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24 agosto 2010 12:28
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Pergamon Travel tour operator di Roma ricerca per il reparto incoming e Mice, addetto individuali e project manager incentive. Si richiede esperienza di minimo 3 anni, autonomia nello svolgimento del lavoro, ottima conoscenza dell’inglese parlato e scritto, possibilmente anche di una terza lingua. Disponibilità immediata.
Inviare curriculum a: curriculumincoming@gmail.com
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Il "Borgo dei Gatti" cresce ancora. Grazie all'attività di Luigi Brega, deciso a far crescere turisticamente il borgo di Golferenzo, dopo la ristrutturazione totale de La Bütega e de La Corte terminate nel 2025 anche la parte wellness e ospitalità è oggetto di un nuovo slancio.
Il progetto di riqualificazione in fase di completamento entro il 2026 è affidato all’architetto Sabrina Cherubin, che da anni accompagna il Borgo dei Gatti nelle sue evoluzioni. Il primo albergo diffuso certificato della Regione Lombardia si conferma un sistema in continua evoluzione che punta a diventare un riferimento nel panorama dell’ospitalità dell’Oltrepò e non solo.
La storia del Borgo dei Gatti
La storia del Borgo dei Gatti è iniziata come un piccolo sogno di campagna, ma oggi sta assumendo i contorni di una grande realtà imprenditoriale dalle potenzialità in costante evoluzione. Gli elementi per raccontare una perfetta storia italiana c’erano tutti già nel 2020 quando il Borgo ha mosso i primi passi, e ci sono ancora oggi: Luigi Brega, figlio di Golferenzo, lascia in giovane età la sua provincia natale, per poi tornarci molti anni dopo. Così inizia a recuperare un piccolo edificio, a ripristinare un ristorante, a riaccendere le luci de La Bütega, ad acquisire immobili abbandonati riportandoli al loro splendore rurale.
[caption id="attachment_509269" align="alignright" width="120"] Vie del borgo (Ph credits: Chiara Schiaratura)[/caption]
L'intervento di riqualificazione delle nuove suites iniziato nel 2024 vedrà la luce entro il 2026, e si concentra sul recupero di tre edifici che costituivano la vecchia casa padronale, situata lungo via Garibaldi, la via principale che taglia il Borgo. Non si tratta di una classica architettura rurale, come nel caso delle altre dimore che fanno parte dell’albergo diffuso, ma di una soluzione di prestigio, come testimoniano alcuni dipinti ritrovati. I tre edifici sono stati accorpati a costituire un unico impianto architettonico, e l’intero layout di questo isolato è stato ridisegnato in favore di una migliore fruizione dei passaggi interni al Borgo e di nuovi spazi comuni.
Le 6 suites offrono un’ampia metratura e dotazioni pensate per chi è alla ricerca di relax nella massima privacy. Partendo dall’ultimo piano, che ospita la master suite, accessibile direttamente tramite ascensore. Un unico ambiente open space di 60 metri quadrati mansardato con soffitto in legno a vista, un’area wellness privata con sauna e vasca idromassaggio per due persone. Al piano inferiore si trovano due suites con vasca in stanza e vista privilegiata sulla vita lenta del paese; più una terza soluzione, composta da un’ampia camera con studio e una private Spa dotata di sauna e di bagno turco. Al piano terra c’è posto ancora per una camera standard ed una family suite composta da zona giorno e camera padronale con angolo studio.
