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2 marzo 2011 09:36
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Tour operator specializzato in incoming nel turismo ricettivo con sede a Roma cerca personale per il settore operativo gruppi.
Requisito indispensabile conoscenza pc con pacchetto office e lingua spagnola.
Si richiede esperienza minima biennale e disponibilità immediata.
Inviare cv a: fmtferna@tin.it o chiamare al 349 6438738.
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[post_content] => La compagnia di crociere di lusso Oceania Cruises ha presentato Oceania Aurelia, una nuova nave da crociera boutique progettata per itinerari a lungo raggio, inclusi i viaggi intorno al mondo del 2028 e del 2029.
Con una capacità di meno di 500 passeggeri e un equipaggio di 400 persone, Oceania Aurelia sarà il risultato della ristrutturazione dell'attuale Oceania Nautica, nell'ambito del programma OceaniaNext che mira a elevare gli standard di comfort e personalizzazione in mare.
Il debutto nel 2027
Con un debutto previsto per la fine del 2027, come riporta Hosteltur, la nave sarà pensata per viaggi lunghi come i giri del mondo e una serie di grandi traversate, grazie ai suoi spazi e al design che emulano un boutique hotel in mare.
«Oceania Aurelia è la nostra nave da esplorazione per eccellenza, ideale per circumnavigare il globo - ha dichiarato Jason Montague, direttore del settore lusso di Oceania Cruises -. È stata progettata specificamente per gli ospiti che desiderano più spazio, più suite e un livello superiore di servizio personalizzato, soprattutto per le crociere più lunghe. Oceania Aurelia sarà una nave più piccola, con un'atmosfera da club, che farà sentire i passeggeri come a casa in mare, offrendo loro un legame più profondo con i porti che visitano».
La nave disporrà di 179 delle sue 238 cabine in spaziose suite, con dimensioni che variano dai 28 ai 93 metri quadrati, ognuna con uno stile unico. L' offerta gastronomica comprende ristoranti ispirati alle regioni esplorate, caffè e pasticcerie con specialità europee, bar e cocktail lounge, attività e workshop.
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L'aeroporto di Amsterdam Schiphol tramite Klm Royal Dutch Airlines annuncia ufficialmente il passaggio definitivo a un modello 100% cashless per tutti i servizi offerti presso il proprio hub.
«Il contante cede il passo a transazioni rapide e sicure - specifica la circolare della compagnia -. La nuova politica riguarda non solo i voli Klm, ma si estende anche a tutti i passeggeri delle compagnie partner assistite dal vettore, come Air France. I viaggiatori dovranno utilizzare esclusivamente metodi di pagamento digitali (Carte di credito/debito, Apple Pay, Google Wallet o Samsung Pay) per acquisto di biglietti last-minute; pagamento del bagaglio in eccesso; servizi accessori e upgrade in aeroporto».
Il futuro del viaggio è digitale: «Una scelta strategica tra efficienza e sicurezza - sottolinea ancora la circolare -. La transizione culminerà alla fine di maggio 2026 con la chiusura definitiva della sede centrale per la gestione del contante di Klm ad Amsterdam. Non si tratta solo di una scelta tecnologica, ma di un impegno verso l'ottimizzazione dell'esperienza del cliente».
Anche per le linee guida della Iata (International Air Transport Association), nel suo White Paper sulla trasformazione dei pagamenti, la digitalizzazione è il motore per «ridurre la complessità operativa e migliorare la sicurezza del passeggero e del personale». Klm si allinea perfettamente a questa visione, promettendo una drastica riduzione dei tempi di attesa ai banchi.
La mossa riflette inoltre le raccomandazioni del Regolamento (Ue) 2021/1230 sui pagamenti transfrontalieri, che spinge verso infrastrutture digitali integrate per facilitare la mobilità all'interno dell'Unione. Segue sulla circolare il consiglio agli operatori del turismo: «E' fondamentale informare i clienti già in fase di booking ad avere pronta una carta di credito valida o un un metodo di pagamento digitale per qualsiasi transazione presso l'aeroporto di Amsterdam Schiphol».
