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26 agosto 2008 13:02
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AGENZIA VIAGGI ROMA ZONA MONTAGNOLA A+B CEDESI. OPERANTE DAL 1998; LOCALE SU DUE PIANI E DUE INGRESSI.
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[post_content] => La Federal Aviation Administration (FAA) ha ordinato l'ispezione di 471 velivoli Boeing 737 Max per individuare potenziali crepe nella fusoliera. L'agenzia statunitense avverte del rischio di danni non rilevati che potrebbero compromettere l'integrità strutturale del velivolo.
Secondo quanto riportato, la nuova direttiva di aeronavigabilità, che riguarda i modelli 737 Max 8, Max 9 e Max 8-200, "è stata sollecitata da segnalazioni di crepe in un rinforzo strutturale situato intorno alla porta di servizio anteriore, sul lato destro dell'aeromobile e accanto alla galleria anteriore".
Boeing ha già modificato il suo processo produttivo per affrontare questo problema nei nuovi velivoli, riferisce la FAA, chiarendo che non sarà necessario mettere a terra la flotta interessata dalla direttiva.
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[post_content] => Stresa, affacciata sul Lago Maggiore e sulle Isole Borromee, è storicamente una prestigiosa meta del turismo d’élite internazionale. Vocazione che oggi si rinnova negli spazi del Boutique Hotel Stresa: una struttura a 5 stelle voluta da Svetlana e Alexey Fisun, che nel 2022 hanno scoperto sul lungolago una Palazzina in rovina, avvolta dalla vegetazione, e hanno deciso di realizzare il loro sogno: dare vita a un Boutique Hotel con le radici nella storia.
Il Boutique Hotel Stresa rappresenta il futuro dell’accoglienza nell’area con 28 suite ampie e curate, 4 spa suite private, giardino, piscina all’aperto e area fitness; con proposte che spaziano dall’alta gastronomia dello chef Luca Gulino del Ristorante LeBolle a “Boutique Art Stresa”, dedicata all’arte contemporanea. Come racconta Andrea Lazzarini nel volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022”, la storia del complesso porta al 1723, quando il giovane Giacomo Filippo Bolongaro partì per Francoforte dove fece fortuna commercializzando il tabacco da fiuto. T
ornato a casa nel 1772 costruì Villa Bolongaro, detta anche la Casa d’Oro, che fu la prima dimora edificata sul lungolago di Stresa - ospitò anche Casanova, amico della famiglia Borromeo! A fianco della villa sorse una struttura dove venivano accolti e sfamati non solo i viandanti che, dal Passo del Sempione, raggiungevano stremati le sponde del Lago Maggiore, ma anche le ragazze madri. Nel complesso, che aveva un forte ruolo sociale, c’erano il primo medico di Stresa e un piccolo ospedale. Nel 1848 Anna Maria, ultima erede della famiglia Bolongaro, nota come “la Santa di Stresa”, lasciò tutti i suoi beni alla congregazione dei Padri Rosminiani.
“Il palazzo di Anna Maria Bolongaro era aperto quale un albergo a tutti e a tutte le ore … con stanze bene addobbate, una mensa imbandita e una servitù cordiale, piena di attenzione per tutti” scrisse in quegli anni lo storico rosminiano don Vincenzo DeVit. I padri, per problemi economici, nel 1857 cedettero la villa ai Savoia che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova Elisabetta di Sassonia: madre di Tommaso e di Margherita, futura regina d’Italia. La villa nel suo periodo più mondano e sfarzoso ospitò figure come Alessandro Manzoni e Camillo Benso conte di Cavour.
La proprietà venne più volte trasformata, anche edificando quella Palazzina del Principe Tommaso che diventerà il Boutique Hotel Stresa. Dopo la morte della Duchessa l’ampio complesso affacciato sul lago venne acquistato dal noto gioielliere Lucien Mellerio - originario della Val Vigezzo e arricchitosi a Parigi per aver sventato un attentato al re! – che frazionò il complesso e nel 1913 abbatté la splendida Palazzina per poi erigere quella che diventerà prima Villa Lama e poi Villa Ostini (1941) dai nomi dei successivi proprietari. Dopo i difficili tempi della guerra la grande villa tornò ai Padri Rosminiani, ma la Palazzina divenne proprietà degli Zattera che volevano farne un albergo.