[caption id="attachment_509271" align="alignleft" width="200"] Esterno spa (Ph credits: Chiara Schiaratura)[/caption]
All’ingresso del nuovo edificio ci saranno la reception ed una lounge con camino per il ricevimento degli ospiti. Ad accoglierli, la direttrice Paola Calonghi, co-fondatrice del progetto Borgo dei Gatti e da sempre figura chiave nella gestione della ricettività. Al centro di tutto, gli spazi comuni: una grande sala colazioni da 25 coperti, vetrata, concepita come una veranda a contatto con la natura, che si affaccia su una delle corti interne; scendendo tramite un'ampia scalinata – o ascensore –, si accede al livello inferiore (che porta a via Garibaldi), dove è stata ricavata una seconda lounge e una sala degustazioni con cantina scavata nella roccia. Qui sorgerà la "Library del Borgo", una biblioteca dove gli ospiti potranno dedicarsi alla lettura sorseggiando un tè o un calice di Oltrepò.
Uno degli aspetti funzionali più importanti del progetto di Brega è proprio il collegamento tra i livelli, che facilita la vita all’intero Borgo. L'obiettivo è offrire un'esperienza di benessere completa, permettendo agli ospiti di muoversi liberamente tra le suite e la Spa in totale privacy, raggiungendo velocemente ogni angolo di Golferenzo e tutti i suoi servizi.
L'ampliamento della spa
L’ampliamento dell’Adàsi Spa prevede un raddoppio degli spazi destinati al benessere, arrivando a coprire nella configurazione finale di progetto circa mille metri quadrati tra interni, esterni e piscine. Il layout dell’attuale ampliamento ruota attorno a una corte a cielo aperto, che sarà idealmente il fulcro di tutto l’intervento. Qui è prevista una piscina idromassaggio particolare: una vasca simile a una vecchia fontana, dotata di tecnologie moderne. Sopra la corte si sviluppa un giardino pensile e un corridoio vetrato che collega gli spazi interni. La nuova area benessere comprenderà sale massaggi (singole e di coppia), una grande sauna, bagno turco e docce emozionali. Fiore all'occhiello sarà il recupero della vecchia ghiacciaia, che verrà trasformata in una doccia emozionale molto scenografica di 3 metri di diametro, con giochi di vapore, essenze e luci che filtrano da 6 metri di altezza.
Il progetto
L'approccio architettonico è di profondo rispetto per il "genius loci". Sono stati recuperati i materiali originali: la pietra, i cotti tipici per le pavimentazioni e le travi a vista sono state trattate e restaurate. Gli elementi nuovi non cercano mai di imitare l'antico (quello che in gergo si definisce falso storico), ma si inseriscono con un linguaggio contemporaneo e rispettoso. L'obiettivo finale di questo intervento non è l'ostentazione, ma offrire il vero lusso contemporaneo: il tempo per sé stessi, il silenzio e la cura della persona in un contesto rurale autentico e raffinato. Un lusso democratico, per tutti, è questa la volontà che dal principio lega tutte le scelte fatte da Luigi Brega: «Voglio restituire il Borgo a chi vive queste zone, riportare la vita, nuovo lustro, nuovi servizi, farlo conoscere al mondo intero… è un progetto ambizioso, ma sono certo di avere con me la squadra perfetta per questa grande impresa».
[post_title] => La "nuova vita" di Golferenzo. Il progetto di Luigi Brega continua
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Il Gruppo Bluvacanze ha completato ieri il rientro del 100% dei passeggeri leisure coinvolti nello stop ai voli determinato dalla nuova crisi geopolitica nel Golfo del 28 febbraio scorso, che ha provocato il più ampio blocco del traffico aereo internazionale registrato dopo la pandemia del 2020.
Nelle aree interessate dalle tensioni si trovavano complessivamente oltre 7.000 travellers del gruppo, tra clientela leisure, viaggiatori corporate e passeggeri seguiti dalle reti distributive. L’operazione di rescue ha coinvolto tutte le legal entities e le business unit del gruppo: il tour operator Going, la rete Bluvacanze Retail e la travel management company CTI – Cisalpina Tours International.
Con l’ultimo rientro avvenuto ieri, si conclude una settimana di gestione intensa delle operazioni. Una task force composta dal top management delle società del gruppo ha operato in stretto coordinamento con le rispettive unità operative e di emergenza, monitorando costantemente l’evoluzione delle restrizioni sui voli e organizzando soluzioni alternative di viaggio. Le operazioni si sono svolte in pieno coordinamento con la Farnesina e in costante confronto con le principali associazioni di categoria.