(Anna Morrone)
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Con un gettito dell’imposta di soggiorno che nel 2025 ha segnato il record di oltre 1 miliardo 150 milioni di euro, con un incremento del +12,8% rispetto all'anno precedente , il dato dell'Osservatorio nazionale JFC 2026 conferma l'assoluta centralità e la forza trainante del turismo per l'economia del nostro Paese. Secondo Confindustria Alberghi, questa crescita impone una profonda riflessione sugli adempimenti e gli oneri amministrativi che gravano quotidianamente sulle strutture ricettive.
L’Associazione ribadisce con forza che il gettito della tassa di soggiorno deve essere rigorosamente destinato al turismo, alimentando investimenti che tornino a beneficio del settore e della competitività delle destinazioni. In questo scenario, Confindustria Alberghi chiede con urgenza l’istituzione di un tavolo tecnico sulla tassa di soggiorno, volto a condividere criteri chiari di utilizzo delle risorse e modalità applicative uniformi.
L’albergo non può infatti essere considerato un esattore al servizio degli enti locali. Va sollevata con fermezza la questione dei costi di gestione legati all'imponente lavoro amministrativo richiesto per la riscossione: ad oggi, le strutture alberghiere agiscono di fatto come esattori senza alcun compenso, sostenendo oltretutto direttamente gli oneri legati alle commissioni delle carte di credito per il versamento dell'imposta.
“È fondamentale che i proventi tornino ad alimentare il circolo virtuoso del turismo. Chiediamo trasparenza e un coinvolgimento attivo nella programmazione degli investimenti, affinché il contributo dei nostri ospiti – che secondo le stime JFC potrebbe toccare 1,2 miliardi nel 2026 – sia realmente finalizzato al miglioramento dei servizi e dell'accoglienza italiani”, ha sottolineato Elisabetta Fabri Presidente di Confindustria Alberghi.
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[post_content] => Il Regina Isabella Resort di Ischia, riaprirà per la stagione 2026 il 22 aprile, presentando camere completamente rinnovate, una struttura benessere ampliata ed esperienze culinarie aggiornate.
L'hotel, inaugurato 70 anni fa sotto la proprietà della famiglia di editori Rizzoli, ha a lungo attratto turisti americani, celebrità di Hollywood e membri di famiglie reali europee.
La riapertura, come si legge su TravelDailyNews, segna il completamento di un importante programma di ristrutturazione, che ha incluso la trasformazione di numerose camere più piccole in junior suite più spaziose. Le nuove sistemazioni presentano balconi con vista sul Mediterraneo, una palette di colori rinnovata e tecnologie all'avanguardia.
Location d'eccezione
Situato su una spiaggia privata con vista sul golfo di Napoli, il Regina Isabella Resort, con le sue 128 camere, combina il design italiano con elementi tradizionali e rivisitati in chiave moderna del design di metà secolo. I pavimenti in piastrelle decorative rimangono un elemento distintivo dell'intera struttura.
Il resort ospita anche le terme della Regina Isabella Spa, un centro benessere di circa 3.250 metri quadrati costruito attorno alle acque termali utilizzate per la prima volta dagli antichi greci. Nell'ambito dei recenti lavori di ammodernamento, è stata aggiunta alla spa una nuova area benessere di ispirazione romana.
Gli ospiti ora hanno accesso a quattro piscine termali con temperature diverse, nonché a una sauna, un bagno turco, docce sensoriali e una vasta gamma di trattamenti per la salute, la bellezza, il ringiovanimento e la perdita di peso. Il cibo e le bevande rimangono un elemento centrale dell'offerta del resort, dalla colazione a buffet al servizio di pranzo presso il ristorante Sporting e alla cena presso la sala da pranzo Dolce Vita.
La struttura comprende anche il ristorante stellato Michelin Indaco, guidato dallo chef Pasquale Palamaro, che offre un'esperienza culinaria con più portate nel porto privato dell'hotel, con un menù incentrato sui frutti di mare e sui sapori locali dell'isola di Ischia.
