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15 settembre 2009 07:42
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OFFRESI DIREZIONE TECNICA ROMA E PROVINCIA PER COPERTURA TITOLO. CELLULARE: 320 2363871.
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[post_content] => Emirates ha iniziato ad operare un numero limitato di voli nella serata di ieri, 2 marzo, dopo che l'Autorità aeroportuale di Dubai ha autorizzato una parziale riapertura dell'aeroporto.
«Stiamo offrendo la massima priorità ai passeggeri con prenotazioni precedenti e coloro a cui è stato riprenotato un viaggio su questi voli limitati saranno contattati direttamente da Emirates».
La compagnia raccomanda ai passeggeri di «non recarsi in aeroporto, a meno che non venga notificato di farlo. Tutti gli altri voli rimangono sospesi fino a nuovo avviso».
Emirates continuerà a «monitorare la situazione e svilupperemo di conseguenza il nostro programma operativo. Gli aggiornamenti saranno pubblicati sul nostro sito web e sui canali ufficiali dei social media».
Etihad Airways
Etihad Airways ha dichiarato che i voli commerciali rimarranno sospesi fino a mercoledì, ma alcuni “voli di riposizionamento, cargo e rimpatrio” potrebbero essere effettuati previa approvazione operativa e di sicurezza.
Primi rimpatri in Italia
Intanto, è previsto per oggi, 3 marzo, il rientro dei primi gruppi di italiani bloccati in Medio Oriente (sarebbero decine di migliaia i connazionali presenti in questi giorni tra Emirati Arabi Uniti, Oman, Bahrein e Qatar): con un volo speciale Abu Dhabi-Milano, torneranno circa 200 studenti minorenni. Ieri invece, 2 marzo, è decollato un primo volo charter con 127 cittadini italiani bloccati in Oman o trasferiti da Dubai nel Sultantato, con assistenza della Farnesina.
Sebbene alcuni voli siano quindi riusciti a partire dagli Emirati Arabi Uniti, la stragrande maggioranza rimane cancellata. In un post pubblicato martedì su X, Flightradar24 ha affermato che le cancellazioni nei sette principali aeroporti della regione mediorientale - Dubai International, Hamad International Airport di Doha, Zayed International Airport di Abu Dhabi, Sharjah International Airport, Kuwait International Airport, Bahrain International Airport e Dubai World Central - Al Maktoum International - hanno ormai superato i 12.300 voli dal 28 febbraio al 3 marzo.
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L’Ente spagnolo del turismo e Wizz Air hanno presentato presso la sede dell’Ufficio Spagnolo del Turismo a Roma i piani di espansione verso la Spagna per la stagione estiva 2026.
Nel 2025 sono stati quasi 5,7 milioni i turisti italiani in Spagna, su un totale di 96,7 milioni di visitatori, con un incremento del 3,3% rispetto al 2024.
A fronte dei circa 136 miliardi di euro di spesa dei visitatori internazionali in Spagna nel 2025 «La spesa degli italiani nella penisola iberica è stata di più di 5 miliardi di euro, rappresentando una crescita del 6,7%», dichiara Gonzalo Ceballos, consigliere di Turismo dell’Ambasciata di Spagna in Italia.
Ceballos ha sottolineato l’importanza dei collegamenti aerei per il flusso turistico tra le due penisole: «L’Italia è il terzo mercato aereo della Spagna per numero di voli e passeggeri. Nel 2025 sono stati 11,2 milioni i passeggeri arrivati dall’Italia, preceduta solo dalla Germania con 12 milioni e dal Regno Unito con 20 milioni». La Spagna rappresenta infatti la prima destinazione aerea dall’Italia, scelta dal 14% di tutti i passeggeri in partenza.
«Wizz Air è la seconda compagnia per quota di mercato in Italia; questo rappresenta per noi una leva per fare un turismo diverso, più sostenibile, duraturo e slow, verso destinazioni meno conosciute» afferma il consigliere evidenziando il contributo di Wizz Air al raggiungimento dell’obiettivo della nuova strategia “Turismo España 2030.”
Flotta in crescita: 35 aeromobili basati in Italia per l’estate
Attualmente sono 29 gli aeromobili Wizz basati in Italia, numero che salirà a 35 per l’estate. Tra le sei basi di Wizz Air in Italia, Roma Fiumicino si conferma la più grande, con 14 aeromobili, ai quali se ne aggiungeranno altri due per la prossima stagione estiva. Nuova base sarà Palermo, operativa da agosto con 2 aeromobili. Il totale è completato dai 9 aeromobili basati a Malpensa, 3 per ciascuna delle basi di Venezia e Catania e 2 a Napoli.