I compiti
Il tour operator Going ha coordinato il trasferimento dei propri clienti dalle aree interessate dalle tensioni geopolitiche e ha gestito il rimpatrio, su itinerari alternativi, anche di coloro che si trovavano in destinazioni sicure, ma avevano voli con transito negli Emirati Arabi.
Parallelamente, CTI – Cisalpina Tours International si è attivata con i viaggiatori business coinvolti nelle cancellazioni e nelle riprogrammazioni dei voli, predisponendo percorsi alternativi e garantendo continuità operativa alle aziende clienti. Una parte dei business travellers ha richiesto il rientro immediato e CTI ha organizzato voli dedicati speciali per consentire il loro ritorno in tempi rapidi. Altri viaggiatori si trovano tuttora operativamente nell’area e una struttura di emergenza permanente rimane attiva per garantire assistenza e organizzare eventuali ulteriori operazioni, qualora venissero richieste.
Bluvacanze Retail, oltre a supportare la propria rete di agenzie delle insegne Bluvacanze e Vivere&Viaggiare, ha fornito assistenza anche alle agenzie affiliate Blunet che si sono rivolte al gruppo per la gestione delle criticità legate ai loro clienti. L’assistenza ai viaggiatori è stata garantita attraverso i tre servizi dedicati di Customer Care attivi 24 ore su 24: quello delle agenzie Bluvacanze e Vivere&Viaggiare, operativo da otto anni, il servizio Assistenza 7/24 di Going e la struttura Emergency di CTI. Il sistema ha operato secondo il modello consolidato su due livelli: supporto alle agenzie di viaggio (B2B) e assistenza diretta ai clienti finali (B2C).
Valutazione
«Le crisi geopolitiche - ha dichiarato Domenico Pellegrino, ceo del Gruppo Bluvacanze - dimostrano come, proprio nelle situazioni di emergenza, sia evidente la differenza tra filiere organizzate e viaggi disintermediati. Le prime dispongono di strumenti operativi, contrattuali e relazionali che consentono di gestire le criticità e garantire assistenza ai viaggiatori; le seconde espongono il cliente a un rischio operativo molto più elevato. Queste capacità si amplificano nelle organizzazioni di dimensioni maggiori, che possono contare su strutture, sistemi e relazioni istituzionali in grado di affrontare le difficoltà con maggiore efficacia».
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In una fase molto delicata a causa dei conflitti in atto, il turismo outgoing serra le fila e prosegue lungo la strada di nuove proposte in grado di intercettare le esigenze del viaggiatore.
Anche Alpitour World, attraverso il brand Turisanda1924, non fa eccezione e sostiene la mostra “100 fotografie per ereditare il mondo” in corso al Mudec di Milano, stabilendo un nuovo ponte fra viaggio e cultura.
«Da oltre un secolo – spiega il brand manager di Made by Turisanda1924, Stefano Sogne – Turisanda comunica e promuove la conoscenza del mondo nei suoi molteplici aspetti e in questo il ponte con la fotografia, che dà voce alle personali visioni del mondo, è evidente».
La filosofia del brand
Turisanda1924 è portatore di un modo di viaggiare che non ricerca tanto il lusso a 5 stelle quanto le esperienze autentiche, che generino ricordi da portare con sè e raccontare al ritorno. In questo senso è la messa a punto di servizi tailor made a fare la differenza: «Il pro medio delle pratiche si alza ma il viaggiatore è più consapevole, disposto a pagare di più a patto che il viaggio sia unico».
Anche in un momento difficile come quello attuale, e forse a maggior ragione proprio in questo momento, il fatto di appartenere a un grande gruppo integrato verticalmente come Alpitour giova anche a Turisanda1924, che a oggi procura il 10% circa del fatturato globale tour operating.