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[post_content] => Il Rocksresort è il più grande snow park di tutta Europa e si trova in Svizzera, non lontano da Laax, una cittadina dove 40 anni fa vivevano 200 persone e che oggi è una delle aree più prospere dei Grigioni.
«Nel 2008 Reto Gurtner, presidente e ceo del Weisse Arena Gruppe, ha voluto creare un luogo unico. - racconta Martina Calonder, pr manager del Weisse Arena Gruppe - In quello che era un vasto parcheggio sono stati costruiti 7 edifici a forma di cubo, oggi sono 13. All’esterno sono ricoperti da una speciale qualità di quarzite, all’interno c’è molto legno locale. Le forme sono semplici, senza tempo e architettonicamente moderne, anche se hanno più di 15 anni. I 13 cubi sono disposti in modo casuale, secondo angolazioni diverse, e ricordano la disposizione diffusa delle rocce lasciate dall’evento geologico che sconvolse la valle 10mila anni fa. Reto Gurtner è un appassionato del digitale e della tecnologia e fu lungimirante. Negli anni ‘90 il resort fu uno dei primi ad avere un internet-cafe e un sito web. Alla fine degli anni ‘80 il Rocksresort fu tra i primi ad accogliere gli snowboarders e a portare sulle nevi di Laax il lifestyle californiano amato da Guntner: è un luogo pieno di energia e musica».
Un mondo di famiglie e di giovani che invece di fare surf sulle onde dell’oceano, scendono sulle piste con lo snowboard e gli sci, soggiornano in vivaci spazi - come il vicino Riders Hotel con la sua offerta che non dimentica gli spazi mice e per il tempo libero - fanno formazione sportiva e assaggiano piatti diversi nei ristoranti e locali affacciati sulla piazza centrale che è il cuore del resort con un megaschermo - come il nuovissimo Ikigai, che propone un viaggio gastronomico attraverso cinque tradizioni culinarie asiatiche. «In ogni realtà di Laax - dallo skipass all’hotel - abbiamo i “prezzi dinamici”, che variano a seconda della stagione, del clima e, in particolare, da quando viene fatta la prenotazione. Al di fuori del periodo di Natale e del Carnevale sono disponibili diversi pacchetti e offerte per famiglie, coppie e viaggi individuali».
«I 13 edifici del Rocksresort sono divisi in camere e appartamenti da comprare e affittare: sempre aperti, quasi sempre occupati e sottoposti a un attento mantenimento periodico: è un grande successo - afferma Melanie Albin, responsabile delle prenotazioni della struttura - Abbiamo in tutto 1.565 letti: 1250 sono nel Rocksresort, 138 nel lussuoso Signinahotel, 8 nella tradizionale Casa Mulania - che reinterpreta il lifestyle alpino in modo esclusivo - e 169 nel Riders Hotel, giovane e di design. Siamo già quasi al completo per il Natale 2026 e per tutto il mese di febbraio. Abbiamo tante famiglie e clienti fidelizzati che tornano ogni anno. I nostri ospiti provengono in primo luogo dalla Svizzera, quindi dai Paesi Bassi, dalla Germania, da Stati Uniti e Inghilterra e dall’Italia. Abbiamo sempre avuto tanti visitatori in arrivo da Dubai. I proprietari degli appartamenti hanno un contratto che gli permette di fermarsi 3 settimane durante l’inverno, le restanti settimane sono a disposizione degli altri ospiti: il proprietario riceve il 76% del guadagno; il 24% restante serve al mantenimento della struttura e degli appartamenti. Tutti gli appartamenti, di circa 100mq ciascuno, sono divisi per categoria e posizione, hanno la stessa forma e lo stesso layout. L’organizzazione è molto complessa e si devono fissare le proprie settimane di vacanza con 9 mesi d’anticipo».
Il Rocksresort aderisce all’impegno verso la sostenibilità promosso dal Weisse Area Gruppe con il progetto Greenstyle: «Tra i numerosi aspetti, siamo attenti alla dispersione del calore, al riutilizzo e pulizia dell’aria all’interno della struttura e al riciclo della spazzatura». Importante, infine, l’attenzione all’offerta gastronomica, con un sistema innovativo: «Tutte le preparazioni base, fatte con ingredienti del territorio, vengono dalla cucina centrale della struttura e sono distribuite ai diversi ristoranti da 120 corrieri. Poi i piatti vengono completati e serviti secondo la proposta del locale».
