.
Tutte le informazioni sono reperibili sul sito web di Paradores tramite la sua piattaforma per le offerte di lavoro. Su questa piattaforma, gli interessati troveranno le informazioni necessarie sui termini e le condizioni di ciascun bando, le categorie e le posizioni offerte, i requisiti di accesso, il processo di selezione, le scadenze e i moduli di candidatura .
I profili ricercati
Le tre campagne di reclutamento, parte del piano pubblico per l'occupazione autorizzato per i Paradores in virtù dei tassi di ricambio del personale, offrono posizioni in diverse categorie professionali: receptionist, camerieri, cuochi, personale amministrativo e addetti alla manutenzione, con profili specifici come "caddie master" per i Paradores di El Saler e Málaga Golf, strutture dotate di impianti sportivi. Sono state inoltre offerte 17 posizioni per completare il personale del futuro Parador di Veruela (Saragozza).
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[post_content] => In occasione della Giornata mondiale degli oceani, Costa Crociere Foundation celebra il primo anno di “Guardiani del Mare", il progetto di edutainment ambientale dedicato alla sensibilizzazione delle nuove generazioni sui temi della biodiversità marina e della tutela degli ecosistemi costieri.
Lanciato l'8 giugno 2025 e sviluppato insieme a La Fabbrica, società specializzata in progetti educativi e culturali, Guardiani del Mare ha coinvolto nel suo primo anno quasi 26.000 giovani attraverso iniziative educative online, attività a bordo e incontri in presenza.
In particolare i 3 laboratori internazionali di edutainment realizzati a bordo della flotta Costa per i giovani di diverse nazionalità: Beach Detective e EcosySTEM per bambini e OceanOlympic Games per i ragazzi. Laboratori innovativi che in un anno hanno fatto esplorare e preservare l'ecosistema marino a 14.945 bambini e 6.444 teenagers;
Il Blu Lab, laboratorio interattivo che unisce attività pratiche e strumenti digitali per far conoscere agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, il mare, i suoi abitanti e gli equilibri che li regolano e che tra dicembre 2025 e aprile 2026 ha raggiunto 149 scuole e 3.615 studenti, di cui 22 istituti provenienti da aree caratterizzate da dispersione scolastica;
Il Blu Grand Tour Show, un’esperienza immersiva che coinvolge ragazze e ragazzi che, con le proprie classi, cercano di superare 5 round di quiz, con l'obiettivo di apprendere e conoscere la biodiversità marina. Il ciclo di masterclass, ospitate su alcune navi della flotta, che ha coinvolto 692 studenti provenienti da 18 scuole, di cui 7 situate in contesti socialmente fragili.
“Guardiani del Mare” rappresenta l’evoluzione naturale del programma “Guardiani della Costa”, che in otto edizioni ha coinvolto oltre 100.000 fra studenti e docenti italiani, permettendo di raccogliere oltre 130.000 dati scientifici sulla biodiversità nel Mediterraneo, sui rifiuti marini e sull’inquinamento del mare.
Nel corso degli anni, Guardiani della Costa ha raggiunto 61.491 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado attraverso attività educative dedicate alla conoscenza del mare e della biodiversità, e 29.998 studenti delle scuole secondarie di secondo grado con percorsi teorici e pratici finalizzati alla salvaguardia delle coste italiane.
«Con Guardiani del Mare portiamo l’educazione ambientale nelle comunità toccate dalle nostre navi, coinvolgendo le scuole dei territori visitati - anche in aree ad alta dispersione scolastica - e, allo stesso tempo, migliaia di bambini e ragazzi provenienti da tutto il mondo in vacanza a bordo. È in questo intreccio tra impatto locale e comunità internazionale che il progetto esprime il suo valore più grande: far crescere nei giovani, ovunque provengano, una cultura condivisa di rispetto e amore per il mare» spiega Sara Dotta, direttore comunicazione ed Eventi di Costa Crociere e Segretaria Generale di Costa Crociere Foundation.