«La macchina non si ferma. Abbiamo affrontato tante difficoltà e le abbiamo superate brillantemente. Il gruppo Alpitour ha la possibilità di operare con la massima flessibilità grazie al presidio di moltissime aree del mondo. A ciò di aggiunge anche la collaborazione con Neos, che può modulare l’operatività aerea in base alle necessità».
I trend del 2025
Nel 2025 i trend che hanno guidato le prenotazioni dei viaggi si sono concentrati su sostenibilità ed esperienze, con particolare focus sui safari in Africa e sulle esperienze a contatto con le tribù locali, ma anche sui fenomeni naturali da osservare nel Nord europeo. «Successo riscuotono sempre anche i grandi eventi, come la Semana Santa in Guatemala o i Dia de Los Muertos in Messico. Gli appuntamenti sportivi, che siano i tornei di tennis o l’Nba, costituiscono poi straordinari catalizzatori di viaggio, anche se in questo caso le prenotazioni sono un po’ più sotto data rispetto all’andamento generale».
Nel 2026 l’obiettivo di Turisanda1924 è quello di incrementare il fatturato di un ulteriore 20%: «Un risultato possibile, grazie anche ad alcune novità di prodotto». In primo luogo, Sogne fa riferimento all’introduzione dei tour Voyager Family come naturale evoluzione del concept “Voyager” declinato però sulle esigenze del target famiglie.
Inoltre, grazie al volo diretto operato da Neos da Milano Malpensa all’aeroporto internazionale del Kilimanjaro dal 14 luglio al 20 ottobre 2026, sarà possibile organizzare safari in Tanzania da abbinare al mare di Zanzibar.
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Gomo Viaggi, tour operator attivo da oltre 20 anni nel trasporto passeggeri per la Croazia dai porti di Pesaro e Cesenatico con destinazione Lussino, Novalja e Rovigno, amplia il raggio d'azione. Dopo un'esperienza effettuata direttamente, il t.o. ha deciso infatti di proporre i Cammini di Santiago, itinerari dal forte impatto emozionale in un contesto naturalistico unico.
I cammini
Sono diversi i motivi per i quali si può percorrere il cammino: culturale, religioso, sportivo. Ogni viaggiatore può trovare unammotivazione personale per camminare fino alla “Plaza de Obradoiro” di Santiago, punto di arrivo di tutti i cammini, dove è situata la cattedrale del Santo e si ritira la sospirata “Compostela” che certifica l’avvenuto percorso.
Oltre ai cammini classici (francese, inglese, portoghese, primitivo, del nord), Gomo Viaggi propone un percorso personalizzato, all'interno del quale ognuno potrà scegliere la durata, il chilometraggio totale (almeno 100 km per ottenere la Compostela) e il chilometraggio giornaliero, alloggiando in ostelli e hotel di varie categorie. Questo permette a chiunque di affrontare un'esperienza unica e memorabile.
Gomo Viaggi ha costruito alcuni pacchetti comprensivi di volo, trasferimenti e cammini, tutti descritti sul sito www.icamminidisantiago.com
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[post_content] => Sono 100 mila gli italiani coinvolti direttamente o indirettamente nelle aree della crisi mentre quelli aiutati a lasciare le aree a rischio sono arrivati a 10.000. I numeri sono stati forniti dal ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle comunicazioni sull’Iran in Aula alla Camera.
I turisti stimati nell’area sono 8.900 tra Oman, Emirati, Bahrein e Qatar. I nostri connazionali presenti in quell’area sono1794 in Oman (1386 i turisti stimati), 30.385 negli Emirati (6.535 i turisti), 4.333 in Qatar (948 i turisti), 965 in Bahren (92 turisti). Tra gli italiani rientrati nelle scorse ore da Dubai c’è anche la cantante BigMama: la rapper era rimasta bloccata negli Emirati ed aveva postato dei messaggi sui social nei quali appariva molto spaventata.