(Chiara Ambrosioni)
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E' finalmente tempo di utili per Ita Airways: il cda della compagnia aerea - partecipata al 41% da Lufthansa - ha approvato il progetto di bilancio consolidato per l’esercizio 2025 con un risultato netto positivo per 209 milioni di euro.
I ricavi hanno raggiunto i 3,2 miliardi di euro (di cui 2,8 miliardi per ricavi passeggeri), l'ebitda i 404 milioni di euro e l'ebit i 25 milioni di euro (è il secondo anno in positivo in questo caso, con un miglioramento di 22 milioni rispetto al dato del 2024).
In una nota ufficiale il vettore segnala che, al contrario di quanto avvenuto per il 2024, i risultati sono stati influenzati dagli effetti positivi dell’adeguamento contabile dei debiti e dei crediti denominati in valuta estera (prevalentemente dollaro statunitense) ai tassi di cambio di fine anno».
Rimane «ancora alta l’incidenza degli oneri finanziari associati ai contratti di leasing relativi al piano di ammodernamento e incremento della flotta, che rendono il risultato operativo non ancora pienamente sostenibile e su cui la compagnia continuerà a lavorare per raggiungere una reale profittabilità».
Sul fronte operativo, Ita Airways ha effettuato nell’anno oltre 123 mila voli di linea (- 11% rispetto al 2024) e trasportato 16,2 milioni di passeggeri (-8 % a confronto con il 2024), con un load factor dell’83,4%, in aumento di 2,1 punti percentuali su base annua.
Sempre nel 2025 sono entrati in flotta 10 nuovi aeromobili per arrivare, con la contemporanea uscita di 3 aeromobili di vecchia generazione, a 106 velivoli complessivi a fine anno (24 wide body e 82 narrow body), di cui il 70% di nuova generazione, con un’età media complessiva di 6,5 anni.
«Il 2025 ha segnato un punto di svolta per Ita Airways: chiudiamo per la prima volta in utile, a conferma che abbiamo intrapreso la rotta giusta – ha commentato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways – È il risultato dell’impegno di tutta la compagnia e dei primi tangibili effetti della collaborazione industriale con il gruppo Lufthansa. Sappiamo però che per raggiungere una profittabilità pienamente sostenibile dobbiamo ridurre il peso degli oneri legati ai leasing della flotta; su questo stiamo già lavorando con decisione».
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[post_content] => Una destinazione, quattro player, un obiettivo comune: portare Boston al centro della programmazione delle agenzie di viaggio italiane. È questo il messaggio lanciato dalla conferenza stampa congiunta che ha riunito Going, JetBlue, Meet Boston e Lonely Planet Italia.
Il volo diretto
Dal 12 maggio 2026 JetBlue inaugura il collegamento stagionale diretto tra Milano Malpensa e il Logan International Airport di Boston, con frequenza giornaliera fino a ottobre. Il volo è operato con Airbus A321 neo LR da 138 posti e si posiziona in una fascia intermedia tra vettore tradizionale e low cost: tariffe competitive abbinate a un prodotto di bordo con componenti premium, tra cui wi-fi gratuito e ultraveloce su tutto l’aeromobile e una business class Mint con suite completamente reclinabili. «JetBlue è stata fondata con la missione di portare umanità nel trasporto aereo» ha spiegato Gabriele Mannucci, direttore vendite di JetBlue per l’Italia. Per le agenzie, il volo diretto elimina uno dei principali ostacoli alla vendita della destinazione e apre la possibilità di costruire pacchetti più competitivi, sia su Boston città che sull’intero New England.
Going ha costruito attorno a Boston una programmazione articolata pensata per rispondere a profili di clientela diversi. L’offerta spazia dai city break sui quartieri storici e il waterfront ai fly & drive nel New England — con itinerari che toccano Massachusetts, New Hampshire, Maine, Connecticut, Vermont e Rhode Island — fino ai tour ferroviari verso New York e Washington e alle combinazioni con i Caraibi.