L’offerta estiva da Roma: 12 destinazioni chiave e frequenze potenziate
Parlando di collegamenti, la rotta più percorsa dall’Italia è Roma-Madrid, con quasi 2 milioni di passeggeri nel 2025. Per l’estate, l’offerta da Roma coprirà 12 destinazioni chiave con frequenze potenziate. Madrid e Barcellona diventeranno collegamenti plurigiornalieri (rispettivamente 16 e 14 voli a settimana); Valencia, Palma di Maiorca e Malaga saranno collegate con voli giornalieri o doppi giornalieri (14 frequenze settimanali); Ibiza vedrà 12 voli a settimana; Siviglia, Alicante e Bilbao passano da 4 a 7 voli settimanali; Tenerife, Minorca e Saragozza saranno collegate rispettivamente 5, 3 e 4 volte a settimana.
Fiumicino: una base strategica
L’Italia rappresenta il 25% dei passeggeri di Wizz Air, e Fiumicino è tra le basi più importanti, con una crescita della capacità del 21% rispetto al 2025: «Roma Fiumicino è per noi una base di fondamentale importanza strategica; con oltre 2,2 milioni di posti disponibili per il 2026 verso la Spagna, vogliamo essere il ponte che permette ai romani di sentirsi a casa anche a Madrid, Siviglia o Bilbao – ha dichiarato Silvia Mosquera, chief commercial officer di Wizz Air -. Non potremmo essere più orgogliosi di essere l’unica compagnia aerea a collegare direttamente la base di Fiumicino con Saragozza, rafforzando un’offerta esclusiva verso la Spagna. La nostra missione è rendere questa vicinanza culturale sempre più accessibile grazie a tariffe competitive e a un network che accorcia le distanze tra la Città Eterna e le meraviglie della penisola iberica».
Attualmente, Wizz Air opera in Italia 284 rotte attive verso più di 30 Paesi, servendo 26 aeroporti, di cui 6 basi. La linea aerea vola dall’Italia verso 12 destinazioni in Spagna, servite da 25 rotte dedicate, di cui 12 da Roma con 112 frequenze settimanali e 4 annunciate negli ultimi due mesi: Malpensa–Palma di Maiorca, Malpensa–Bilbao, Napoli–Palma di Maiorca e Fiumicino–Menorca.
(Elisa Biagioli)
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Gli italiani non rinunciano al meritato soggiorno sulla neve: per la stagione invernale di quest’anno, nel trimestre compreso tra gennaio e marzo, in 9,1 milioni hanno scelto o sceglieranno le piste innevate come destinazione della propria vacanza. Di essi, 2,7 milioni si concederanno solo un fine settimana, mentre i più “irriducibili” (0,7 mln) aggiungeranno un ulteriore week end al periodo dedicato alla montagna. Si tratta di un movimento turistico che genererà un giro di affari complessivo di 6,7 miliardi di euro.
I dati, frutto dell’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, confermano quanto la cosiddetta “settimana bianca” rappresenti un must per gli italiani, ovvero una irrinunciabile opportunità per concedersi una vacanza nella stagione invernale.
La scelta della destinazione, sia per coloro che prevedono soggiorni più lunghi sia per chi si muoverà solo nel fine settimana, si orienterà soprattutto nel Belpaese, principalmente nelle regioni del Nord. Per ciò che riguarda le destinazioni straniere, esse verranno prese in considerazione da una percentuale di viaggiatori decisamente di nicchia.
“Il quadro della nostra indagine configura uno scenario variegato – ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – Innanzitutto rivela una stagione invernale in crescita, elemento che rafforza il senso di solidità del nostro settore. Ma vediamo anche una domanda che si esprime in due direzioni: da una parte verso l’esperienza più completa della settimana bianca, dall’altro verso la fruizione della montagna a misura di week end, una scelta più flessibile per la gestione del budget ed anche del calendario delle partenze”.
Olimpiadi
"Sono certo che – ha aggiunto Bocca - nel contesto generale, l’evento delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 abbia rappresentato un plus, incentivando in modo indiretto le intenzioni di viaggio degli italiani e rendendo ancor più vivo l’interesse per le nostre montagne e, più in generale, per il soggiorno sulla neve”.