La premier Giorgia Meloni ha ricordato che “abbiamo già organizzato i primi voli per far rientrare” chi è rimasto bloccato “particolarmente a Dubai. Alcuni convogli si stanno spostando nelle nazioni limitrofe quindi cerchiamo di farli partire da aeroporti sicuri e di questo dobbiamo anche ringraziare Emirati Arabi Uniti, Oman che sono paesi amici e ci stanno dando una mano”.
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[post_content] => Il Lakeland racconta la propria proposta turistica al mercato italiano: la regione dei laghi finlandese è una meta da visitare tutto l’anno per vivere un turismo slow e sostenibile; un luogo magico durante l’inverno con le tante ore di buio e le lunghe attività natalizie e una terra di benessere durante l’estate, quando praticare attività nella natura anche sotto il sole di mezzanotte.
L’interesse dei viaggiatori italiani è in forte crescita, infatti nel 2025 gli arrivi dei turisti italiani in Finlandia hanno raggiunto i 270.900, con una significativa crescita del +23% rispetto al 2024, e toccando un picco notevole la scorsa estate, con un incremento del +31%: un nuovo record stagionale per la destinazione. Il Lakeland copre un’area di circa 130mila km2, è un vasto labirinto di laghi, fiumi, isole e canali che si estende in tutto il sud-est della Finlandia e ospita gran parte dei 180mila laghi del paese; si divide in 8 regioni, ciascuna con proprie caratteristiche, e ospita foreste e parchi nazionali - tra cui un Global Geopark dell’Unesco - dove incontrare le diverse specie animali.
«Il Lakeland si trova a un’ora di volo da Helsinki - afferma Krista Kuosmanen, project manager Pro Lakeland II -. L’Area Artica del nord dista circa 500km dal sud; la macchina e il treno sono i mezzi ideali per scoprire il territorio. Si possono praticare tante attività all'aperto: kayak, canoa, mini-crociere, pesca, paddleboarding, nuoto e pattinaggio sul ghiaccio e sono famosi i nostri cottage, che offrono un'esperienza di relax in stile finlandese vicino ai laghi. La cultura, la gastronomia, la sauna (Patrimonio Immateriale dell’Unesco dal 2020) sono alcuni dei motivi principali per una visita. Essendo un territorio molto vasto, ogni destinazione del Lakeland ha caratteristiche proprie, anche da punto di vista religioso.
Tante le attrazioni del territorio: dalle rapide spumeggianti di Imatrankoski, alla maestosità del lago Saimaa, fino ai 18 parchi nazionali, tra cui spiccano i paesaggi iconici di Koli e Linnansaari. Ideale per viaggiatori in cerca di autenticità, la regione vanta un calendario stagionale completo: dal kayak estivo agli 800 chilometri di piste ciclabili per gravel di Savo, passando per le attività su ghiaccio in inverno. Abbiamo molti eventi sportivi, anche internazionali. - prosegue Kuosmanen - Dalle competizioni di biathlon a sfide annuali più divertenti come lo swap-soccer - una variante del calcio giocata nelle paludi di cui viene organizzato in Finlandia un campionato mondiale - o l’Eukonkanto, dove gli uomini si sfidano trasportando in spalla la partner lungo un percorso a ostacoli di 250m. E possono vincere il peso della donna in birra! Sui laghi del Lakeland si vive una vacanza attiva nei 12 mesi dell’anno. Si può anche praticare l’esclusivo wildlife watching per avvistare la rara foca di Saimaa o i "Big Five" finlandesi - l’orso, l’alce, il ghiottone, la lince e il lupo. Significativo anche l’aspetto culturale, con il prestigioso Savonlinna Opera Festival (che si svolge a luglio in un antico castello e propone un’esecuzione diversa ogni sera), le tradizioni ortodosse e i siti preistorici di Astuvansalmi, oltre ad una proposta wellness & food profondamente radicata nel territorio».