«Il lusso oggi è il tempo - ha dichiarato Maurizio Casabianca, chief commercial & operations officer di Going -. I dieci, quindici giorni che dedichiamo a una vacanza sono il nostro vero tesoro, e il ruolo del tour operator è ottimizzarli, indirizzando il viaggiatore verso esperienze che rispondano davvero alle sue esigenze». Sul fronte degli strumenti, Going ha appena rinnovato il sito going.it con un approccio ricco di contenuti esperienziali e continua a investire nella formazione delle agenzie, con l’obiettivo di intercettare anche il cliente che torna negli Stati Uniti per la seconda o terza volta e che rischia di uscire dal canale trade.
Meet Boston: gli eventi del 2026
Per le agenzie, il 2026 offre su Boston una serie di eventi con forte appeal commerciale. La città ospita sette partite della Fifa World Cup al Gillette Stadium, tra cui due a eliminazione diretta, un argomento di vendita immediato per la clientela sportiva. A metà luglio andrà in scena Sail Boston 2026, con trenta velieri storici nel porto cittadino e la partecipazione dell’Amerigo Vespucci: Going ha già costruito un pacchetto dedicato con hotel selezionati nella zona del waterfront. Il tutto si inserisce nelle celebrazioni di America 250, che ricorda i 250 anni della dichiarazione d’indipendenza. «Boston è probabilmente l’unica città statunitense che si gira a piedi» ha ricordato Olga Mazzoni, trade representative di Meet Boston, sottolineando come la destinazione si presti naturalmente a un turismo lento e di qualità, con un aeroporto a cinque chilometri dal centro raggiungibile via water taxi. Elementi che facilitano la costruzione di proposte ad alto valore percepito per il cliente finale.
Completa il quadro la nuova guida Pocket Boston di Lonely Planet, in libreria dal 20 marzo. Strutturata in 23 quartieri e firmata da un’autrice che vive in città da 25 anni, può diventare un utile strumento di corredo alla proposta dell’agenzia, capace di trasferire al cliente la profondità e la varietà della destinazione. «Oggi non si tratta più di fare un elenco di cose da vedere, ma di capire cosa sono in grado di suscitarti e lasciarti» ha dichiarato Angelo Pittro, direttore di Lonely Planet Italia. Una filosofia che si allinea con la direzione che il trade sta cercando di imprimere alla vendita delle destinazioni americane: meno catalogo, più esperienza.
(Micòl Rossi)
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[post_content] => Un'offerta diversificata di collegamenti aerei insieme alle infrastrutture dedicate all'aviazione privata consentono alle Maldive di rimanere una destinazione accessibile anche in un momento delicato come quello attuale che inevitabilmente si riversa sul turismo e sulle scelte di viaggio.
Grazie all'ampliamento dei voli commerciali e all'aumento del traffico dell'aviazione privata, l'arcipelago dell'oceano Indiano continua a dimostrare la propria resilienza come destinazione turistica di alto livello, mantenendo la connettività sia per i viaggiatori di lusso che per quelli tradizionali, nonostante le continue interruzioni del traffico aereo nei principali hub mediorientali.
Dati recenti della Maldives Airports Company Limited mostrano un forte aumento del traffico dell'aviazione privata: tra il 28 febbraio e il 14 marzo sono atterrati alle Maldive 128 jet privati, pari ad un aumento del 166% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
Le cifre indicano un chiaro cambiamento nelle abitudini di viaggio tra i viaggiatori di fascia alta che cercano un accesso diretto alla destinazione insulare. L'anno scorso le Maldive hanno registrato una media di cinque arrivi di jet privati al giorno nello stesso periodo, con un picco giornaliero di nove velivoli. Quest'anno la media è salita a più di dodici arrivi giornalieri, con un record di 18 jet atterrati solo il 3 marzo.