“Ritengo sia interessante anche osservare il profilo degli sciatori evidenziato dall’indagine. Il grosso dei numeri si concentra su quelli che potremmo definire i “custodi” della tradizione bianca, coloro cioè che rappresentano il segmento più strutturato del turismo invernale italiano”.
“Purtroppo non possiamo trascurare il dato di coloro per i quali l’aumento del costo della vita ha costituito un deterrente nella pianificazione di un soggiorno in montagna – ha concluso Bocca – Molti, infatti, si sono visti costretti a rinunciare o comunque a ridurre le proprie aspettative, tagliando gli extra e magari scegliendo soluzioni decisamente più economiche”.
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La Francia rilancia sul mercato italiano con un calendario 2026 che unisce grandi anniversari culturali, appuntamenti internazionali e un’offerta territoriale sempre più orientata a sostenibilità, esperienze immersive e turismo lento.
Il filo conduttore resta l’art de vivre, declinata in modo contemporaneo: città creative, territori rurali valorizzati, patrimonio reinterpretato e una mobilità dolce sempre più centrale. “Una strategia che guarda chiaramente al pubblico italiano, attratto da una destinazione vicina, facilmente accessibile e in continua evoluzione” - ha dichiarato Sandrine Buffenoir, direttrice Atout France Italia.
Il palinsesto culturale sarà dominato dal centenario della morte di Claude Monet, celebrato tra Normandia e Parigi ma diffuso in tutto il Paese, affiancato dal bicentenario della fotografia con le Rencontres di Arles. A questi si aggiungono i grandi eventi mediatici: Festival di Cannes, Roland Garros e Tour de France, strumenti di richiamo anche per il turismo esperienziale sportivo.
Parallelamente si rafforza il racconto del patrimonio. Il Centre des Monuments Nationaux – con oltre 110 siti – punta su mostre immersive, arte contemporanea e riaperture importanti come il Palais du Tau a Reims.
La Francia investe dunque su una proposta turistica sempre più diffusa e sempre meno concentrata sulle destinazioni iconiche. La Valle della Gastronomia diventa un itinerario strutturato di 620 km tra tre regioni, mentre ciclovie come ViaRhôna e Belle Via confermano la crescita del cicloturismo. Anche le montagne si trasformano in destinazioni quattro stagioni, con attività outdoor, natura e approccio ambientale certificato. Il posizionamento dell’offerta francese si amplia così dai city break alla vacanza esperienziale: atelier artigianlai aperti al pubblico, visite aziendali, percorsi enogastronomici, trekking transfrontalieri e nuove esperienze “dalla fattoria al piatto”. Il risultato è una proposta modulare, facilmente costruibile dal trade e adattabile a diversi target.
Nel complesso la Francia 2026 si presenta come una destinazione-ecosistema: grandi eventi per generare desiderio, territori per prolungare la permanenza, mobilità slow per distribuire i flussi.
«Una strategia che punta meno sulla singola attrazione e più sulla narrazione continua del viaggio — esattamente il tipo di prodotto oggi più richiesto dal mercato italiano» ha commentato Sandrine Buffenoir.
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[post_content] => Discover Airlines, a cinque anni dalla nascita, lancia il più grande investimento della sua storia: la flotta a lungo raggio, composta da 16 Airbus A330-300, sarà dotata di una cabina completamente nuova - la 'Ocean Blue' - che include l'inserimento della Business Class Suite nella prima fila di poltrone, una rinnovata Premium Economy; intrattenimento all'avanguardia con touchscreen 4K e internet ad alta velocità gratuito da Starlink in tutte le classi.
Il primo aeromobile con la nuova cabina decollerà nell'aprile 2027, mentre il resto della flotta Airbus A330 sarà gradualmente rinnovato. Tutti i velivoli dovrebbero essere dotati della nuova cabina entro la metà del 2028. Dopo il retrofit, ogni Airbus A330 disporrà di 288 posti: 227 in Economy Class, 31 in Premium Economy Class e 30 in Business Class.
'Ocean Blue' si ispira alla vastità e ai colori dell'oceano: rappresenta la gioia della scoperta e la voglia di viaggiare, caratteristiche che sottolineano perfettamente il carattere di Discover Airlines come vettore leisure. La nuova cabina colpisce per il suo aspetto moderno ed elegante: tonalità blu intense, forme chiare, accenti di colore selezionati e dettagli raffinati creano un ambiente di alta qualità che si estende a tutte e tre le classi.