Il progetto non riuscì e l’edificio venne dimenticato. Nel 2012 sono arrivati a Stresa gli imprenditori Svetlana e Alexey Fisun, incantati dalla bellezza del luogo, tanto simile alle vedute del loro Kazakistan e hanno riscritto la storia dell’edificio. “Insieme Svetlana e Alexey hanno realizzato un’opera unica. - scrive Lazzarini - Un’hotel dove l’ingegneria incontra l’arte, dove ogni spazio racconta una storia, dove ogni ospite è accompagnato in un’esperienza di bellezza, benessere e autenticità”.
Chiara Ambrosioni
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[post_title] => Boutique Hotel Stresa: un racconto di ospitalità lungo 250 anni
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Soges Group ha siglato in data odierna un accordo quadro con Gilda per la futura gestione di un nuovo hotel di pregio situato nel Comune di Lerici, che verrà operato sotto il marchio Meliá Hotels International.
L'operazione segna l'ingresso di Soges Group in Liguria, dando concreta attuazione al piano di sviluppo presentato in sede di quotazione. Con questo progetto lasSocietà amplia il proprio portafoglio di strutture gestite, consolidando la presenza nelle principali destinazioni leisure italiane e rafforzando il proprio posizionamento nel segmento dell'hospitality di fascia alta. Il progetto porta a 13 il numero delle strutture in gestione della Società.
Realizzato ex novo su un'area di proprietà di Gilda, il nuovo complesso conterà tra le 80 e le 90 camere e opererà sotto l'insegna Meliá Collection, luxury brand di Meliá Hotels International, che raccoglie una collezione di hotel di eccellenza dalle identità uniche, profondamente legati alle loro destinazioni e pensati per viaggiatori alla ricerca di autenticità ed esperienze memorabili. L'hotel, progettato secondo i più elevati standard qualitativi per offrire un'esperienza di ospitalità premium, prevede l’apertura entro 24 mesi.
L'operazione segna la seconda collaborazione tra Soges Group e Meliá Hotels International, rafforzando la partnership tra le due società e valorizzando il posizionamento di Soges come operatore white label di riferimento sul mercato italiano per lo sviluppo di strutture di eccellenza.
Andrea Galardi, ceo di Soges Group, ha così commentato: "Dopo gli ottimi numeri conseguiti nel primo semestre, il nostro gruppo prosegue a passo spedito nel proprio piano di espansione. Siamo entusiasti di annunciare un nuovo progetto in white label insieme a Meliá, convinti di poter lasciare un’impronta significativa in un territorio di primissimo piano a livello nazionale. Desidero ringraziare sinceramente Gilda e Meliá per averci scelto come partner per un'iniziativa destinata a dare grande lustro al Golfo dei Poeti".
[post_title] => Soges Group arriva a Lerici in collaborazione con Meliá Hotels
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Secondo gli ultimi dati pubblicati da Iata la domanda globale di trasporto aereo passeggeri è diminuita dell'1,7% a giugno 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025. Questo calo si verifica in un contesto di indebolimento dei mercati interni in diverse economie principali e di traffico internazionale ancora ostacolato dalle tensioni in Medio Oriente .
Secondo Willie Walsh, ceo di Itala "La ripresa per le compagnie aeree mediorientali rimane fragile, soprattutto perché le rinnovate tensioni e l'aumento dei prezzi del carburante stanno ostacolando la ripresa. Si ritiene che questi fattori stiano traducendosi in tariffe più elevate per i viaggiatori ".
Domanda
La domanda totale, misurata in passeggeri-chilometro paganti (RPK), è diminuita dell'1,7% su base annua. Escludendo il Medio Oriente, il calo è stato solo dello 0,6%, evidenziando il contributo significativo della regione alle statistiche complessive. La capacità, espressa in posti-chilometro disponibili (ASK), è diminuita dell'1,3% rispetto a giugno 2025. Il fattore di carico medio è stato dell'84,2%, in calo di 0,4 punti percentuali su base annua.