Anche le compagnie aeree commerciali stanno rispondendo all’evoluzione della domanda di viaggi aggiungendo voli per le Maldive, in risposta alla ricerca da parte dei viaggiatori di soluzioni alternative alle tradizionali rotte via Medio Oriente.
Ad esempio: Edelweiss Air amplierà il collegamento tra Zurigo e Malé: dal 3 aprile all’8 maggio, la compagnia aerea aumenterà la frequenza della rotta da tre a quattro voli settimanali; tra il 12 e il 27 aprile, la frequenza salirà ulteriormente a cinque voli a settimana.
Anche Air India ha annunciato un ampliamento temporaneo delle operazioni internazionali: 78 voli aggiuntivi stanno operando dallo scorso 10 marzo e fino al 18 marzo su nove rotte che collegano Delhi e Mumbai con destinazioni quali Malé, Colombo e i principali hub europei e americani. La compagnia aerea sta impiegando l’Airbus A320neo sui servizi ampliati tra India e Maldive, aggiungendo al network circa 17.660 posti.
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[post_content] => Semestre positivo per il gruppo Qantas che si appresta a varare l'atteso Project Sunrise. Nei sei mesi terminati lo scorso 31 dicembre, il gruppo ha registrato un utile ante imposte sottostante di 1,456 miliardi di dollari australiani (circa 945 milioni di dollari Usa), in aumento di circa il 5% rispetto all'esercizio precedente, con un margine operativo del 12,3%. L'utile netto è pari a 925 milioni di dollari australiani (circa 600 milioni di dollari Usa), praticamente stabile.
Il management sottolinea la capacità del gruppo di generare un flusso di cassa operativo di 1,8 miliardi di dollari australiani, finanziando al contempo l'accelerata del rinnovo della flotta e il rafforzamento del programma fedeltà Qantas Loyalty. “Rimaniamo concentrati sui nostri passeggeri, dipendenti e azionisti, continuando a garantire una forte crescita dei risultati che ci consente di investire nel più grande rinnovamento della flotta della nostra storia”, ha sintetizzato la ceo, Vanessa Hudson.
Unico neo tra i risultati quello legato ai profitti della divisione internazionale, che sono diminuiti a causa dell'aumento dei costi e della minore domanda di viaggi in classe economica verso gli Stati Uniti.
Il primo semestre è stato caratterizzato dalla consegna di 18 aeromobili, di cui 9 nuovi: quattro A220-300 per QantasLink, due A321Xlr per Qantas, due A321Lr e un A320neo per Jetstar.
“Stiamo già vedendo i benefici degli aerei di nuova generazione in servizio che, insieme alla forte domanda, alla nostra strategia dual brand e alla crescita dell'attività Loyalty, ci hanno permesso di ottenere un nuovo risultato solido" ha aggiunto Vanessa Hudson.
Il rinnovo è propedeutico al lancio del “Project Sunrise”, i voli a lunghissimo raggio operati dagli Airbus A350-1000 Ulr che collegano direttamente la costa orientale australiana a Londra e New York. Airbus ha già prodotto il primo A350-1000 a raggio ultra lungo di Qantas, la cui consegna è prevista per la fine del 2026, con entrata in servizio commerciale nel primo semestre del 2027. Un secondo Airbus A350-1000Ulr destinato a questi collegamenti è attualmente in fase di assemblaggio finale a Tolosa. Qantas ha indicato che questi aeromobili, configurati con 238 posti e una zona benessere dedicata, consentiranno di ridurre di circa quattro ore il tempo di percorrenza rispetto ai voli con scalo.
Nel frattempo, dal prossimo dicembre, Qantas diventerà la prima compagnia aerea al mondo a operare una rotta non-stop tra l’Australia e Las Vegas. "Il nuovo collegamento stagionale Sydney-Las Vegas sarà operativo fino a marzo 2027 e farà risparmiare ai clienti fino a cinque ore di viaggio, eliminando la necessità di coincidenze in un’altra città degli Stati Uniti".
La città del Nevada diventa la 101a destinazione del network Qantas e l’ottava città della compagnia aerea in America, aggiungendosi a Los Angeles, San Francisco, Honolulu, Dallas, New York, Vancouver e Santiago.
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