Il clima del Lakeland, la sostenibilità e le connessioni
«Dal punto di vista climatico da fine agosto a ottobre le temperature sono tra i 5 e i 10°, quindi arriva l’inverno con 5h di luce al giorno e le temperature fredde, anche sotto i -20°. - sottolinea Tarja Vesalainen, Project Coordinator Pro Lakeland II -. All’avvicinarsi della primavera aumentano le temperature e la luce e gli abitanti ritrovano l’energia. Ad aprile si arriva a +10°, ma è l’estate (15/25°) la stagione che attira il maggior numero di visitatori, in particolare in questi anni, quando si cerca un po’ di fresco nei mesi più caldi. Il Lakeland si sta posizionando nel mondo come destinazione turistica e realizziamo molte attività di marketing visitando i nostri main-market, che sono Italia, Spagna, Germania e Uk. Abbiamo un sito accurato e in continuo sviluppo per aiutare i turisti nella scelta del loro percorso di visita. Crediamo nel turismo sostenibile, certificato dal brand “Sustainable Travel Finland”: è importante per gli imprenditori del settore e ricorda il diritto dell’ospite di camminare liberamente nelle foreste».
Il Lakeland è facilmente raggiungibile dall’aeroporto di Helsinki grazie alle connessioni proposte da Finnair, con un doppio collegamento diretto giornaliero da Roma-Fiumicino e Milano-Malpensa nella stagione estiva si aggiungeranno le nuove rotte operate da Venezia, Bologna, Napoli, Verona, Torino, Firenze e Catania. Dagli aeroporti milanesi si potrà arrivare a Helsinki anche con Ryanair e Norwegian, per poi raggiungere il Lakeland con voli interni diretti o con la linea ferroviaria.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Asmana wellness world è una spa che consente di attraversare 5 continenti, tra cascate tropicali, rituali ancestrali e vapori profumati, a pochi km da Firenze.
Immersa nel verde di villa Montalvo a Campi Bisenzio, con i suoi 9mila mq di cui 5mila accessibili agli ospiti, Asmana Wellness World è la Day Spa più grande d'Italia.
Asmana è stata concepita da una scelta coraggiosa, quella di due consulenti di New York che hanno mollato tutto per inseguire un sogno in Toscana. E il risultato è un posto che ha rivoluzionato il concetto stesso di Spa in Italia, introducendo il "lusso democratico" – prezzi accessibili a partire da 30 euro – ma anche il "Social Wellness": ci si può concedere una giornata da soli per staccare la spina, ma soprattutto condividere il benessere con le persone che si amano.
La spa registra 240mila ospiti l'anno, una crescita costante che dimostra quanto questo modo di intendere il relax risponda ad un bisogno reale.
L'acqua è la prima protagonista. Ci si immerge all’aperto tra palme tropicali che ondeggiano tra piscine fumanti, acque cristalline mantenute tra i 35 e i 37 gradi in ogni stagione, oltre cento postazioni idromassaggio dove lasciarsi cullare fino ad ammirare le stelle ed oltre. Si può nuotare nella Vasca Salina ricca di minerali mediterranei, farsi trasportare dal Vortice e sostare sotto i getti d’acqua che massaggiano la schiena.
E poi entrare nella Grotta - premiata come una delle sei migliori piscine d'Italia con l’Italian Pool Award 2017 -, un antro di pietra dove una cascata di otto metri crea scenografie tropicali. Si entra camminando a piedi nudi in un sentiero d'acqua fredda, poi si passa nella vasca tiepida sotto il flusso potente della cascata, seguendo il principio dell'antico percorso Kneipp che tonifica e rilassa in un solo gesto. Nell’Urban Spa di Firenze c’è anche una Giungla, un angolo di foresta equatoriale con tronchi, piante, animali dipinti sulle piastrelle, luci che filtrano come al crepuscolo, e lettini in pietra su cui abbandonarsi alla "pioggia monsonica", in un idromassaggio che sembra venire direttamente dal cuore della foresta.