I mercati interni
Secondo la Iata, la domanda interna ha registrato un calo più marcato, con i RPK (Revenue Passenger Kilometers) in diminuzione del 3,0% rispetto a giugno 2025. La capacità interna è diminuita del 2,4%, con un fattore di carico medio dell'84,0%, in calo di 0,5 punti percentuali. L'associazione attribuisce questa tendenza principalmente al calo dei mercati interni in Cina, Stati Uniti e Giappone, colpiti dall'aumento dei prezzi del carburante. Sottolinea inoltre che anche in questi mercati il fattore di carico si è deteriorato, nonostante la forte domanda in altri Paesi come il Brasile.
Dinamiche regionali contrastanti
A livello regionale, la situazione è molto eterogenea. In Africa, la domanda è aumentata del 3,8%, con un incremento della capacità del 4,7% e un fattore di carico del 73,9%. Nell'area Asia-Pacifico, i RPK sono diminuiti del 2,0%, in linea con una riduzione della capacità del 2,1%, con un fattore di carico dell'83,1%.
In Europa, la domanda è aumentata leggermente dello 0,8% e la capacità dell'1,4%, con un elevato fattore di carico dell'87,5%. Il Nord America ha registrato una diminuzione dei RPK dell'1,1%, con capacità stabile e un fattore di carico dell'86,1%.
Nonostante questo calo dell'1,7%, la Iata sottolinea che " le persone continuano a viaggiare ", contribuendo così alla crescita economica globale. L'organizzazione ritiene, tuttavia, che una stabilizzazione della situazione in Medio Oriente e la normalizzazione delle forniture di petrolio migliorerebbero significativamente le prospettive per le compagnie aeree.
[post_title] => Iata, la domanda globale del trasporto passeggeri cala dell'1,7%
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[post_content] => «Il fatto che Napoli non sia più una città esclusivamente primaverile non è più una previsione, è una condizione acquisita, e va trattata come tale»,
[caption id="attachment_520196" align="alignleft" width="294"] Amedeo Conte[/caption]
dichiara Amedeo Conte, ceo di Worldtours e presidente di Sistema Trasporti Campania. «Il punto è che una stagione distribuita su dieci mesi non è una stagione lunga: è una stagione diversa, che richiede un'organizzazione diversa. Nel comparto dei servizi questo significa riprogrammare flotte, contratti e personale su un calendario che non ha più un centro».
Secondo l'indagine di Confindustria Alberghi tra le imprese associate, diffusa nei giorni scorsi, il tasso di occupazione medio atteso in Italia per agosto si colloca intorno al 71%, in crescita di oltre sei punti rispetto al 64,8% dello stesso periodo del 2025. Le destinazioni urbane restano sotto la media, al 68,6%, con il 41,7% delle strutture che segnala una flessione delle prenotazioni. Napoli si distingue con un'occupazione attesa dell'87%, che sale al 90% nella settimana di Ferragosto, sostenuta secondo la stessa rilevazione dalla componente italiana della domanda.
È su quest'ultimo elemento che si concentra la lettura di Worldtours. «Agosto a Napoli oggi tiene, e tiene bene, ma tiene grazie al mercato interno, mentre tutta la crescita di quest'anno è arrivata dall'estero», prosegue il ceo. «Il turista straniero è quello che si sta spostando con più decisione su aprile, maggio e settembre, e lo fa anche per ragioni climatiche. Se la programmazione della città insegue quel movimento e basta, agosto resta scoperto proprio nel segmento che cresce».
I dati dell'Osservatorio Turistico Urbano del Comune di Napoli indicano per gennaio 1.750.000 presenze e per febbraio 1.700.000, in mesi tradizionalmente di bassa stagione, mentre per settembre la stima è di circa 2,2 milioni. Sul piano nazionale l'indice StagioMetro elaborato da Demoskopika registra le presenze del periodo giugno-settembre in calo al 56,9% del totale, con i mesi primaverili e autunnali arrivati a raccogliere quasi il 30% delle preferenze.