In classe economy, grazie ai sedili ottimizzati, i passeggeri potranno godere di maggiore spazio per le gambe e di un'angolazione dei sedili più confortevole. Il poggiatesta regolabile in 6 posizioni e lo spazio di stiva aumentato migliorano ulteriormente il comfort nei viaggi lunghi.
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La Business Class Suite è invece una totale novità con due nuovi sedili nella prima fila: con porte scorrevoli alte circa 1,20 metri, monitor da 32 pollici, ampio spazio per le gambe, più spazio e possibilità di stivaggio e un'offerta culinaria ampliata, offrono la massima privacy e comfort. Grazie al divisorio, la suite può essere utilizzata insieme o separatamente.
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[post_content] => Michaeler Tourism Group assumerà da febbraio la gestione operativa dell’Arbatax Park Resort. La partnership a lungo termine prevede un ampio programma di sviluppo, restyling e riposizionamento, sostenuto da investimenti per circa 30 milioni di euro, interamente finanziati come Capex.
Attualmente l’Arbatax Park Resort dispone di circa 900 camere, distribuite tra gli hotel all’interno del complesso. L’obiettivo è una modernizzazione graduale e un riposizionamento qualitativo secondo gli standard di servizio Falkensteiner, nel pieno rispetto dell’identità culturale e della sensibilità ecologica del sito.
«Per dimensioni, diversità, posizione e orientamento ecologico, l’Arbatax Park Resort è un progetto straordinario e rientra tra i resort più storici della Sardegna. Si integra perfettamente nei nostri obiettivi strategici e rappresenta un asset di grande attrattività all’interno del nostro portafoglio internazionale - sottolinea Otmar Michaeler, ceo di Fmtg -. In particolare, la lunga esperienza della famiglia proprietaria guidata da Giorgio Mazzella, pioniere del turismo vacanziero in Sardegna e da decenni coinvolto nello sviluppo di concept alberghieri orientati al futuro, confluirà nella strategia futura del resort».
Un percorso pluriennale
Sviluppato da Giorgio e Angela Mazzella, il resort è stato più volte premiato – da ultimo nel 2025 – come miglior eco-resort al mondo, a conferma di un percorso pluriennale orientato alla sostenibilità ambientale, alla tutela della biodiversità e all’integrazione con il paesaggio naturale. Falkensteiner Michaeler Tourism Group porterà avanti con coerenza l’esperienza e il know-how costruiti nel corso di decenni dal proprietario Giorgio Mazzella.
«Con Fmtg abbiamo trovato un partner che condivide i nostri valori e la nostra visione di turismo sostenibile. L’accordo di lungo periodo, il piano di investimenti e il nuovo riconoscimento come miglior eco-resort del 2025 confermano la solidità e la prospettiva futura del resort - dichiara Giorgio Mazzella - .Insieme attueremo misure chiaramente definite in ambito ambientale e di tutela della natura, sviluppando ulteriormente il posizionamento internazionale della struttura».
«Investiamo dove crediamo in una prospettiva comune a lungo termine: in luoghi forti, valori chiari e partnership affidabili. L’Arbatax Park Resort incarna tutto questo in modo unico» aggiunge Erich Falkensteiner, presidente del consiglio di sorveglianza di Fmtg.
Per consentire la riapertura nel maggio 2026, già nel corso del 2025 sono già state realizzate parte delle misure di investimento previste, tra cui la ristrutturazione di tutte le camere nell’area meridionale di Telis con oltre 500 camere rinnovate. Nel 2026 il resort sarà gestito come white label. Entro il 2027, i quattro hotel esistenti – Ville del Parco, Telis, Cottage e Dune – saranno unificati e, a partire dalla stagione estiva 2027, opereranno come “Club Funimation by Falkensteiner” con 620 camere e suite.
Borgo Cala Moresca
Anche nell’area del Borgo Cala Moresca sarà completato un restyling entro la riapertura di maggio 2026, nel rispetto dell’architettura e dell’identità sarda: all’interno di questo borgo di ispirazione autenticamente sarda, è prevista entro il 2028 la realizzazione di un hotel Falkensteiner con circa 250 camere. In questo progetto sarà integrato anche Monte Turri, che con le sue attuali 17 suite diventerà l’elemento più iconico ed esclusivo del borgo: un boutique hotel in posizione panoramica che unisce radicamento locale, design contemporaneo e gli elevati standard di servizio Falkensteiner. Inserito nel contesto di Cala Moresca ma dotato di una propria identità, si rivolgerà a un pubblico adulto e orientato alla qualità.