Alla base di Guardiani del Mare vi è la convinzione che la conoscenza rappresenti il primo passo per sviluppare consapevolezza e responsabilità verso l'ambiente.
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[post_content] => La Camera di commercio di Salerno ha ufficialmente avviato la fase operativa del Destination Management Plan, il nuovo piano strategico per il turismo. Dalla costiera al Cilento, la provincia unisce le forze e parte alla conquista dei mercati con l’obiettivo di superare la storica frammentazione dell'offerta locale, unendo Salerno, Paestum, la Piana del Sele, il Cilento e il Vallo di Diano sotto un'unica regia. Questa svolta rappresenta un'opportunità senza precedenti per fare rete, innalzare la spesa media dei visitatori, valorizzare asset strategici come la cultura, il relax, l'enogastronomia basati su "prodotti-esperienza" e rendere la provincia una destinazione maggiormente attrattiva.
Andrea Prete, presidente di Uunioncamere e della Camera di commercio di Salerno si è così espresso: «Il futuro turistico delle destinazioni salernitane non è più semplice promozione di luoghi, ma governo del sistema, sviluppo di prodotti-destinazione e promozione integrata. Con il piano strategico passiamo da una visione frammentata a una regia coordinata. L'obiettivo è puntare su accessibilità e narrazione autonoma, affinché la nostra provincia possa competere stabilmente sui mercati internazionali durante tutto l'anno».
L'aeroporto come apripista
A dare un'accelerazione decisiva al piano interviene l'avvio della programmazione dei voli di linea sullo scalo di Salerno. Il debutto, operato da Aeroitalia , fa da apripista allo sviluppo dello scalo in stretta sinergia con la Camera di commercio e la società di gestione aeroportuale. L'infrastruttura si inserisce nel progetto territoriale con collegamenti nazionali strategici. La stretta alleanza commerciale con Aeroitalia consente di connettere la provincia alle principali città italiane collegando l'Aeroporto Salerno Costa d'Amalfi e del Cilento a mercati chiave come Milano, Torino, Genova e Trieste e rotte stagionali internazionali verso le isole greche e le Baleari (tra cui Mykonos, Santorini, Palma e Ibiza), rispondendo alla necessità di connettere stabilmente l'area ai flussi turistici europei.
Dalla cabina di regia del partner aereo arriva una conferma chiara sul valore strategico dell'operazione: «Abbiamo intercettato un forte potenziale in quest'area e c'è una grandissima voglia di fare. Aeroitalia crede fermamente nel potenziale di questa infrastruttura come volano di sviluppo turistico, capace di accorciare le distanze e favorire l'arrivo di passeggeri alla scoperta dell'essenza mediterranea del territorio - ha affermato Alfredo Pischedda, chief strategy officer di Aeroitalia -. L’aereo scelto, un Embraer 195 da 118 posti, è il mezzo giusto per fare da apripista al mercato. La vera sfida non è solo far partire i voli, ma mantenerli nel tempo creando valore insieme al territorio»
(Anna Morrone)
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[post_content] => Vola alto Toscana Aeroporti che lo scorso maggio ha oltrepassato per la prima volta la soglia del milione di passeggeri (+5,6% sul 2025), registrando oltre 3,7 milioni di passeggeri nei primi cinque mesi del 2026 (+6,5% sull’anno precedente).
Nel dettaglio, l'aeroporto di Firenze archivia il miglior mese di maggio di sempre con 398.000 passeggeri transitati (+2%), ed è stata superata per la prima volta la soglia di 1,5 milioni di passeggeri transitati già nei primi cinque mesi dell’anno (+6,2%).
Nel mese risultano in crescita entrambi i segmenti di mercato: internazionale (+2,2%) e nazionale (+0,8%). Parigi anche nel mese di maggio è al primo posto tra le rotte maggiormente trafficate dallo scalo fiorentino, seguita da Londra, Amsterdam, Barcellona e Francoforte.