«Su settembre c'è la Coppa America e c'è un'attenzione che si costruisce da sola. Agosto no: agosto è l'unico mese che nessun grande evento presidia e che nessuna promozione considera un problema, perché i numeri di adesso rassicurano», conclude Conte. «La destagionalizzazione è la sfida da affiancare all'America's Cup, non da contrapporle. Ma affrontarla significa anche decidere che cosa Napoli offre in un mese in cui il caldo penalizza la visita urbana e i grandi appuntamenti sono altrove»
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Il portfolio all inclusive di Hyatt ha registrato un calo netto del RevPar dell'1,2% nel secondo trimestre, poiché i resort messicani hanno continuato a risentire degli effetti dei disordini di febbraio.
Il direttore finanziario di Hyatt, Joan Bottarini, ha affermato che inizialmente Hyatt si aspettava un aumento della domanda in Messico nel secondo trimestre.
«Lo prevedevamo dopo i risultati del primo trimestre, poi la situazione si è stabilizzata, mentre altre regioni hanno registrato ottimi risultati». Tra queste, come riporta TravelWeekly, la Repubblica Dominicana, che ha visto un aumento dell'8% nel trimestre, in parte grazie ad alcune prenotazioni reindirizzate.
Secondo Bottarini, Hyatt prevede ora che il RevPar netto dei pacchetti nel terzo trimestre si attesti «lievemente al di sotto dello scorso anno».
«Stiamo assistendo a miglioramenti di settimana in settimana, soprattutto a Cancun, perché è il mercato che ha subito i maggiori disagi dopo l'incidente di sicurezza di febbraio. La situazione sta migliorando, ma non quanto ci saremmo aspettati».
Le previsioni
Tuttavia, ha affermato che il gruppo prevede ancora una crescita positiva del RevPar netto per l'intero anno nelle Americhe, con una ripresa che dovrebbe «accelerare nella seconda metà di quest'anno».
Guardando al futuro, Bottarini ha affermato che il ritmo delle prenotazioni per il primo trimestre del 2027 nell'intero portfolio all-inclusive di Hyatt nelle Americhe «è in crescita di una percentuale elevata» con Cancun "leggermente stabile", mentre altri mercati, tra cui la costa occidentale del Messico, sono "in crescita significativa". Ha aggiunto che il ritmo delle prenotazioni per la Repubblica Dominicana è in aumento di oltre il 20%. a livello complessivo,
Nel trimestre, Hyatt ha registrato un fatturato totale di quasi 1,83 miliardi di dollari, in aumento rispetto agli 1,81 miliardi di dollari dello stesso trimestre dell'anno precedente, mentre l'Ebitda rettificato è cresciuto a 297 milioni di dollari, rispetto ai 286 milioni di dollari.
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[post_content] => Da ieri, 30 luglio, è regolarmente ripresa, come da programma, la circolazione ferroviaria sulle tratte Firenze Campo di Marte-Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte-Firenze Santa Maria Novella.
Si è conclusa così la seconda e ultima fase dei lavori di Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo Fs, per la sostituzione del cavalcaferrovia Ponte al Pino, nel nodo ferroviario di Firenze.
Il momento centrale dell’intervento è stato il varo del nuovo impalcato, completato durante un’interruzione ferroviaria di 84 ore. Dopo la messa in sicurezza del cantiere e dell’infrastruttura, compresa la disalimentazione della linea elettrica, la struttura metallica da circa 550 tonnellate è stata sollevata e collocata in un’unica soluzione con una gru da 2.000 tonnellate, in grado di sollevare fino a 1.600 tonnellate.
L’operazione, conclusa in poco più di due ore, ha richiesto il lavoro di maestranze altamente specializzate e il coordinamento di numerose professionalità tecniche. Nelle ore successive sono proseguite le attività propedeutiche alla riapertura della linea: dai controlli topografici di precisione al puntellamento temporaneo della struttura con oltre 200 sostegni, fino ai getti della soletta e alla maturazione del calcestruzzo per più di 48 ore. In parallelo sono stati installati i parapetti e completate ulteriori opere accessorie.