Le saune di Asmana sono un viaggio tra Nord e Sud, Oriente e Occidente. La Indian Sauna, capace di accogliere 120 persone.
Tra le altre aree wellness dell’Urban Spa da non perdere è l'Hammam, il più grande d'Europa occidentale: un viaggio nelle atmosfere delle mille e una notte senza lasciare la Toscana. Il percorso graduale attraverso bagni purificanti, vapori sensoriali e il Salinarium che libera le vie respiratorie culmina nella Stanza della Schiuma, dove nuvole di sapone naturale avvolgono il corpo in un abbraccio profumato. Ma l'esperienza più coinvolgente è il rituale "Mille e una Notte" (solo 16 posti disponibili, 12 euro oltre al biglietto): scrub al miele, sapone nero marocchino, esfoliazione con il guanto Kessa e tè verde finale.
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[post_content] => L'oleoturismo in Italia cresce con decisione e si conferma tra i segmenti più dinamici dei tour enogastronomici.Tra il 2021 e il 2024 la partecipazione alle esperienze legate all'olio extravergine di oliva è aumentata del 37,1% e 7 italiani su 10 lo considerano un simbolo del patrimonio culturale e paesaggistico nazionale.
A rilevarlo è il secondo Rapporto sul turismo dell'olio promosso dall'Associazione nazionale Città dell'olio, Coldiretti e Unaprol, curato da Roberta Garibaldi.
Con analisi emerge che il trend si inserisce nell'espansione globale del turismo del gusto, un mercato da 11,5 miliardi di dollari destinato a superare i 40 miliardi entro il 2030, con crescita media annua del 20%. Lo studio segnala che l'Europa pesa per circa il 30% e l'Italia resta tra le mete più desiderate per esperienze enogastronomiche. Il report di settore rileva che la domanda cresce sia sul mercato interno, dove il 70% sceglie degustazioni con abbinamenti gastronomici, sia nei principali mercati esteri, in particolare Germania, Francia, Austria, Svizzera e Stati Uniti.
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[post_content] => Il mercato premia Melià, che riduce il suo debito del 40%. In definitiva, l'obiettivo dell'azienda è generare flussi di cassa. L'esercizio fiscale 2025 di Meliá, pur senza aver pienamente realizzato il potenziale della principale catena alberghiera spagnola, rappresenta una svolta nella situazione finanziaria
Nel 2020, come riporta Preferente, la catena aveva un debito di 1,255 miliardi di euro. Nel 2023, tale cifra era scesa a 1,163 miliardi di euro, quasi la stessa cifra, ma un risultato comunque soddisfacente considerando l'impatto della pandemia sul settore turistico.Nel 2025 Meliá chiude l'esercizio fiscale con un debito di 755 milioni di euro, un importo comunque significativo, ma inferiore del 40% rispetto al 2020. E con utili pari a 200 milioni, una cifra significativa per la catena, seppur ancora lontana dal suo potenziale.
Investitori soddisfatti
Gli investitori hanno interpretato positivamente questi risultati: Meliá è sulla strada giusta. Ecco perché, non appena sono stati pubblicati i dati di quest'anno, il prezzo delle azioni è cresciuto del 7%, in un anno che ha visto un incremento del 17%.
La più grande catena alberghiera spagnola per numero di strutture è ora sulla buona strada per diventare più redditizia, come ci si aspetterebbe date le sue dimensioni. Questo sembra essere il risultato di un cambio di strategia: non è il numero di hotel a contare, ma la qualità delle strutture, il prezzo che i viaggiatori sono disposti a pagare e, in ultima analisi, il prodotto stesso. E sono questi prodotti a determinare i margini di profitto.
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