L’Arbatax Park Resort rappresenta il secondo asset di Fmtg in Sardegna e rafforza la presenza del gruppo sull’isola con due strutture complementari: il Falkensteiner Hotel Capo Boi a 5 stelle e l’Arbatax Park Resort come grande resort integrato.
«Con il secondo presidio in Sardegna rafforziamo in modo significativo la nostra presenza sul mercato. La partnership di lungo periodo ci consente inoltre di espandere ulteriormente il nostro brand club Club Funimation by Falkensteiner e di consolidare in modo sostenibile il nostro posizionamento nel segmento internazionale dei resort» chiude Otmar Michaeler.
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[post_content] => Il 2025 è il nuovo anno record del turismo di Roma. A certificarlo sono i dati dell'Ente Bilaterale del Turismo del Lazio: gli arrivi da gennaio a dicembre scorso sono stati 22,9 milioni, di cui 12 milioni dall'estero, con 52,92 milioni di presenze, rispettivamente +3,42% e +2,87% sul precedente primato storico del 2024.
"Siamo felici e orgogliosi di questo nuovo record, è stato un anno intenso, impegnativo ma molto positivo per la città sotto ogni punto di vista. Il turismo è un'industria che genera indotto, posti di lavoro e che concorre a trainare il rilancio della Capitale, nel segno di una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile". Così il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, commentando i dati sul turismo nella Capitale.
Nel 2025 le presenze straniere in Italia dovrebbero aver raggiunto quota 271 milioni, il massimo mai registrato, con un incremento del 6,7% sull'anno precedente. La spesa turistica dei visitatori esteri nel nostro Paese è stimata in 57,1 miliardi di euro, a conferma del ruolo del comparto come volano dell'economia nazionale. Questo quanto emerge dalle stime elaborate da CST - Centro Studi Firenze per Assoturismo Confesercenti.
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[post_content] => L'industria turistica chiude il 2025 con un impatto economico storico, contribuendo con 11,7 trilioni di dollari al Pil globale: secondo i dati elaborati dal World Travel & Tourism Council, la cifra supera sia i livelli del 2019 che quelli dell'anno precedente, con una crescita del 6,7% su base annua.
L'analisi targata Wttc evidenzia l'importanza del settore come uno dei motori più rilevanti dell'economia globale, rappresentando circa il 10,3% del Pil mondiale. Confermano il turismo come pilastro fondamentale della ripresa e dell'espansione economica dopo gli effetti della pandemia.
La performance positiva dell'attività turistica nel 2025 è stata trainata da una ripresa sostenuta sia dei viaggi internazionali che di quelli nazionali. Più di 1,5 miliardi di persone hanno viaggiato al di fuori del proprio paese di residenza durante l'anno. Ciò ha rappresentato un aumento di 80 milioni di viaggiatori rispetto al 2024 e una media di 219.000 arrivi internazionali al giorno. Questo dinamismo ha stimolato la domanda di servizi legati al turismo - dall'alloggio e dai trasporti alla gastronomia, alle attività culturali e al tempo libero - generando effetti moltiplicatori su più catene produttive.
Da un punto di vista regionale, l'Europa si è distinta come uno dei principali motori della crescita, con un impatto economico del turismo pari a 2,9 trilioni di dollari, in aumento del 5,1% rispetto al 2024, e un contributo vicino al 10% del Pil europeo.
A livello nazionale, la Spagna ha registrato cifre record nel 2025, superando i 96,5 milioni di visitatori internazionali, che si sono tradotti in un contributo di circa il 16% del Pil spagnolo e nella creazione di oltre 3,2 milioni di posti di lavoro legati al turismo.
La crescita non è stata però uniforme in tutte le economie. Gli Stati Uniti, ad esempio, hanno registrato una riduzione dell'impatto economico derivante dai visitatori internazionali, con 19 miliardi di dollari in meno rispetto all'anno precedente, principalmente a causa del calo degli arrivi dall'Europa e dal Canada. Ciò contrasta con la tendenza all'espansione globale e illustra come fattori quali le politiche di immigrazione e i costi di viaggio possano influenzare in modo significativo la competitività di alcune destinazioni.