Con le verifiche finali e la rialimentazione elettrica della tratta, l’infrastruttura è stata restituita all’esercizio nei tempi stabiliti. Si chiude così la fase più complessa dell’intervento, che permetterà di consegnare alla città un ponte rinnovato: lungo 32 metri e largo 16, manterrà tre corsie stradali e sarà dotato di marciapiedi e pista ciclabile, con benefici per sicurezza, accessibilità e mobilità urbana.
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[post_content] => Boutique Art Stresa è il marchio che identifica l'anima artistica e culturale del Boutique Hotel Stresa, una struttura a 5 stelle sulle sponde del lago Maggiore, dove ospitalità, design, creatività e valorizzazione del territorio si fondono in un'esperienza unica che dialoga con l’arte contemporanea italiana, trasformando gli ambienti interni ed esterni in una vera e propria galleria diffusa.
Nel corso di un vernissage che ha coinvolto anche un progetto di Sound Design, a cura di Dado Funky Poetz, sono state presentate le opere di Gianfranco Meggiato, Akelo, Eugenio Galli, Vittorio Menditto, Giancarlo Signoretto e Lele Vianello, che ora arricchiscono gli spazi dell boutique hotel creando un dialogo armonioso tra estetica, cultura e creatività.
Al centro della serata la presentazione del volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022” di Andrea Lazzarini, che narra la storia del Boutique Hotel Stresa attraverso memorie d’archivio, ripercorrendo le origini della struttura, il suo percorso di crescita, la narrazione dalla proprietà e la visione che oggi ne fa un punto di riferimento dell'ospitalità sul lago Maggiore.
Una storia antica
«Sono un’appassionata di storia e ho studiato a fondo la villa che oggi ospita il Boutique Hotel Stresa: volevo ritrovare e trasmettere agli ospiti l’anima di questo luogo, che racconta 250 anni di accoglienza - afferma Svetlana Fisun, proprietaria del Boutique Hotels Stresa -. Fu la prima dimora costruita sul lungolago di Stresa nel 1772 dal sarto Giacomo Filippo Bolongaro che fece fortuna all’estero e poi tornò per impegnarsi nel sociale e nell’accoglienza. La storica Villa Ostini, nota come “Casa d’Oro”, divenne quindi dimora dei Padri Rosminiani, che la cedettero ai Savoia, che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova, madre di Margherita, che sarà poi la prima regina d’Italia. La dimora visse un periodo mondano ospitando Rosmini, Manzoni, Cavour e altri intellettuali ... La nostra mission è salvare le tracce della cultura, i segni del passato - conclude Fisun -. Volevo che il Boutique Hotel continuasse a portare l’arte e l’eleganza a Stresa, che fosse ancora un luogo dove “albergare” significasse offrire ospitalità ed accoglienza».
Affiliato a Preferred Hotels & Resorts, il Boutique Hotel Stresa è nato dalla volontà di valorizzare un luogo di grande fascino storico e architettonico. Incarna una filosofia di ospitalità autentica, attenta ai dettagli e orientata a un servizio d’eccellenza con le sue ventotto suite, ampie e curate nei dettagli, le quattro private Spa Suite e un’offerta gastronomica d’eccellenza.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Marriott International ha firmato un accordo con Misr Italia Properties e People & Places per lo sviluppo di nove strutture ricettive e residenziali in tutto l'Egitto. L'espansione di Marriott Egitto prevede la realizzazione di oltre 1.500 camere d'albergo e residenze in destinazioni costiere e urbane.
L'accordo riguarda resort balneari, hotel cittadini e residence di lusso gestiti con i marchi premium di Marriott. I progetti di sviluppo previsti includono proprietà a marchio The Ritz-Carlton , The Luxury Collection Hotels & Resorts e Autograph Collection .
I progetti sorgeranno a Ras Al Hekma, sulla costa settentrionale dell'Egitto, nella zona ovest del Cairo, ad Ain Sokhna, nella zona est del Cairo e nella nuova Capitale amministrativa.