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[post_content] => Punta allo sviluppo internazionale il 2027 di Aeroitalia, con l'avanzamento del piano di sviluppo della flotta che vedrà la consegna di nuovi Boeing 737-8.
Proprio l'ampliamento della flotta darà impulso alla crescita oltre i confini italiani, dopo un periodo di consolidamento della propria presenza sul mercato domestico: a spiegarlo, in occasione di Routes Europe 2026 a Rimini, il direttore commerciale Massimo Di Perna, ripreso da Aviation Week.
«Il prossimo anno sarà l'anno dell'espansione internazionale in modo organico. Stiamo già sviluppando una strategia di network. Siamo qui (al Routes Europe) per incontrare gli aeroporti al fine di comprendere le opportunità».
Il vettore opera attualmente con una flotta mista composta da 737-800, Atr 72-600 ed Embraer 175/195 e prevede di prendere in consegna cinque B737-8 da Air Lease Corporation, con la prima consegna prevista per marzo 2027 e le restanti a seguire, tra giugno e luglio.
«Nel picco estivo di quest'anno avremo 20 aeromobili, ma a partire da marzo del 2027 arriveranno i nuovi 737 Max. Ciò significa che dobbiamo crescere organicamente al di fuori dell’Italia».
La compagnia aerea ha già avviato la propria espansione internazionale: questo maggio ha inaugurato la nuova base a Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento e durante la summer offrirà voli per Ibiza, Palma di Maiorca, Mykonos e Santorini.
Di Perna ha sottolineato che Aeroitalia si considera ora una network airline, focalizzata sulla connettività, ricordando le partnership di interline con Air France, Delta Air Lines, Klm, Etihad Airways e Qatar Airways: in pratica, «è possibile volare da Palermo via Roma con Delta fino a New York».
Tuttavia, nonostante le ambizioni di crescita, ha riconosciuto la crescente pressione derivante dall'aumento dei costi del carburante in tutto il settore e i rischi associati all'espansione oltre i confini italiani in mercati sempre più competitivi.
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[post_content] => Luxair prevede per quest'anno un risultato operativo «leggermente positivo», pur ammettendo la presenza costante di «evidenti sfide» per la compagnia, in parte legate anche alla transizione della flotta.
La compagnia aerea del Lussemburgo ha infatti cominciato a introdurre l'Embraer 195-E2 verso la fine dello scorso anno con la consegna del primo dei sei aeromobili: ciò ha comportato «vincoli nella pianificazione dei voli» legati alla «prolungata» formazione dei piloti richiesta dall'introduzione del nuovo modello.
Il vettore sottolinea inoltre che i complessi sviluppi geopolitici, così come i costi di risarcimento dei passeggeri, hanno contribuito alle pressioni.
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Nel 2025 i ricavi sono scesi del 2% a 786 milioni di euro - un calo che la compagnia attribuisce principalmente alla precedente inclusione delle operazioni cargo di Luxair prima che fossero cedute nel maggio 2024. L'anno si è comunque chiuso con un utile operativo pari a 9,2 milioni di euro, cifra in calo rispetto ai 10,4 milioni di euro totalizzati nel 2024.
Il ceo, Gilles Feith, afferma che l'inizio 2026 è stato “più difficile”, con il persistere di problemi geopolitici che hanno portato a un aumento dei costi e dei rischi legati al carburante, e la società dichiara che la sua performance nei primi mesi dell'anno è «al di sotto del budget».
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dAirect: i 10 errori più frequenti degli hotel sull’AI
Cresce il turismo in Italia, la saturazione ota arriva al 51,1%
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Paradores ricerca personale: selezioni per 645 posizioni a tempo indeterminato
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Il 2027 di Aeroitalia nel segno della crescita internazionale