Nuova sede Wttc a Madrid
Tra le novità 2026 il trasferimento della sede centrale del Wttc da Londra a Madrid: una decisione dettata da molteplici considerazioni operative, competitive ed economiche. A seguito di un processo di valutazione che ha coinvolto diverse città candidate, la capitale spagnola è stata scelta per ospitare la nuova sede dell'organizzazione, una decisione approvata dai 17 membri del suo comitato esecutivo.
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Turismo straniero da record. Nel 2025 le presenze straniere in Italia dovrebbero aver raggiunto quota 271 milioni, il massimo mai registrato, con un incremento del 6,7% sull’anno precedente. La spesa turistica dei visitatori esteri nel nostro Paese è stimata in 57,1 miliardi di euro, a conferma del ruolo del comparto come volano dell’economia nazionale.
È quanto emerge dalle stime elaborate da CST – Centro Studi Firenze per Assoturismo Confesercenti.
Sul piano territoriale, nelle aree del Sud e Isole la domanda straniera è stimata in crescita dell’8,7%, pari a circa 3,3 milioni di presenze in più. Nel Nord Est gli stranieri aumentano del 6,7% (+7 milioni di pernottamenti) e nel Nord Ovest del 6,5% (+3 milioni di presenze). Nelle regioni del Centro la variazione stimata è del 5,7%, con un incremento delle presenze straniere di 3,7 milioni.
Destinazione ambita
“L’Italia si conferma una destinazione turistica ambita e uno dei brand più forti nel mercato internazionale, capace di attrarre flussi crescenti grazie al richiamo del nostro patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico, e di generare un importante valore economico”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. “Mantenere questa traiettoria anche per il 2026 richiederà investimenti infrastrutturali, interventi mirati per innalzare gli standard qualitativi dei servizi e per frenare le spinte inflazionistiche, in modo che il settore possa continuare a essere un motore fondamentale per la crescita economica del Paese”.
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La spesa turistica dei visitatori esteri nel nostro Paese è stimata in 57,1 miliardi di euro, a conferma del ruolo del comparto come volano dell’economia nazionale.\r\n\r\nÈ quanto emerge dalle stime elaborate da CST – Centro Studi Firenze per Assoturismo Confesercenti.\r\n\r\nSul piano territoriale, nelle aree del Sud e Isole la domanda straniera è stimata in crescita dell’8,7%, pari a circa 3,3 milioni di presenze in più. Nel Nord Est gli stranieri aumentano del 6,7% (+7 milioni di pernottamenti) e nel Nord Ovest del 6,5% (+3 milioni di presenze). Nelle regioni del Centro la variazione stimata è del 5,7%, con un incremento delle presenze straniere di 3,7 milioni.\r\nDestinazione ambita\r\n“L’Italia si conferma una destinazione turistica ambita e uno dei brand più forti nel mercato internazionale, capace di attrarre flussi crescenti grazie al richiamo del nostro patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico, e di generare un importante valore economico”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. “Mantenere questa traiettoria anche per il 2026 richiederà investimenti infrastrutturali, interventi mirati per innalzare gli standard qualitativi dei servizi e per frenare le spinte inflazionistiche, in modo che il settore possa continuare a essere un motore fondamentale per la crescita economica del Paese”.\r\n\r\nPer quanto riguarda l’andamento delle diverse tipologie di prodotto turistico, la variazione complessiva dei flussi risulta abbastanza uniforme. In particolare, rispetto al trend dei mercati esteri, le città e i centri d’arte segnano una crescita del 6,4%, portando le presenze complessive degli stranieri a 84,5 milioni. Aumentano anche le presenze straniere nelle località dei laghi (+6,7%), con un totale stimato di 34,5 milioni di pernottamenti. Le aree di montagna registrano un +8,5%, per un totale stimato di 31,1 milioni di presenze straniere. Per le località marine la crescita del mercato estero è del 6,4%, con pernottamenti complessivi che arriverebbero a 72,7 milioni.\r\n\r\nTrend positivo anche per le aree rurali e di collina (+5,8%) e per il termale (+5,9%), con un totale di presenze straniere stimato rispettivamente a 12,6 e a 7,6 milioni. Infine, le aree ad altro interesse registrano una variazione del +6,9%, spingendo i pernottamenti complessivi degli stranieri a 27,8 milioni.\r\n ","post_title":"Assoturismo: presenze straniere nel 2025 a quota 271 milioni","post_date":"2026-01-19T10:32:36+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1768818756000]}]}}
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