Shady Hassan, vicepresidente sviluppo Nord Africa di Marriott International, ha dichiarato: «L’Egitto rimane un mercato strategico per la crescita di Marriott, sostenuto da solidi fondamentali turistici, infrastrutture in espansione e una crescente domanda di ospitalità di alta gamma ed esperienze residenziali di marca. Questo accordo sottolinea il nostro impegno a lungo termine nel mercato e la nostra fiducia nella continua traiettoria di crescita del Paese. Insieme a Misr Italia e People & Places, non vediamo l’ora di portare una collezione di hotel, resort e residenze di marca esclusivi in alcune delle destinazioni più ambite dell’Egitto, arricchendo ulteriormente il panorama dell’ospitalità e del mercato immobiliare del Paese»
L'investimento
Misr Italia Properties e People & Places prevedono di investire quasi un miliardo di euro nell'espansione del loro settore alberghiero. Le società stimano che i progetti creeranno circa 6.000 posti di lavoro diretti e indiretti. Si mira inoltre a circa 373.000 arrivi turistici all'anno.
Mohamed Khaled El Assal, amministratore delegato di Misr Italia Properties e co-fondatore di People & Places, ha aggiunto: «L'ospitalità è un pilastro strategico della nostra visione di crescita a lungo termine. Con investimenti sdi circa un miliardo di euro, gli ambiziosi piani di espansione nel settore dell'ospitalità di Misr Italia Properties e People & Places dovrebbero creare circa 6.000 posti di lavoro diretti e indiretti, puntando ad accogliere circa 373.000 turisti all'anno. La nostra visione si estende ulteriormente, poiché continuiamo a costruire una piattaforma di ospitalità diversificata che plasmerà il futuro del turismo e delle destinazioni lifestyle in Egitto».
Il portafoglio combinato delle due società con Marriott includerà ora oltre 1.800 camere d'albergo e residenze a marchio Marriott. La cifra comprende i progetti annunciati in precedenza e le proprietà oggetto del nuovo accordo.
Come riporta TravelDailyNews, a Ras Al Hekma, a est di Alessandria, sulla costa settentrionale dell'Egitto, le società prevedono di costruire un hotel Ritz-Carlton all'interno del complesso residenziale The Med Ras El Hekma, situato sul lungomare. La struttura dovrebbe includere 170 camere. L'hotel sarà affiancato da 268 residenze Ritz-Carlton. Insieme, le due componenti aggiungeranno 438 camere d'albergo e unità abitative al complesso.
Un altro progetto è previsto all'interno di Solare Ras El Hekma, una destinazione costiera integrata nella stessa area. Comprenderà un hotel Autograph Collection con 180 camere e 250 residenze a marchio Autograph Collection.
Nella zona ovest del Cairo, è prevista la costruzione di un hotel Luxury Collection all'interno di The Hills of One, un complesso a uso misto situato nella Sphinx City. Il progetto dovrebbe includere 180 camere d'albergo e 180 residenze di lusso.
L'espansione di Marriott Egitto comprende anche un hotel Autograph Collection a Kai Sokhna Red Sea, un complesso residenziale fronte mare ad Ain Sokhna. La struttura disporrà di 80 camere d'albergo e 172 residenze di lusso.
Nella zona est de Il Cairo, i partner prevedono di realizzare un hotel Autograph Collection da 100 camere all'interno del complesso Garden 8. Il progetto si propone come destinazione di lusso al servizio del mercato urbano circostante.
L'ultimo accordo fa seguito alla firma di contratti per un complesso di appartamenti Marriott Executive Apartments e per un progetto di residenze Westin. Tali progetti sono previsti all'interno del complesso Il Bosco, nella nuova Capitale amministrativa de Il Cairo.
Nei cinque siti annunciati, il nuovo accordo riguarda cinque hotel e quattro complessi residenziali di marca. Complessivamente, le nove proprietà rappresentano circa 1.580 camere d'albergo e unità abitative.
Misr Italia Properties e People & Places stanno lavorando per realizzare un portafoglio di circa 50 strutture ricettive entro il 2037. Il loro programma di sviluppo comprende destinazioni integrate che includono ospitalità, residenze e lifestyle in tutto l'Egitto.
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